Quesiti 801-900 - SAFETY&PED

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D. LGs. 81/08 > Quesiti sul D. Lgs. 81/08



Domanda n° 900
Egr. Ing. Mannelli, volevo porLe due quesiti su recenti normative.
1) In un cantiere, quando viene smontata la gru, bisogna comunicare all'ASL il suddetto smontaggio?
2) Inoltre, man mano che in un cantiere si procede verso il completamento dell'opera, con lo smontaggio graduale di gru, ponteggi, ecc., anche la messa a terra si restringe man mano, si riduce, e lo schema relativo va aggiornato. Tali schemi aggiornati, ossia ridotti, vanno comunicati all'ASL o basta tenerli aggiornati sul cantiere ?

Risposta

1) No
2) no, basta tenerli in cantiere in quanto siamo in presenza di una riduzione del rischio (elettrico).






Domanda n° 899
Caro ingegnere,
vorrei chiederle se chi ha completato il percorso di formazione come RSPP nel 2008 e, ad oggi, non ha frequentato alcun corso di aggiornamento quinquennale ha perso definitivamente l'operatività del titolo conseguito nel 2008 e deve, quindi, rifare i moduli A, B e C, oppure può sempre seguire un corso di aggiornamento di 40 ore (anche se è passato un quinquennio dalla data di conclusione del modulo B) e riprendere a espletare la funzione di RSPP.


Risposta

si è persa la operatività ma non il titolo. Basta mettersi in regola con gli aggiornamenti e si ripristina la operatività.




Domanda n° 898
Salve,
il mio datore di lavoro ha deciso di nominarmi rssp interno per la mia azienda, (consulenza in ambito farmaceutico). La mia domanda è, poiché il mio incarico parte dal 1 febbraio e attualmente esiste già un DVR in azienda (che intendo modificare) entro quando dovrei redigere il documento (insieme al datore di lavoro e MC) per successiva firma?

Risposta

la normativa non dispone nulla in materia. Dal punto di vista delle sanzioni in caso di controllo della ASL è sufficiente che aggiunga un foglio al DVR nel quale dia evidenza del cambiamento del RSPP. Da un punto di vista di eventuale coinvolgimento penale in infortuni che dovessero accadere a causa di una errata o insufficiente valutazione del rischio nelle more della revisione del DVR, il RSPP deve poter dimostrare di non essere stato negligente ritardando senza motivo la revisione. Quindi lei deve iniziare la revisione del DVR e concluderla in un lasso di tempo ragionevole e correlato alle dimensioni aziendali e alla complessità del processo lavorativo





Domanda n° 897
Salve,
il mio datore di lavoro ha deciso di nominarmi rssp interno per la mia azienda, (consulenza in ambito farmaceutico). La mia domanda è, poiché il mio incarico parte dal 1 febbraio e attualmente esiste già un DVR in azienda (che intendo modificare) entro quando dovrei redigere il documento (insieme al datore di lavoro e MC) per successiva firma?

Risposta

la normativa non dispone nulla in materia. Dal punto di vista delle sanzioni in caso di controllo della ASL è sufficiente che aggiunga un foglio al DVR nel quale dia evidenza del cambiamento del RSPP. Da un punto di vista di eventuale coinvolgimento penale in infortuni che dovessero accadere a causa di una errata o insufficiente valutazione del rischio nelle more della revisione del DVR, il RSPP deve poter dimostrare di non essere stato negligente ritardando senza motivo la revisione. Quindi lei deve iniziare la revisione del DVR e concluderla in un lasso di tempo ragionevole e correlato alle dimensioni aziendali e alla complessità del processo lavorativo





Domanda n° 896
Salve, ho una Sas nella quale l'accomandante svolge lavoro di ufficio mentre l'accomandatario svolge movimentazione, slddatura, ecc. volevo sapere se devo valutare le fasi svolte dal DL e valutare i rischi specifici a cui è esposto il DL e se devo fare un verbale di consegna Dpi al DL ( accomandatario)

Risposta

non c'è obbligo per il datore di lavoro di valutare i rischi cui è soggetto il datore di lavoro Egli deve solo utilizzare i DPI per i quali non deve firmare alcuna ricevuta a se stesso. Niente impedisce però al DL di valutare in autotutela i rischi cui il DL stesso è soggetto e verificare anche l'opportunità di sotorsi volontariamente alla sorveglianza sanitaria.






Domanda n° 895
Salve ingegnere,
sono un neo-laureato in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei luoghi di lavoro e inoltre ho conseguito il modulo C presso Università. Vorrei semplicemente sapere se per ricoprire il ruolo di RSPP esterno per un Ente pubblico (es. Comune) basta questo oppure occorre obbligatoriamente la partita iva e un'esperienza comprovata?

Risposta

basta questo e un contratto di collaborazione coordinata e continuativa con gestione separata INPS. Auguri




Domanda n° 894
dovendo redigere il DVR per un' impresa edile (s.a.s.)al momento senza dipendenti devo comunque nominare il medico?


Risposta

si, se è una sas ci saranno soci lavoratori. La categoria dipendenti non esiste più, esiste solo la categoria lavoratori.



2014



Domanda n° 893
Relativamente al montaggio e smontaggio ponteggi, la legge precisa un minimo di preposti per il relativo montaggio se si quanti?
vorremmo sapere se sono sufficienti due .
In quanto c'è chi dice 2 chi dice 4 chi dice 8. insomma non si sà.

Risposta

Lei per preposti intende "addetti" ovvero "lavoratori". Non usi così il termine preposti quando parla di sicurezza sul lavoro perchè si ingenera una pericolosa confusione. Per preposto nel campo della tutela del lavoro si deve intendere
«preposto»: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali
adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle
direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale
potere di iniziativa;

Tanto premesso, per montare un ponteggio occorrono come minimo tre persone, due addetti e un preposto. Ciò si evince, anche se non in maniera evidente dal D. Lgs. 81/08:
Art. 136 6. Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.
Allegato XXII Contenuti del Pi.M.U.S
3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;

Cioè quando vado a redigere il PiMUS io devo indicare ad esempio il modo di stoccaggio in sito degli elementi metallici. Due lavoratori devono movimentare gli elementi e un terzo deve controllare che l'accatastamento sia fatto bene. Si potrebbe obiettare che uno dei due lavoratori potrebbe svolgere la funzione di caposquadra, cioè di preposto. In effetti non è detto che il preposto o caposquadra debba stare con le mani in mano ad osservare gli altri ma non può essere coinvolto in modo continuativo ed esclusivo nel lavoro che deve controllare altrimenti diventa lui stesso un lavoratore "da controllare". Nessuno può essere preposto di se stesso.


Replica

Si per preposti intendo adetti al montaggio-smontaggio impalcature od impalcati in genere. ossia persone formate per fare tale tipo di lavorazione.
Diversi consulenti "dichiarano" che non è specificato il numero minimo che può quindi essere di due persone.
A volte alcune spisal in varie regioni redigono od hanno redatto delle linee guida in cui scrivono minimo tre persone,ma tutti i consulenti da me sentiti dicono che sono linee guida quindi non leggi quindi in fase di controllo qualora ci siano due persone non possono dare alcun tipo di sanzione perchè la legge in tal senso non dice nulla e non precisa nulla e loro non possono sanzionare in virtù di linee guida.
Questo è il dubbio.
Io la legge l'ho letta e difatti non è specificato un numero minimo. Di norma per montare ponteggio sopra la quarta campata si utilizza la gru quindi in pratica serve il manovratore della gru e l'addetto al montaggio e smontaggio quindi è sufficiente una persona abilitata neanche due. se invece bisogna montare il ponteggio manualmente a volte sono poche anche 6 persone.
Io sinceramente non capisco se è una cosa che si deve decidere di volta in volta in base al ponteggio o meno ed in base anche ai macchinari utilizzati per montarlo vedi gru, etc.
A riguardo le chiedo se può darmi indicazioni in proposito ed inoltre sono a chiederle se fà anche corsi di aggiornamento e li fà in tutta Italia o presso l'azienda o come?

Risposta

Purtroppo stiamo transitando, a forza di consulenti e SPISAL, dalla sicurezza alla filosofia della sicurezza. Prossimamente troveremo linee guida anche in allegato ai fustini di detersivo. L'anomalia è che queste linee guida spesso vengono redatte da persone anche professionalmente preparate ma che nei cantieri o nelle fabbriche non hanno mai lavorato nè cercano prima di informarsi come è praticamente il processo lavorativo . Ci sono ovviamente eccezioni. Le norme UNI ad esempio vengono prima sotoste al giudizio dei lavoratori del settore mediante inchiesta pubblica prima di diventare norme. Speriamo che prima o poi anche gli SPISAL o i vari INAIL o le varie Conferenze Stato Regioni e anche il Legislatore comprendano questa necessità elementare di coinvolgere le cosiddette parti sociali prima di pontificare.
Pistolotto a parte, i suoi consulenti hanno ragione e torto. Come anche io avevo dichiarato la squadra minima non è indicata chiaramente dal legislatore che pretende però un preposto. Se riesco a fare tutto con una sola persona, la squadra diventa di due persone e sanzioni non ne posso avere, ma qui siamo nella filosofia, appunto. Perchè l'ispettore può fare sanzione per mancata corrispondenza tra PiMUS e stato di fatto rilevato. Quindi la possibilità di utilizzare solo due persone di cui uno solo ponteggiatore a tempo pieno deve risultare anche dal PiMUS e, francamente, mi appare difficile a meno di non fare un PiMUS non operativo ma di facciata.Attenzioen anche all'uso della gru per scaricare gli elementi del ponteggio sul ponteggio, occorre assicurare la piena visibilità all'operatore della gru o prevedere un assistente all'operatore gru.
Però io non vedrei tanto il problema della sanzione ma della sicurezza sul lavoro e, di riflesso, dell'intervento della magistratura. In caso di infortunio riuscire a dimostrare che il lavoratore morto lavorava in sicurezza montando un ponteggio da solo mi appare arduo anche se non impossibile. Tutto dipende, come dice lei, su cosa si decide decidere di volta in volta in base al ponteggio o meno ed in base anche ai macchinari utilizzati per montarlo vedi gru, etc.Fondamentale è cioè che la pianificazione del lavoro (lo dica PiMUS o POS o procedura o come vuole) sia dettagliata e congrua.
I corsi di aggiornamento li faccio o presso le aziende o presso gli Ordini professionali e le società di formazione che ritengono di rivolgersi a me. Per alcuni settori specifici sono itinerante, nel senso che mi sposto in tutte le Regioni.





Domanda n° 892
Egregio Ing. Mannelli,
Sono un artigiano edile con un dipendente, sto ristrutturando una casa dovrei fare il ponteggio, bisogna essere in tre o bastiamo io e il mio operaio tutte e due con attestato di ponteggiatore.
Grazie

Risposta

Quando ha fatto il corso da ponteggiatore le avrebbero dovuto insegnare che
6. Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.
(arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.000 a 4.800 euro il datore di lavoro e dirigente)
Quindi occorrono due lavoratori e un preposto (che può essere il datore di lavoro) , in totale tre persone. Inoltre la squadra deve essere indicata nel PIMUS. Se lei ha il PIMUS fatto da qualcuno che lo sa fare, trova nel PIMUS le risposte ai suoi dubbi






Domanda n° 891
buonasera Ing. Mannelli, avrei bisogno di una sua gentile consulenza. Uno studio legale mi ha commissionato un DVR non ha dipendenti ma solo due praticanti, ci sono delle procedure particolari che devo seguire in questo caso? L'RSPP deve essere un esterno? e il Rappresentante dei lavoratori chi è se non vi sono lavoratori dipendenti?


Risposta

Uno studio legale mi ha commissionato un DVR non ha dipendenti ma solo due praticanti, ci sono delle procedure particolari che devo seguire in questo caso? Si possono utilizzare , ma non è obbligatorio. le procedure standardizzate

L'RSPP deve essere un esterno? No può essere il titolare dello studio se ha fatto il corso da RSPP

il Rappresentante dei lavoratori chi è se non vi sono lavoratori dipendenti? Nessuno. il rappresentante dei lavoratori non è mai obbligatorio anche se fossero lavoratori "dipendenti". Comunque con il D. Lgs. 81/08 non c'è più la figura del lavoratore dipendente ma solo del lavoratore, anche se praticante.





Domanda n° 890
Cortesemente, questa volta vorrei una risposta in merito all' attività di indagine relativa alla malattia professionale, in quanto ci sono delle diverse
interpretazioni tra noi Tecnici della Prevenzione e i Dirigenti Medici. In pratica vorrei sapere quale è la vera competenza del T.d.P e del D.M.
nell'attività di indagine inerenre la M.P., attraverso la normativa di riferimento.


Risposta

a me veramente la situazione sembra chiara. Il dirigente medico diagnostica la malattia (che potrebbe essere professionale) . Il T.D.P. a norma del Decreto Ministeriale del 17 Gennaio 1997, n° 58 “Regolamento concernente l’individuazione della figura e il relativo profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro” vigila e controlla gli ambienti di vita e di lavoro e valuta la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali.
ma forse non ho capito la domanda.



Replica

Per una malattia professionale già riconosciuta oppure no, quale è la competenza del dirigente medico, ovvero è lui il titolare dell'inchiesta, noi invece siamo essere di supporto?Leggendo il protocollo d'intesa della Procura Generale della Corte di Appello di Firenze, le Procure della Repubblica della Toscana, le aziende UUSSLL della Toscana, l'INAIL Regionale e la Direzione Regionale del Lavoro, si camprende che in caso di M.P. è il dirigente medico con la qualifica di U.P.G. il REFERENTE, in caso di necessità possiamo essere di supporto per la nostra competenza.

Risposta

Adesso il quesito è chiaro. In caso di accertamenti , chi dovrebbe essere il titolare dell'inchiesta in una MP. Da un punto di vista giuridico non c'è dubbio che il titolare dell'inchiesta lo decide l'organo competente: nel caso della magistratura, il magistrato, nel caso della Azienda sanitaria l'organo di vertice o l'organo delegato. Chi fa una scelta se ne assume la responsabilità. Sia il dirigente medico sia il tecnico della prevenzione hanno i requisiti giuridici mentre per quelli professionali secondo la mia opinione al dirigente medico manca una sensibilità tecnica necessaria mentre al tecnico della Prevenzione manca una sensibilità sanitaria più approfondita. Entrambi quindi agendo isolatamente potrebbero eseguire una indagine incompleta.



Domanda n° 889
buongiorno, volevo porLe alcune domande.
- in una attivita con un dipendente di Bar Paninoteca con preparazione di cibi caldi posso redigere il DVR con Procedura standardizzata?
- nel caso di rischi specfici posso valutarli bassi o non influenti?
- devo fare la nomina al medico competente?
-devo fare comunicazione dell'impianto di messa a terra?

Risposta

in una attivita con un dipendente di Bar Paninoteca con preparazione di cibi caldi posso redigere il DVR con Procedura standardizzata? SI
- nel caso di rischi specifici posso valutarli bassi o non influenti? SI
- devo fare la nomina al medico competente? NO
-devo fare comunicazione dell'impianto di messa a terra? SI.





Domanda n° 888
Spett. Ing. come committente (manutenzione straordianria con scia) ho tre imprese che lavoreranno sul cantiere con PSC.Una è cooperativa di soli soci lavoratori ed afferma di non dover redigere il proprio POS. Il coordinatore dice no, chi ha ragione? Ci sarebbe un escamotage (es. far lavorare un socio con sua PI)?


Risposta

Lei come committente ha scelto una persona di fiducia come coordinatore. Se non ha fiducia nel coordinatore e pensa ad escamotage per fregarlo lo cambi altrimenti tra committente e coordinatore non in sintonia ci rimette senz'altro il lavoratore.


Replica

. Spett. Dott. Mannelli
io ho estrema fiducia nel lavoratore in questione ed il coordinatore è una persona molto seria che ho avuto modo di apprezzare durante questi 2 mesi di lavori. Non si tratta di fregare qualcuno, perchè altrimenti fregherei me stesso, ma di capire come poter mandare avanti i lavori in casa con la squadra che ho scelto dopo un anno di preventivi e sopralluoghi (di questi tempi...). Comunque il consulente del lavoro dello studio di commercialisti dove mi appoggio, lo studio Campi Bozzo Ivaldi di Genova, mi ha confermato che il POS deve essere redatto sia che nel caso che questo lavoratore intervenga come socio sia come artigiano con la sua PI. Il lavoratore in questione non è uno sprovveduto e ha già presentato tutta la documentazione al coordinatore, per cui i lavori vanno avanti in gran sintonia.

Risposta


mi fa piacere quanto mi dice. Preciso però che il POS deve essere redatto solo nel caso che questo lavoratore interviene come socio e non se interviene sia come artigiano lavoratore autonomo. In quest'ultimo caso però aumenterebbero le difficoltà di coordinamento del coordinatore.






Domanda n° 887
egregio ingegnere, le chiedo se un istruttore di scuola guida deve essere sotosto a sorveglianza sanitaria e quindi se è necessario che il datore di lavoro nomini il medico competente.

Risposta

egregio ingegnere, le chiedo se un istruttore di scuola guida deve essere sotosto a sorveglianza sanitaria e quindi se è necessario che il datore di lavoro nomini il medico competente.






Domanda n° 886
Buongiorno, la nostra società ha gia seguito il corso rspp nel 2008. La società ha cambiato ragione sociale e rappresentante legale l'anno scorso. Il responsabile rspp é uno dei soci. Ora deve essere fatto il corso di aggiornamento o si deve rifare tutto il corso a nome del nuovo rappresentante legale?

Risposta

la nostra società ha gia seguito il corso rspp nel 2008: una società non può seguire un corso. Probabilmente vuol dire che il corso l'avevav fatto il rappresentante legale protempore. Se i corso che ha fatto è di 16 ore o comunque come rspp-datore di lavoro , decadendo dalla carica l'attestato non è più valido. Il nuovo rappresentante deve ripetere il corso





Domanda n° 885
Buongiorno Ing. lo smontaggio del ponteggio dev'essere autorizzato della D.L o dal CSE? L'impresa può smontare il ponteggio senza che il D.L abbia fatto tutte le verifiche necessarie sulle struttura in fase di collaudo.

Risposta

Lo smontaggio del ponteggio deve essere autorizzato dal DL e concordato con il CSE.






Domanda n° 884
buon giorno
devo ristrutturare un appartamento. E' vero che se ci sono piu titolari di partita iva a fare lo stesso lavoro (ad esempio due muratori ognuno con partita iva e e non uno titolare e l'altro suo dipendente) vado a spendere molto di piu come assicurazioni/anti infortunistica?
questo è un appunto trovato su internet:

Due lavoratori autonomi con 2 P.Iva diverse non possono lavorare assieme, e questo è stato pure spiegato da una circolare ministeriale del 2011 dove indica che le lavorazioni di carpenteria, posa ferro, casseri e getto non possono essere eseguiti da lavoratori autonomi.


Risposta

la circolare cui fa riferimento è forse la circolare n 16/2012 che le allego. Tale circolare cerca di contrastare l'abuso della partita IVA fatta per nascondere il lavoro dipendente. Ad esempio io ho una impresa edile e non voglio avere problemi assumendo perchè se assumo devo pagare contributi, ferie, malattie, devo pagare le viste mediche ecc. e poi per licenziare può essere un problema. Allora dico a Pasquale: se vuoi venire a lavorare con me fatti la partita IVA e io ti pago il lavoro che fai mediante fattura e ti pago anche di più che se ti pagassi a giornata. In questo modo Pasquale prende più soldi e a me viene a costare di meno.
Non mi sembra che questo sia il suo caso.

Replica

sarebbe il mio caso se io decidessi di assumere due o piu muratori che a mio giudizio lavorano bene e ognuno di essi ha una partita iva separata, anziche fare capo ad uno solo
in questo caso verrei a spendere di piu per quanto riguarda sicurezza, apertura cantiere etc (ripeto: parlo con termini non appropriati xche non sono del mestiere), spero di riuscire a farmi comprendere

Risposta
No, a lei non si applica la circolare perchè non è una impresa quindi non utilizza lavoratori autonomi per un'opera che le è stata commissionata da terzi. Lei invece vuole fare lavori in economia decidendo volta per volta a chi far fare determinati lavori. Quindi ha solo l'obbligo di verificare l'idoneità del lavoratore autonomo in relazione al lavoro commissionato.
Purtroppo la devo avvertire che invece comunque mantiene le responsabilità da committente . Se qualche lavoratore dovesse morire o ferirsi gravemente potrebbe essere giudicata colpevole per mancanza di coordinamento a seguito di una sentenza recente
20/03/2009 - Corte di Cassazione - Sezione Penale IV - Sentenza n. 1770 del 16 gennaio 2009 - Pres. Brusco – Est. D’Isa – P.M. Di Popolo - Ric. B. S. e P. M. - Il committente è tenuto a designare i coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, quando richiesti dalle disposizioni di legge, anche se nello stesso cantiere si trovino ad operare da soli più lavoratori autonomi.
In questo caso i lavoratori autonomi erano due e uno fece cadere la scala che stava demolendo addosso all'altro lavoratore autonomo che l'aveva chiamato ad aiutarlo. La corte ha sentenziato che il committente è colpevole perchè avrebbe dovuto nominare un tecnico (un geometra) quale coordinatore per la sicurezza.In realtà la legge prevede tale obbligo se si dà incarico di lavori a due imprese non a due lavoratori autonomi ma purtroppo questa sentenza costituisce un precedente.
Infine anche se affida i lavori ad una unica impresa resta responsabile (non colpevole) di eventuali infortuni se non nomina un geometra responsabile dei lavori con delega piena.


Replica


io intendo fare diversi lavori di ristrutturazione (due bagni, cucina, pavimenti, impianto elettrico) ed ho gia trovato un architetto che oltre ai vari disegni mi seguirebbe sia che i lavori vengano fatti come si deve che le pratiche burocratiche.
pero mi ha detto che posso prendere ad esempio un elettricista, un idraulico, un muratore ognuno cn la sua partita iva, ma non posso prendere persone con due partite iva diverse facenti lo stesso lavoro (ad esempio due idraulici, due elettricisti, due muratori) a meno che di queste due persone uno è il titolare della partita iva l'altro il suo dipendente

Risposta

non so perchè l'architetto dica questo . Forse ha letto la circolare del ministero del lavoro che le ho detto e che serve per combattere il lavoro nero. Nel suo caso non si può parlare di lavoro nero se tutte le fatture saranno intestate a lei e non ci sia qualcuno dei muratori che fattura a un altro muratore. Comunque sono questioni di lana caprina. L'importante è che nessuno si faccia male . Le consiglio di nominare per iscritto l'architetto "responsabile dei lavori con delega totale" o di farsi se può una assicurazione di tutela nel caso qualcuno si faccia male anche se i lavori che deve fare non hanno un rischio particolare di infortuni gravi.






Domanda n° 883
Buongiorno ing. volevo un suo parere in merito ..
se il datore di lavoro organizza la formazione dei lavoratori art 37 DL81/08, secondo i contenuti richiesti dall'accordo stato regioni, con la consulenza di un responsabile del progetto formativo e docente esterno abilitato ..
il DDL deve firmare l'attestato oltre al responsabile del progetto formativo ? . e come comportarsi nel caso una azienda con codice ateco rischio MEDIO, ha dei dipendenti che ricadono in un rischio alto (corso frequentato di 16 ore), l'attestato del dipendente deve essere a rischio alto in base alla mansione o rischio medio secondo l'ateco ???
Risposta

L'attestato deve essere firmato dal soggetto organizzatore del corso, che in questo caso non so chi sia. L'attestato deve indicare le ore fatte che non devono essere inferiore a quelle collegate al codice Ateco

Replica
1) Non sono d'accordo ..
una azienda a rischio medio ateco può avere del personale amm.vo che ricade in un rischio basso quindi numero di ore inferiore ..

2) come in questo caso non so chi sia .. ??
il soggetto organizzatore è il datore di lavoro ..
sulla base di quanto disposto dall’articolo 37 comma 2, del Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n.81 e dell’accordo n° 221 CSR 21/12/2011, che stabilisce per il datore di lavoro l’obbligo di formazione e aggiornamento dei lavoratori avvalendosi di risorse interne o esterne ..


Risposta

1) Esatto ma solo se si può escludere categoricamente che tale personale non vada mai in reparto neanche se deve solo salutare un collega.
2) Credo che stiamo confondendo la figura del responsabile della formazione , che rimane il datore di lavoro, con il soggetto organizzatore del corso che è quello che si intende di formazione e può essere figura diversa dal datore di lavoro (anzi sarebbe auspicabile)






Domanda n° 882
L'RLS chi lo deve nominare? Sicuramente i lavoratori ma se non lo nominano cosa deve fare il datore di lavoro? E a chi si deve rivolgere il datore di lavoro per riuscire a capire se ne esiste uno territoriale? E in caso di unico dipendente è automatico che ci sia il RLST? E cosa deve fare un CSE che deve valutare un POS non vistato dal RLS? Deve pretendere il visto del RLST?
le vorrei chiedere se posso, discutendo del tema con i tecnici ASL, metterli al corrente dei suoi pareri.

Risposta

L'RLS chi lo deve nominare? Sicuramente i lavoratori ma se non lo nominano cosa deve fare il datore di lavoro? Niente

E a chi si deve rivolgere il datore di lavoro per riuscire a capire se ne esiste uno territoriale? a nessuno, è l'organismo che si deve attivareet

E in caso di unico dipendente è automatico che ci sia il RLST? No può anche esserci il RLS

E cosa deve fare un CSE che deve valutare un POS non vistato dal RLS? Deve pretendere il visto del RLST? No a meno che non abbia comunicazione che esiste un RLST

le vorrei chiedere se posso, discutendo del tema con i tecnici ASL, metterli al corrente dei suoi pareri: Si , se sono interessati,






Domanda n° 881
Buongiorno Ing. Mannelli,
, sono RSPP e da legge mi competono 60 ore di aggiornamento quinquennale (settore B4); il mio quesito è, se ho effettuato anche il corso come addetto alle emergenze (4 ore rischio basso) è possibile considerarle come ore di aggiornamento RSPP? Successivamente Le chiedo ma se l'aggiornamento è in base al settore che ha un suo corrispettivo di ore non basta solo farne il minimo previsto (cioè le 40 ore)?
Risposta

le ore di aggiornamento valide sono solo quelle sul cui attestato c'è scritto "vale come aggiornamento SPP". La seconda domanda non è chiara: se il senso è se sia possibile fare il modulo base (ch è più breve) piuttosto che l'aggiornamento la risposta è si







Domanda n° 880
Buongiorno, vorrei un parere su oratorio-parrocchia: necessità di manutenere impianto antincendio esistente, di avere DVR, di avere piano di evacuazione (non c'è - non è una scuola, ma è equiparabile?). C'è centrale termica con CPI. Non ci sono dipendenti, solo volontari a titolo gratuito che svolgono: catechismo, grest estivo, cucina x feste, piccoli lavori manutenzione, pulizie, sacrestia, segreteria parrocchiale.
Risposta

purtroppo stiamo arrivando ad estremi quasi ridicoli. Lei ha ragione di dubitare.Ma se carichiamo di obblighi burocratici le brave persone che cercano di dare una mano al prossimo .. Io curerei solo . la manutenzione della centrale termica, degli estintori e dell'impianto elettrico. Un piano di emergenza potrebbe essere utile a seconda delle attività che si svolgono. Sarebbe anche utile una assicurazione infortuni per i volontari ( quelle cumulative costano poco). Per il resto mi affiderei alla Divina Provvidenza.





Domanda n° 879
In un cantiere per lavori rete idrica, gas, ecc. oltre all'impresa affidataria interviene un'impresa artigiana per il solo trasporto a discarica del materiale di risulta.
Nel suo POS, deve indicare il suo direttore tecnico, rspp,addetto primo soccorso, antincendio, evacuazione, o quello dell'impresa affidataria?

Risposta

se fa il solo trasporto non deve fare il POS in quanto assimilabile a fornitore a piè d'opera. Se deve fare il POS lo deve fare completo ed indicare il prorio sistema di sicurezza non quello dell'impresa affidataria..






Domanda n° 878
sono un RSPP interno e dipendente di un azienda la quale ha nel suo gruppo altre 2 Società.
Le chiedo gentilmente se posso ricoprire la carica di RSPP per le altre due società del Gruppo avendo tutti lo stesso Datore di Lavoro ??

Risposta

Nessun problema. Il RSPP è un consulente e lo può essere anche per datori di lavoro diversi . Però naturalmente le dovrebbero riconoscere un aumento.






Domanda n° 877
Buongiorno
la visita medica di una addetta al vdt che non ha compiuto i 50 anni di età ogni quanto tempo va fatta?
Può la dipendente rifiutarsi di sotorsi a visita medica da un delegato del Medico Competente, oppure richiedere di essere visitata solo dal Medico Competente?
Risposta

la visita medica di una addetta al vdt che non ha compiuto i 50 anni di età ogni quanto tempo va fatta? ogni due anni
Può la dipendente rifiutarsi di sotorsi a visita medica da un delegato del Medico Competente, oppure richiedere di essere visitata solo dal Medico Competente ? Non esiste un delegato del MC La dipendente si può rifiutare e fare denuncia alla ASL




Domanda n° 876
Gentilissimo ing. Mannelli
Sono un ingegnere libero professionista abilitato a svolgere il ruolo di CSP e CSE , RSPP ed ho esperienza nel settore della sicurezza. Posso organizzare e rilascare l'attestato relativamente alla formazione dei lavoratori secondo l'Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011?

Risposta

si se l'esperienza nel settore della sicurezza è di almeno tre anni.
22 novembre 2013 (da marzo 2014 normativa cambiata)






Domanda n° 875
se un lavoratore minorenne ha ricevuto la formazione base + specifica (4+12), è risultato idoneo alla mansione, può entrare in un cantiere edile, si precisa che nel cantiere si svolgono attività con alto rischio di rumore.
Il cse si può opporre all'ingresso in cantiere?

Risposta

No, non può entrare in cantiere se è esposto a rumori con esposizione superiore al valore di 87 dB(A) . Comunque occorre il nulla osta del medico competente specifico per quel cantiere. Si il CSE si può opporre a seguito di una valutazione del rischio.






Domanda n° 874
Un'impresa inizia i lavori con un committente private e consegna un durc, durante i lavori i durc scade, il cse per negligenza non si accorge che il durc è scaduto. A seguito di un ulteriore controllo il cse si accorge (in ritardo) che il durc è scaduto. l'impresa consegna un nuovo durc . A cosa va incontro il cse che ha fatto lavorare l'impresa per un periodo senza durc?


Risposta

Il CSE non ha alcuna attinenza con il DURC. Non capisco perchè l'ha chiesto.






Domanda n° 873
Vorrei sapere il sito internet per poter consultare le schede di sicurezza in italiano.

Risposta

il sito http://www.cdc.gov/niosh/ipcs/italian.html è stato eliminato. Adesso è parzialmente sostituito da questo:


http://www.arpa.emr.it/sostanze_pericolose.asp



Domanda n° 872
Buongiorno ing. Mannelli.
un' azienda che si avvale di lavoratori autonomi per il conferimento, presso una centrale termoelettrica, di biomassa, che documento deve fornire all'impresa committente che gestisce la centrale termoelettrica per la redazione del DUVRI.


Risposta

In teoria nessuno perchè il conferimento lo fa un lavoratore autonomo. In pratica una scheda di sicurezza della biomassa che il lavoratore autonomo consegna con una scheda dell'automezzo utilizzato.







Domanda n° 871
Buongiorno ing. Mannelli.
un' azienda che si avvale di lavoratori autonomi per il conferimento, presso una centrale termoelettrica, di biomassa, che documento deve fornire all'impresa committente che gestisce la centrale termoelettrica per la redazione del DUVRI.


Risposta

In teoria nessuno perchè il conferimento lo fa un lavoratore autonomo. In pratica una scheda di sicurezza della biomassa che il lavoratore autonomo consegna con una scheda dell'automezzo utilizzato.






Domanda n° 870
Gent.mo ing. Mannelli devo fare una consulenza per l'aggiornamento del DVR ( soprattutto rischio MMC e biologico) per una casa di cura per circa 200 lavoratori. In passato hanno fatto l'analisi del rischio MMC con le schede M.A.P.O. Le chiedo ad oggi sono ancora attuali per il mio caso.? Devo aggiornarle? Se è no quale devo tener conto?
E per il rischio biologico c'è qualche studio che può essermi d'aiuto?.

Risposta

Le schede MAPO sono ottime in questo caso e vanno aggiornate solo se le condizioni al contorno, cioè gli spazi di movimentazione, sono variati. Per il rischio biologico non so se esiste uno studio specifico. Consiglierei di tenere presente la mia presentazione sul rischio biologico e quanto esposto nel profilo di rischio di comparto
http://modulob1.mannelli.info/files/rischio_biologico_nelle_strutture_sanitarie.pdf
http://www.ispesl.it/profili_di_rischio/Residenze_sanitarie/index.htm




Domanda n° 869
Gent.mo ing. Mannelli devo fare una consulenza per l'aggiornamento del DVR ( soprattutto rischio MMC e biologico) per una casa di cura per circa 200 lavoratori. In passato hanno fatto l'analisi del rischio MMC con le schede M.A.P.O. Le chiedo ad oggi sono ancora attuali per il mio caso.? Devo aggiornarle? Se è no quale devo tener conto?
E per il rischio biologico c'è qualche studio che può essermi d'aiuto?.

Risposta

Le schede MAPO sono ottime in questo caso e vanno aggiornate solo se le condizioni al contorno, cioè gli spazi di movimentazione, sono variati. Per il rischio biologico non so se esiste uno studio specifico. Consiglierei di tenere presente la mia presentazione sul rischio biologico e quanto esposto nel profilo di rischio di comparto
http://modulob1.mannelli.info/files/rischio_biologico_nelle_strutture_sanitarie.pdf
http://www.ispesl.it/profili_di_rischio/Residenze_sanitarie/index.htm






Domanda n° 868
un Rappresentante dei Lavoratori che ha frequentato 32 h di formazione recentemente, può evitare la formazione art 37 Accordo stato regioni ?


Risposta

No. Con la legge di conversione del decreto del fare LEGGE 9 agosto 2013, n. 98
Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 è stato stabilito che:
in tutti i casi di formazione ed aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, è riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento del credito formativo e i modelli per mezzo dei quali è documentata l’avvenuta formazione sono individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome ... .
Pertanto in attesa di tali provvedimenti non si possono concedere esoneri.







Domanda n° 867
un Rappresentante dei Lavoratori che ha frequentato 32 h di formazione recentemente, può evitare la formazione art 37 Accordo stato regioni ?


Risposta

No. Con la legge di conversione del decreto del fare LEGGE 9 agosto 2013, n. 98
Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 è stato stabilito che:
in tutti i casi di formazione ed aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, è riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento del credito formativo e i modelli per mezzo dei quali è documentata l’avvenuta formazione sono individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome ... .
Pertanto in attesa di tali provvedimenti non si possono concedere esoneri.






Domanda n° 866
Buongiorno Ingegnere, volevo chiederle un chiarimento in merito ad un ponteggio realizzato per lavori in copertura con falde inclinate <30%
Qual'è la distanza massima che deve esserci tra piano di calpestio dell'ultimo impalcato e la linea di gronda?
E' possibile installare due parapetti uno sopra l'altro per aumentare l'altezza dello stesso al fine di raggiungere la distanza 1,20 m sopra la linea di gronda
Serve il calcolo del ponteggio?

Risposta

il problema non è di semplice soluzione. Allego una nota SUVA alla qualeci si può attenere tranne che per la distanza dal fronte che deve essere max di 20 cm, Il calcolo del ponteggio serve , così ha disposto una circolare del Ministero del Lavoro ma la SUVA consiglia prove pratiche. In alternativa vedere il seguente sito:

http://www.coperturasicura.toscana.it/dpi-dpc/dpc2/12-ponteggio-a-telai-prefabbricati-metallici

http://www.coperturasicura.toscana.it/dpi-dpc/dpc2/13-dpc04

E' possibile installare due parapetti uno sopra l'altro per aumentare l'altezza dello stesso al fine di raggiungere la distanza 1,20 m sopra la linea di gronda? Si se resiste al calcolo di spinta





Domanda n° 865
Le scrivo per porle due quesiti.
1 il corso da stress lavoro correlato é obbligatorio?
2 in una azienda già con dipendenti viene assunta una nuova persona come stagista. Deve essere aggiornato il dvr?.

Risposta

il corso da stress lavoro correlato é obbligatorio? No la necessità dipende dalla valutazione preliminare fatta
in una azienda già con dipendenti viene assunta una nuova persona come stagista. Deve essere aggiornato il dvr? Sicuramente si





Domanda n° 864
il corso BLSD per bagnino è equivalente al corso per addetto al primo soccorso ai sensi del DM 388/2003?

Risposta

no . Sarebbe valido solo se fosse scritto sull'attestato la equivalenza.





Domanda n° 863
Prima di iniziare la formazione di un RLS occorre coinvolgere gli OPT Il progetto formativo da inviare ad essi per la formazione dei RLS in cosa consiste ? Basta una o due pagine dove sono elencati gli argomenti così come prevede l'art, 37 o bisogna allegare tutto ciò che si intende sviluppare come programma del corso?

Risposta

Prima di iniziare la formazione di un RLS occorre coinvolgere gli OPT Si se esistono nel settore specifico nella provincia


Il progetto formativo da inviare ad essi per la formazione dei RLS in cosa consiste ? Basta una o due pagine dove sono elencati gli argomenti così come prevede l'art, 37 : é sufficiente
o bisogna allegare tutto ciò che si intende sviluppare come programma del corso? non è necessario






Domanda n° 862
Una società di tre persone nel settore della mediazione solo una è socio lavoratore.
a) deve esserci il RLS ? se si ovviamente non può che essere che lui anche se mi sembra un pò strano che come socio diventi anche RLS
b) Eventualmente in aggiunta questo socio lavoratore deve fare in aggiunta anche il corso formativo generico e specifico come lavoratore, vero ?
c) ed anche Il corso antincendio, vero?
d) e naturalmente anche il corso di primo soccorso , vero?


Risposta

a) deve esserci il RLS ? l’RLS non è obbligatorio e allo stato attuale non conviene averlo

se si ovviamente non può che essere che lui anche se mi sembra un pò strano che come socio diventi anche RLS anche per me sembrerebbe strano. Comunque sarebbe opportuno avere il RLST (territoriale) che allo statoi attuale non esiste nel settore mediazione


b) Eventualmente in aggiunta questo socio lavoratore deve fare in aggiunta anche il corso formativo generico e specifico come lavoratore, vero ? SI
c) ed anche Il corso antincendio, vero? SI Il corso potrebbe farlo il datore di lavoro
d) e naturalmente anche il corso di primo soccorso , vero? SI anche se inutile perchè dovrebbe fare pronto soccorso a se stesso. Ll corso potrebbe farlo il datore di lavoro





Domanda n° 861
Una società di tre persone nel settore della mediazione solo una è socio lavoratore.
a) deve esserci il RLS ? se si ovviamente non può che essere che lui anche se mi sembra un pò strano che come socio diventi anche RLS
b) Eventualmente in aggiunta questo socio lavoratore deve fare in aggiunta anche il corso formativo generico e specifico come lavoratore, vero ?
c) ed anche Il corso antincendio, vero?
d) e naturalmente anche il corso di primo soccorso , vero?


Risposta

a) deve esserci il RLS ? l’RLS non è obbligatorio e allo stato attuale non conviene averlo

se si ovviamente non può che essere che lui anche se mi sembra un pò strano che come socio diventi anche RLS anche per me sembrerebbe strano. Comunque sarebbe opportuno avere il RLST (territoriale) che allo statoi attuale non esiste nel settore mediazione


b) Eventualmente in aggiunta questo socio lavoratore deve fare in aggiunta anche il corso formativo generico e specifico come lavoratore, vero ? SI
c) ed anche Il corso antincendio, vero? SI Il corso potrebbe farlo il datore di lavoro
d) e naturalmente anche il corso di primo soccorso , vero? SI anche se inutile perchè dovrebbe fare pronto soccorso a se stesso. Ll corso potrebbe farlo il datore di lavoro






Domanda n° 860
Lavoro in una struttura sanitaria con più di 50 dipendenti. sono LIBERO PROFESSIONISTA, posso essere nominato preposto del mio reparto dal RSPP? se si, quali sono le mie responsabilità legali?


Risposta

se mi avesse precisato il tipo di contratto di lavoro e le mansioni svolte la risposta sarebbe stata più semplice. Comunque un RSPP non ha nessun potere di nominare i preposti. I preposti sono incaricati con nomina dal datore di lavoro in virtù delle funzioni che svolgono di fatto.





Domanda n° 859
Lavoro in una struttura sanitaria con più di 50 dipendenti. sono LIBERO PROFESSIONISTA, posso essere nominato preposto del mio reparto dal RSPP? se si, quali sono le mie responsabilità legali?


Risposta

se mi avesse precisato il tipo di contratto di lavoro e le mansioni svolte la risposta sarebbe stata più semplice. Comunque un RSPP non ha nessun potere di nominare i preposti. I preposti sono incaricati con nomina dal datore di lavoro in virtù delle funzioni che svolgono di fatto.





Domanda n° 858
Svolgo il ruolo di RSPP dal 1996 in circa 100 aziende di vari settori, svolgendo anche l'informazione e formazione ai dipendenti delle suddette aziende ad oggi.
Posso condiderarmi qualificato come formatore-docente secondo i criteri di qualificazione del 06/03/2013?

Risposta

I i criteri di qualificazione del 06/03/2013 fanno riferimento non al numero di aziende per le quali ha fatto o fa l'RSPP ma al numero di ore di docenza fatte negli ultimi tre anni. (90 ore per ogni settore tematico ovvero 32 ore in aggiunta al corso formazione formatori )



Domanda n° 857
le scrivo in merito ad un ponteggio: mi trovo in un cantiere minerario e sono venuti a montare un ponteggio che sarà su due livelli (piani di lavoro) per un'altezza di 4 metri ( 11 x 4 in pianta larghezza e lunghezza). Una struttura siffatta necessita del calcolo statico oltreché del PIMUS?


Risposta

Si, se la configurazione realizzata non è prevista nel libretto del ponteggio..






Domanda n° 856
le scrivo in merito ad un ponteggio: mi trovo in un cantiere minerario e sono venuti a montare un ponteggio che sarà su due livelli (piani di lavoro) per un'altezza di 4 metri ( 11 x 4 in pianta larghezza e lunghezza). Una struttura siffatta necessita del calcolo statico oltreché del PIMUS?


Risposta

Si, se la configurazione realizzata non è prevista nel libretto del ponteggio..





Domanda n° 855
in caso di infortunio su un peschereccio che svolge atività di pesca al largo delle coste, l'attività di indagini da che Organo deve essere svolta?

Risposta

Gli organi di vigilanza sono l'Autorita' marittima, le Aziende Unita' sanitarie locali e gli Uffici di sanita' marittima. Il riferimento è il D, Lgs, 271/99 che dispone Art. 41
Disciplina sanzionatoria
1. All'accertamento delle violazioni delle disposizioni contenute nel presente decreto e all'applicazione delle sanzioni amministrative provvede l'Autorita' marittima. Alla vigilanza ai fini penali, alle prescrizioni e alla applicazione del Capo II del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, provvedono gli organi di vigilanza di cui all'articolo 3, comma 1, lettera i), in coordinamento tra loro.

Naturalmente in caso di infortunio superiore a 30 gg interverrà la Procura della Repubblica che adotterà autonomamente i provvedimenti ritenuti opportuni.





Domanda n° 854
Attività autocarrozzeria a conduzione familiare dove padre e figlio sono soci lavoratori. C'è un altro dipendente

Domanda: Chi dei due è da considerare datore di lavoro? E' obbligatorio nominare il RLS ?

Risposta

Domanda: Chi dei due è da considerare datore di lavoro? occorre approfondire la forma societaria che hanno scelto. Se non ci sono vincoli derivanti dalla formula societaria che il commercialista gli ha scelto, possono decidere, con atto certo, chi dei due è il datore di lavoro.


E' obbligatorio nominare il RLS ?
non c'è nessun obbligo di nomina RLS





Domanda n° 853
Una pizzeria, gestita da un amministratore unico, di una ditta individuale, ha iniziato l’attività, da alcuni giorni. Il titolare non ha lavoratori dipendenti, ma si avvale della prestazione lavorativa di alcuni familiari (padre, madre ecct ).
Si chiede:

1. Il titolare è soggetto agli obblighi in materia di sicurezza (D.lg. 81/08 e del DPR 462/01) ?

2. Il titolare è obbligato all’autocertificazione sulla valutazione dei rischi (art. 6, comma 8, lettera f del D.lg. 81/08 ), la cui scadenza è stata prorogata al
31/12/2013 ?

Risposta

se i familiari non sono assunti né retribuiti si configura una impresa familiare per la quale gli obblighi citati non sono applicabili.



Domanda n° 852
Salve Ing. Mannelli,
la disturbo poiché vorrei sotorle un paio di quesiti:
nell’ambito di un lavoro di manutenzione straordinaria di un appartamento, posto al settimo ed ultimo piano di un edificio per abitazione,
a Milano, in cui io sono progettista, direttore dei lavori e CSE, l’azienda del gas “a2a” per lo spostamento del contatore da dentro a fuori (sul balcone)
deve eseguire tale operazione intervenendo dal sottostante balcone posto al 6° piano. Di conseguenza l’azienda “a2a” chiede la realizzazione di
una protezione per lavoro in quota sul balcone e ancoraggio.
Le allego delle immagini per chiarire quanto ho cercato di spiegarle nelle righe precedenti.
Il mio primo quesito è in che maniera realizzo tale protezione e ancoraggio?
Devo inserire nel PSC l’impresa che fornirà la gru per effettuare le già citate operazioni?



Risposta

Non mi sembra che ci siano molte alternative. Il cestello elevatore mi sembra non si possa utilizzare anche se la quota zero non è visibile chiaramente. Rimane o la realizzazione di un ponteggio o l'uso di imbracature. Non credo però che la A2A accetti l'imbracatura. Quindi rimane il ponteggio.
se l'impresa fa solo il noleggio a caldo o a freddo della gru l'impresa non deve fare il POS, Invece nel PSC occorre prevedere l'utilizzo della gru.
.






Domanda n° 851
Volevo farle 2 domande :
1) Il Datore di lavoro ha 3 dipendenti assunti come braccianti agricoli. Ogni anno li cambia e ne assume altri 3. Per tale motivo vuole informazioni "sui costi" che deve affrontare per l'elezione di un RLS TERRITORIALE e cosa comporta questa elezione , cioè potrebbe essere un grattacapo per lui a livello di rispetto di tutte le norme di sicurezza ?
2) Per l'elezione di questo RLST ho chiamato l'INAIL per sapere la procedura che bisogna adottare per questa elezione. L'INAIL mi ha risposto di rivolgermi ad un ORGANISMO PARITETICO qui in Basilicata . Ho cercato su internet e ho chiamato all'UTS Basilicata ma non risponde mai nessuno. A chi posso rivolgermi ? Può indirizzarmi lei su qualcuno ?

Risposta

L'elezione di un RLS territoriale non esiste. Non comprendo la domanda. Il RLS territoriale, se e quando, sarà fatto dagli organismi paritetici territoriali che nel settore agricolo non esistono ancora almeno nella Regione indicata.






Domanda n° 850
ho controllato i documenti che mi ha fornito il Datore di Lavoro del VIVAIO e dai documenti risulta che la "Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico" non riporta alcuna data di emissione, non c'è la firma dell'installatore dichiarante (cioè il Datore di Lavoro) ma c'è solo la firma del Responsabile tecnico dell'azienda installatrice (secondo me a suo tempo non è stata inviata nessuna comunicazione alla ASL ). Inoltre, la dichiarazione, nella PARTE DESCRITTIVA riporta solo la relazione con tipologie dei materiali e lo schema di impianto. Io non vedo nessun progetto. Quindi, le mie domande sono 2 :
1) Come faccio a capire se il VIVAIO è soggetto ad obbligo di denuncia dell'impianto di messa a terra? (La norma dice: "non sono soggetti ad obbligo di denuncia gli impianti di terra realizzati esclusivamente per ragioni funzionali ed i sistemi di protezione dai contatti indiretti che non si basano sull'interruzione automatica dell'alimentazione, es. doppio isolamento completo"........cosa vuol dire ciò?Cosa devo chiedere al Datore di Lavoro? )
2)Anche se non c'è obbligo di progetto va inviata lo stesso la comunicazione all'ASL e ALL'INAIL? E visto che non c'è mai stata comunicazione come posso fare?
In azienda sono 5 lavoratori. Non c'è data sulla dichiarazione e quindi non so con certezza di che anno e', il datore di lavoro dice che la fatta quando ha iniziato l'attività nel 98-99. Nella dichiarazione non c'è il progetto ma solo la descrizione della tipologia materiali e lo schema dell'impianto. Come faccio a sapere se c'era l'obbligo del progetto ? Comunque la dichiarazione fa riferimento alla legge 46/90. Quindi è' vecchia. Vorrei solo capire se c'è l'obbligo del progetto perché è' chiaro che la dichiarazione deve essere aggiornata.
Il DM 3772008 all'art. 5 art. 2 dice : Il progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, e' redatto da un professionista iscritto agli albi professionali
secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:
c) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attivita' produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata
superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq;
nel mio caso, sulla dichiarazione di conformita' c'è scritto alla parte "interruttori di protezione" che l'impianto risulta alimentato da cabina enel b.t. 10kw. 380v sistema tt. quindi a mio parere ci dovrebbe essere il progetto allegato vero ?



Risposta

La denuncia dell'impianto di terra è legata alla presenza dell'impianto di terra e alla presenza di lavoratori. Quindi il vivaio DEVE fare la denuncia. Se la dichiarazione è vecchia e non idonea occorre farla rifare da qualche installatore.

"non sono soggetti ad obbligo di denuncia gli impianti di terra realizzati esclusivamente per ragioni funzionali: impianti di terra per rete informatica o per produzione di energia elettrica ed i sistemi di protezione dai contatti indiretti che non si basano sull'interruzione automatica dell'alimentazione, es. doppio isolamento completo" In questo caso manca l'impianto di terra ma si usa il doppio isolamento.
Con 5 lavoratori occorre far fare la verifica ad un soggetto privato abilitato . Il progetto era necessario se:
a) per gli impianti elettrici di cui all'art. 1, comma 1,lettera a), della legge, per tutte le utenze condominiali di usocomune aventi potenza impegnata superiore a 6 kW e per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq; per gli impianti effettuati con lampade fluorescenti a
catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA rese dagli alimentatori;
b) per gli impianti di cui all'art. 1, comma 2, della legge relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione qualora la superficie superi i 200 mq;
c) il progetto è comunque obbligatorio per gli impianti elettrici con potenza impegnata superiore o uguale a 1,5 kW per tutta l'unità immobiliare provvista, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), in caso di locali adibiti ad uso
medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o maggior rischio di incendio
http://www.zaghetto.it/2.htm







Domanda n° 849
Il Datore di Lavoro ha inviato la dichiarazione di conformità' nel 1992 nel rispetto del DPR 46/90. Non ha fatto fare ulteriori verifiche dalla Asl per l'impianto di messa a terra dal 92. Non andava fatta la verifica ogni 5 anni? Come devo comportarmi al riguardo visto che sono il suo RSPP???

Risposta

da un punto di vista tecnico di sicurezza occorre fare al più presto possibile la verifica dell'impianto di terra tramite un soggetto privato abilitato . uno. Da un punto di vista giuridico in caso di controllo la ASL potrebbe fare sanzione per omessa denuncia se non c'è la ricevuta della denuncia alla ASL o all'INAIL (ma è una ipotesi residuale, perchè dovrebbe essere sufficiente il verbale del soggetto abilitato).






Domanda n° 848
Ing. ma inviando all'ISPESL E ALL'ASL la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico di un'azienda automaticamente si invia anche la denuncia dell'impianto di messa a terra? cioè non ho mai capito se sono 2 cose separate oppure no. E come si fa a vedere in una azienda se c'è l'impianto di messa a terra? E ogni quanto va fatto l'aggiornamento di questo impianto di messa a terra?


Risposta

l'invio all'INAIL e alla ASL della dichiarazione di conformità riguarda l'impianto di terra a servizio dell'impianto elettrico. L'installatore con la DICO dichiara implicitamente di avere verificato l'impianto di terra descritto nel progetto allegato alla DICO. Dal progetto si evince l'impianto di terra, i cui segni visibili sono la presenza del differenziale, del cavo di terra e degli spandenti.








Domanda n° 847
Ing. volevo chiederle : sto facendo un DVR PROCEDURE STANDARDIZZATE per una azienda. Quest'ultima mi ha chiesto se sul DVR posso scrivere (corsi di formazione per RLS e corso di primo soccorso "IN CORSO DI SVOLGIMENTO ")perchè il Datore di Lavoro deve ancora svolgerli lui stesso o farli svolgere ai suoi dipendenti. Posso consegnargli il DVR senza il completamento dei corsi di formazione? E il termine previsto per la formazione lo decido io o c'è un tempo prestabilito dalla 81/08 ?



Risposta

Si, si può scrivere indicando il termine previsto per la formazione. Il termine previsto per la formazione è stabilito dalla 81/08 con i decreti applicativi. Per il primo soccorso occorre farlo prima dell'inizio attività Per RLS appena eletto il RLS. L'importante è comunque farli, in caso di controllo per RLS non fanno sanzioni, per primo soccorso si.





Domanda n° 846
Preposto alla sicurezza in un comune di grandi dimensioni. Sono stato trasferito, da un ufficio ad un altro e da un capo della città all'altro, in occasione sempre delle segnalazioni che ho fatto, per ogni struttura dove sono transitato, quali l'assenza del DVR- presenza di barriere architettoniche, assenza di estintori etc.
Chi può tutelarmi da tali iniquità?


Risposta

purtroppo può solo fare ricorso all'art. 2087 cc per mobbing. http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/11187-mobbing-e-art-2087-c-c.html



Domanda n° 845
Il Dirigente li ha nominati due ASPP,nel piano di emergenza il sottoscritto ha incaricato entrambi di provvedere alla chiusura di gas,luce,acqua,soltanto se l'addetto e/o sostituto risultassero assenti.
Si sono rifiutati di svolgere tale incarico affermando che non rientra nel loro ruolo..La domanda è:possono rifiutare tale incarico?Se no, come mi devo comportare?


Risposta

I due ASPP hanno ragione. I compiti li assegna il datore di lavoro secondo le rispettive qualifiche





Domanda n° 844
ingegnere, chi è abilitato a svolgere la formazione ai sensi degli artt 36 e 37? Occorre il rilascio dell' attestato di formazione da parte di un Ente Bilaterale o altro Ente?

Risposta

chi ha almeno tre anni nel campo della sicurezza, compreso svolgimento di RSPP. Non occorre il rilascio dell' attestato di formazione da parte di un Ente Bilaterale o altro Ente.
23 ottobre 2013 (normativa cambiata a marzo 2014)




Domanda n° 843
Salve vorrei sapere se per le A.S.D. dilettantistiche il termine di 90 giorni per redigere il dvr vale dalla data di costituzione dell'attività o dalla data
di inizio dell'attività.


Risposta

dalla data di inizio dell'attività





Domanda n° 842
La Commissione Polisportiva Comunale e la Commissione Ente Teatro sono attività soggette al D.Lgs 81/08 e al DPR 462/01?
Chi dovrà redigere il DVR e il DUVRI?
Chi è il Responsabile in caso mancato radazione dei piani di sicurezza?


Risposta

La Commissione Polisportiva Comunale e la Commissione Ente Teatro sono attività soggette al D.Lgs 81/08 e al DPR 462/01? Se hanno lavoratori si
Chi dovrà redigere il DVR e il DUVRI? Il DVR il datore di lavoro. Il DUVRI non so perchè non ho cpmpreso i rapporti intercorrenti tra Commissione Polisportiva Comunale e la Commissione Ente Teatro
Chi è il Responsabile in caso mancato radazione dei piani di sicurezza? Il datore di lavoro






Domanda n° 841
In un cantiere, con più imprese esecutrici, l'impresa affidataria ha preso a noleggio una gru a torre da installare in cantiere. Il contratto prevede la fornitura con relativo montaggio e smontaggio della gru da parte della ditta fornitrice. In questo caso l'impresa affidataria deve farsi autorizzare dal Resp. dei Lavori? il Committente è tenuto ad aggiornare la Notifica preliminare? Quali sono gli obblighi dell'im presa affidataria?


Risposta

In un cantiere, con più imprese esecutrici, l'impresa affidataria ha preso a noleggio una gru a torre da installare in cantiere. Il contratto prevede la fornitura con relativo montaggio e smontaggio della gru da parte della ditta fornitrice. In questo caso l'impresa affidataria deve farsi autorizzare dal Resp. dei Lavori? No ma dal coordinatore si


il Committente è tenuto ad aggiornare la Notifica preliminare? No

Quali sono gli obblighi dell'impresa affidataria? aggiornare il POS o farsi consegnare un POS dal subappaltatore che monta la gru




Domanda n° 840
Buongiorno Ingegnere, la nomina dell'RLS deve avvenire nell'ambito delle Rappresentanze sindacali come recita l'art 47. Questo cosa vuol dire che per forza deve essere un RSA o può essere anche un RSU.?
E se i lavoratori nonostante la presenza di rappresentanti sindacali ( o aziendali o unitari) volessero per loro facoltà eleggere un lavoratore non iscritto a nessun sindacato? Non possono?

Risposta

Potere al popolo! i lavoratori riuniti in assemblea possono fare quello che vogliono. Altrimenti decidono le RSU




Domanda n° 839
Buongiorno Ingegnere
dovendo eseguire lavori di manutenzione straordinaria dovranno lavorare NON CONTEMPORANEAMENTE tre imprese (impresa edile, serramentista e idraulico). Le chiedo: è necessaria la notifica preliminare all'ASL? vista la non contemporaneità è comunque necessario il PSC? Le chiedo questo perchè, a quanto mi è dato sapere, l'ASL di Potenza richiede il PSC a prescindere dalla condizione di contemporaneità.

Risposta

L'obbligo del PSC ( e della notifica) ricorre non quando ci sono almeno due imprese contemporaneamente ma quando si prevede che ci siano nel cantiere almeno due imprese anche non contemporaneamente. L’ASL ha perfettamente ragione. Occorre PSC e notifica



Domanda n° 838
Salve ho una domanda da porvi: ho una Asd di Paintball, devo avere il parere dai vigili del fuoco per l'attività, di quanti estintori mi devo dotare e di che
tipo? devo avere il piano di emergenza e tutta la cartellonistica di conseguenza?


Risposta

L'attività non rientra tra quelle soggette ai VVF a meno che non ricorrano le seguenti condizioni "Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lor-da in pianta al chiuso superiore a 200 m2. "
Poichè credo che l'attività si svolga all'aperto, le condizioni di cui sopra non sussistono. Se c'è un locale chiuso usato per spogliatoi o altro , metterei un estintore a polvere ogni 100 mq. Il piano di emergenza inteso come "cosa fare se qualcuno si fa male o se capita una avversità atmosferica o ambientale" sicuramente occorre. Per la cartellonistica , all'aperto non occorre se non ci sono particolari rischi ambientali. Per quanto riguarda la "626" dovrei sapere se ci sono collaboratori




Domanda n° 837
Salve Ingegnere, io mi occupo di impianti speciali tra cui rivelazione e spegnimento incendio, con abilitazione alle lettere A,B,C,D,E,G, ultimamente hanno molto confuso la situazione con le ultime normative e Le chiedo se per normale manutenzione di impianti antincendio con spegnimento a gas inerti ( Azoto e Argon) è obbligatorio avere il patentino, faccio presente che non eseguo manutenzioni su impianti contenenti gas HFC.

Risposta

se per patentino intende il certificato Fgas per manutenzione estintori con gas HFC , la risposta è no.Se intende altro, non conosco altri tipi di patentino.



Domanda n° 836
Salve Ing. Mannelli, vi pongo un quesito in merito all'attività di indagine a seguito di malattia professionale riconosciuta a un lavoratore dipendente.
Vi spiego: un lavoratore ha svolto l'attività lavorativa con la mansione di muratore per un periodo di circa 30 anni, precisamente con 6 ditte diverse.
In riferimento alla documentazione degli adempimenti in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro del dipendente vi è l'obbligo di tenuta presso
le aziende con cui ha lavorato? Se si, qual'è la norrmativa di riferimento e per quanti anni vi è l'obbligo di tenuta?


Risposta

Le uniche tracce delle condizioni igieniche in cui il lavoratore opera sono le cartelle sanitarie e di rischio. Questo è uno dei motivi per i quali occorrerebbe incrementare (o fare) i controlli aziendali da parte dei medici del lavoro dello SPISAL.

art. 25 D Lgs 81/08 il medico competente e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartella sanitaria e di rischio, e gli fornisce le informazioni necessarie relative alla conservazione della medesima; l’originale della cartella
sanitaria e di rischio va conservata, nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196, da parte del datore di lavoro, per almeno dieci anni, salvo il diverso termine previsto da altre disposizioni
del presente decreto; (ad esempio art. 243)




Domanda n° 835
Dunque ,se ho capito bene, quando nella ristrutturazionediunbagno subentra un altro artigiano conlasuapartita iva, un idraulico con la sua partita iva , e un elettricista conla sua p. iva,comunque uno di noi deve assumersi l'onere di presentare un pos per tutti ? Oppure ciascun artigiano , autonomo nella fatturazione e da solo, non è tenuto ad avere un pos ?E deve assicurarsi che tutti i presenti abbiano un DURC valido ? Ne approfitto per ringraziarla del lavoro utilissimo che svolge in questa giungla della burocrazia, dove ti passa la voglia di fare l'artigiano e vorresti chiudere la p.IVA e fare il disoccupato.


Risposta

lei ha secondo me perfettamente ragione. sembra che in Italia voler lavorare in proprio è considerato una colpa. Infatti le imprese che possono vanno via , solo chi non può rimane e deve subire tasse enormi, regole fumose, giustizia lenta e che favorisce i furbi.
Per quanto riguarda il quesito "quando nella ristrutturazione di un bagno subentra un altro artigiano con la sua partita iva, un idraulico con la sua partita iva , e un elettricista conla sua p. iva,comunque uno di noi deve assumersi l'onere di presentare un pos per tutti " non è proprio così. Cioè se noi siamo tre artigiani e ci mettiamo assieme per fare un lavoro edile non è necessario fare il POS se lavoriamo in modo da non realizzare una impresa di fatto. Cioè se ognuno di noi continua a lavorare come lavoratore autonomo, cioè senza necessità che ci coordiniamo , senza che uno prenda ordini dall'altro, non siamo una impresa. Putroppo non è facile definire i confini tra lavoratori autonomi che lavorando restano lavoratori autonomi e lavoratori autonomi che lavorando formano una impresa di fatto. Ad esempio se io sono idraulico e tu sei elettricista nessuno potrà dire che facciamo impresa perchè i lavori sono del tutto diversi. Cosa diversa invece è se siamo due idraulici oppure se siamo due muratori o due pittori. Perchè l'ispettore del lavoro , se fa un controllo, potrebbe supporre che poichè facciamo lo stesso lavoro (pittore) in realtà siamo una impresa di fatto e uno di noi due è un lavoratore dipendente perchè prende ordini o istruzioni dall'altro che diventa per la sicurezza datore di lavoro. Anzi ultimamente lìil ministero del lavoro ha sguinzagliato con una propria circolare gli ispettori del lavoro anche da un punto di vista amministrativo cioè il POS serve solo per fare sicurezza ma se noi due facciamo il POS significa che siamo una impresa di fatto ma addirittura l'ispettore potrebbe dire che siamo una impresa non di fatto ma una impersa vera camuffata da lavoratori autonomi e la partita IVA è stata fatta solo per non pagare i contributi INPS, INAIL, ecc relativi ai lavoratori dipendenti. é vero che ci sono i furbi e che ci sono i delinquenti ma qui sembra che siamo diventati tutti furbi e tutti delinquenti fino a prova contraria. Perchè poi io come faccio a dimostrare all'ispettore che non è vero quello che lui pensa e che siamo effettivamente lavoratori autonomi? Finisce che il fatto che abbiamo fatto il POS diventa una confessione ,cioè facciamo finta di essere lavoratori autonomi per non pagare i contributi.






Domanda n° 834
Quale documento per la sicurezza sul lavoro al posto del DVR deve redarre una ditta individuale, elettricista senza dipendenti?

Risposta

Nessuno





Domanda n° 833
1) Il condominio senza dipendenti , ma con contratti per pulizia e manutenzione ascensori, deve redigere il DVR ?
2) Per la redazione di un DVR di un condominio con un solo addetto -portiere - posso riferirmi alle procedure standardizzate?
Risposta

1) No
2) Si


Domanda n° 832
1) Un socio di una srl può lavorare in un cantiere edile senza essere assunto?
2) un socio di una società, equivalente ad una srl italiana, di un altro paese europeo può lavorare in cantiere senza essere assunto?
3) Io sono l'amministratore di una società di capitali impiegata nel settore edile con sede in Romania, posso lavorare in cantiere in Italia senza che la mia società mi assuma ed essere in regola con tutti gli organi di controllo? Così come tutti i soci della suddetta società?
Risposta

1) no se non è l'amministratore delegato (e anche in questo caso potrebbero esserci problemi con l'ispettorato del lavoro)
2) se la società ha sede all'estero si applica per la normativa contrattuale la legge vigente all'estero dove ha sede la società mentre deve essere comunque applicata il D. Lgs. 81/08. Se il lavoratore lavora per una società italiana (distacco) l'ispettorato del lavoro farà le indagini previste del caso (occorrono particolari autorizzazioni)
3) ......essere in regola con tutti gli organi di controllo? La vedo una impresa molto difficile perchè lei è di nazionalità italiana (presumo). Consiglierei di rivolgersi ad un ottimo consulente del lavoro e a un bravo consulente fiscale.



Domanda n° 831
Gentile ing. Mannelli,
è corretto sostenere che un dipendente part-time (16 h settimanali) non deve essere sotosto a sorveglianza sanitaria poiché non raggiunge le 20 h settimanali (art. 173 del D.Lgs 81/08)?
Può usare senza problemi un PC PORTATILE?


Risposta

é corretto. Per il PC portatile fare o non fare dipende dal tempo di utilizzo. Infatti:
ALLEGATO XXXIV
VIDEOTERMINALI
REQUISITI MINIMI

f) Computer portatili
L’impiego prolungato dei computer portatili necessita della fornitura di una tastiera e di un mouse o altro dispositivo di puntamento esterni nonché di un idoneo supporto che consenta il corretto posizionamento dello schermo.






Domanda n° 830
Sono un artigiano edile. Generalmente ristrutturo appartamenti.Non ho dipendenti. Talvolta lavoro con un altro artigiano . Mi dicono che in ogni ambiente di lavoro (cantiere o appartamento privato) devo fare un POS. Di cosa si tratta ?


Risposta

Qunado lavora da solo non occorre il POS. invece se porta con se un collaboratore deve fare il POS. Il POS è un piano di sicurezza operativo nel quale occorre indicare cosa si fa, come si fa , con quali attrezzature, con quali sostanze , con quali lavoratori. Purtroppo però scattano altri obblighi quali corsi di formazione e visite mediche . A volte si trovano bravi tecnici che con qualche centinaio di euro assistono molto bene le piccolissime imprese, più spesso si trovano tecnici che approfittano delle piccolissime imprese cercando di spremerle. Dovrebbe uscire un decreto ministeriale che evita tutto questo per lavori fino a cinque giorni con due persone
29/09/13






Domanda n° 829
per la SOA OS 21
L'ente di attest. ci ha chiesto un patentino per TRIVELLE di pali di fondazione, in base al DPR 207/2010 art 77.
Nell'elenco dell'accordo 22/02/2012, vista la Circolare 21_10/6 13, in cui si definisce con chiarezza che bisogna formare gli addetti per le sole categorie riportate nell'accordo del 22/02/2012, chiedo se bisogna rispettare il DPR 207/2010 indipendentemente dall’accordo stato Regioni


Risposta

il patentino per trivellatori è richiesto per qualificare l'impresa non per assolvere obblighi giuriudici. Quindi la richiesta è legittima





Domanda n° 828
PREMESSA. Durante un accertamento di natura documentale, (per verificare se il datore di lavoro aveva adempiuto agli obblighi previsti dal D. lgs. 81/08 e s.m.i), in una scuola superiore, avvenuto a agosto a l’assenza della preside, abbiamo lasciato una richiesta di documentazione ad una addetta alla segreteria. Quando siamo ritornati a settembre, la preside in servizio si era trasferita in una altra scuola. Dall’esame della parziale documentazione fornita dal RSPP, (deve fornire il resto a fine mese) sono venute fuori alcune violazione: mancata formazione degli studenti che utilizzavano i laboratori (lavoratori equiparati) , mancata formazione dei preposti ( erano stati solo nominati), incompleta formazione dei docenti. Inoltre gli addetti al primo soccorso avevano l’aggiornamento fermo al 2008, mentre gi addetti all’antincendio al 2001. Inoltre, nonostante quando indicato nel DVR, ai collaboratori scolastici erano stati forniti DPI inadeguati e incompleti, lo stesso dicasi agli studenti che operavano nel laboratorio di chimica.
DOMANDA. Come posso applicare la sanzione, ai sensi del D.Lgs.758794, alla dirigente scolastica che è andata via dalla scuola perché trasferita. Mi spiego, per eliminare la contravvenzione accertata a livello penale, (mancata formazione dei lavoratori ………..)l’organo di vigilanza impartisce al contravventore la prescrizione per rimuovere la violazione fissando un periodo di tempo etc, etc.
Ma il contravventore non c’è più, come fa ad eliminare la violazione?
Posso sanzionare la preside uscente ( in che modo, con quale procedura) e fare la prescrizione al preside entrante. Le due cose sono possibili, o così facendo posso inficiare la regolarità dell’accertamento. ???
P.S: Le sanzione che non sono penali, (mancata fornitura del DPI) ovviamente, seguiranno la via della Legge 24.11.1981 n° 689.


Risposta

occorrerebbe poter valutare il verbale redatto mel mese di agosto . Cioè se in tale verbale si contestava una violazione al testo unico e si iniziava la procedure del D. Lgs. 758/94, occorre necessariamente procedere ad elevare contravvenzione alla preside uscente se, ad esito dell'accertamento, si rileva l'inadempienza al verbale. In tale ipotesi infatti la preside uscente avrebbe dovuto fare comunicazione all'organo verbalizzante richiedendo un differimento dei termini e declinando ogni responsabilità nell'adempimento per cessazione di incarico. Se ciò non è stato fatto occorre elevare contravvenzione e sarà il magistrato a decidere.
per la preside entrante occorre ripetere il verbale iniziando una nuova procedura 758/94.
definitiva ,se è stato tutto verbalizzato correttamente alla domanda Le due cose sono possibili, risponderei: no! sono OBBLIGATORIE.





Domanda n° 827
Ing. volevo porle un quesito in merito ai corsi di formazione "obbligatori" secondo D.lgs. 81/08. Una ditta con Datore di Lavoro e 3 operai : Il Datore di Lavoro oltre a far svolgere i corsi di primo soccorso , prevenzione incendi, rls, .. deve far svolgere ai suoi dipendenti (TUTTI) anche il corso di "formazione e informazione" previsto dall'art. 37? Quante ore di corso dovrebbero fare? Inoltre, devono fare anche il corso per "stress lavoro correlato"? quante ore sono ?

Risposta

non corre obbligo di specifico corso per stress . Per art. 37 sono 8-12-16 ore secondo il tipo di azienda.Tutti i dipendenti devono fare formazione art. 37. sarebbe opportuno che il corso di primo soccorso , prevenzione incendi li facesse il datore di lavoro.





Domanda n° 826
salve siamo una Asd che pratica l'attività di paintball , ho dei dubbi siamo tutti soci risultiamo volontari dobbiamo redigere il DVR; dobbiamo fare tutti i corsi previsti per la sicurezza? nella valutazione dei rischi dobbiamo valutare anche i rischi per i giocatori clienti?


Risposta

i soci delle ASD sono stati classificati dal Ministero come cococo e pertanto manca qualsiasi obbligo di DVR. I clienti non c'entrerebbero comunque niente con il DVR in ogni caso . Vi allego il parere del ministero







Domanda n° 825
Ing. Buon giorno
vorrei sapere se la compilazione del pos deve essere eseguita sempre da un tecnico abilitato o posso farlo anch'io? ( Sa con quello che costano! )


Risposta

Ritengo che lei sia un datore di lavoro . Il POS può essere fatto da chiunque (lo sappia fare) e deve essere firmato dal datore di lavoro, dal RSPP (che può essere lo stesso datore di lavoro) , dal medico competente se nominato, dal RLS se eletto. Il tecnico abilitato non c'entra nulla!!!!!!







Domanda n° 824
Buongiorno Ing. Mannelli,
la mia domanda è la seguente: un subappaltatore di impresa artigiana o srl che esegue lavori su cantieri edili per costruzioni private deve avere in possesso l' assicurazione che copre il suo operato? siccome il subappaltatore ha eseguito il lavoro in opera con vizi occulti il direttore dei lavori ha risposto che non può essere sistemato l' esecuzione dei lavori perché è privo di assicurazione. Mi riferisco ad un cantiere privato di costruzione edilizia .


Risposta

Se il subappaltatore ha commesso errori ne risponde assieme all'appaltatore (ma perchè avete consentito il subappalto?). Se sono entrambi privi di assicurazione occorre rivolgersi al tribunale e , tra venti anni, ci sarà (forse) il rimborso..






Domanda n° 823
Buongiorno, signore Mannelli! Le saluto dalla Mongolia. Volevo chiederLa una cortesia. Ho una difficolta` per capire la curva del rischio che si usa per fare l'analisi del rishio. Puo` darmi alcune indicazioni o condividere una linea guida su questo argomento? Perche` non trovo niente su internet, anche in mongolo non c'e` nulla di una cosa di questo genere.

Risposta

non so se intende la curva di isorischio



se è questa , la curva di isorischio delimita le zone di rischio accettabili e, per i vari eventi, quelli che hanno lo stesso rischio




sono utili nel caso di individuazione delle aree con rischio equivalente in impianti ad elevato rischio (Direttiva Seveso). Per impianti ordinari non ho capito come e dove utilizzarli.
Se invece non è di questo che parlava, mi ripeta la domanda.
Ma davvero mi scrive dalla Mongolia?





Domanda n° 822
Buongiorno, un lavoratore impiegato tecnico, che ha già frequentato un corso RSPP come tecnico ma che non svolge le funzioni di RSPP nell'azienda in cui lavora deve seguire il corso di formazione come lavoratore, in base all'accordo Stato regioni del gennaio 2012?

Risposta

grazie per ritenere che io possa chiarire la confusione esistente creata dalla conferenza Stato regioni e dal MinLav. Purtroppo non posso. Mi sento solo di raccomandare , a tutela del datore di lavoro, di esonerare tale persona solo dalla formazione generale e fargli fare la formazione specifica.





Domanda n° 821
Buongiorno ing. volevo chiederle : se il Datore di Lavoro mi dice che la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico l'ha già inviata all'ASL molti anni fa (CIOE' SICURAMENTE MOLTI ANNI PRIMA DEL DM 37/08) e non ha fatto controllare mai piu il suo impianto elettrico dalla ASL come prevede la normativa ogni 5 anni, IO CHE SONO IL SUO RSPP COME DEVO COMPORTARMI? COSA DEVE FARE IL DATORE DI LAVORO IN QUESTO CASO?



Risposta

da un punto di vista tecnico di sicurezza occorre fare al più presto possibile la verifica dell'impianto di terra tramite un soggetto privato abilitato . Posso suggerirne qualcuno. Da un punto di vista giuridico in caso di controllo la ASL potrebbe fare sanzione per omessa denuncia se non c'è la ricevuta della denuncia alla ASL o all'INAIL (ma è una ipotesi residuale, perchè dovrebbe essere sufficiente il verbale del soggetto abilitato).






Domanda n° 820
Salv. Ing. Mannelli, complimneti x le informazioni che lascia sul suo sito! Le chiedo: davanti a una manutenzione straordinaria di turbine(quindi ferme, da riavviare) in un imp. industraile in cui operano diverse ditte, bisogna nominare CSP/CSE? direttore lavori?L'allegato X parla di manutenzione in generale, rinnovamento di opere fisse, permanenti o temporanee, è anche questo il caso?



Risposta

se trattasi di manutenzione ordinaria no. Se trattasi di manutenzione straordinaria con rimozione o sostituzione di pezzi meccanici con lavori fatti da più di una impresa, si.






Domanda n° 819
Gent.le Dott. Mannelli
le scrivo per porgerle il seguente quesito.
Sono un ing. che di recente è diventato RSPP di alcune ditte che svolgono attività di elettricista (impianti, quadri, tracce,...). Ho subito chiesto loro se avevano fatto i corsi per PES e PAV, e tutti mi hanno risposto che non sanno nemmeno di cosa si tratti. Tutte queste ditte lavorano per enti pubblici (alcune da parecchi anni) e sono discretamente aggiornati sulle normative perchè spesso nei cantieri hanno a che fare con coordinatori molto esigenti (per dire hanno tutti valutazioni ultra-aggiornate del rumore e delle vibrazioni), per questo mi è sorto il dubbio se sia proprio necessario il corso e la qualifica di PES e PAV. Non sono esperto in impiantistica e non conosco ne posseggo le norme CEI, ho potuto solo notare che il decreto 81 non fa riferimento a tale corso o alle figure. Mi può confermare la necessità di tale qualifica e del relativo corso?


Risposta

i corsi PES e PAV non sono obbligatori per gli elettricisti (!) ma per i dipendenti degli elettricisti che lavorano su impianti in tensione. (!) Il riferimento è l'Articolo 82 - Lavori sotto tensione " b) per sistemi di categoria 0 ed I purché l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica" (norme CEI).
A proposito di coordinatori molto esigenti ....



Domanda n° 818
Ing. buongiorno. Volevo porle un quesito sugli impianti elettrici visto che devo redigere un DVR per un vivaio.: - Con il DM 37/2008 una delle novità è l'introduzione della"Dichiarazione di Rispondenza" da redigersi per gli impianti già esistenti fino alla data dell'entrata in vigore del DM 37 di cui non vi è modello,
infatti essa ha più carattere di una "relazione tecnica" oltre che una raccolta di dati tecnici e di altra natura come foto e schede per esempio. Questa dichiarazione dev’essere fatta dall’installatore dell’impianto? E precisamente cosa deve scrivere in questa dichiarazione ?
E poi: questa dichiarazione deve essere portata allo sportello unico per l'edilizia al comune insieme alla dichiarazione di conformità originaria (cioè quella gia fatta a suo tempo dall'installatore )?


Risposta

la DIRI, da non consegnare al comune ma al notaio per la compravendita o all'inquilino per l'affittanza,, è una dichiarazione di rispondenza, resa da un
professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilita', in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti senza obbligo di progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, redatto da un professionista iscritto agli albi professionali da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.








Domanda n° 817
Salve Ingegnere, sono progettista e D.L. in un cantiere edile. E' assente la figura del CSP/CSE.
Se in cantiere, oltre all'impresa appaltatrice, lavora un lavoratore autonomo che ha il DURC scaduto, la responsabilità è della sola impresa appaltatrice o anche del D.L.? E in quali casi il D.L. ha anche responsabilità in materia di sicurezza?

Risposta

Il direttore lavori non ha responsabilità per il DURC. In assenza di CSE sarà chiamato in causa dalla magistratura probabilmente per ogni infortunio grave in cantiere. Bisogna stare quindi attenti a non ingerirsi nell'attività di cantiere con proprie disposizioni operative (condanna certa) e a non consentire l'esecuzione di lavori con evidente pericolo grave (condanna probabbile).







Domanda n° 816
La ringrazio per la celerità nella risposta..Ne approfitto per chiederle solo un'ulteriore chiarimento: ma essendo i lavori effettuati per proprio conto (quindi in privato) non si dovrebbe essere esenti dal rispetto delle normative del dlgs 81/08 poichè non vi è nessuna ditta o impresa all'interno del cantiere?


Risposta

la differenza tra la 626 e il testo unico è proprio questa: non c'è bisogno di una impresa e di lavoratori dipendenti come nella 626 ma di una organizzazione e di una persona che lavora. Entrambi questi elementi devono per forza esistere quando si fa un cantiere.









Domanda n° 815
In un cantiere edile per la costruzione di un fabbricato agricolo (titolare e committente del permesso di costruire la moglie), il padre e il figlio avvalendosi della circolare del ministero del lavoro n 10478 del giugno 2013 che regolamenta i collaboratori familiari vuole realizzare in economia i lavori per proprio conto. A quali normative di sicurezza sono soggetti?


Risposta

agli articoli 90 e 96 del D. lgs. 81/08





Domanda n° 814
salve...scusi la mia domanda,lavoro in un bar..piu' delle volte il mio titolare mi lascia da solo nel bar per un paio d ore e piu'....la mia domanda e' se posso rimanere da solo?...se mi succede qualcosa ,se entra qualche balordo...se mi sento male....come posso fare se sono solo...la legge cosa dice...grazie mille per l attenzione.



Risposta

Penso che il titolare lo abbia assunto proprio perchè lui ha motivo di assentarsi. Il rischio quando si lavora da solo aumenta in ogni attività. Per qualche attività il legislatore lo vieta.Nel suo caso non ci sono vincoli particolari. Comunque, a parte il balordo su cui purtroppo ha perfettamente ragione, le altre cose (sentirsi male, scivolare, ecc) le possono succedere con la stessa probabilità anche fuori del lavoro (a casa, in viaggio) quando è solo (per strada le può anche capitare il balordo ma la probabilità è minore).



Domanda n° 813
Salve ingegnere, le pongo il mio quesito.
Un'impresa familiare (1 titolare + 2 collaboratori familiari) è obbligata a redigere il DVR?
Non essendoci alcun dipendente e quindi nessun rapporto di subordinazione, la nomina dell'RSPP, addetto al primo soccorso, antincendio, non è necessaria, vero?


Risposta

Esatto. L'impresa familiare non ha alcun obbligo di DVR ed altro a meno che non lavori in cantieri edili. Però deve essere una vera impresa familiare.






Domanda n° 812
Buongiono ing. Mannelli.
Le volevo chiedere, nei costi sulla sicurezza bisogna calcolare anche i costi dovuti alla formazione dei lavoratore generale e specifica.

Risposta

No: sono costi della sicurezza che non riguardano il PSC.







Domanda n° 811
Gent.mo Ing. la domanda è questa:
I coordinatori che facessero trascorrere cinque anni dall’abilitazione o, se abilitati prima del 15 Maggio 2008, senza effettuare alcun aggiornamento professionale nei modi di legge, non possiederebbero uno dei requisiti essenziali e quindi non potrebbero esercitare più la funzione di coordinatore.
Il legislatore usando parole chiare: “E’ inoltre previsto l’OBBLIGO di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore", sembrerebbe voler dire che chi si “aggiorna” in periodi diversi a cadenze diverse, o in tempi e contenuti diversi da quelli indicati dal legislatore perde uno dei requisiti per espletare le funzioni di coordinatore essendo i requisiti obbligatori. Pertanto non si potrebbe riacquistare il requisito dell’aggiornamento di 40 ore nel quinquennio se il quinquennio fosse già trascorso e quindi mancherebbe per sempre uno dei requisiti per espletare le funzioni di coordinatore che non potrebbe più essere acquisito. Si perderebbe quindi il quinquennio.
Da quanto sopra si dedurrebbe che, chi, al termine del quinquennio non possedesse attestati di aggiornamento per un totale di 40 ore, per acquistare nuovamente l’abilitazione a svolgere le funzioni di coordinatore della sicurezza, non potendo portare attestati di aggiornamento dovrebbe riattivare l’iter e frequentare nuovamente l’intero corso di 120 ore o attendere che trascorra la seconda“cadenza quinquennale” durante la quale espletare l’aggiornamento di legge essendo insanabile quello appena trascorso."
Alla Luce di quanto sopra chiedo gentilmente un suo parere.


Risposta

è una ipotesi intrigante ma non condivisibile. Credo si debba fare riferimento alle linee interpretative Conferenza Stato Regionie dei due accordi relativi alla formazione e in particolare quelli relativi all’art 34 (datore di lavoro che svolge la funzione di RSPP) e l’art 37 (lavoratori, preposti, dirigenti) approvati in data 21/12/2011 riportato in Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 2012.
Secondo tali linee il RSPP non aggiornato riprende le funzioni appena si aggiorna. Dovrebbe essere quindi la stessa cosa per il coordinatore
(21/08/13)




Domanda n° 810
Mentre invece quando i golfari sono saldati al corpo di un cabinato (o skid) vanno fatte le verifiche non distruttive delle saldature ogni anno?

Risposta

???? chi lo dice???? dove è scritto???? i controlli non distruttivi vanno fatti in funzione del numero dei cicli non in funzione del tempo!



Domanda n° 809
buongiorno ingegnere,
vorrei approfittare della sua estrema disponibilità per chiederle chiarimenti in merito alle verifiche dei Golfari. Non riesco a trovare nulla in rete e sento voci troppo discordanti mai supportate da riferimenti certi.

Risposta

I golfari, accessori per il sollevamento, sono equiparati alle macchine. tutti i golfari per il sollevamento devono riportare la marcatura CE ed il marchio del produttore. Inoltre, la dichiarazione di conformità e le raccomandazioni d'uso devono accompagnare ogni consegna.


Ad ogni riutilizzo si deve controllare visivamente che non siano presenti difetti di deformazione, ammaccature, filetti strappati o mancanti, ruggine o segni evidenti di scorretto stoccaggio che potrebbero compromettere la sicurezza.
controllare o far controllare almeno una volta l'anno :
• Condizioni della filettatura;
• Funzionalità del sistema d articolazione;
• Particolare usura e/o corrosione;
• Esistenza di stiramenti;
• Leggibilità delle marcature (CE, codice di tracciabilità ed indicazione del carico massimo utile).




Domanda n° 808
A proposito delle verifiche periodiche e alla possibilità di poterle far fare ad un soggetto privato, chi sono i soggetti abilitati? Come ci si può abilitare e chi sono i soggetti che possono farlo? In altre parole, io ho una Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica: mi posso abilitare? Se si, come?

Risposta

l'abilitazione è concessa dal Ministero del lavoro a società, non a singoli professionisti. Vedere il seguente link

http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/2013_08_07_Elenco_sogg_effett_verifiche_periodiche.aspx




Domanda n° 807
Gent.mo Ing. Mannelli, nel caso di un lavoratore autonomo che deve svolgere un lavoro di pitturazione di una facciata di un edificio, nel caso di realizzazione di un ponteggio con la richiesta di sola manodopera ad altra ditta (per il solo montaggio e smontaggio del ponteggio) deve chiedere al Committente la nomina di un Coordinatore in Fase Esecutiva e il relativo PSC.?
Inoltre, il PIMUS deve essere redatto dal lavoratore autonomo (anche lui addetto al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio) o anche dalla ditta che "presta" la manodopera. Entrambi devono redigere il POS ed eventualmente un DUVRI se non e` richiesto il PSC.?
il lavoratore autonomo è in possesso dell'attestato per ponteggiatori.


Risposta

il lavoratore autonomo può essere addetto al montaggio poiché in possesso dell'attestato di formazione per ponteggiatori. Il POS e il PIMUS devono essere redatti dal lavoratore autonomo che è diventato impresa in quanto ha assunto temporaneamente lavoratori di altra impresa. Il Duvri non deve essere fatto a meno che l'edificio da tinteggiare non sia di un datore di lavoro



Domanda n° 806
Buonasera, per lavori di manutenzione di un condominio oltre al psc va fatto anche il fascicolo dell'opera?

Risposta

No, Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.



Domanda n° 805
Gent.mo Ing. Mannelli, nel caso di un lavoratore autonomo che deve svolgere un lavoro di pitturazione di una facciata di un edificio, nel caso di realizzazione di un ponteggio con la richiesta di sola manodopera ad altra ditta (per il solo montaggio e smontaggio del ponteggio) deve chiedere al Committente la nomina di un Coordinatore in Fase Esecutiva e il relativo PSC. Inoltre, il PIMUS deve essere redatto dal lavoratore autonomo (anche lui addetto al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio) o anche dalla ditta che "presta" la manodopera. Entrambi devono redigere il POS ed eventualmente un DUVRI se non e` richiesto il PSC.?
il lavoratore autonomo è in possesso dell'attestato per ponteggiatori

Risposta

non occorre il coordinatore nè il PSC in quanto si configura una sola impresa che lavora. il lvaoratore autonomo può essere addetto al montaggio se effettivamente è in possesso dell'attestato di formazione per ponteggiatori. Il POS e il PIMUS devono essere redatti dal lavoratore autonomo che è diventato impresa in quanto ha assunto temporaneamente lavoratori di altra impresa. Il Duvri non deve essere fatto a meno che l'edificio da tinteggiare non sia di un datore di lavoro.



Domanda n° 804
Lavoro con un srl e sono un rsl.
la mia domanda e la seguente ,puo' una ditta esterna (elettricisti)lavorare vicino ai quadri elettrici di cisterne che trasportano prodotti criogenici ossigeno azoto e argon tra l'altro con una pericolosita'non indifferente di sabato e senza la presenza di alcuno che sia esperto di questi gas liquidi?.

Risposta

No .



Domanda n° 803
Buongiorno ingegnere,
la presente per chiederle se una richiesta di verifica annuale presentata e non evasa ancora da ente preposto è sufficiente a far lavorare un sollevatore con verifica annuale scaduta.

Risposta

assolutamente non si può far lavorare un sollevatore con verifica annuale scaduta.. Oltre a rischiare una sanzione (amministrativa) in caso di verifica da parte dell'organo di vigilanza , sarebbe molto critica la posizione dei responsabili in caso di infortunio in cui sia coinvolta l'attrezzatura. Oltre tutto con il DECRETO DEL FARE è stato reso possibile richiedere subitp l'intervento di un soggetto privato abilitato quali il TUV Italia. .



Domanda n° 802
Devo installare un impianto di cogenerazione da 100/200 KW a biomassa liquida con serbatoi da 15 mc è necessario presentare la notifica preliminare ?

Risposta

si se si superano i 200 u/g o se lavora più di una impresa anche non contemporaneamente. .



Domanda n° 801
Buonasera ing. Mannelli, la formazione per primo ingresso in cantiere mi sembra che sia stata equiparata alle 16h dell'Accordo stato regione in vigore dal gennaio 2012, ma gli erogatori per i cantieri sono solo le scuole edili o possono essere anche altri enti?


Risposta

non mi risulta . Io sono ancora fermo a:
Per il comparto delle costruzioni, nell'ipotesi di primo ingresso nel settore, la formazione effettuata nell'ambito del progetto strutturale "16ore-MICS", delineato da FORMEDIL, Ente nazionale per la
formazione e l'addestramento professionale dell'edilizia, è riconosciuta integralmente corrispondente alla Formazione Generale di cui al presente accordo. Ai fini della Formazione Specifica i contenuti di cui al citato percorso strutturale potranno essere considerati esaustivi rispetto a quelli di cui al presente accordo ove corrispondenti. I soggetti firmatari del Contratto Collettivo Nazionale dell'edilizia stipulano accordi nazionali diretti alla individuazione delle condizioni necessarie a garantire tale corrispondenza

Forse lei ha notizia della emanazione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale dell'edilizia o di accordi nazionali diretti alla individuazione delle condizioni necessarie a garantire tale corrispondenza??
le 16ore-MICS devono comunque essere erogate dalle scuole edili evitando le trappole che sono in giro di finti enti bilaterali.

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