Quesiti 501-600 - SAFETY&PED

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D. LGs. 81/08 > Quesiti sul D. Lgs. 81/08


Domanda n° 600
Egr. ing. Mannelli,
Le chiedo se, per un appalto pubblico di un milione di euro, è possibile affidare la Direzione dei Lavori ad un dipendente, assistente tecnico, con il titolo di perito industriale (elettronico). Le categorie di appalto sono: OG1; OS28 e OS30.
Non mi sembra ci siano divieti ma mi è stato instillato il dubbio.

Risposta

La materia è regolamentata dall'art. 130
Art. 130.
Direzione dei lavori
(art. 27, legge n. 109/1994)
1. Per l'esecuzione di lavori pubblici oggetto del presente codice affidati in appalto, le amministrazioni aggiudicatrici sono obbligate ad istituire un ufficio di direzione dei lavori costituito da un direttore dei lavori ed eventualmente da assistenti.
2. Qualora le amministrazioni aggiudicatrici non possano espletare, nei casi di cui all'articolo 90, comma 6, l'attività di direzione dei lavori, essa e' affidata nell'ordine ai seguenti soggetti:
a) altre amministrazioni pubbliche, previa apposita intesa o convenzione di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
b) il progettista incaricato ai sensi dell'articolo 90, comma 6;
c) altri soggetti scelti con le procedure previste dal presente codice per l'affidamento degli incarichi di progettazione.
pertanto si tratta di verificare se il progetto rientra nelle competenze del professionista incaricato. Conviene, acquisito il progetto, chiederlo all'ordine degli architetti.






Domanda n° 599
E' consentito stoccare sul cantiere materiale di scavo eventualmente riutilizzabile?

Risposta

I materiali derivati da demolizioni non possono essere classificati come rifiuti, posizione che è già costata al’Italia una condanna per la violazione della Direttiva 74/442/CE, confermata dalla sentenza C 194/2005 della Corte di Giustizia Europea. Non sono contemplati tra i rifiuti neanche i materiali naturali escavati durante il corso delle attività di costruzione se è certo il loro riutilizzo. Tecnicamente occorre:
considerare le esigenze della corretta gestione dei rifiuti in cantiere (spazi funzionali alla raccolta di frazioni omogenee).
• pianificare la demolizione come un vero e proprio progetto e predisporre documentazione sulla gestione dei rifiuti da consegnare ai Comuni assieme alla richiesta di autorizzazioni (favorire la tracciabilità dei materiali).
• predisporre elaborati per il deposito temporaneo dei rifiuti in modo da garantirne la corretta conservazione.
.





Domanda n° 598
Buona sera cortesemente vorrei sapere per una società SNC di autotrasporti di 3 soci e 1 dipendente, in cui un socio (lavoratore) ricopre l'incarico di RSPP datore di lavoro, le visite mediche devono farle tutti o il socio rspp puo' farne a meno.?


Risposta

Il datore di lavoro non è soggetto a nessun obbligo anche se lavoratore , tranne che nei casi lavori in ambienti confinati o sospetti inquinamento e nei cantieri. Può, ma non deve, sotorsi a sorveglianza sanitaria.





Domanda n° 597
Egr. Ing.
ho visitato il suo sito, nel farle i complimenti, le chiedo la cortesia di volermi sciogliere un dubbio:
sono un agronomo-forestale presidente di una cooperativa che ha avuto in gestione il piano di assestamento forestale. L'incarico consiste la progettazione di taglio ( realizzata da me-socio lavoratore) e il taglio ( realizzata da un altro socio lavoratore titolare di ditta boschiva).
Avremmo l'intenzione di assumere gli operai come cooperativa.
Ora il mio quesito, è: nel caso di utilizzazioni boschive quali sono e se ci sono, obblighi in merito alla sicurezza sul lavoro....
Il cantiere forestale ( utilizzazione boschiva) rientra nei casi di cantiere temporaneo e mobile?
Quali sono i documenti da produrre?


Risposta

Il cantiere forestale non rientra nella classificazione di cantiere edile se non si eseguono lavori di edilizia (movimento terra, realizzazione opere anche se provvisionale, sistemazione alvei ecc). Invece l'attività rientra nel d. lgs. 81/08. Occorre quindi che la cooperativa stabilisca chi è il datore di lavoro e si eseguano tutti gli adempimenti che fanno capo al datore di lavoro.






Domanda n° 596
un amico titolare di un esercizio commerciale (sede amplifon per fornitura protesi acustiche – dimensione circa mq 100), con un solo dipendente mi ha chiesto quali sono gli adempimenti che è obbligato a fare (corso RSPP – addetto antincendio – primo soccorso – RLS – DVR - ecc.) per essere in regola. Per quello che ho potuto capire non esistono particolari deroghe dovute alla presenza di un unico dipendente.
Mi potresti elencare quali sono gli adempimenti necessari?

Risposta

Il tuo amico come datore di lavoro deve fare:
• autocertificazione http://www.moduli.it/autocertificazione-sulla-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro-6970 (soppressa: occorrono le procedure standardizzate o il DVR fino alle nuove disposizioni previste dal decreto del fare)
• corso datore di lavoro con funzioni rspp 16 ore (modificato: occorre corso correlato al rischio aziendale)
• corso di primo soccorso e corso antincendio rischio basso con autonomina primo soccorso e squadra antincendio
• denuncia impianto di messa a terra negozio all'INAIL e alla ASL
• acquisto di almeno un estintore
• acquisto PACCHETTO DI MEDICAZIONE
• Guanti sterili monouso (2 paia).
• Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1).
• Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1).
• Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1).
• Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (3).
• Pinzette da medicazione sterili monouso (1).
• Confezione di cotone idrofilo (1).
• Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso (1).
• Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1).
• Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1).
• Un paio di forbici.
• Un laccio emostatico.
• Confezione di ghiaccio pronto uso (1).
• Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1).
• Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza




Domanda n° 595
Gent.le Professore,
Ho bisogno di una informazione.
Una azienda che decide solo oggi di implementare la documentazione per la sicurezza sul lavoro e quindi effettua i corsi previsti è tenuta a dare comunicazione dell' avvenuta elezione del rls all' inail?
In quali casi è previsto il corso come dirigente?

Risposta

la comunicazione all'INAIL, a cadenza annuale, deve essere effettuata per la singola azienda ovvero per ciascuna unità produttiva in cui si articola la azienda stessa nella quale opera/no il/i Rappresentante/i e deve riferirsi alla situazione in essere al 31 dicembre dell'anno precedente.
L'INAIL ha predisposto una apposita procedura per la segnalazione in oggetto, procedura on line accessibile dal sito dell'Istituto attraverso Punto Cliente.
L'inserimento in procedura potrà essere effettuato fino al 31 marzo di ciascun anno
Il corso per dirigente è previsto quando esiste un dirigente, cioè qualcuno che ha il potere di organizzare il lavoro al posto del datore di lavoro





Domanda n° 594
Gentile dott. Mannelli volevo chiedere se il DVR devo essere obbligatoriamente stilato con il Medico Competente e con l'RSPP, si tratta di una società a capitale pubblico con più di 80 dipendenti???


Risposta

1. Il medico competente:
a) collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, (arresto fino a tre mesi o ammenda da 400 a 1.600 euro)

Quindi se il medico non partecipa viene sanzionato il medico.

Se l'RSPP non partecipa perchè non invitato non ne risponde penalmente in caso di infortunio e non è sanzionato. é sanzionabile il datore di lavoro
(2. Il datore di lavoro fornisce al servizio di prevenzione e protezione ed al medico competente informazioni in merito a:
a) la natura dei rischi;
b) l’organizzazione del lavoro, la programmazione e l’attuazione delle misure preventive e protettive;
c) la descrizione degli impianti e dei processi produttivi;
d) i dati di cui al comma 1, lettera r e quelli relativi alle malattie professionali;
e) i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza.
(Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.500 euro)
.
Però un DVR non firmato dal RSPP è "sospetto" e l'organo di vigilanza dovrebbe approfondirne il motivo.




Domanda n° 593
Sono un geologo, un mio che possiede un impresa elettrica, e di installazione cartongesso, mi ha chieso di fargli il responsabile/sirettore tecnico, posso farlo ???? (possiedo l'abilitazione alla sicurezza, ho seguito un suo corso), o necessariamente deve essere un ingegnere/geometra ???.


Risposta

no
1. I requisiti tecnico-professionali sono, in alternativa, uno dei seguenti:
a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una
università statale o legalmente riconosciuta;
b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del
secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui
all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un
periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze
di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui
all'articolo 1, comma 2, lettera d) è di un anno;
c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia
di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno
quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il
periodo di inserimento per le attività di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) è
di due anni;
d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa
abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio
installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai
fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di
operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione,
di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui
all'articolo 1.
.




Domanda n° 592
In una struttura di ricovero per anziani (RSA) con 50 dipendenti di proprietà di una società cooperativa , il RSPP è un socio lavoratore con regolare busta paga. E' possibile una situazione del genere?
Il mio dubbio era stato sollevato dall'art. 34 del d.lgs 81 che recita:
"Salvo che nei casi di cui all’articolo 31, comma 6, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nelle ipotesi previste nell’ALLEGATO II ....."

Nell'allegato II si escludono come casi in cui il datore di lavore può svolgere il ruolo di RSPP, le case di cura e di ricovero sia pubbliche che private che hanno più di 30 dipendenti.
Il dubbio è legato al fatto che essendo una società cooperativa quindi il socio presta opera di lavoro per la società, ma allo stesso tempo ha potere economico e di decisione può essere RSPP?


Risposta

Se ha i requisiti (diploma, corsi A-B-C) lo può fare anche senza regolare busta paga. La figura del RSPP è incompatibile sempre con la figura del RLS e, in alcuni casi, con la figura del datore di lavoro. Se il socio lavoratore non è nè RLS nè datore di lavoro non c'è incompatibilità.




Domanda n° 591
Salve Ingegnere

volevo chiederLe a proposito di ponteggio.
Un'impresa edile che ha comprato il ponteggio CARPEDIL nel 1999 dall'EUROCOMES di Tito scalo si è perso il libretto di uso e manutenzione con il certificato dell'autorizzazione ministeriale. Ha fatto richiesta alla casa costruttrice ma gli hanno mandato uno non corrispondente. adesso mi chiedo, considerato che sto facendo il DVR e tra gli allegati inserisco tutta la documentazione inerente le macchine di cantiere e le attrezzature, come possiamo fare con questa mancanza?


Risposta

purtroppo non vedo soluzioni. senza almeno una fotocopia del libretto il ponteggio non può essere utilizzato.

art 31 d. Lgs. 81/08
6. Chiunque intende impiegare ponteggi deve farsi rilasciare dal fabbricante copia della autorizzazione di cui al comma 2 e delle istruzioni e schemi elencati al comma 1, lettere d), e), f) e g) dell'articolo 132.





Domanda n° 590
Ing. Sono un geometra che ha tenuto presso il collegio dei Geometri un corso da Coordinatore in base al nuovo TU .La domanda è se è possibile con il mio titolo assumere l'incarico da ASPP. ?


Risposta

no, occorre fare corso A e corso B.



Domanda n° 589
Un lavoratore a progetto con la mansione di postino,con l'uso del mezzo proprio, che svolge 80% della sua mansione fuori dal luogo di lavoro del committente.
1)L'azienda è tenuta agli adempimenti del decreto 81/08?
2)E'obbligatoria effettuare la visita medica?

Risposta

art. 3. 7. Nei confronti dei lavoratori a progetto di cui agli articoli 61, e seguenti, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, e dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all’articolo 409, primo comma, n.) 3, del codice di procedura civile, le disposizioni di cui al presente decreto si applicano ove la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente.

Pertanto il D. lgs. si applica per il 20% della mansione svolta all'interno La visita medica dipende dal tipo di rischio cui è sotosto il lavoratore nel 20% della mansione. Naturalmente appare ovvio che sembra esserci una problematica certa di tipo contrattuale che potrebbe essere sotosta all'esame dei servizi territoriali del lavoro (ex DPL)..




Domanda n° 588
Può il Committente essere il Responsabile della Sicurezza (se non è abilitato Coordinatore) oppure deve obbligatoriamente dare l'incarico ad un tecnico abilitato?


Risposta

Il committente può fare il coordinatore per la sicurezza se e solo se ha i requisiti (diploma/laurea, corso, esperienza). Non può essere il Responsabile dei lavori a meno che non abbia il potere di sdoppiamento. Non conosco il termine Responsabile della Sicurezza .



Domanda n° 587
salve ingegnere. Io sto ultimando 1 tesi che prevede l'applicazione di metodi di valutazione dei rischi (FTA-ETA)al rischio caduta dove questi metodi parlano di guasto di componenti di un sistema e permettono di quantificare la prob.di accadimento di un evento/guasto.c'è una cosa che non capisco bene.qual'è il nesso logico tra il concetto di guasto di un sistema tecnologico e valutazione rischio caduta in una lavorazione?



Risposta

detta così sembra un rebus. Posso ipotizzare che si voglia verificare come vari la probabilità di caduta dall'alto in rapporto alla possibilità di guasto del parapetto o del camminamento ovvero delle protezioni che dovrebbero impedire la caduta e come vari la probabilità di caduta a livello in rapporto alle possibili deficienze organizzative nell'accatastamento materiali o nella protezione dei vani. Sicuramente ogni infortunio deriva da un guasto (chiamato anche errore) tecnologico , organizzativo, formativo e che tale guasto ha una certa probabilità di accadimento.




Domanda n° 586
Sono RSPP di società che fa gestioni museali, alcune stabili, altre mostre temporanee curandone totalmente l'organizzazione in spazi di diversi enti. Spesso i committenti non redigono DUVRI. La società utilizza per l'allestimento diverse società. (trasportatori, pittori, falegnami,etc.) Siamo noi a dover nominare un CSP/CSE, e far redigere un PSC, e attività conseguenti o pretendere un DUVRI da ente ?

Risposta

Voi non avete assolutamente obbligo di DUVRI nè potete "pretendere" il DUVRI dal committente perchè rischiate di creargli problemi e perdere i futuri incarichi. Se si può ipotizzare l'allestimento cantiere il CSP deve essere nominato dal committente e non da voi. Ciò non toglie che lei come RSPP deve inserire nel DVR della società i rischi interferenziali dei vari subappaltatori e far comunicare dal suo datore di lavoro agli stessi subappaltatori tutte le notizie utili su tali rischi.


Domanda n° 585
All'interno di un'azienda è presente una macchina (Cesoia a ghigliottina del 2011) di provenienza extracomunitaria (Cina); Sulla macchina non è presente alcuna marcatura CE; A che condizione la macchina può essere utilizzata? Quali adempimenti devono essere assolti relativamente alla sicurezza sul lavoro? Nel caso in cui deve essere apposta la marcatura CE chi ha le competenze per farlo (lo stesso datore di lavoro)?

Risposta

La macchina può essere marcata CE da chiunque sia in grado di preparare un fascicolo tecnico, quindi anche dal datore di lavoro. Sela macchina è stata già messa in esercizio la marcatura CE la deve mettere il datore di lavoro (facendosi aiutare ovviamente da qualcuno). .



Domanda n° 584
Buongiorno,
una società individuale di montaggio e smontaggio di ponteggi con attestati di rls e formazione emessi nel 2011 ha cambiato ragione sociale nel 2012 trasformandosi in srl; gli attestati (rls, formazione) sono validi nel 2012 con la nuova società?


Risposta

Si, gli attestati riguardano la persona non la società. Se l'attività è la stessa e se gli attestati originali sono acquisiti in modo legittimo dalla nuova società, tali attestati conservano la validità.



Domanda n° 583
Per lavori di ristrutturazione all'interno di un appartamento mi chiedono i seguenti pos:
-impresa appaltante (affidataria)
-imprese subappaltatrici per la parte impiantistica ed edile

Considerando che l'impresa appaltante non ha operai, deve fare il pos ai sensi dell'art. 96 menzionando tutte le lavorazioni?

Risposta

Se l'impresa affidataria non esegue lavori non deve fare POS non essendo impresa esecutrice ma deve validare i POS dei subappaltatori



Domanda n° 582
Buongiorno,
Per un lavoratore licenziato il 30/12/2011(stagionale) che ha ricevuto informazione e formazione regolarmente documentata secondo i criteri del Dlgs 81/08, riassunto il 01/03/2012 nella stessa azienda con la stessa mansione e con gli stessi rischi, puo' vedere riconosciuta valida la formazione ricevuta?

Risposta

qual è il problema??????????? forse la formazione deperisce lontana dall'azienda????



Domanda n° 581
Ingegnere sono,con mio fratello,soci di una srl artig abilitati per le lettere A-C-D-E DM37 2008, per poter ottenere oggi la lettera G la ns.CC ci ha detto che abbiamo bisogno di un resp. tecnico con la G per almeno 2 anni in quanto mio f è PERITO MECCANICO Diploma per cui sono stati riconosciuti i requisiti di cui sopra,avendo lavorato in aziende operanti nel settore per alcuni anni (92-96)come mai no la G diploma prevedeva?
Gentile ingegnere, mio fretello è stato resp. tecn. di una srl dal 91 al 96 e lo era pure un ing con tutte le abilitazioni. La CCIAA dice che siccome l'azienda non ha mai richiesto i requisiti di conseguenza neanche lui. Peroò come mai gli sono state riconosciute, in virtù del diploma di PERITO MECCANICO, la A-C-D-E e non la G anchessa prevista nel diploma?

Risposta

Chi è in possesso del diploma deve avere anche una esperienza lavorativa di due anni in imprese di settore specificio. La lettera G fa riferimento agli impianti antincendio. Evidentemente il fratello ha esperienza lavorativa valida per A C D E ma non per la G.




Domanda n° 580
Preg.mo ing.Mannelli,
c'era ancora una cosa che dovevo chiedeLe in merito alla formazione per gli addetti antincendio negli alberghi . Volevo conferma circa la possibilità di poterla fare personalmente nel caso l'attività non superi i 100 posti letto.
Leggendo quanto riportato in un documento riepilogativo redatto dall'AUSL della regione Emilia Romagna (datata 2008) sembrerebbe che non v'è l'obbligo di fare corsi c/o VVF. (riporto un estratto di tale documento, parte evidenziata in giallo) anche se andando a vedere poi le attività adesso contemplate all'allegato X, vi sono lavori edili e non quelli riportati in detta tabella.
Infine volevo conferma in merito al'obbligo di munire il lavoratore del libretto formativo. Sempre in tale estratto al termine vi è una nota di approfondimento, ma che alla fine non mi scioglie il dubbio, anche perchè riferito all'anno 2008.

Risposta

I corsi antincendio possono essere sempre fatti senza i VVF. Però quando è necessari che glia ddetti acquisiscano l'idoneità tecnica mediante esame presso i VVF è chiaro che i privatisti di solito vengono bocciati.
Si riporta l'elenco dei luoghi di lavoro ove si svolgano attività per le quali, ai sensi dell'art. 6, comma 3, è previsto che i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, conseguano l'attestato di idoneità tecnica di cui all'art. 3 della legge 28/11/1996, n. 609;
• a) industrie e depositi di cui agli artt. 4 e 6 del DPR n. 175/88 e successive modifiche e integrazioni;
• b) fabbriche e depositi di esplosivi;
• c) centrali termoelettriche;
• d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
• e) impianti e laboratori nucleari;
• f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 10.000 m2;
• g) attività commerciali e/o espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 5.000 m2
• h) aeroporti, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
• i) alberghi con oltre 100 posti letto;
• 1) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
• m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti;
• n) uffici con oltre 500 dipendenti;
• o) locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti;
• p) edifici pregevoli per arte e storia, sotosti alla vigilanza dello stato ai sensi del rd 7/11/42 n. 1564, adibiti a musei, gallerie, collezioni, biblioteche, archivi, con superficie aperta al pubblico superiore a 1.000 m2q;
• q) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi e opere simili di lunghezza superiore a 50 m.;
• r) cantieri temporanei o mobili che impiegano esplosivi.
Il libretto formativo dipende dalle Regioni . Non mi risulta che qualche Regione lo abbia.





Domanda n° 579
salve ing. volevo porLe un quesito in merito alla Pubblica Amministrazione e in particolare riferito alle Scuole. Quali sono gli obblighi previsti nel D.Lgs relativi alla formazione del personale docente e non docente per scuole pubbliche e private?

Risposta

Il dirigente scolastico deve fornire al personale una formazione secondo l'art. 37. Un recente provvedimento, disponibile sul mio sito nella Home page, dispone 4 ore di formazione base e 8 ore di formazione specifica. Sono previsti aggiornamenti periodici quinquennali o ogni qualvolta vengano riscontrate delle modifiche sostanziali all’interno dell’attività lavorativa (es. introduzione di nuove mansioni, aggiunta di reparti, modifiche strutturali di rilievo, ecc.)





Domanda n° 578
Gentile dott.Mannelli, sono un RSPP esterno presso un ufficio di pubblica amministrazione. Mi hanno richiesto di accertare che i locali tecnici ove sono posizionati i router per il telefono e internet sono a norma. Che lei sappia esistono norme specifiche in tal senso ? Oppure basta assicurare un minimo di areazione e magari un estintore a CO2 ?

Risposta

No, non mi risultano particolari rischi.Le precauzioni citate, aggiunte alla verifica di assenza di umidità, mi sembrano più che sufficienti.






Domanda n° 577
un Comune ha ottemperato agli adempimenti previsti dal DLgs 81/08 soltanto agli inizi del 2012. In caso di visita ispettiva è sanzionabile per non aver adempiuto agli obblighi negli anni precedenti?

Risposta

Si se confessa . Altrimenti il reato andrà in prescrizione (credo in due anni).



Domanda n° 576
Sono un docente universitario e con il mio Dipartimento dobbiamo allestire uno stand in una fiera. Tutte le opere verranno svolte da docenti e studenti in forma volontaria coperti da assicurazione contro gli infortuni. Oltre all’ adozione "concreta" delle norme antinfortunistiche ed utilizzo delle protezioni, dobbiamo comunque redigere un POS? Chi deve firmare l'eventuale POS e con quali responsabilità? Quali altre figure dobbiamo individuare?

Risposta

Egregio Prof. , la domanda è piuttosto complessa . Anche se non retribuiti i docenti diventano lavoratori e gli studenti lavoratori o lavoratori equiparati. Si crea infatti una organizzazione che ha come finalità la realizzazione di uno stand. Gli adempimenti minimi per fare sicurezza sono:
• un piano operativo di sicurezza (POS) dettagliato con indicazione del preposto
• formazione (1-2 ore o di più secondo la complessità dello stand da realizzare) per tutti (argomenti rischio, pericolo, movimentazione manuale dei carichi, rischio elettrico, rischio incendio, contenuti del POS)
• utilizzo DPI
il POS deve essere firmato dal professore anziano o dal professore promotore dell'iniziativa che farebbe bene a farsi una assicurazione complementare di responsabilità civile verso terzi.

Però per essere in regola completamente con il D. Lgs. 81/08 occorrono altri e complessi adempimenti che se finalizzati ad un'attività di pochi giorni (come presumo) appaiono più burocratici che utili. Non posso però non elencarli.
1. nomina o autonomina RSPP
2. redazione dell'autocertificazione (o DVR) con data certa
3. istituzione del registro infortuni
4. verifica che esista certificazione impianto di protezione dai contatti elettrici indiretti dell'impianto elettrico sul luogo di realizzazione dello stand se si utilizzano attrezzi elettrici
5. fornitura tesserino di identificazione ai "lavoratori"
6. costituzione e formazione squadra antincendio e di emergenza
7. costituzione e formazione squadra primo soccorso
gli obblighi da 1 a 7 espongono , ma solo in teoria, a possibili sanzioni ma non influenzano in maniera diretta la sicurezza. Ovviamente è opportuno avere sul luogo di lavoro qualche presidio di primo soccorso per disinfettare eventuali taglietti.




Domanda n° 575
La formazione fatta prima dell'accordo stato regioni (2 ore) è valida ?.

Risposta

si se è stata fatta con i contenuti delle previsioni normative (art. 37 d. lgs 81/08) e l'orario previsto nei contratti collettivi di lavoro ( se era previsto qualcosa nei CCNL)




Domanda n° 574
Salve ing. Mannelli,
ho la necessità di un chiarimento:
-qualora un’impresa si aggiudicasse una gara d’appalto dichiarando di non effettuare subappalti, ma di fatto dovendo montare un ponteggio autosollevante con l’esigenza di doversi affidare ad un’altra azienda di servizio/noleggio e montaggio, tale operazione si configurerebbe come un subappalto?
.

Risposta

Il caso è complesso. Infatti il ponteggio autosollevante può essere classificato in alcuni casi come macchina, in altri come ponteggio. Se lo si considera ponteggio scatta il subappalto perchè trattasi di montare un'opera provvisionale. Se invece si tratta il ponteggio come macchina. si potrebbe pensare ad un nolo a caldo o a freddo e non scatta il subappalto. Se la domanda è posta ai fini della sicurezza, è ovvio che è opportuno ritenere che trattasi di subappalto eventualmente sbagliando a vantaggio di sicurezza, se invece la domanda pressuppone un contenzioso in atto o da porre, non è possibile dare una risposta certa.






Domanda n° 573
studio medico polispecialistico
c'è un titolare dello studio ma non ci sono dipendenti. solo collaboratori a p.iva, non in escluva che effettuano le visite specialistiche con attrezzature dello studio. cosa deve fare il titolare dello studio secondo 81 o 106?
Avevo un dubbio che il dvr o la valutazione fosse da fare, proprio perché nell’art 2 sono citati anche i lavoratori autonomi. il dubbio mi è venuto dalla prima riga

.

Risposta

Con il D. lgs. 81/08 è sparita la figura del lavoratore come persona dipendente da un datore di lavoro. Ora è un lavoratore una persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro.
pertanto se si può sostenere che i medici non fanno parte dell'organizzazione ma sono completamente autonomi nella loro attività (credo che sia così anche perchè mi sembra di capire che il titolare non ha nessun dipendente che lo qualifichi in mnaiera tradizionale "datore di lavoro") si applica solo l'art. 23 per il quale le attrezzature date in uso devono essere rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Articolo 23 - Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori
(Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 10.000 a 40.000 euro)
1. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

La definizione di lavoratore autonomo la trova al titolo IV.
art. 89 d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione;








Domanda n° 572
Gentilissimo Ing. Mannelli
Le pongo un quesito : sono una piccola impresa individuale di impianti elettrici abilitata dal 2000 alla sola lettera A .dall'8-3-2004 ho nominato un Ing. come resp. Tecn. abilitando la stessa alle lettere A-B-C-D-E-F-G. (CCIAA di Napoli)
Con raccomandata del 20.03.2009 e trascritta in data 18.06.2009 l'ing. ha dato le dimissioni ha dato le dimissioni e io mi ritrovo a non poter avere le abilitazioni,che dovrebbero essere in mio possesso come prescritto dalla 46/90 dopo i 3 anni di lavoro continuativo presso la mia stessa ditta in quanto sono io stesso Operaio della ditta che ha operato ed effettuato lavori per tutte le categorie.
Pensando che mi fossero accreditate di diritto non ho fatto richiesta prima della 37/08 adesso mi ritrovo ad essere rifiutato le altre abilitazioni. Come posso risolvere questo problema?
Non dovrebbero “le nuove ditte” dall'entrata in vigore dell'emissione della legge a maturare gli anni di abilitazione ? io che avevo già maturato i diritti perchè non mi vengono concessi?
Mi pongo una domanda se nel periodo come prescritto dalla legge avessi avuto un dipendente non avrebbe questi avuto l’abilitazione attestandone io come ditta la qualifica di operaio specializzato? E in questo caso essendo titolare e operaio della mia stessa ditta specializzato nell’esecuzione dei lavori (come posso dimostrare da eventuali fatture e dichiarazioni di conformità) non posso essere equiparato ad un lavoratore che ha prestato il suo servizio all’azienda.
.

Risposta

Premesso che la camera di commercio può assumere autonomamente le decisioni che ritiene opportune, leggendo il DM 37/08 si comprende che il DM ha cercato di salvaguardare e sanare tutte le situazioni eccetto quella, come la sua, ove è stata commessa una negligenza (non si offenda perchè non è una offesa) a non provvedere per tempo a qualificarsi. Proprio a causa del tempo che ha lasciato trascorrere ha anche perso gli anni fatti perchè non c'è continuità e deve ricominciare da capo. Pertanto se riesce a strappare alla camera di commercio almeno il compromesso di assumere un r.t. per un solo anno le conviene. Incominci quindi a sostenere che si può applicare la normativa per operaio installatore con qualifica di specializzato secondo l'art 4 comma 1 d) DM 37/08
d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa
abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio
installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai
fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di
operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione,
di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui
all'articolo 1.
Se proprio non ci riesce veda appunto di ottenere un solo anno suppletivo di r.t









Domanda n° 571
Gent. Ing. Mannelli le pongo
un quesito per l’eseguita redazione di un PSC, per lavori di ristrutturazione di un fabbricato - L. 219/81.
L’ Ufficio Tecnico ritiene che non era obbligatorio redigere il PSC e quindi NO contributo.
Importo lavori € 342.035
n. 3 imprese e n.3 POS:
-impresa appaltatrice unica firmataria del contratto,
-idraulico e elettricista pagati dall’impresa appaltatrice.
Data inizio lavori: 09/08/2010 - Data fine lavori: lavori in corso

un quesito riguardante la notifica preliminare alla ASL e alla DPL:
N. 3 imprese
-impresa appaltatrice, unica firmataria del contratto,
-idraulico e elettricista pagati dall’impresa.

Sulla notifica è stato indicato n.3 presunte imprese, ma sono stati inseriti solo gli estremi dell’impresa appaltatrice.
E’ obbligatorio indicare anche gli estremi dell’idraulico e dell’elettricista?

E’ gradita risposta con rif. al D.Lgs 81/08
.

Risposta

1) è obbligatorio, D.lgs. 81/08 art. 90 commi 3-4
.

2) si se imprese altrimenti solo numero.
art. 99 D. Lgs. 81/08.
11. Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere.
12. Identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate.











Domanda n° 570
Preg. Ing.
1) una s.r.l. con un solo dipendente e senza soci lavoratori lavoratori chi deve nominare?
2) una s.r.l. che si occupa di fittare i propri locali (uffici) con stipulazione di contratto di servizi a quali adempimenti sulla sicurezza deve andare incontro? Cioè deve redigere dvr, nominare Rspp, Rls. mc, addetto primo soccorso, addetto antincendio anche se non ci sono dipendenti o soci lavoratori?
3) potrebbe dirmi se come architetto e frequentando il solo modulo C si può ricoprire il ruolo RSPP per ogni macrosettore ateco? e quindi svolgere il ruolo per ogni azienda?


Risposta

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1) una s.r.l. con un solo dipendente deve nominare necessariamente tutte le figure previste cioè RSPP, RLS, MC, addetto antincendio, addetto primo soccorso ( tranne il MC che non occorre se non c'è un rischio che lo richiede) E' una conseguenza dell'applicazione illogica della direttiva europea
Il RLS non è nominato ma è eletto dai lavoratori. Se quindi il lavoratore in servizio lo desidera può nominarsi RLS. Ovviamente è una ipotesi estrema perchè il lavoratore si esporrebbe a facili ritorsioni. L'interesse del lavoratore a farsi RLS sarebbe sopratutto per fruire dei permessi a scopo di aggiornamento previsti dal CCNL. Alcune piccole imprese invece spingono (nominano) il lavoratore a farsi RLS per evitare l'ingresso in azienda del RLST , anche questa ipotesi remota perchè il RLST esiste solo per alcune province e per alcuni settori. In definitiva il datore di lavoro non deve mai nominare l'RLS quale che sia il numero dei lavoratori mentre è sempre un diritto dei lavoratori il RLS quale che sia il numero di lavoratori
2)i locali devono essere conformi al titolo II e al titolo III del D. Lgs. 81/08.Chi fitta locali per uso lavoro deve darli conformi al titolo II e III del D. Lgs. 81/08: E' compito di chi li occupa verificare che i locali e gli impianti siano conformi al D. Lgs. 81/08 , fare il DVR ecc.
3) Si, deve solo fare gli aggiornamenti quinquennali











Domanda n° 569
buonasera.....gentilmente vorrei sapere se, avendo una ditta individuale,pitturazioni nello specifico, devo fare dei corsi per essere in regola? o lavorando cosi, posso avere dei problemi in caso di controllo?

Risposta

Non deve fare corsi ma solo utilizzare i DPI e portare un tesserino di riconoscimento corredata di fotografia con le sue generalità e il nominativo del committente nei cantieri.




Domanda n° 568
le ore e le spese, fuori dall'orario di lavoro, per il corso Rls devono essere pagate dal datore di lavoro?


Risposta

Si.





Domanda n° 567
gentilmente gradirei sapere se la direzione lavori di un cantiere edile puo' eseguire un sopralluogo senza attenersi alle normative di sicurezza, in tal caso la relazione eseguita e valida.

Risposta

No, non può eseguire il sopralluogo. ma se lo esegue senza attenersi alle normative di sicurezza la relazione resta comunque valida






Domanda n° 566
Realizzazione di intonaco di facciata:
l'impresa appaltatrice vuole far realizzare il ponteggio da una ditta specializzata.
E' necessario redigere il PSC?
E se fosse il committente a chiamare la ditta di montaggio del ponteggio?
Può essere considerata una fornitura a ugual misura delle autobetoniere per il cls, ecc..?


Risposta

O la chiama il committente, o la chiama l'impresa appaltatrice siamo sempre in presenza di due imprese con obbligo quindi del CSE.L’ipoptesi fatta è interessante ma cozza con l'obbligo del PIMUS. Non ci sono pareri del Ministero in merito. Di ogni decisione resta quindi responsabile chi prende tale decisione







Domanda n° 565
In un cantiere con più lavoratori autonomi, l'impresa principale (con dipendenti e attività prevalente impianti) non è iscritta alla cassa edile, quindi durc rilasciaito solo da inps e inail, può affrontare lavori inerenti un permesso di costruire e redigere il duvri?


Risposta

Se non è un lavoro pubblico, si.








Domanda n° 564
L'ufficio tecnico di una di un I.P.I.A. (Istituto Professionale) di Stato settore elettrico, nel caso volesse rendere conforme alle norme di riferimento una parte dell'impianto elettrico dei locali scolastici con l'impiego di personale interno e allievi opportunamente guidati, può una volta ulutimati e collaudati i lavori certificare l'intervento?

Risposta

Si se la dico redatta secondo il modello allegato II DM 37/08 è firmata da un docente o dirigente scolastico ingegnere, a norma dell'art.3 comma 5 DM 37/08.




Domanda n° 563
Gent.mo prof. deve redigere un psc per l'incapsulamento di lastre di amianto e al di sopra verrà realizzazta una copertura in lamiera grecata.
Mi potreste indicare quali particolari accorgimenti devo prendere in considerazione?

Risposta

I problemi da prendere in considerazione sono almeno due: la possibilità di rilascio di fibre in aria (dipende dallo stato dell'amianto) e il rischio di cadute dall'alto (dipende dall'estensione della superficie da proteggere con la lamiera grecata). Per il primo problema, se ritenuto rilevante, occorre prevedere il confinamento dell'area (aumento dei costi della sicurezza), per il secondo problema occorre verificare se è necessario prevedere un'opera provvisionale dalla quale operare per realizzare la copertura ( anche in questo caso aumento dei costi della sicurezza). Ovviamente bisogna indicare i requisiti minimi che deve avere l'impresa per l'incapsulamento e verificare che le operazioni di realizzazione della copertura metallica si possano eseguire senza interferire con la copertura in amianto. Infine, ma credo che questo lo abbia anche già previsto il progettista, nel fas occorre verificare che si possa verificare periodicamente lo stato superiore dell'incapsulamento senza dovere eliminare tutta la copertura in lamiera.





Domanda n° 562
ingegnere le chiedo:per una cooperativa sociale con addetti assunti non soci come si applica il dlgs 81/08?

Risposta

Come per le altre aziende. occorre individuare con atto formale il datore di lavoro.




Domanda n° 561
vorrei sapere se come dipendente sono tenuta ad essere informata di un cambiamento nella costituzione della societa' per cui lavoro,ovvero essendo un s.r.l. unipersonale se devo essere informata del arrivo di un nuovo socio che si comporta come mio titolare ma di cui io non so niente, soppratutto se c'e' l'obbligo di comunicazione se deve essere per iscritto


Risposta

No un obbligo specifico non c'è Però questo modo di fare dovrebbe essere evidenziato nel documento di valutazione dello stress lavoro correlato da parte del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza se esiste in azienda.





Domanda n° 560
Gentilissimo Ing. Mannelli le pongo un quesito: per una società quale s.r.l. che svolge pittura edile e costituita da un socio unico e n. 2 lavoratori, sono da valutare nel D.V.R. i rischi a cui è esposto il socio unico (quale titolare) visto che svolge anch'esso pittura edile?

Risposta

Nel DVR si può omettere il datore di lavoro , nel POS no



Domanda n° 559
Buongiorno, cortesemente vorrei sapere in una sopcietà SNC di 4 soci di uguali quote societarie, in che modo si deve individuare il socio che dovrà frequentare i corsi relativi alla sicurezza RSPP (datore di lavoro) etc, e quindi contemporaneamente sarà anche il responsabile della sicurezza

Risposta

Mediante accordo formalizzato tra i soci




Domanda n° 558
buona sera vorrei informazioni specifiche sul modulo B (60 ore) obbligatorio riferito al corso da RSPP. Volevo sapere del modulo B 60 ore obbligatorio corso di aggiornamento dopo i cinque anni, macrosettore 3-4-5-7.


Risposta

L'aggiornamento quinquennale non si distingue nel contenuto per i vari moduli ma solo per le ore. Cioè se partecipa ad un corso di aggiornamento per RSPP di 4 ore, quelle 4 ore valgono per tutti i settori ATECO. Alcune società di formazione però per motivi commerciali rilasciano attestati di agggiornamenti riferiti ad uno specifico macrosettore. Non conviene partecipare con tali società perchè se mi prendo un aggiornamento dove è scritto macrosettore 5 non potrò poi utilizzarlo per il macrosettore 8 . Supponiamo infatti che io mi occupo solo del macrosettore 3 anche essendo abilitato anche per il macrosettore 8. Se faccio 60 ore di aggiornamento specifico per il macrosettore 3 e poi decido di abbandonare tale macrosettore per dedicarmi solo al macrosettore 8, le 60 ore non sono valide per niente e devo rifare subito 40 ore di aggiornamento . Questo è un punto di criticità della normativa prodotta dalla conferenza Stato regioni che si spera venga modificata prima o poi..



Domanda n° 557
Gentile ing, se il datore di lavoro non ne vuole sapere di mettersi in regola (la situazione dura da molto tempo) nonostante le segnalazioni, può l'RSPP essere accusato di essere complice nelle inadempienze del datore di lavoro se non si dimette da RSPP?Ho bisogno di un parere urgente in quanto sono in rinnovo contratto.

Risposta

No, compito del RSPP è segnalare, valutare, proporre (per iscritto) al datore di lavoro. Il RSPP si deve dimettere se non si sente in grado di fare i propri compiti in quella particolare azienda. Diventa complice se minimizza, trascura, copre, nasconde.
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Domanda n° 556
Buongiorno Ing.Mannelli,
il mio quesito è: lavoro con un'importante società di distribuzione gas metano e mi occupo di sorveglianza scavi per la posa delle tubazioni che affidiamo a ditte terze che lavorano per noi; mi chiedevo se fosse possibile che la società in cui lavoro mi designasse quale responsabile della sicurezza sia progettuale che esecutiva,previa le dovute formazioni in merito.


Risposta

Si, anche se la sua società dovesse eseguire direttamente lavori nei cantieri. Infatti le incompatibilità per la nomina del coordinatore in fase di esecuzione non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice.
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Domanda n° 555
dovrei frequentare un corso di formazione per Coordinatori della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. però io lavoro nei cantieri industriali e non edili. questo decreto si applica ai cantieri industriali? questo corso potrebbe essermi d'aiuto se quindi si applica ai cantieri industriali ma nn ne sono sicura. potreste aiutarmi? nel corso si fa riferimento all'allegato XIV.
Le spiego più dettagliatamente la mia situazione; io spesso vengo assunto in aziende che eseguono il montaggio di stutture in ferro, come ad esempio centrali TURBOGAS, TERMOVALORIZZATORI, RAFFINERIE, ecc... all' interno di ogni cantiere ogni azienda ha il suo ufficio sicurezza con relativo personale. L' azienda con cui lavoro io ( che è un' azienda di montaggio industriale) ha il suo, l'azienda degli edili ha il loro, a me interesserebbe sapere se questo corso si adatta in tutti e due i campi.

Risposta

Non solo si adatta ma è obbligatorio. Nei cantieri edili sono comprese le costruzioni in ferro.

Allegato X D. Lgs. 81/08 ELENCO DEI LAVORI EDILI O DI INGEGNERIA CIVILE
1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali,comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
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Domanda n° 554
Vorrei sapere quale è il riferimento normativo che permette ad un Architetto di redigere un D.V.R. per un azienda. Nel D.Lgs 81/08 trovo che la redazione è compito del datore di lavoro ma non ho individuato alcun punto che permette di affidare l'incarico a soggetti terzi.Inoltre se la redazione è fatta da soggetto esterno tale informazione va riportata nel D.V.R.?

Risposta

La domanda posta non ha senso giuridico. il D. Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro la redazione del DVR. Il datore di lavoro decide da chi farlo redigere nel rispetto delle procedure: partecipazione del SPP, MC, RLS. Chiunque faccia la valutazione del rischio, di tale valutazione è sempre responsabile il datore di lavoro: Quindi nessuno può contestare le sue scelte, altrimenti, se così fosse, il DL non sarebbe più responsabile.



Domanda n° 553
Gent. Ing. Mannelli, devo far eseguire la ristrutturazione di una gronda in c.a. per tutta la circonferenza del tetto di un villino con ponteggi. Vorrei cortesemente sapere, nel caso si verificasse un incidente sul lavoro, quale documentazione la dittà appaltatrice della ristrutturazione deve fornirmi nel contratto di appalto per sollevarmi da ogni responsabilità

Risposta

Purtroppo non esiste una documentazione che possa sollevarla da ogni responsabilità. Se non vuole essere coinvolta in eventuali infortuni deve nominare un tecnico (geom. ing. arch) (può essere lo stesso tecnico direttore dei lavori ) come "Responsabile dei lavori con delega totale".
In caso contrario per cercare di attenuare le responsabilità e non essere condannata in caso di infortunio
deve chiedere la seguente documentazione:
certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato
documento unico di regolarità contributiva
autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’ ALLEGATO XVII del D. lgs. 81/08 (possesso del documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all’articolo 29, comma 5, del presente decreto legislativo e dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’art. 14 del decreto legislativo )
;dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili,
una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti
impegno a non effettuare subappalto
e deve vigilare durante i lavori per verificare se non ci sono macroscopiche violazioni alle norme elementari di sicurezza ( ad esempio ponteggio improvvisato, lavoratori scimmie, cavi elettrici volanti, extracomunitari schiavizzati)
Attenzione, se i lavori sono eseguiti da più di una impresa o se l'impresa non accetta di non fare il subappalto o, se accettandolo, fa lo stesso il subappalto allora deve necessariamente nominare prima dei lavori o appena entra una seconda impresa (in questo caso deve sospendere i lavori) un tecnico abilitato Coordinatore per la sicurezza e responsabile dei lavori con delega totale.




Domanda n° 552
buon giorno Ing., lavoro in una azienda cooperativa (non sono socio lavoratore ma dipendente diretto) mi ha già nominato rls, anticendio e soccorso. Ora mi chiede di fare anche il preposto (con relativo corso). Le chiedo gentilmente dunque è compatibile con le cariche già assunte? a che livello in busta paga devo essere inquadrato?


Risposta

La nomina aziendale come RLS non ha valore in quanto sono gli altri lavoratori che la devono eleggere RLS e non l'azienda. Comunque come RLS le spettano i benefici previsti dal CCNL che di solito prevedono un certo numero di ore di permesso all'anno ( a volte 40 ore di permesso pagate). Come addetto antincendio e soccorso non le spetta niente. Come preposto invece si perchè significa che lei diventa il capo di altri lavoratori. Deve avere quindi come minimo un livello non inferiore a quello degli altri lavoratori e una retribuzione superiore.L'aumento di retribuzione o il livello superiore dipendono dal tipo di attività che fate e deve essere normalmente il frutto di una contrattazione con l'azienda. Se l'azienda non vuol contrattare niente si può far indicare in dettaglio le sue nuove mansioni e verificare con il sindacato se il CCNL prevede un livello particolare per quella mansione. Tenga infatti presente che , come le diranno nel corso, il preposto si assume delle responsabilità penali personali e queste responsabilità devono essere riconosciute economicamente (aumento di stipendio o aumento di livello) perchè lei oltre a fare il suo lavoro deve anche vigilare sul lavoro degli altri.


Domanda n° 551
buona sera, cortesemente vorrei sapere se un tizio che ha frequentato nell'anno 2009, il corso di 32 ore di montaggio e smontaggio ponteggi con regolare attestato, deve fare gli aggiornamenti.
se si, ogni quanto e di quante ore?

Risposta

Un corso di aggiornamento ogni quattro anni di durata minima di 4 ore di cui 3 ore di contenuti tecnico pratici.


Domanda n° 550
Buonasera ingegnere,
vorrei un chiarimento sul DM 37/08: un titolare di un'impresa nata nell'anno 2007 di cui è responsabile tecnico per la sola lettera a) ai sensi dell'art. 1 ed abililitata per tutte le lettere (grazie alla presenza di un ingegnere che è responsabile tecnico per le altre lettere), può diventare responsabile tecnico per tutte le lettere senza aver più bisogno dell'ingegnere?

Risposta

Si, se ha lavorato nell'impresa per un periodo non inferiore a 3 anni, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato



Domanda n° 549
Buongiorno Ingegnere. Le vorrei chiedere delucidazioni in merito al seguente quesito: può un socio di minoranza di una società di impiantistica (diciamo es: al 2%) ricoprire anche la funzione di direttore tecnico della stessa, pur essendo dipendente a tempo indeterminato di un'altra società di impiantistica ad un livello molto più alto di iscrizioni SOA.

Risposta

Se per direttore tecnico intende responsabile tecnico (cioè colui che firma la dichiarazione di conformità) la risposta è no



Domanda n° 548
Buongiorno..Avrei una domanda da fare.. Ho una ditta individuale nella quale lavoro solo io senza nessun dipendente, faccio servizio di portineria presso un'istituto privato, devo comunque fare il documento di valutazione dei rischi?

Risposta

No, Lei può essere assimilato ad un lavoratore autonomo. Deve solo, se necessario, utilizzare i dispositivi di protezione individuale e munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità.


Domanda n° 547
gentilissimo ing. Mannelli le chiedo se la normativa sulla sicurezza si applica anche per gli spettacoli teatrali, fiction ecc.? in caso di risposta affermativa in che modo?

Risposta

Si applica il D. Lgs. 81/08 tranne il titolo IV che non si applica alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purché tali attività non implichino l'allestimento di un cantiere temporaneo o mobile;
e l'Articolo 198 - Linee Guida per i settori della musica, delle attività ricreative e dei call center
1. Su proposta della Commissione permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro di cui all’articolo 6, sentite le parti sociali,entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente capo, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definisce le linee guida per l’applicazione del presente capo nei settori della musica, delle attività ricreative e dei call center.



Domanda n° 546
Buongiorno,
il nuovo accordo stabilisce che il lavoratore di nuova assunzione deve essere avviato ai corsi di formazione prima o non oltre i 60 giorni dalla stessa.
Ma se un lavoratore che deve entrae in cantiere fra 5 giorni, non ha completato la formazione può entrare in cantiere sprovvisto di attestato di formazione?

Risposta

è una delle chicche del nuovo provvedimento. Nel caso dei cantieri trova comunque applicazione la regola della formazione del CCNL ma se io fossi il coordinatore non farei entrare nessuno senza formazione ultimata motivando la decisione sulla base della valutazione del rischio .




Domanda n° 545
i serbatoi per il contenimento del gasolio (diesel tank) ubicati esternamente, devono essere marcati CE?


Risposta

Non mi risulta alcuna direttiva che preveda la marcatura CE per serbatoi gasolio. sicuramente non si applica la direttiva PED apparecchi a pressione. Devono invece essere soggetti alle disposizioni VVF e alla ATEX 2..



Domanda n° 544
Una curiosità: Spesso si vede, su ponteggi montati in cantieri operanti da mesi e, quindi, completamente costruiti sin dal primo giorno, il cartello "ponteggio in allestimento". A che serve? Forse ad ... addolcire il controllore di turno, con la scusa che ... si stava provvedendo ...? E' malcostume, o cosa?


Risposta

é tutto quello che ha detto e/o che può immaginare tranne che una misura di sicurezza..



Domanda n° 543
Vorrei sapere se l'impresa o lavoratore autonomo che effettua le misurazioni per la resistenza di terra e rilascia la dichiarazione di aver effettuato a regola d'arte l'impianto elettrico e il collegamento di terra deve essere riportato sul PSC e POS dell'affidataria o soltanto nel POS di quest'ultima


Risposta

Se trattasi di lavoratore autonomo deve essere riportato nel POS dell'impresa che ha commissionato la verifica (non necessariamente l'impresa affidataria) che altrimenti deve redigere un DUVRI. Se trattasi di impresa deve fare un proprio POS.



Domanda n° 542
Buongiorno Ingegnere,
è ancora sanzionata la mancata comunicazione all'ASL e INAIL (ex ISPESL) la Dichiarazione di conformità impianto elettrico e di terra?.


Risposta

SI, No, NON LO SO .la situazione varia da zona a zona. Il caos è totale e ci rimette come al solito il cittadino che o paga subito o paga per farsi annullare la sanzione. vedere gli articoli seguenti:
http://www.voltimum.it/news/2794/cm/mancata-denuncia-degli-impianti-di-messa-a-terra-dopo-l-entrata-in-vigore-del-dpr-462-01.html
http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/sulla-sanzione-per-la-mancata-verifica-degli-impianti-di-messa-a-terra-art-9335/




Domanda n° 541
Buongiorno Ingegnere, Un'impresa familiare ha due negozi di vendita di occhiali in due diverse città. Il titolare avendo frequentato il corso antincendio con regolare attestato, è da ritenersi in regola per i due negozi, oppure, siccome in uno di essi la vendita è gestita quasi totalmente da una commessa, il corso dovrebbe farlo anche quest'ultima.


Risposta

Guardi, giuridicamente non c'è dubbio che l'addetto antincendio e servizio di emergenza deve lavorare nell'unità produttiva di riferimento, anche se ciò non è esplicitamente indicato nel D. lgs. 81/08 ma si deduce dalla valutazione del rischio. In pratica però l'unico corso veramente conveniente in tale caso è il corso antincendio per la commessa in modo che se succede qualche piccolo incidente 8nel negozio o nella vita privata) la stessa sia in grado di utilizzare un estintore senza perdere tempo a leggere le istruzioni.



Domanda n° 540
Sono stata incaricata di seguire la sicurezza sul lavoro di un piccolo panificio che inizialmente era a conduzione familiare.
Ora la struttura è così composta: un fratello è datore di lavoro (e anche lavoratore), un altro fratello è socio lavoratore, un altro fratello è apprendista e la madre è lavoratrice a chiamata.
Avendo instaurato un rapporto di lavoro in subordinazione, il datore di lavoro è obbligato a redigere il DVR, vero? Se si, i passi da eseguire sarebbero:
1.il datore di lavoro compila l'autocertificazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (valida sino al 30/06/2012, dopodiché deve redigere il DVR);
2.il datore di lavoro deve seguire il corso da RSPP da 16 ore (...sono un ingegnere e ho seguito il corso da RSPP, posso io stessa formare il datore di lavoro e rilasciare l'attestato?);
3.il datore di lavoro può svolgere i compiti di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (posso formare e rilasciare l'attestato di ASPP?);
4.il datore di lavoro può essere l'addetto antincendio (posso formare e rilasciare l'attestato?);
5.il datore di lavoro può essere l'addetto al primo soccorso (non posso formare e rilasciare alcun attestato, è necessaria la formazione anche da parte di un medico, vero? Inoltre, se il datore di lavoro fa parte dei volontari della Croce Rossa e ha già seguito i dovuti corsi di primo soccorso, può essere esonerato dal seguire il corso di cui parla il d.lgs 81/2008?);
6.dev'essere denunciato l'impianto di terra all'INAIL;
7.dev'essere comprato un estintore;
8.si deve comprare il registro infortuni;
9.non vi è l'obbligo di redigere il Piano di Emergenza (sarebbe oltretutto inutile dato che le stanze sono due con rispettive porte d'uscita in strada...).
Mi conferma quanto appena scritto?
un'ultima domanda...ho dimenticato l'RLS! l'unico lavoratore dovrà nominare sè stesso e seguire un corso di 32 ore (che potrei tenere anche io, vero?). Mi sembra però inutile!Potrebbe quindi non essere nominato, vero?

Risposta

Ha perfettamente ragione su tutto. Il registro infortuni deve essere vidimato dalla ASL. Credo anche che si possa anche ritenere esonerato dal corso di primo soccorso chi ha un attestato della CRI anche se non è scritto da nessuna parte. Una sola cosa non va: non occorre l'ASPP perché l'RSPP è già ASPP.



Domanda n° 539
Salve, è obbligatorio che il M.C. firmi il POS?


Risposta

No




Domanda n° 538
mi trovo a dover fare una valutazione dei rischi per una congregazione di suore che si occupa di assistenza anziani.
All'interno della struttura operano inoltre 4 persone dipendenti assunte dalla congregazione.Le mie conclusioni sono queste:il DVR deve essere fatto inserendo soltanti i dipendenti le suore devono essere lasciate fuori perche non equiparate in nessun modo ai lavoratori. Sbaglio?

Risposta

se le suore non sono lavoratori sono ospiti. Decida lei.




Domanda n° 537
gradire sapere in quali occasioni bisogna produrre il DUVRI nelle scuole.

Risposta

o quando si fanno lavori edilizi senza obbligo di coordinatore per la sicurezza (cioè fatti da una sola impresa o da lavoratori autonomi) o quando si appaltano lavori che durano più di due giorni quali ad esempio le pulizie o il taglio erbe o rifacimento impianto elettrico ecc





Domanda n° 536
Avrei bisogno gentilmente di un chiarimento in merito alle visite mediche preassuntive. Il caso specifico riguarda un'attività che non rientra nell'obbligo della sorveglianza sanitaria (negozio di abbigliamento al dettaglio)
ed ha intenzione di assumere un apprendista minorenne (età compiuta 16 anni). Il datore di lavoro ha l'obbligo di sotorlo comunque alla visita preassuntiva? e se s,i a chi deve rivolgersi non essendo presente una nomina di M.C.?


Risposta

si, SSN.

DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 262 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345, in materia di protezione dei giovani sul lavoro, a norma dell'articolo 1, comma 4, della legge 24 aprile 1998, n. 128. (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 25 settembre 2000)Art. 2
1. L'articolo 9 del decreto legislativo n. 345 del 1999 e' sostituito dal seguente:
«Art. 9. - 1. L'articolo 8 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, e' sostituito dal seguente: "Art. 8. - 1. I bambini nei casi di cui all'articolo 4, comma 2, e gli adolescenti, possono essere ammessi al lavoro purche' siano riconosciuti idonei all'attivita' lavorativa cui saranno adibiti a seguito di visita medica.
2. L'idoneita' dei minori indicati al comma 1 all'attivita' lavorativa cui sono addetti deve essere accertata mediante visite periodiche da effettuare ad intervalli non superiori ad un anno.
3. Le visite mediche di cui al presente articolo sono effettuate, a cura e spese del datore di lavoro, presso un medico del Servizio sanitario nazionale.





Domanda n° 535
Il costo dell’impianto di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche è da considerarsi come costo della sicurezza, quindi da pagarsi a parte all’impresa, oltre che non essere soggetto a ribasso?

Risposta

si se relativi al cantiere e non all'opera da realizzare.



Domanda n° 534
Buongiorno,
1)Una società snc con due soci lavoratori e un dipendente necessita del RLS.
2)Nella redazionedel DVR, per una società di Autotrasporti, si devono considerare solo gli uffici o anche gli autocarri. Ci sono altri adempimenti rispetto ad altre aziende.’?

Risposta

1) il RLS è un diritto dei lavoratori e non un dovere per il datore di lavoro. nel caso proposto mi sembra che non sia il caso di pensare ad un RLS.
2) nella redazione del DVR si devono considerare non solo gli uffici ma anche gli autocarri sotto il profilo della manutenzione e per la verifica degli agenti fisici (rumore e vibrazione). Eventualmente si può pensare ad un corso di "guida sicura per gli addetti. Non vedo altri adempimenti rispetto ad altre aziende.




Domanda n° 533
sono il consulente di una azienda che lavora con l'APPA e chiedono di attestare i requisiti menzionati nell'art. 2 dpr 177/2011 comma a lettera a,b,c,d,f
Come facciamo a comprovare l'avvenuta formazione ed informazione in considerazione che questi contenuti ad oggi ancora non sono stati pubblicati?.

Risposta

Il fatto è che qui sembra che se non c'è una legge apposita i lavoratori possono andare allo sbaraglio basandosi sull'esperienza fatta sopravvivendo quando ci riescono! Mi scusi, ma se non conosce i contenuti di una formazione da lui medesimo considerata adeguata come ha valutato i rischi degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati il datore di lavoro nel DVR??.




Domanda n° 532
dovendo eseguire una palificata, tipo berlinese, volevo sapere se l'impresa deve chiedere all'INAIL la verifica della trivella..

Risposta

le trivelle non sono soggette a verifica da parte dell'inail.




Domanda n° 531
Buongiorno, vorrei avere conferma sulle modalità con cui deve essere erogata la formazione per gli addetti antincendio. ovvero se questa deve essere effetuato solo presso i vigili del fuoco o anche tramite agenzie formative.

Risposta

non sono obbligatori i VVF. Solo per il rischio incendio alto, dopo avere fatto il corso, occorre fare un esame presso i VVF per conseguire l'idoneità tecnica. Quindi solo per il rischio incendio alto conviene preferire 8ma non è obbligatorio) i VVF.




Domanda n° 530
è passibile di denuncia, da un organo di vigilanza - Spesal/Asl, un datore di lavoro che, avendo un trattore gommato nel parcheggio della sua azienda agricola (il trattore non di sua proprietà, ma appoggiato da un utente, suo amico ed in maniera gratuita, per essere custodito), dove tale trattore viene prelevato, da un suo lavoratore, in maniera arbitraria e fuori dall'orario di lavoro? Si precisa, inoltre, che tale lavoratore non ha la patente di guida e non è neanche adibito, durante l'orario di lavoro, all'uso di altri mezii agricoli.
Infine, Vi porto a conoscenza che l'incidente è avvenuto su una strada interpoderale e senza svolgere attività lavorativa nei campi (la trattrice non aveva collegato nessuna fresa, tagliaerba, eccc.). Il motivo oggettivo per cui la trattrice agricola fosse stata prelevata non è nota in quanto la persona è deceduta e non ci sono testimoni.


Risposta

La circostanza che il trattore fosse parcheggiato gratuitamente non ha rilevanza in quanto il trattore fermo nell'azienda agricola è da considerare una attrezzatura messa a disposizione dei lavoratori.
Se il trattore aveva anomalie e/o guasti ci sarebbe violazione dell'articolo 71 - Obblighi del datore di lavoro
1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie.
(arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

se il trattore non aveva anomalie e/o guasti occorre verificare se non ci sia stata violazione dell'art. 71
7. Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:
a) l'uso dell'attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguata;
b) in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, i lavoratori interessati siano qualificati in maniera specifica per svolgere detti compiti.
(arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

Comprendo che la legge può sembrare eccessiva ma il datore di lavoro ha una responsabilità oggettiva per quello che succede in azienda e tocca a lui dimostrare che ha fatto tutto quello che poteva fare per non far avvenire l'infortunio. Un trattore lasciato incustodito e pronto all'avviamento è (naturalmente in generale, occorre poi considerare il caso particolare) un pò come lasciare l'automobile, con la portiera aperta e la chiave dell'accensione inserita, vicino ad una scuola.



Domanda n° 529
Salve, io ho una laurea in Tecnico della Prevenzione conseguita a marzo 2008 in questo modo ho assolto modulo A e modulo B quindi sono ASPP, invece non ho ancora conseguito il modulo C perchè non ne ho avuto necessità fin ora. La domanda che le pongo è devo frequentare l'aggiornamento obbligatorio per ASPP, come previsto dall'Accordo 26/01/2006, di 28 ore entro i 5 anni? da quando decorrono i 5 anni?

Risposta

Come tecnico della prevenzione non aveva bisogno di fare i moduli A e B per fare l'ASPP. Non è invece esonareta dall'aggiornamento. nel suo caso l'aggiornamento decorre dalla data di esame modulo B.





Domanda n° 528
un cantiere con una sola impresa deve realizzare un ponteggio per rifacimento tetto , mi chiedevo c'è bisogno di un psc o di un coordinatore per la sicurezza?


Risposta

no, se il ponteggio lo monta la stessa impresa che fa i lavori di rifacimento. In questo caso occorre solo il POS integrato con il PIMUS




Domanda n° 527
Un'azienda può avere più di 1 medico competente?

Risposta

Se il datore di lavoro lo ritiene necessario, si



Domanda n° 526
Un'azienda può avere più di 1 medico competente?

Risposta

Se il datore di lavoro lo ritiene necessario, si



Domanda n° 525
E' necessaria la redazione dei D.V.R. in relazione ad una consistente serie di piccoli lavori di manutenzione forestale che vengono eseguiti nelle foreste da operai, braccianti agricoli assunti, con fondi della Regione, a tempo determinato a cura dei Comandi del Corpo Forestale dello Stato?


Risposta

Sicuramente si.




Domanda n° 524
volevo sapere se in un cantiere il corso antincendio di 8 o 16 ore alle imprese subappaltatrici può essere fatto anche dal Coordinatore per l'esecuzione (se non c'è conflitto di interessi insomma), visto che il CE non può essere RSPP


Risposta

Ci sarebbe un conflitto di interessi enorme in quanto il CSE sarebbe pagato dall'impresa che deve controllare per conto del committente. Il dubbio che venga meno la serenità di giudizio è evidente. Il CSE può essere RSPP dell'impresa esecutrice solo se questa è il committente. .




Domanda n° 523
volevo sapere se in un cantiere il corso antincendio di 8 o 16 ore alle imprese subappaltatrici può essere fatto anche dal Coordinatore per l'esecuzione (se non c'è conflitto di interessi insomma), visto che il CE non può essere RSPP


Risposta

Ci sarebbe un conflitto di interessi enorme in quanto il CSE sarebbe pagato dall'impresa che deve controllare per conto del committente. Il dubbio che venga meno la serenità di giudizio è evidente. Il CSE può essere RSPP dell'impresa esecutrice solo se questa è il committente. .




Domanda n° 522
Se in un cantiere il committente è un'impresa di costruzioni e poi entra in cantiere un'impresa subappaltatrice (es. impiantista), il POS di quest'ultima impresa deve essere firmato anche dall'impresa principale come committente, o basta solo il DL e RSPP del subappaltatore + Coordinatore per l'esecuzione?

Risposta

L' impresa affidataria è l' impresa titolare del contratto di appalto con il committente . Nel D. Lgs. 81/08 non si parla mai del committente come impresa affidataria ma solo come impresa esecutrice.(art. 89 lettera f Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice). Pertanto l'impiantista del quesito è una impresa affidataria e il suo POS è consegnato direttamente al CSE. . Non comprendo il riferimento al DL e al RSPP.




Domanda n° 521
Ho redatto un psc per la costruzione di un porticato. Il mio quesito è questo: Che succede se arriva l'ispettorato del lavoro, e la lavorazione non coincide con il Gant?


Risposta

in pratica niente, magari gli ispettori entrassero nel merito del PSC e del POS. In teoria , se ci fosse questo controllo, scatterebbe la sanzione per mancanza di coordinamento. Teniamo infatti presente che il il cronoprogramma dei lavori è lo strumento fondamentale per fare coordinamento in quanto mette in grado il CSE di seguire il cantiere programmaticamente..



Domanda n° 520
Ad un mio caro amico marmista è stato affidato da noi condomini ,di un piccolo stabile in progetto di ristrutturazione ,dopo sisma, l'incarico di committente nei confronti della ditta appaltatrice.Quali sono i compiti e gli obblighi che gli competono?E' lui che deve stipulare il contratto d'appalto con la ditta?

Risposta

Per essere committente deve firmare il contratto di appalto. Come committente si assume la responsabilità di vigilare che sul cantiere venga rispettato il testo unico sulla sicurezza e, in caso di subentro di altre ditte, deve nominare un coordinatore per l'esecuzione. Per ogni infortunio che avviene sul cantiere il committente sarà chiamato a rispondere ( naturalmente non è detto che sia dichiarato colpevole). Sono impegni di grande responsabilità che il committente può delegare al direttore dei lavori nominandolo per iscritto Responsabile dei lavori con delega totale. é molto importante scrivere "con delega totale".



Domanda n° 519
Il quesito è molto particolare e forse non ci sono precedenti si tratta di questo: appartengo ad un G.A.S. (gruppo acquisto solidale) composto da 150 famiglie. I soci senza compenso a rotazione una volta la settimana devono scaricare il camion di frutta e verdura
si tratta di scaricare 8/9 tonnellate di merce che va stipata in cella e successivamente suddivisa tra le famiglie dai volontari stessi. G.A.S. ha una forma societaria di cooperativa con Presidente etc. Abbiamo qualche adempimento particolare da seguire?Avrei pensato ad un minimo di formazione per tutti i soci volontari su DPI, MMC microclima. Può bastare o occorre altro? Tra l'altro visto le continue richieste di adesione saremo nel futuro forse costretti ad avvalerci di qualche prestazione saltuaria retribuita dato che aumenterà il tonnellaggio. In questo caso credo che la formazione informazione (VDR?) sarà proprio necessaria.

Risposta

Nel D.Lgs. 81/08 (testo unico sulla sicurezza) il lavoratore è definito persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione..... Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso. Temo quindi che i suoi timori siano fondati. occorre cioè assumere qualche provvedimento di sostanza per cautelarsi e per cautela dei soci. Gli adempimenti burocratici (autocertificazione, corsi di primo soccorso, antincendio ecc) potreste rinviarli a quando e se realizzate una struttura stabile con un dipendente fisso. Per il momento potreste appunto fare una formazione collettiva su DPI, microclima e sopratutto MMC. Però occorrerebbe esaminare come avviene la movimentazione delle derrate perchè bisognerebbe evitare di dover movimentare singolarmente pesi maggiori di 30 kg altrimenti scatterebbe la sorveglianza sanitaria che non mi sembra il caso di attivare perchè trattasi di lavoro saltuario.Occorre quindi solo evitare sforzi muscolari "di picco" e avvertire i soci che hanno patologie di schiena di non fare sforzi fisici. Comunque stipulare una assicurazione infortuni (magari ad ore )se fosse possibile potrebbe essere utile.
Grazie dei complimenti .



Domanda n° 518
Vorrei sapere se in agricoltura è necessario la presenza degli rls e se si le eventuali normative che lo regolano ,ed inoltre se vi è la presenza di lavoratori avventizi tipo a giornata 51 come si ci deve comporta. E in agricoltura devono essere presenti gli rls mi parlavano di un calcolo delle u.l.a

Risposta

La presenza di RLS non è mai un obbligo per il datore di lavoro ma un diritto dei lavoratori. mi appare difficile che lavoratori giornalieri possano organizzarsi con un RLS.

L'art 4 del D. Lgs. 81/08 dispone che per fare il computo dei lavoratori quando necessario occorre tenere presente anche gli operai a tempo determinato: Il numero degli operai impiegati a tempo determinato, anche stagionali, nel settore agricolo si computa per frazioni di unità lavorative anno (ULA) come individuate sulla base della normativa comunitaria.
Però ripeto che il RLS è un diritto dei lavoratori che i CCNL regolamentano secondo le esigenze del settore e non un obbligo del DL. Cioè se i lavoratori eleggono direttamente o tramite le rappresentanze sindacali il RLS il datore di lavoro lo deve formare e concedere i permessi sindacali , altrimenti non deve fare niente. Il D, lgs. 81/08 non chiarisce quale sia il numero minimo di lavoratori per avere diritto a nominare il RLS e quindi il numero minimo dovrebbe essere due. Se possibile, si fa riferimento ai CCNL che però normalmente regolamentano solo le modalità di elezione e i permessi: Riporto un contratto trovato online . Saluti. mannelli
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti (2006-2009),

l punto 1 del 'Verbale' le parti convengono:
a. che in tutte le aziende con più di 150 giornate di occupazione complessiva annua e nelle quali ci sia almeno un rapporto di lavoro individuale superiore a 51 giornate, il RLS è eletto o designato dai lavoratori dipendenti nell’ambito delle Rappresentanze Sindacali Aziendali o delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, ove esistenti, ovvero tra i lavoratori medesimi;
b. in sede provinciale, le organizzazioni firmatarie dell’accordo potranno definire le forme di individuazione del rappresentante per le aziende con caratteristiche occupazionali inferiori e/o diverse da quelle di cui al punto precedente.
Il punto 2 del 'Verbale' disciplina le modalità di elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
• l’elezione deve avvenire in un’apposita riunione dei dipendenti esclusivamente dedicata alla funzione elettiva;
• possono essere eletti tutti i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e/o quelli a tempo determinato il cui rapporto di lavoro con l’azienda abbia una durata non inferiore a 51 giornate (con preferenza per i dipendenti che hanno il rapporto di lavoro con l’azienda di maggiore durata);
• possono votare tutti i lavoratori dipendenti in servizio al momento della elezione:
• l’eletto (colui che ha ottenuto il maggior numero di voti) dura nell’incarico 3 anni ovvero, nel caso abbia con l’azienda un rapporto di lavoro a tempo determinato, per il periodo di permanenza nell’azienda
il verbale di elezione deve essere notificato al datore di lavoro.




Domanda n° 517
Dovrei occuparmi degli adempimenti sulla sicurezza inerenti una farmacia. Premetto che il farmacista proprietario dell'attività ha ceduto, nell'agosto scorso, il 50% della stessa ad un altro dottore, venendo così di fatto a cambiare la ragione sociale (quindi direttore, partita iva, variati dipendenti - in realtà ne è rimasta soltanto una delle tre precedenti al banco). Evidenzio altresì che tra la documentazione inerente la sicurezza messami a disposizione, ho trovato solo un Documento programmatico sulla sicurezza datato anno 2007 e una successiva autocertificazione così come prevista dall'art.29 c.5, seppur in scadenza alla data del 30.06.2012 .
In effetti vi è una sola dipendente. Non ho trovato tracce di attestati. Ho prospettato quindi al dottore, tutte le figure formate necessarie per regolarizzare l'attività ai densi dl d.lgs.:
a) RSPP
b) Medico competente ed esecuzione della visita medica del dipendente;
c) RLS
d) Addetto Antincendio;
e) Addetto al Primo Soccorso.
Per quest'ultima mansione, il farmacista mi ha chiesto se, considerando la sua qualifica e preparazione in medicina, volendo svolgere lui questo compito, potesse far a meno di seguire il corso previsto dal d.l. ... giro a Lei lo stesso quesito; razionalmente direi che senz'altro una laurea in farmacia da una preparazione superiore a quello che può essere un corso di poche ore, ma non trovando riscontro diretto di ciò nel d.l., ho preso tempo per rispondere....
Quindi, riassumendo mi chiedo (Le chiedo):
- l'autocertificazione esistente è ancora valida o va rifatta inserendo i riferimenti della nuova società costituitasi (anche se per metà ancora di proprieà del precedente gestore)?;
- per le farmacie è d'obbligo la nomina del medico competente o è sufficiente la sola visita medica del dipendente.

Risposta

L'autocertificazione va bene se il datore di lavoro è lo stesso. Il medico competente non occorre perchè non vedo alcun rischio che obbliga alla sorveglianza sanitaria. L'attestato del corso di primo soccorso deve essere rilasciato da un medico. Il farmacista ha qualche amico medico che pssa certificare la idoneità del farmacista al primo soccorso ? (ovviamente è solo una necessità giuridico burocratico).



Domanda n° 516
ho un distributore carburante, e sono l'unico a gestirlo, senza dipendenti. devo fare il corso antincendio?

Risposta

No, ma sarebbe opportuno.



Domanda n° 515
1)Società X ha discarica inerti di proprietà con 1 dipendente che fa amm. e opera su mezzi meccanici. Società Y stipula contratto per occuparsi con suoi mezzi e 3 uomini alle attività di movimentazione degli inerti. Il dipendente della X rimane li per pratiche amministrative. Ho proposto società X di elaborare DUVRI e fare verbale di sopralluogo congiunto. Società Y pensa di ricevere PSC. Chi ha ragione ? Se va bene il DUVRI la Y deve fare POS ?
2) 3 società che gestiscono 3 supermercati (riferiscono ad un gruppo). Ho collaborato redazione dei 3 DVR. Ora 2 società sono state fuse nell'altra, i dipendenti di due società sono passati alle dipendenze della terza società in cui le prime due si sono fuse E' giusto elaborare un nuovo DVR per la terza parlando di 3 punti di vendita anche se diversi?
In alcuni punti il reparto pesce o carni è dato in gestione esterna ho proposto il DUVRI ma si sostiene che basta verbalizzare che non ci sono interferenze.

Risposta

1) ottimo il DUVRI. PSC e POS non c'entrano niente perchè non si tratta di cantiere. La Y deve fare uno stralcio del DVR specifico per la discarica-
2) Basta un DVR unico con una parte generale e tre sezioni particolari per i supermercati. Un foglio di carta in cui il committente "verbalizza" che non ci sono rischi interferneti non è altro che un DUVRI.




Domanda n° 514
Buongiorno ingegnere,
un ragno o una pala gommata utilizzati normalmente rientrano nelle macchine indicate nell'ALL VII e quindi soggette a verifica ASL? Le pongo questa domanda poichè in una pubblicazione di una scuola edile di Brescia, ho visto che fanno rientrare il ragno solo se munito di gancio regolare con cui alza verticalmente pesi superiori a 200 kg

Risposta

macchine non soggette. La scuola edile ha ragione-




Domanda n° 513
Nei casi previsti dall'Allegato II del D.Lgs 81/08 in cui il datore di lavoro, nonchè proprietario di un'azienda, non può ricoprire il ruolo di RSPP interno (es.:il titolare di una casa di ricovero e cura), può egli nominare un proprio figlio o la propria moglie che risultino dipendenti ?


Risposta

Si se hanno i requisiti.



Domanda n° 512
ng. Mannelli, vorrei un chiarimento, sull'art. 97 c. 3/bis e 3/ter. quando si parla di "corrisponde i relativi oneri della sicurezza senza ribasso", vuol dire che l'affidataria eroga l'importo alla esecutrice? oppure quest'ultima deve accettare i costi predetti?
Da che cosa si ravvisa la preparazione dei Datori di Lavoro, Dirigenti e preposti? da corsi specifici?

Risposta

Si suppone che l'impresa esecutrice subaffidataria contratti l'importo dei lavori con l'affidataria prima di iniziare a lavorare offrendo sconto consistenti sull'importo aggiudicato. La legge vuol dire che malgrado eventuali accordi al ribasso tra le due imprese i costi della sicurezza devono essere liquidati così come calcolati dal coordinatore senza nessun ribasso ( se poi le due imprese si mettono d'accordo per un aumento sono problemi contrattuali loro ma mi sembra ipotesi inverosimile)




Domanda n° 511
Ing. Mannelli vorrei un chiarimento sull'art. 97 comma 3bis e 3ter. Dove si parla di affidataria che corrisponde gli oneri per la sicurezza alla esecutrice deve intendersi che trasferisce i costi alla esecutrice oppure gli corrisponde l'importo che deve essere proficuamente usato per le misure di sicurezza?L'adeguata preparazione di datore di lavoro, preposti e dirigenti da che cosa si rileva?

Risposta

I costi della sicurezza da trasferire sono quelli previsti nel PSC e calcolati secondo le modalità del computo metrico. pertanto tali oneri vengono liquidati solo dopo avere realizzato le corrispondenti voci di costo (ad esempio il ponteggio viene luquiidato solo dopo avere realizzato il ponteggio e non secondo SAL)
La preparazione del datore di lavoro dell'impresa affidataria o del dirigente che lo sostituisce nelle azioni di coordinamento dei subappaltatori deve essere rilevata da attestato di formazione per la quale non ci sono allo stato ore e contenuti rigidamente stabiliti dalla legge. Per la preparazione invece come datore di lavoro RSPP o dirigente e preposto art. 37 si farà tra poco riferimento all'accordo Stato regioni in corso di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.



Domanda n° 510
Gentilissimo Ing. Mannelli sarebbe così cortese da indicarmi le qualifiche necessarie e gli eventuali corsi di formazione obbligatori sia per il sorvegliante che per il direttore di cava. Trattasi di cava a cielo aperto con meno di 15 addetti e l'estrazione del materiale lapideo avviene per escavazione senza alcun utilizzo di esplosivi.

Risposta

Sorvegliante: persona, in possesso delle capacita' e delle competenze necessarie, designato dal titolare per la sorveglianza sul luogo di lavoro occupato da lavoratori
Il titolare deve nominare anche un direttore responsabile in possesso delle capacita' e delle competenze necessarie all'esercizio di tale incarico
In tutte le attività estrattive il direttore responsabile deve essere laureato in ingegneria ovvero in geologia ed abilitato all'esercizio della professione . Nelle attivita' estrattive, per luoghi di lavoro che impiegano complessivamente fino a 15 addetti nel turno piu' numeroso, il direttore responsabile puo' essere in possesso di diploma universitario in Ingegneria Ambiente-Risorse ovvero in geologia o equipollente, o il diploma di perito minerario o equipollente.
In tali ultime attività, con l'esclusione di quelle condotte mediante perforazione, puo' essere nominato direttore responsabile chi disponga di diploma in discipline tecniche industriali, purche' in possesso di formazione specifica nel settore di cui e' responsabile, acquisita a seguito della frequenza e del superamento di corsi (abilitanti)
Conclusione:
per il sorvegliante non è prevista nè una qualifica particolare nè corsi particolari
per il direttore di cava occorre un titolo di studio particolare (laurea in ingegneria, geologia, diploma universitario ing. ambiente e risorse o geologia o diploma di perito minerario). La normativa prevede anche diplomati in discipline tecniche industriali che abbiano effettuato corsi abilitanti ma tali corsi non risultano ancora essere stati definiti.
E, quindi responsabilità del titolare di cava far seguire corsi di formazione sopratutto ai sorveglianti (vengono normalmente eseguiti corsi di 4 o 8 ore)
.





Domanda n° 509
carissimo ing., devo redigere. un PSC. Può l'impresa appaltatrice dei lavori utilizzare, l'uso del w.c e l'impianto elettrico del committente?


Risposta

Si per il wc se il committente autorizza e se il wec è sufficiente. Per l'impianto elettrico si se si utilizza per le attrezzature elettriche all'esterno un quadro ASC di alimentazione e se l'impianto di terra è dichiarato idoneo per cantiere da un elettricista abilitato.





Domanda n° 508
sono un preposto per la sicurezza nel reparto di una grossa azienda metalmeccanica e sono stato convocato durante l'orario di lavoro da un I.P.G. della A.U.S.L. come persona informata dei fatti per un infortunio avvenuto ad un mio collega diversi mesi fa, il colloquio è durato quasi 3 ore, per tale assenza mi sono state sottratte dal mio monte ore le 3 ore è regolare questo????? cosa prevede la legislatura???


Risposta

Purtroppo non le posso dare una risposta certa. Sicuramente è assurdo che lei ci debba rimettere tre ore di lavoro. Però il fatto che ad interrogarla è stato un I.P.G. ( durante il normale orario di lavoro e per un infortunio di oltre tre mesi prima: non si poteva attendere il fine turno?) non comporta automaticamente che lei si possa assentare dal posto di lavoro e per giunta con diritto certo alla retribuzione. Lei è andato dall'I.P.G. o è stato mandato con apposito ordine (anche se verbale) da un superiore? Se le è stato ordinato dai suoi superiori di andare dall'I.P.G. non c'è dubbio che la trattenuta è illeggittima, Se invece è andato perchè credeva che questo fosse il suo dovere probabilmente ha diritto solo ad un permesso retribuito secondo quanto previsto dal suo C.C.N.L. Le consiglierei di rivolgersi al sindacato. Per il futuro, si rifiuti di lasciare il posto di lavoro se non glielo ordina il suo superiore perchè l'azienda non è una strada pubblica dove si può essere fermati ed identificati da qualsiasi ma un luogo privato ove per agire ci vogliono le autorizzazioni del datore di lavoro e solo gli ispettori del lavoro possono fare sanzioni al lavoratore e solo nei casi previsti dal D. Lgs. 81/08 ( non presentarsi in portineria per l'interrogatorio non rientra tra questi casi)





Domanda n° 507
Potrebbe darmi i riferimenti normativi oppure pareri enti che anche un DL o RdL o progettista possa vantare esperienza nel campo delle costruzioni UTILE per la figura da coordinatore? Alcuni ritengono non possa applicarsi
Avrebbe una bozza della dichiarazione da allegare al diploma e al corso delle 120 ore?
Io sono perito industriale specializzato chimica ma dal 2003 nel campo delle gestioni patrimoniali immobiliari collaborando con studi tecnici ingegneri, architetti, geometri e ditte edili naturalmente NON ho mai firmato nulla ma solo assistito in alcune funzioni tranne RdL come amministratore di condominio (commitente) di alcuni lavori e simili

Risposta

Per lavorare nel campo della sicurezza occorre che il tecnico approfondisca la scienza giuridica in quanto dovendo assumere responsabilità penali lui e lui solo risponde di come adempie agli obblighi legislativi. Occorre quindi acquisire alcuni concetti fondamentali:
• il legislatore quod voluit dixit: il legislatore ha detto quello che voleva e quello che non ha detto non glielo si può far dire
• l'unico interprete di ciò che il legislatore ha detto è il magistrato giudicante (non l'inquirente)
• la verità giudiziaria è quella che risulta dagli atti e non dalla verità individuale
• gli atti di legislazione secondaria (circolari, linee guida non validate, pareri) non sono esimenti dalle responsabilità personali se si attua un comportamento contrario alla legislazione primaria
Mi scuso della premessa noiosa ma se non si acquisisce un linguaggio giuridico come tecnici siamo destinati sempre a soccombere anche quando abbiamo fatto tutto bene.

Allora:

la legge (D. Lgs. 81/08) impone: attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.
Il legislatore non dice altro. Se avesse voluto indicare una particolare attività l'avrebbe detto. Quindi qualsiasi attività attinente al diploma ed espletata nel settore delle costruzioni ( non solo "civili" ma anche "industriali" ) va bene salvo interpretazione contraria della magistratura giudicante che finora non si è mai interessata del problema in quanto irrilevante ai fini delle responsabilità giuridiche (cioè se un coordinatore si è comportato da cretino ed ha fatto morire un lavoratore cosa importa se aveva o meno le attestazioni? al più dovrebbe essere condannato chi l'ha scelto per culpa in eligendo se non avesse già colpe maggiori quali la culpa in vigilando) .
Ma tale attività non può essere autocertificata ma deve essere attestata da un datore di lavoro o da un committente come crede meglio (non esiste un format predefinito, basta solo saper scrivere in italiano). Quindi non vale ciò che io dico di avere fatto ma vale quello che altri attestano che io ho fatto. Paradossalmente quindi nè il datore di lavoro nè il committente possono attestare per se stessi neanche se hanno anch'essi lavorato in un cantiere.
Allo stato non mi risultano esistere linee guida ma anche se ci fossero non avrebbero valore. Le uniche linee guida vincolanti sono quelle della commissione consultiva permanente che però non può occuparsi di problemi interpretativi. Stesso discorso per i pareri. Secondo il D. Lgs. 81/08 l'unico parere vincolante ( ma solo per l'organo di vigilanza) sarebbe quello della commissione interpello , da poco istituita, alla quale possono adire anche gli organi professionali Quindi. se lei si vuol far male, solleciti il suo collegio a porre interpello specifico tramite il consiglio nazionale . Vedrà che la commissione interpello prenderà la palla al balzo per dare l'interpretazione più restrittiva possibile privilegiando la forma e non la sostanza ed impedendo di fatto l'attività di coordinatore al 90% dei tecnici compresi quelli che attualmente la svolgono.




Domanda n° 506
Vorrei sapere info in merito alla sua RISPOSTA della domanda n° 393 (Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori devono essere in possesso almeno di diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico) io SONO diplomato perito in chimica industriale ma cosa si intende specificamente per 3 anni di esperienza lavorativa nel campo delle costruzioni?


Risposta

Esperienza lavorativa nel campo delle costruzioni significa avere espletato attività tipica del diplomato, ma di qualsiasi tipo, in un cantiere. Esempi: progettista, direttore dei lavori, capocantiere, responsabile dei lavori, collaudatore, direttore tecnico, capooperaio. Però sono solo esempi, non sono escluse altre attività. L'attestazione deve essere rilasciato dal datore di lavoro o dal committente




Domanda n° 505
I lavoratori sul set sono definiti ed assunti come “lavoratori dello spettacolo a tempo determinato” e quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti dipendenti della casa di produzione, gli stuntman,nei set cinematografici sono soggetti alla formazione ai sensi dell’art.37 se dipendenti?
In caso positivo:
1)Chi e cosa certifica l’adeguata preparazione del lavoratore per un lavoro ad alto rischio.
2)Sanzioni in caso di inadempienza.

Risposta

I lavoratori dello spettacolo hanno diritto ad una formazione generale sulla sicurezza e a quella dei rischi specifici al contorno della loro attività (condizioni ambientali, attrezzature utilizzate ecc.). Le sanzioni per mancata formazione art. 37 sono :Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro il datore di lavoro - dirigente. Ma tale formazione deve essere integrativa e non sostitutiva di quella legata alla specifica attività. In altre parole uno stuntmen deve fare una scuola specifica di stuntmen pirma che possa essere assunto e/o utilizzato come stuntmen.




Domanda n° 504
Salve!Ho una piccola attività artigianale, un libero professionista mi da una mano.Con accordo(verbale)si è deciso che a fine anno avrebbe emesso una fattura unica per tutto l'importo (pagato in parte).All'inizio di dicembre , causa crisi abbiamo comunicato che avrei ritardato i pagamenti, ma lui non potendo permettersi di non incassare è andato via. Abbiamo cortesemente chiesto un pò di pazienz,invece lui pretende immediatamente i soldi,minacciandoci anche di denunciarci e qualche giorno fa ha mandato una racc. con dimissioni(?)per mancata retribuzione, e niente fattura. Specifico che gli acconti dati (in contanti),sono segnati ,da lui stesso, su dei fogli ,dei quali ne ho copia. Quello che gradirei sapere è che effetto possa avere questa racc. visto che non c'è mai stata un assunzione e a cosa vado incontro a fronte di tutta questa situazione. ho un attività di artigianato, più precisamente un’ autocarrozzeria, il professionista è un carrozziere che non avendo più una sede prestava servizio presso altre sedi.

Risposta

Purtroppo quello che lei chiama "professionista" è, nella più favorevole delle ipotesi, un lavoratore autonomo. Potrebbe essere infatti classificato lavoratore autonomo solo se è iscritto all'artigianato e se ha la partita IVA. In questo caso Lei avrebbe dovuto dare un incarico scritto specificando il tipo di prestazione richiesta e l'importo pattuito. Il fatto che invece l'interessato Le abbia inviato una lettera di dimissioni lascia supporre che voglia intentare una causa di lavoro. Infatti se lei non può dimostrare che lavorava come lavoratore autonomo egli è un lavoratore dipendente assunto inoltre senza nessuna tipologia di contratto ( a termine, occasionale, ecc.) cioè in "nero". Temo che dovrà rivolgersi ad un commercialista consulente del lavoro se non riesce a trovare un accordo bonario con il suo collaboratore . per il momento non può fare null'altro che attendere gli eventi evitando di rilasciare dichiarazioni scritte o anche solo verbali. Comunque tenga presente per il futuro che Lei sarebbe stato responsabile di ogni infortunio che poteva capitare al suo collaboratore e sarebbe stato quindi assolutamente necessario almeno attivare una assicurazione infortuni.



Domanda n° 503
Volevo chiedere se era normato il numero di baracche di cantiere uso ufficio / spogliatoi e wc da inserire all'interno di un cantiere?

Risposta

No, il numero di baracche non è normato . L'unico numero normato nell'allegato XIII è 3.3. I lavabi devono essere in numero minimo di uno ogni 5 lavoratori e 1 gabinetto ogni 10 lavoratori impegnati nel cantiere.




Domanda n° 502
Buongiorno,
nel 2007 partecipai ad un corso per RSPP macrosettore 6
Dovrei seguire ora le 40 ore di aggiornamento
Nel 2008/2009 partecipai però anche ad un corso per Coordinatore alla sicurezza progettazione ed esecuzione (120 ore) presso il CPT di Milano.
Posso considerare questa ultima formazione come ore di aggiornamento, per lo meno quelle in comune tra i due settori ?

Risposta

Immagino che lei sia un geometra o comunque non un ingegnere o architetto. In questo caso dovrebbe fare 40 ore di aggiornamento. Adesso Le spiego cosa si intende per aggiornamento : Aggiornarsi non vuol dire apprendere nuove cose o approfondire le cose che si sanno. Aggiornamento (purtroppo) vuol dire avere un pezzo di carta rilasciato da un ordine, un collegio, un sindacato, una società accreditata sul quale sia scritto "aggiornamento per RSPP" (il macrosettore non ha rilevanza in quanto l'aggiornamento è sempre valido per tutti i settori). Quindi se dove ha fatto il corso "direttiva cantieri" Le rilasciano, oltre all'attestato come coordinatore, anche un attestato di aggiornamento di 40 ore come RSPP (volendo lo possono fare, magari dovrà pagare qualcosa in aggiunta .. per la carta e l'inchiostro) Lei ha risolto il Suo problema.





Domanda n° 501
Buona sera ing. Mannelli.
Volevo essere certo che un collega docente a tempo indeterminato non possa ricoprire la carica di responsabile tecnico ai sensi della legge 37/08.

Risposta

Beato lei che in Italia vuole essere ancora certo di qualcosa! Io le posso solo dire che secondo il DM 37/08 Art. 3. Imprese abilitate Il responsabile tecnico svolge tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa.
Le posso ancora dire che il ministero Attività produttive ha emanato alle CCIA varie circolari ribadendo tale concetto . Le posso anche dire che il dirigente scolastico non può autorizzare al docente una ulteriore attività se a carattere di continuità.
Ma se poi il dirigente scolastico autorizza e se la CCIA accetta la nomina a responsabile ........volenti non fit iniuria.
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