Quesiti 401-500 - SAFETY&PED

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D. LGs. 81/08 > Quesiti sul D. Lgs. 81/08

Domanda n° 500

Ho una ditta individuale ,posso effettuare una D.I.A. a nome della mia ditta ma facendo eseguire le opere edili ad un'altra impresa ,non avendo io un operaio iscritto alla cassa edile? ma il Durc Si ( visto che fiscalmente è previsto il revers cheng ) cioè che una ditta assumi un altra usufruendo dello sgravio fiscale ( del pagamento dell'IVA )

Risposta

Quando l’impresa che commissiona l’appalto è intestataria del permesso di costruire o della Dia (Denuncia inizio attività) è chiaro che sta costruendo in conto proprio e non opera il reverse change. Se invece questi titoli sono intestati ad altro soggetto, anche all’impresa committente è stata affidata l’esecuzione di un appalto e, in questo caso, opera il «reverse charge».




Domanda n° 499
Buongiorno ingegnere,
mi conferma che un negozio di fiori gestito da due soci deve fare verifica di terra quinquennale come richiesto dal DPR 462/01

Risposta

Se si è in presenza di soci lavoratori, si..





Domanda n° 498

Gentilissimo ing. Mannelli le pongo un quesito riguardante i ponteggi.
Quale è la distanza massima che si deve rispettare tra gronda ed ultimo impalcato sottostante del ponteggio?
Ho visto che la normativa svizzera ha codificato il caso ponendo una distanza massima pari a 100 cm.
Non avendo una regola specifica nel caso di lavori da eseguire sul tetto come devo comportarmi (distanza massima da far rispettare), se voglio evitare di far posizionare un adeguato parapetto in corrispondenza della gronda??
1) Distanza massima tra gronda ed ultimo impalcato del ponteggio inferiore a 50 cm (facendo riferimento all'art. 146 comma3 del Dlg.s 81/08)??
2) Distanza massima tra gronda ed ultimo impalcato del ponteggio inferiore a 200 cm (facendo riferimento all'art. 126 del Dlg.s 81/08)??
3) Distanza massima tra gronda ed ultimo impalcato del ponteggio inferiore a 100cm (facendo riferimento alle norme svizzere)??
4) Altra distanza massima??


Risposta

La distanza cui la SUVA fa riferimento è relativa a lavori da eseguire sul tetto. Noi non abbiamo una regola analoga per lavori sul tetto. Vediamo quindi come poter fare se devo proteggere dei lavoratori su un tetto mediante ponteggio. Se possibile tecnicamente l' ultimo impalcato del ponteggio deve essere a filo gronda. Se ciò non è possibile e l'impossibilità è giustificabile tecnicamente possiamo tenerla più bassa : in questo caso per evitare problemi con l'organo di vigilanza conviene limitare lo sbalzo al minimo possibile e massimo a 50 cm (art. 146) tenendo però presente che in caso di infortunio l'art. 146 non sarà esimente dalle responsabilità perchè non esclude l'obbligo della valutazione del rischio. Inoltre occorre tenere presente che occorre un calcolo specifico per il parapetto, l'impalcato e gli ancoraggi del ponteggio relativo alla spinta subita in caso di caduta di persone e/o materiale.





Domanda n° 497

un ingegnere ha ricevuto l'incarico di progettista, DDLL, responsabile della sicurezza di lavori di ristrutturazione delle facciate dello stabile. lo stesso ingegnere sta effettuando una consulenza tecnica di parte ad un condomino che abita nello stesso condominio di cui sopra, la cui causa intentata e' contro il condominio di cui sopra. non vi e' una palese incompatibilità tra i due incarichi ?

Risposta

Non vedo assolutamente alcun nesso se la causa non riguarda i lavori di ristrutturazione.



Domanda n° 496

Buongiorno, Vi pongo 2 domande:
1) L'RSPP con eventuali aiuti deve coprire tutta la giornata (3 turni) oppure può lasciar scoperte delle ore lavorative?
2)poichè fisicamente e legalmente una persona non può lavorare 24 ore, la ditta è obbligata a formare degli aiuti che, con l'RSPP possano coprire tutto la giornata lavorativa?

Risposta

L'RSPP è un consulente non un sorvegliante. La domanda fatta non ha senso per chi conosce i compiti del RSPP.



Domanda n° 495

Un mandato di incarico professionale ad una ditta edile per lavori di ristrutturazione ha una scadenza e se si quale?

Risposta

La scadenza deve essere stabilita nel contratto di appalto.




Domanda n° 494

Se un tecnico fa corsi sulla sicurezza come docente presso un istituto riconosciuto dalla provincia,deve frequentare i corsi di aggiornamento di 40 ore previsti dal D.Lgs. 81/2008?

Risposta

Per il momento (28/12/11) no,in seguito occorrerà avere tre anni di esperienza o come docente o professionalmente nel campo della sicurezza.




Domanda n° 493

Gent.mo ingegnere

1: può un lavoratore inquadrato contrattualmente come apprendista, in un'azienda con altri dipendenti non inquadrati con apprendisti, essere designato come addetto alla squadra di Primo soccorso e/o a quella dell'antincendio? oppure non è opportuno?

2: Un'azienda X che assume per passaggio diretto i dipendenti dell'azienda Y, affittandone i locali e i macchinari e rilevandone la tipologia di lavoro può nominare come addetti al Primo Soccorso e all'Antincendio gli ex dipendenti dell'azienda Y per utilizzarne la formazione obbligatoria già svolta?
Risposta

1: Se l'apprendista non è un minorenne non c'è problema in quanto deve seguire il corso che gli consentirà di acquisire i comportamenti necessari. Anzi questa designazione è per lui un segnale concreto che sarà confermato nel lavoro salvo casi di forza maggiore.
2: Sicuramente tenendo presente che per il primo soccorso è previsto l'aggiornamento triennale.




Domanda n° 492

Buon Giorno
Volevo sotorre il mio quesito.
Io sono un libero professionista per HACCP sono laureato in Scienze tecnologie alimentari volevo estendere la mia attività per la sicurezza.
Volevo sapere se posso svolgere i corsi di:

Pronto Soccorso
Datore di lavoro RSPP
Antincendio.

E estendere una valutazione dei rischi..

Risposta

Se si sente preparato può fare i corsi tranne per pronto soccorso ove occorre un medico o un infermiere. Può anche fare la valutazione dei rischi e firmarla come consulente.



Domanda n° 491

Gentilissimo Ing. Mannelli le nomine del direttore responsabile di cava e del sorvegliante vanno impostate formalmente con gli articoli della 624 e 128 o in base al testo unico 81/08 (dirigenti e preposti)?
Un geometra con più di cinque d'esperienza in cava può essere nominato direttore responsabile di cava a cielo aperto con meno di 15 addetti, attendo una Sua risposta e la ringrazio anticipatamente.

Risposta

1) Prevale la norma di settore: D. Lgs. 624/96
2) No





Domanda n° 490

buongiorno, vorrei sapere se lavorando in un ufficio tecnico solo con il mio datore di lavoro potrebbe essere nominato un RSPP esterno che è titolare di negozi.

Risposta

Si se la persona esterna ha i requisiti (diploma, corso A+B+C o laurea in ingegneria o architettura + corso C).






Domanda n° 489

Buonasera,
la nomina dell'RLS in una società in nome collettivo con due soci amministratori al 50% senza dipendenti non è prevista?

Risposta

é prevista a meno che nessuno dei due soci risulti essere lavoratore della società ma comunque non è obbligatoria




Domanda n° 488

Buonasera, volevo presentarle il seguente quesito: un lavoratore autonomo settore edile, con un dipendente, causa scarso lavoro lo licenzia e rimane da solo(quindi non si applica più il testo unico) per circa due mesi, dopodiché lo riassume. Non avendo adempiuto in precedenza agli adempimenti del testo unico puo ora sostenere di avere 90 giorni di tempo per mettersi in regola in funzione dell'art. 28 comma 3bis?

Risposta

No in quanto l'art. 28 comma bis fa rifermento alla costituzione di una nuova impresa mentre questa è una impresa che ha sospeso l'attività Comunque i 90 gg è il tempo concesso per il DVR, che in questo caso si può sostanziare in una'autocertificazione, mentre la valutazione del rischio comunque va fatta prima di iniziare l’attività lavorativa.

3-bis. In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività.




Domanda n° 487

Buonasera,sono Presidente di una Cooperativa arl di noleggio con conducente. Gli autisti sono soci della cooperativa e tutti possessori di partita iva, mentre abbiamo un dipendente per l'amministrazione. Vorrei sapere, per la conformità della legge sulla sicurezza del lavoro,quali obblighi abbiamo e se gli stessi soci,che non sono dipendenti, devono essere sotosti a visita del medico del lavoro per l'idoneità alla mansione di autisti. la Società è composta da 30 soci con partita iva personale e per l'appunto nr 1 dipendenti. I soci della cooperativa lavorano per conto della società, ovvero la cooperativa emette fattura nei confronti dei clienti per i quali i soci hanno prestato i loro servizi. I soci a loro volta emettono fattura (hanno tutti partita iva) nei confronti della cooperativa per i compensi a loro dovuti e vengono così remunerati come fossero dei fornitori. Le vetture così come le licenze sono intestate ai singoli soci

Risposta

L'organizzazione che la cooperativa si è data fa sì che, anche considerando i soci lavoratori, come lavoratori e il presidente della cooperativa loro datore di lavoro, gli obblighi ex lege consisterebbero solo in una informazione e formazione sui pericoli della strada che gli autisti comunque per la maggior parte già conoscono.
Avendo però un dipendente comunque occorre attivare il sistema "626":
Obblighi: denuncia dell'impianto di terra all'INAIL e alla ASL della sede fissa se esiste, autocertificazione del rischio, corso datore di lavoro di 16 ore come RSPP+ 4 ore rischio incendio basso+12 ore di primo soccorso+pacchetto di medicazione+ 1 estintore da controllare ogni sei mesi nella sede fissa.
A questo aggiungerei un corso di formazione "Guida sicura" ai soci non in quanto obbligo ma come provvedimento di miglioramento sia del servizio sia dell'autotutela dei soci che anche se sono lavoratori autonomi sono comunque soci della cooperativa.





Domanda n° 486

salve, le guardie giurate di un istituto di vigilanza devono seguire un corso antincendio rischio basso o medio?

Risposta

nè basso nè medio se nel contratto di servizio fatto con il committente non è previsto anche questo servizio (emergenza e antincendio). Se invece è previsto tale servizio occorre fare il corso riferito all'attività del committente e, non conoscendolo, occorre fare il corso per rischio incendio alto. Se la domanda fa riferimento invece alla organizzazione interna dell'istituto basta il corso per rischio basso.
nel caso in cui sia previsto nel contratto gli oneri del corso non sono a carico del committente perchè rientrerebbero nei costi pagati per il servizio. Ovviamente si può sempre tentare di farsi pagare un extra...





Domanda n° 485

per cortesia tre chiarimenti:
1) apparecchiature elettriche che vengono usate in cantiere e dotate di doppio isolamento, occorre ugualmente il collegamento di terra?
2) un'impresa che per i lavori usufruisce del ponteggio (di altra impresa e montato da altra impresa) deve prendere visione del Pimus, dato che gli operai lavorano sul ponteggio stesso? Potrebbe dirmi per cortesia la norma che impone la presa visione del Piano del Ponteggio?
Io la so in questo modo: se c’è un ponteggio deve esserci il Piano in cantiere (anche se l’impresa non è quella che lo ha montato), questo però non vuol dire necessariamente che deve averne preso visione.
E’ nel cantiere a disposizione degli organi di vigilanza per verificare la compatibilità tra l’opera servita ed il piano, ma è diverso dal doverne necessariamente prendere visione.
2) vorrei sapere per cortesia cosa si intende per carico guidato e carico non guidato.
Ad esempio il braccio della gru che porta un fascio di legname da una parte all'altra del cantiere è un carico guidato?

Risposta

1) apparecchiature elettriche che vengono usate in cantiere e dotate di doppio isolamento, occorre ugualmente il collegamento di terra? No
2) un'impresa che per i lavori: usufruisce del ponteggio (di altra impresa e montato da altra impresa) deve prendere visione del Pimus, dato che gli operai lavorano sul ponteggio stesso? Si. La presa visione è obbligatoria per il combinato disposto tra art 71 e Allegato XIX D. Lgs. 81/08
3) le attrezzature a “carico guidato”, sono quelle con carico contenuto in un “supporto”, chiuso parzialmente o totalmente, mantenuto in posizione da uno o più elementi rigidi (ascensori, montacarichi, piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne, ) che si differenziano da gli apparecchi di sollevamento (gru, argani e paranchi) che sollevano e movimentano un “carico oscillante”, ovvero sospeso mediante elementi non resistenti a flessione (funi, catene e simili) che, rispetto alla posizione del braccio di sollevamento, non impediscono un ulteriore movimento di oscillazione libera nel piano perpendicolare all’elemento di sospensione.







Domanda n° 484

ho una ditta di autolavaggio ditta individuale con padre e fratello collaboratori familiari e un dipendente a contratto a chiamata che obblighi ho per quanto riguarda la sicurezza (bgni spogliatoi ecc ecc) ?? è vero che basta un autocertificazione per quanto riguarda le normative della sicurezza???
il bagno c'è e lo usiamo privatamente e pubblico.
lo spogliatoio c'è con doccia e armadietto, venendo a lavoro già con abiti opportuni e non dovendo usare tute o quant'altro e non facendoci doccie, lo usiamo come magazzino, mi chiedo va bene lo stesso o deve essere libero da tutto????
il corso delle 16 ore per rspp che cos'è e dove lo dobbiamo fare e il costo????
gli estintori ci sono (2)
la denuncia a terra fu fatta quando si apri nel 2oo5 ovvero l'elettricista fece la certificazione dell'impianto va bene ??
e poi questa denuncia o quant'altro riguardi la corrente va fatta ogni anno o cos'altro?

Risposta

Il bagno è necessario a prescindere dalla sicurezza anche se può ovviare con un bagno "privato" o "pubblico" in convenzione. Lo spogliatoio con lavello è senz'altro opportuno vista l'attività per potere indossare tuta o quant'altro possa proteggere gli abiti personali prima di iniziare a lavorare . Può fare l'autocertificazione poi deve fare un corso di 16 ore per RSPP datore di lavoro, deve fare la denuncia dell'impianto di terra all'INAIL ex ISPESL, comprare almeno un estintore da 6 kg , fare un corso antincendio rischio basso 4 ore, comprare il registro infortuni e farlo vidimare dalla ASL..
La denuncia dell'impianto di messa a terra va fatta solo quando si inizia l'attività mentre ogni cinque anni occorre una verifica. Le allego il modello però se non l'avete fatta e poichè l'attività risulta iniziata già dal 2005 conviene fare direttamente la verifica periodica quinquennale che potete richiedere ad un organismo privato tipo (ma ne esistono centinaia, cerchi il più economico).
Il corso per datori di lavoro RSPP si può fare anche on line ma sicuramente nella sua città c'è chi lo organizza anche a costi inferiori .
Premesso che ci deve essere la disponibilità almeno del lavandino per lavarsi, le docce devono essere messe a disposizione dei lavoratori quando il tipo di attività o la salubrità lo esigono. pertanto se per la vs attività non lo ritenete necessario potete fare a meno delle docce. Discorso analogo per l'armadietto.





Domanda n° 483

ho una ditta di autolavaggio ditta individuale con padre e fratello collaboratori familiari e un dipendente a contratto a chiamata che obblighi ho per quanto riguarda la sicurezza (bagni spogliatoi ecc ecc) ?? è vero che basta un autocertificazione per quanto riguarda le normative della sicurezza???
il bagno c'è e lo usiamo privatamente e pubblico.
lo spogliatoio c'è con doccia e armadieetto, venendo a lavoro già con abiti opportuni e non dovendo usare tute o quant'altro e non facendoci doccie, lo usiamo come magazzino, mi chiedo va bene lo stesso o deve essere libero da tutto????
il corso delle 16 ore per rspp che cos'è e dove lo dobbiamo fare e il costo????
gli estintori ci sono (2)
la denuncia a terra fu fatta quando si apri nel 2oo5 ovvero l'elettricista fece la certificazione dell'impianto va bene ??
e poi questa denuncia o quant'altro riguardi la corrente va fatta ogni anno o cos'altro?

Risposta

Il bagno è necessario a prescindere dalla sicurezza anche se può ovviare con un bagno "privato" o "pubblico" in convenzione. Lo spogliatoio con lavello è senz'altro opportuno vista l'attività per potere indossare tuta o quant'altro possa proteggere gli abiti personali prima di iniziare a lavorare . Può fare l'autocertificazione . poi deve fare un corso di 16 ore per RSPP datore di lavoro, deve fare la denuncia dell'impianto di terra all'INAIL ex ISPESL, comprare almeno un estintore da 6 kg , fare un corso antincendio rischio basso 4 ore, comprare il registro infortuni e farlo vidimare dalla ASL..
La denuncia dell'impianto di messa a terra va fatta solo quando si inizia l'attività mentre ogni cinque anni occorre una verifica. Le allego il modello però se non l'avete fatta e poichè l'attività risulta iniziata già dal 2005 conviene fare direttamente la verifica periodica quinquennale che potete richiedere ad un organismo privato tipo questo (ma ne esistono centinaia, cerchi il più economico).
Il corso per datori di lavoro RSPP si può fare anche on line ma sicuramente nella sua città c'è chi lo organizza anche a costi inferiori .
Premesso che ci deve essere la disponibilità almeno del lavandino per lavarsi, le docce devono essere messe a disposizione dei lavoratori quando il tipo di attività o la salubrità lo esigono. pertanto se per la vs attività non lo ritenete necessario potete fare a meno delle docce. Discorso analogo per l'armadietto.



Domanda n° 482

Buongiorno, volevo sapere se un datore di lavoro (impresa edile) con n.2 dipendenti può fare la formazione "di base" sui rischi nel cantiere in proprio, tramite un incontro c/o la sede della propria attività e fornendo materiale informativo reperito nel sito inail. Premetto che il datore di lavoro svolge tale attività da più di 3 anni.


Risposta

La formazione nel settore edile deve esser fatta in collaborazione con l'ente paritetico previsto dal CCNL. Solo se questi non è disponibile o non ha attivato ancora alcuna iniziativa formativa il datore di lavoro può provvedere come ritiene meglio.




Domanda n° 481

buongiorno vorrei sapere se un dipendente non assunto come operaio edile può con un semplice corso di 16 ore condurre una macchina per movimento terra

Risposta

Ai fini di condurre in sicurezza una macchina movimento terra 16 ore sono sicuramente sufficienti se già si sa condurre la macchina. In caso contrario tale valutazione è lasciata alla responsabilità del datore di lavoro.




Domanda n° 480

Buongiorno,
una azienda mi chiede i seguenti corsi:
RSPP Mod. A - Macrosettore B (Metalmeccanica)
RSPP Mod. C
Quali devono essere i requisiti del formatore?

Risposta

Giuridicamente: nessuno per i docenti , accreditamento regionale specifico per l'ente formatore (cioè per la società formatrice). .





Domanda n° 479

salve, volevo chiederle chi può fare il psc , posso farlo io in qualità di imprenditore edile con titolo di studio di maturità?

Risposta

No, occorre , un ingegnere o un architetto o geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico che abbiano fatto un corso di 120 ore e che abbiano 1-3 anni di esperienza di cantiere.





Domanda n° 478

Lavoro Pubblico: Sistemazione cimitero
Impresa individuale (appaltatrice lavori) senza dipendenti.
Impresa appaltatrice chiede prestazioni d'opera ad altre due ditte individuali ognuna senza dipendenti. No sub appalto.
Ci vuole il POS per le altre due imprese?
Il cronoprogramma va fatto dall'impresa?
Va fatto il DUVRI?

Risposta

Le imprese esecutrici devono fare il POS. Prima però occorre nominare il CSE che deve fare i PSC. Il cronoprogramma lo farà il CSE.





Domanda n° 477

Un Condomino vuole ristrutturare il proprio celino usando semplicemente una scala, una picozza ecc,.. Mettendo solo una plastica per proteggere dai detriti. Il celino è a mt. 15 dal suolo. Può farlo prendendo lui la responsabilità?
Leggendo le norme di sicurezza tutto ciò per me è assurdo. Chiedo gentilmente un suo parere.

Risposta

La scala non può essere utilizzata nè dal datore di lavoro nè dal lavoratore autonomo
. Art 131 D. Lgs. 81/08 3. Il datore di lavoro dispone affinché sia utilizzata una scala a pioli quale posto di lavoro in quota solo nei casi in cui l'uso di altre attrezzature di lavoro considerate più sicure non è giustificato a causa del limitato livello di rischio e della breve durata di impiego oppure delle caratteristiche esistenti dei siti che non può modificare.
Articolo 94 - Obblighi dei lavoratori autonomi
1. I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri, fermo restando gli obblighi di cui al presente decreto legislativo, si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza.




Domanda n° 476

Gentile Dott.Mannelli,
volevo porle una domanda per quanto riguarda il ruolo di RSPP. Sono laureato in Ingegneria Edile (cinque anni) nel 2007 iscritto all'albo e con P.IVA; mi è stato chiesto di svolgere il ruolo da RSPP.
Vorrei chiederle se devo seguire qualche corso, anche dall'art. 32 del D.Lgs mi pare di capire che non ce ne sia bisogno.

Risposta

Deve fare il corso Modulo C di 24 ore per RSPP




Domanda n° 475

Per svolgere il ruolo di RSPP esterno presso amministrazione comunale con 25 dipendenti e una casa di riposo per anziani con annessa scuola materna, quali moduli (a-b-c) con relativi attestati si devono frequentare


Risposta

Se non si ha la laurea in ingegneria o architettura o tecnico della prevenzione occorre avere:
diploma di scuola media superiore
modulo A
modulo B8 per amministrazione comunale e scuola
modulo B7 per casa di riposo salvo verificare che il codice ATECO attribuito allacasa di riposo non consenta il modulo B9
modulo C






Domanda n° 474

Salve, vorrei cortesemente una risposta sul seguente quesito: di chi è la competenza come Organo di Vigilanza in caso di infortunio, malattia
professionale o semplice verifica in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro in ambito delle FERROVIE dello STATO. Con preghiera vorrei essere informato sulla norma da applicare.


Risposta

Si è in attesa di un decreto applicativo del D. lgs. 81/08. Nel frattempo vige la Legge 26 aprile 1974, n. 191 Prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti dalla Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato. che dispone
Art. 35 -

La vigilanza sull'applicazione delle presenti norme è affidata congiuntamente all'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato e agli ispettorati del lavoro. Con decreto del Ministro per i Trasporti e lAaviazione Civile, di concerto con il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, saranno stabilite norme intese a coordinare l'azione degli organi ispettivi della Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato e degli ispettorati del lavoro
.





Domanda n° 473

Per svolgere il ruolo di RSPP esterno presso amministrazione comunale con 25 dipendenti e una casa di riposo per anziani con annessa scuola materna, quali moduli (a-b-c) con relativi attestati si devono frequentare ?

Risposta

Se non si ha la laurea in ingegneria o architettura o tecnico della prevenzione occorre avere:
diploma di scuola media superiore
modulo A
modulo B8 per amministrazione comunale e scuola
modulo B7 per casa di riposo salvo verificare che il codice ATECO attribuito alla casa di riposo non consenta il modulo B9
modulo C




Domanda n° 472
salve, sono un RSPP interno di 2 istituti superiori: ITIS e IPSIA, il DS ha avuto sempre difficoltà nel reperire o quantomeno al pagamento di tale ruolo poiche' grava sul fondo di istituto. le mie domande: e' possibile creare un capitolo di spesa dedicato ? l'ho letto in un sito che qualche istituto ha adottato questo metodo....quanto deve essere pagato il rspp per il suo servizio e responsabilità al netto della tassazione dipendente ?
Risposta

Il dirigente scolastico, in quanto datore di lavoro, ha fondi finalizzati alla sicurezza (anche se non so quale è il capitolo). la remunerazione del RSPP è a trattativa privata anche se mi risulta che per RSPP interno intervengono a volte i rappresentanti sindacali che vogliono regolamentare la remunerazione delle "figure sensibili" a causa di alcune considerazioni errate anche da parte del Ministero. per gli RSPP esterni occorre fare una valutazione di mercato come per tutte le spese da fare. Non esistono tariffe omologate ma per quanto mi risulta nel suo caso un importo di 2400 € lordi annui sarebbe equo.

Replay

Innanzitutto La ringrazio per la risposta. Secondo Lei per 1800€ lordo Stato ( poco piu di 900€ netti) all'anno è equo ? E' possibile, con quella cifra, garantire un servizio di bilancio annuale delle valutazioni su base DVR, riunione obbligatoria annuale (art. 35 D.Lg.vo 81/08) ed aggiornamento ?. Ritenendo finito il lavoro e quindi non piu la presenza del RSPP interno ?. In questa maniera è equo ? Grazie !!


R.
Purtroppo le tariffe sono regolamentate dalle leggi di mercato. Posso garantirle che, per quanto a mia conoscenza, a molti DS la cifra proposta (che era comunque per RSPP interno) appare assurda perchè troppo elevata!!




Domanda n° 471
Signor Ingegnere avrei un quesito da porle... Essendo Architetto e in possesso dei titoli inerenti la sicurezza,sono stato nominato RSPP nella scuola dove lavoro, il quesito che le pongo è il seguente:
l'RSPP come deve essere retribuito? con quali fondi e qual'è il compenso orario da percepire.
Tengo a precisarle che la scuola dove lavoro è un I.C. che abbraccia tre comuni diversi....

Risposta

La retribuzione da RSPP è in teoria il risultato di un accordo di tipo privatistico tra dirigente scolastico e interessato e può variare da 0 a 1500 €/anno. In pratica se l'interessato è interno alla struttura ci possono essere interferenze non giustificate da parte dell'altro personale e della RSU che contratta il trattamento delle figure sensibili. Il dirigente scolastico ha fondi finalizzati alla sicurezza e , se tali fondi non sono sufficienti, può attingere ai fondi per il funzionamento della struttura. .





Domanda n° 470
una sentenza della cassazione afferma che il fabbricante ha l'obbligo di immettere sul mercato macchinari conformi alla normativa vigente ma permane a carico del DL la verifica che questi macchinari lo siano.
Con quali strumenti il DL può verificare che il macchinario che sta acquistando sia conforme ?

Risposta

Il DL deve fare un controllo "formale" consistente nella verifica di accertamento che esista la marcatura CE, la dichiarazione di conformità CE e il libretto di uso e manutenzione ed un controllo sostanziale verificando nei limiti della diligenza del buon padre di famiglia , con la consulenza del proprio RSPP, che non ci siano rischi visibili non riportati nel libretto di uso e manutenzione.

.





Domanda n° 469
Salve, una volta che RLS viene nominato e formato se va via da quell'azienda nel caso in cui nella nuova azienda venga rinominato come RLS deve rifare la formazione da capo?

le visite del medico competente possono essere fatte attraverso ASL?


Risposta

Purtroppo, non essendoci ancora il libretto formativo, la formazione ricevuta in altra azienda non può essere certificata se non con l'attestato che sarà rimasto in mano al precedente datore di lavoro e quindi il datore di lavoro nuovo ha l'obbligo di formare nuovamente da capo il RLS. ( a meno che questi non si sia portato l'attestato formativo appresso).
Le visite del medico competente si possono fare mediante convenzione con le ASL o con gli ospedali ma non tutte le ASL attivano queste convenzioni. Occorre informarsi in loco.

.




Domanda n° 468
Chiedo scusa ma riguardo alla domanda:(che mi interessa molto) Domanda n° 426
L'articolo 100 della 81 però dice: I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto nel piano di cui al comma 1 e nel piano operativo di sicurezza.
E poi non dovrebbe fare anche la visita medica come lavoratore autonomo?

Risposta

Non ho capito la domanda. Cioè mi chiede se il lavoratore autonomo deve fare la visita medica? se questa è la domanda : no. L'art 21 del d. lgs. 81/08 rende facoltativa la sorveglianza sanitaria per il lavoratore autonomo.


Articolo 21 - Disposizioni relative ai lavoratori autonomi
1. i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile, devono:
a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III;
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III;
c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.
Nota: La lettera c) è stata così integrata dall’art. 5, comma 1 della Legge 13 Agosto 2010 n. 136 (G.U. n. 196 del 23/08/2010):
“Nel caso di lavoratori autonomi, la tessera di riconoscimento di cui all’at. 21, comma1, lettera c), del citato DLgs n. 81 del 2008 deve contenere anche l’indicazione del committente”.
2. I soggetti di cui al comma 1, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di:
a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all’articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali;
b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.




Domanda n° 467
Buon Giorno Ing.
volevo chiederLe quali sono i requisiti che un Professionista deve avere per poter svolgere dei corsi o anche solo alcune lezioni per coordinatori della sicurezza...

Risposta

Deve sapere cosa dire. Non ci sono per il momento ( 1 dicembre 2011) requisiti giuridici particolari.




Domanda n° 466
Buon Giorno Ing.
volevo chiederLe quali sono i requisiti che un Professionista deve avere per poter svolgere dei corsi o anche solo alcune lezioni per coordinatori della sicurezza...

Risposta

Deve sapere cosa dire. Non ci sono per il momento ( 1 dicembre 2011) requisiti giuridici particolari.




Domanda n° 465
La nomina del medico competente è obbligatoria in tutte le aziende?

Risposta

No, la nomina è obbligatoria se dalla valutazione del rischio emerge la necessità della sorveglianza sanitaria . I casi in cui è obbligatoria la sorveglianza sanitaria sono perlopiù quelli indicati nel D. Lgs. 81/08 titoli speciali. Può anche leggere questo articolo anche se datato http://guide.supereva.it/salute_e_sicurezza_sul_lavoro/interventi/2001/03/34621.shtml





Domanda n° 464
Il costo dell'intero ponteggio metallico fisso per la realizzazione di un corpo di fabbrica è da considerarsi come costo della sicurezza?

Risposta

Si.





Domanda n° 463
Vorrei un chiarimento per cortesia: qualora in un cantiere edile non vi sia l'impresa Affidataria in quanto le singole esecutrici hanno stipulato contratti diretti con la Committenza, per gli obblighi di trasmissione, i Piani di Sicurezza vanno inviati al Coordinatore direttamente da parte delle imprese? L'art. 101 del T.U. non contempla questa ipotesi in quanto parla di trasmettere i piani all'affidataria.

Risposta

Il testo unico parla al singolare in quanto specie di impresa assolutamente necessaria nel cantiere non perchè debba per forza esistere una sola affidataria . Nel suo caso tutte le imprese sono affidatarie.





Domanda n° 462
Salve, già ci conosciamo a seguito di un mio quesito in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, la vostra risposta è stata celere e molta
esaustiva.
Vorrei porre cortesemente un nuovo quesito: un pensionato, svolge un piccolo lavoro di manutenzione presso lo studio legale dove lavorano alcuni avvocati, di cui uno è la figlia, l'altro è il genero. Il pensionato salendo su una scala portatile mette il piede in fallo e cade da un'altezza di circa 1,5 mt. Il piccolo lavoro di manutenzione non era stato commissionato da nessuno, il pensionato si accingeva a svolgerlo di sua iniziativa, essendo lo stesso di casa per via della figlia e del genero. Può essere identificato come infortunio sul lavoro ed eventuali responsabilità, se vi sono, a carico di chi possono
essere addossate?

Risposta

Il pensionato è un lavoratore dello studio non essendo un lavoratore autonomo perchè non iscritto alla CCIA e siamo quindi in presenza di un infortunio sul lavoro (se il lavoro non era stato richiesto doveva essere impedito, il fatto che fosse gratuito non ha rilevanza ). La responsabilità penale è del titolare dello studio se esiste o dovrà essere accertata dalla procura della repubblica in presenza di più cointestatari, la responsabilità civile è di entrambi i titolari se sono cointestatari dello studio. Potrebbe non esistere alcuna responsabilità se il lavoro è stato fatto "di nascosto".




Domanda n° 461
Una società edile, con lavoratori sia nei cantieri sia in ufficio (lavori amministrativi) vuole elaborare il DVR valutando i soli rischi di ufficio. I rischi dei lavori edili, sostiene di prenderli in considerazione quando elabora il POS.
E' esatta questa impostazione ?
A mio parere anche il DVR dovrebbe già prevedere le fasi lavorative dell'attività edile.
Nel POS andrebbero contestualizzate in una deteriminata realtà.
Cosa ne pensa ?

Risposta

Sono perfettamente d'accordo con lei





Domanda n° 460
Due soci, stessa ragione sociale,stessa partita iva ma che lavorano in due negozi diversi , aventi attivtià diversa e dislocati su indirizzo civico diverso.
quindi è come se fossero due ditte individuali ma con stessa partita iva e l'uno non lavora mai nell'altro negozio.
i proventi confluiscono alla società. Devono redigere il dvr?

Risposta

Se i proventi confluiscono alla società che poi successivamente remunera i soci, significa che c'è una organizzazione lavorativa nella quale uno dei soci deve svolgere le funzioni di datore di lavoro e l'altro di lavoratore. Però siamo ai limiti in quanto se, come credo, i due soci non si sono posti alcun problema, ponendo adesso il problema "626" potrebbero trovarsi in difficoltà e potrebbero sorgere conflitti interpersonali. Non so da dove nasce questa esigenza di regolarizzazione ma io lascerei perdere fermo restando la necessità di far verificare da un organismo autorizzato l'impianto di messa a terra dei due negozi .
comunque, volendo fare la "626" occorre:
• redazione del l'autocertificazione del rischio da parte del datore di lavoro relativamente a tutte le sedi operative (i due negozi) oppure redazione del DVR per tutti i due negozi (uno solo per entrambi)
• denunciare all'INAIL ex ISPESL e alla ASL l'impianto di messa a terra di tutti i due negozi
• il datore di lavoro deve fare il corso RSPP 16 ore o affidare l'incarico ad un esterno
• far fare al lavoratore (l'altro socio) il corso di primo soccorso e antincendio
• mettere in ogni negozio un presidio di primo soccorso
• dotare le serrande dei negozi di apertura elettrica automatica
• verificare che tutti i vetri siano di sicurezza
• verificare la necessità di DPI secondo il tipo di negozio
• far verificare semestralmente gli estintori (almeno uno) da ditta autorizzata





Domanda n° 459
Un'azienda ha una sede delocalizzata per i cui locali paga l'affitto al proprietario,del quale fa anche utilizzare, al proprio dipendente che ha lì, le macchine e attrezzature lì presenti. Problema: quasi tutte sono sprovviste di marcatura CE (sono vecchie..) e soprattutto di libretto d'uso e manutenzione(irreperibile). Come deve comportarsi il mio Datore in qs caso? qual è la corretta procedura che deve egli seguire?

Risposta

I locali in affitto e le attrezzature utilizzate, anche se comodato d'uso gratuito, sono nella responsabilità del datore di lavoro. Occorre quindi fare la denuncia dell'impianto di messa a terra e fare un DVR con valutazione del rischio architettonico, del rischio incendio e accertamento che le attrezzature non marcate CE siano rispondenti all'allegato V del D. Lgs. 81/08-





Domanda n° 458
Un'attività autonoma è stata ceduta ad una società snc, in cui il titolare dell'attività autonoma non figura, ma contestualmente è stato nominato preposto. Il titolare avendo frequentato prima della cessione i corsi RSPP datore di lavoro, ANTINCENDIO E PRIMO SOCCORSO , può ancora ricoprire i vari incarichi.

Risposta

Antincendio e primo soccorso si, RSPP no.




Domanda n° 457
Spett.le Ing. Mannelli,
avrei due quesiti da porle:
1) Se tutti i dipendenti si rifiutano di essere addetti al primo soccorso e antincendio, e il datore di lavoro non può ottemperare a tale mansione, cosa succede?
2) Se si verifica un incendio sul luogo di lavoro e l'addetto antincendio (e chi ne fa le veci) non è presente, cosi come il datore di lavoro, cosa succede?


Risposta

1) Se tutti i dipendenti si rifiutano di essere addetti al primo soccorso e antincendio, e il datore di lavoro non può ottemperare a tale mansione, cosa succede? i dipendenti non si possono rifiutare pena il licenziamento secondo il CCNL
2) Se si verifica un incendio sul luogo di lavoro e l'addetto antincendio (e chi ne fa le veci) non è presente, cosi come il datore di lavoro, cosa succede? Probabilmente si brucia tutto ma se nessun lavoratore ha danno non c'è responsabilità penale del datore di lavoro altrimenti se qualche lavoratore si fa male lui dovrà giustificare perchè non sono stati chiamati i VVF e perchè il lavoratore che si è fatto male non è scappato assieme agli altri.





Domanda n° 456
Ho una gru a torre Edilgru 16x 22 con 750 kg di portata in punta, del 1980, perfettamente funzionante, dotata di radiocomando. Dovessi montarla come devo fare per renderla a norma, essendo un macchinario efficiente ma sicuramente non adeguato alle normative vigenti


Risposta

Se è collaudata ENPI o ISPESL è adeguato alla normativa vigente previa effettuazione di verifica periodica della ASL. Se non è collaudata occorrerebbe avere tutta la documentazione di costruzione per proporre un collaudo a sanatoria all'ex ISPESL.





Domanda n° 455

Gent.mo Ing. Mannelli,
mi è stata chiesta una consulenza presso uno studio di odontoiatria. Premesso che ho esperienza come CSE presso alcuni cantieri e che invece sono a completo digiuno in ambito "ex 626", le chiedo: quali sono gli
adempimenti (comunicazioni presso enti, redazione dvr etc.) a cui sotorre il cliente?

Risposta

Se vi sono lavoratori occorre.
• autocertificazione del rischio o redazione del documento di valutazione del rischio
• corso per il dentista di 16 ore come RSPP
• corso antincendio di 4 ore per il dentista
• corso di 12 ore di primo soccorso per il dentista
• denuncia dell'impianto di messa a terra all'INAIl e all'ASP
• estintori
• recupero ed archiviazione delle certificazioni della sedia di lavoro e delle altre attrezzature elettriche utilizzate
se non vi sono lavoratori non occorre niente.
lei non può fare il RSPP perchè se non ha il corso modulo C.







Domanda n° 454

Ingegnere buon giorno, volevo chiederle cosa posso fare dopo aver scoperto (da alcune foto fatte dal mio vicino con il mio consenso durante la realizzazione dell'intera opera) che l'impresa che ha realizzato e ultimato il mio fabbricato ha usato dei materiali di risulta (non appartenenti al mio cantiere) sia per il riempimento degli spazzi tra le travi di fondazione che tutto intorno al fabbricato.
Lo stesso lavoro doveva essere realizzato con il lapillo ricavato in grosse quantità dallo scavo per la realizzazione del piano cantinato.
La ringrazio in anticipo per il tempo che dedicherà alla risposta della mia domanda.

Risposta

Cosa può fare? Secondo me molto poco perchè probabilmente non è stato messo per iscritto o nel progetto esecutivo il riutilizzo del lapillo. Lei non sa quale materiale alternativo è stato utilizzato e per quale motivo.Quindi non si può ipotizzare un rischio statico o di altro tipo che possa adire alla Procura della Repubblica, l'unica che in Italia funziona ancora come istituzione . Se ha messo per iscritto o era previsto nel progetto esecutivo il riutilizzo del lapillo deve chiederne conto al direttore dei lavori e, dopo averne acquisito le eventuali giustificazioni, se non saranno soddisfacenti, attaccare in sede civile, con l'aiuto di un consulente tecnico di un ordine diverso da quello del direttore dei lavori e di un avvocato, sia il direttore dei lavori che l'impresa lamentando tutti i danni che il consulente tecnico potrà quantificare. Naturalmente se ha il dubbio che il materiale di risulta utilizzato sia nocivo per la salute può organizzarne un prelievo e, a prova acquisita, denunciare il direttore dei lavori e l'impresa alla Procura della Repubblica





Domanda n° 453

Vorrei sapere se in un cantiere con 3 imprese per cui è stato fatto il PSC in fase di progettazione e la notifica preliminare, qualora subentrasse un'altra impresa oltre l'aggiornamento del PSC in frase di esecuzione bisogna fare anche l'aggiornamento della notifica preliminare?
Inoltre in quali casi serve l'aggiornamento della notifica preliminare e in quali no?

Risposta

La notifica deve essere aggiornata ogni qual volta si modifica quanto indicato nella notifica stessa. Cioè non deve succedere che l'organo di vigilanza, entrato nel cantiere, trova una situazione anche solo parzialmente diversa da quanto comunicato




Domanda n° 452

Sono un libero professionista con studio senza dipendenti, nè collaboratori d'ogni genere. Fra circa un mese devo svolgere al mio studio docenze ad un gruppo di 5 operai di un'azienda per conto di un ente di formazione accreditato dalla Regione. Occorre qualche adempimento a proposito di sicurezza?

Risposta

Se fa solo una lezione frontale e non fa usare agli operai attrezzature durante le docenze non deve fare niente in merito al D. lgs. 81/08 (testo unico sulla sicurezza sul lavoro). Naturalmente non so se la regione Puglia ha deliberato qualcosa di diverso per i corsi accreditati ma questo glielo potrà dire l'ente di formazione committente..





Domanda n° 451

Ho il caso di un lavoro privato di rifacimento copertura (h>2.00 mt.), con 1 sola impresa: il PSC va redatto comunque per il rischio caduta dall'alto? Cosa si intende per caduta dall'alto "se aggravata dalla natura dell'attività o dei procedimenti ..." (comma 1 dell'art. 11)

Risposta

No, dopo il D. LGs. 81/08 il PSC occorre quando si prevedono almeno due imprese a prescindere dai rischi, aggravati o meno. .




Domanda n° 450

vi chiedevo quanto segue: il bagno chimico da cantiere chi le dove fornire la ditta appaltatrice o la ditta che subappalta il lavoro

Risposta

Se il bagno chimico è indicato come costo della sicurezza nel Piano di Sicurezza e Coordinamento PSC , se esiste, il bagno lo deve fornire la ditta appaltatrice. Altrimenti lo deve fornire la ditta che subappalta se non ha pensato a mettere una clausola diversa nel contratto di subappalto.




Domanda n° 449

Gentil Ingegnere
una partita IVA che fattura per un unico cliente svolgendo attività di ufficio per lui per 8 h al dì per 5 giorni alla settimana (quindi videoterminalista) ha diritto a sorveglianza sanitaria e formazione o tra committente e P.IVA basta l'art. 26?

Risposta

Si ha diritto alla sorveglianza sanitaria, perché il lavoro di ufficio è fatto su indicazioni specifiche del committente e quindi siamo in presenza di un lavoratore e non di un lavoratore autonomo in quanto il lavoratore autonomo è:
Articolo 2222
CONTRATTO D'OPERA
1. Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro
prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente,




Domanda n° 448

Gentile dr.Mannelli ho conseguito nel 2008 la laurea in ingegneria biomedica (classe di laurea 9) posso svolgere il ruolo di rspp o sono obbligata a frequentare corsi(quali eventualmente) che mi abilitano ad esercitare tale professione.

Risposta

Deve fare prima il corso modulo C di 24 ore.







Domanda n° 447

Egregio Ing. Mannelli, Le scrivo in quanto ho bisogno di porLe un quesito inerente alla seguente argomentazione:
"Un esercizio commerciale - artigianale, adibito a salone per parrucchiere, deve ampliare la potenza erogata dall'impianto elettrico.
Si tratta di un semplice intervento di adeguamento dell'impianto passando da 6 kW a 10 kW.
In questo caso l'Ente fornitore, deve sempre richiedere al Datore di Lavoro la Dich. di Conformità, con allegato il progetto, in base a quanto disposto dall'art. 8 del D. M. 37/2008?
Mentre l'Inail e l'Asl cosa devono richiedere al Datore di Lavoro?"
Risposta

Il superamento della potenza di 6 kW determina l'obbligo di progetto firmato da professionista abilitato. L'Enel può richiedere nuovamente la dichiarazione di conformità (che potrebbe essere peraltro la stessa se già prevista per 10 kW ed occorre ripresentare denuncia all'INAIL e alla ASL .






Domanda n° 446

Buongiorno
Vorrei sapere quali documenti relativi alla sicurezza deve produrre un'impresa formata da due soci lavoratori aventi quote della ditta differenti.

Risposta

Occorre individuare chi dei due è il datore di lavoro. Fatto questo, il datore di lavoro fa l'autocertificazione http://www.moduli.it/autocertificazione-sulla-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro-6970
e un corso di 16 ore come RSPP, un corso per rischio incendio basso e un corso di primo soccorso di 12 ore. Inoltre spedisce all'INAIL ex ISPESL la denuncia dell'impianto di terra degli uffici. Non conoscendo il tipo di attività non posso dire altro.





Domanda n° 445

Basta la laurea in ingegneria per tenere un corso antincendio rischio basso?

Risposta

Si





Domanda n° 444

in un ente pubblico dove sono presenti lavoratori con contratto a tempo determinato, il datore di lavoro è obbligato alle visite di sorveglianza medica ?

Risposta

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria in caso di rischio specifico per il quale è prevista, indipendentemente dalla tipologia di contratto o addirittura dall'esistenza o meno di un contratto.





Domanda n° 443

Salve Ing.
sono un TPALL e svolgo la libera Professione.
Quesito 1:In una azienda Metalmeccanica vi si trova all'interno un'altra azienda che presta solo manodopera utilizzando i locali, le attrezzature e i materiali della azienda proprietaria; quali sono gli adempimenti? Penso normali ma cosa specifico nel DVR in merito ai locali, alle attrezzature ecc? E' necessario elaborare doc. specifici per la situazione?

Risposta

Se la manodopera lavora prendendo ordini e disposizioni dall'azienda metalmeccanica basta inserire tali lavoratori nel DVR dell'azienda metalmeccanica valutando il rischio di esposizione di tali lavoratori rispetto alle attrezzature, al materiale e all'ambiente tenuto conto della loro formazione. Altrimenti l'azienda metalmeccanica deve fare un DUVRI e deve farsi dare il DVR dell'azienda ospitata per verificare che abbia valutato correttamente i rischi derivanti dalle attrezzature, dalle materie e dai locali messi a disposizione





Domanda n° 442

Per cortesia, artigiano lavoratore con 1 dipendente, lavoro in subappalto in edilizia monto tetti in legno, il Pos lo preferiscono effettuare la ditta appaltatrice, le domande sono due.
1° mi hanno chieso la CARTA D'Identità del dipendente
2° dichiarazione per le attrezzature? lui usa le attrezzature a nome della ditta ci sono già sia le attrezzature sia che lo stesso è stato informato del corretto uso.
Le attrezzature sono mie e hanno le dichiarazioni a loro mani già da me effettuate anno tutto quanto è da applicare ad un POS questa ditta per noi è nuova quindi ho dovuto rimandare il tutto, ma a differenza di quella che lavoriamo abitualmente ci hanno chiesto queste due cose che secondo noi sono strane, il tesserino solitamente per l’altra azienda l’abbiamo fatto noi.

Risposta

Le possono chiedere una specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni del D. Lgs. 81/08 di macchine, attrezzature e opere provvisionali . Non possono chiedere la carta d'identita ma il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Forse le hanno chiesto la carta d'identità per preparare la tessera di riconoscimento.
tenga comunque presente che purtroppo quando entra in cantiere con un suo dipendente lei cessa di essere un lavoratore autonomo e diventa una impresa con obbligo del POS , e dei corsi di formazione per lei (come RSPP e per l'emergenza) e per il dipendente a meno che la ditta che la fa lavorare non la includa nel suo POS.
Confermo che le richieste sono strane per me.





Domanda n° 441

Non ho seguito il corso sulla sicurezza e pertanto, vorrei sapere se per la manutenzione ordinaria degli impianti termici (art. 1 c.1 lettera o) del DPR 412/1993) in edifici comunali e scuole comunali, la ditta affidataria del servizio ha l'obbligo di presentare il POS e se il Comune deve redigere il DUVRI..


Risposta

Niente POS perchè non trattasi di cantiere, niente DUVRI perchè i lavori durano meno di due giorni. .





Domanda n° 440

Buongiorno e complimenti per il sito davvero utile ed interessante, vorrei chiederLe se, nel caso in cui due aziende dividano la sede o le sedi di lavoro, gli addetti al primo soccorso, all'antincendio ed alle emergenze in genere possono essere di una sola ditta,

Risposta

In teoria si può fare in quanto si possono stipulare accordi bilaterali tra i datori di lavoro in modo che gli addetti diventino lavoratori di entrambi i datori di lavoro, in pratica vedo molte difficoltà operative e la possibilità che l'organo di vigilanza non ritenga validi gli accordi raggiunti. Si potrebbe pensare ad un servizio di emergenza misto con un lavoratore per ciascun datore e tale soluzione dovrebbe trovare giustificazione nel numero esiguo di dipendenti . Purtroppo la soluzione proposta tecnicamente è ineccepibile ma giuridicamente non è prevista dal D. Lgs. 81/08. Occorrerebbe che un'organizzazioni sindacale di datori di lavoro facesse interpello alla Commissione interpelli secondo l'art. 12 in modo da essere sicuri che l'organismo di vigilanza non possa obiettare nulla.
.





Domanda n° 439

Buongiorno,se un datore di lavoro di un azienda edile con meno di 15 dipendenti,è anche l'RSPP di tale impresa,ma ha una sentenza penale per lesioni gravissimi che non è ancora stata chiusa, ma probabilmente finirà con un patteggiamento, potrà(quando ci sarà la sentenza)continuare con la carica da RSPP?o come per il responsabile del SGSL non potrà più avere questa carica?

Risposta

Sicuramente potrà continuare a fare l'RSPP se la sentenza finale non lo impedirà. Occorre però chiedersi se è opportuno.





Domanda n° 438

Gent.mo Prof. Mannelli,
Le chiedo entro che termine si deve effettuare la valutazione del rischio stress lavoro correlato, è obbligatoria, ci sono categorie o attività non soggette?

Risposta

Il termine di effettuazione inteso come inizio dell'attività era il 31/12/2010. Entro tale data andava fatta la pianificazione della valutazione indicando il termine presumibile. Non ci sono categorie o attività non soggette.





Domanda n° 437

buongiorno è obbligatorio la nomina e presenza della Rls in una impresa artigiana con meno di 5 dipendenti?
Si trova qualche documento sul testo unico?
Risposta

La nomina del RLS non è mai obbligatoria. Le propongo di leggere il mio manuale"Capire la sicurezza"



Domanda n° 436

Buongiorno,
approfitto della Sua disponibilità per chiederLe dove posso trovare un manuale valido e comprensibile per il settore impiegatizio/lavori di ufficio da consegnare ai lavoratori a fine riunione.
La ringrazio anticipatamente.

Risposta

Ha provato il mio "Capire la sicurezza"?-




Domanda n° 435

Salve, faccio RLS da circa 1 anno e mezzo , mi è sorto un dubbio. Ogni volta facevo delle segnalazioni mirate alla mia azienda (che tra l'altro è veramente molto poco collaborativa) , l'ultima fatta invece ho segnalato solo dei problemi per quanto riguarda sicurezza ambiente e salute e mi è stato risposto che dovevo essere più specifico. per la cronaca non ho mai visto l'attuale rspp.

Risposta

L'attività del RLS deve essere in prima battuta propositiva e a tale scopo occorre segnalare specifici problemi proponendo specifiche soluzioni se possibile. Lamentele generiche non alimentano il sistema sicurezza. In seconda battuta, quando le proposte del RLS non vengono discusse o condivise o risolte in qualche modo, l'RLS può fare segnalazione all'organo di vigilanza. Ogni anno, se azienda con più di 15 dipendenti, occorre fare almeno una volta all'anno o anche prime se il RLS lo chiede con motivazione, una riunione sulla sicurezza a cui partecipa sia il RLS che il RSPP che il datore di lavoro o un suo rappresentante sia il medico competente se nominato. In tale occasione sicuramente deve vedere il RSPP. La mancata riunione è sanzionata.





Domanda n° 434

mi scusi che corso di formazione devono frequentare i dipendenti di un laboratorio chimico di un'azienda alimentare?

Risposta

Per la sicurezza sul lavoro un corso sul rischio chimico, per la sicurezza alimentare un corso HACCP




Domanda n° 433

Gentile Ing. Mannelli,
dovrei redigere un POS (prima volta) avevo dubbi sull' Imp. elettrico e imp. di terra; piccola cantiere che utilizzerà solo la betoniera ed alcuni utensili come la sega ecc..Utilizza dei quadri elettrici conformi alle norme EN 60439-4 che trasporta su ogni cantiere collegandosi alla rete dell'imp. esistente.Ora gli è stato chiesto di mettersi a norma; le volevo chiedere eventuale documentazione da presentare.

Risposta

Il collegamento alla rete dell'impianto esistente tramite proprio quadro si può fare. occorre però assicurare il collegamento delle masse ad un impianto di terra con coordinamento al differenziale di 25 volt. Occorre quindi una dichiarazione di conformità in tal senso di un elettricista abilitato se non è possibile collegarsi ad un impianto di terra preesistente con dichiarazione di conformità idonea (coordinamento 25 volt ).





Domanda n° 432

Buonasera
una ditta ha fatto richiesta di un POS per lavori di demolizione di un fabbricato.
Interpellata, la ditta ha dichiarato che potrebbe subappaltare parte del lavoro.
Ho dei dubbi e volevo dei chiarimenti:
- il pos va elaborato elencando tutto il lavoro?
- se la ditta non farà tutto il lavoro dovrò fare un altro pos e menzionare che una parte del lavoro potrebbe essere subappaltato?

Risposta

Non sapendo se e cosa andrà subappaltato il POS richiesto deve comprendere tutta la lavorazione. Se si sa cosa sarà appaltato il POS deve essere fatto limitatamente al lavoro non appaltato. In entrambi i casi quando e se entrerà in cantiere un subappaltatore, questo, se impresa, deve fare un suo proprio POS. Da notare che se entra un altra impresa scatta l'obbligo del coordinamento da parte del committente.





Domanda n° 431

Egr Ing. Mannelli
ho frequentato tutti corsi e gli aggiornamenti (ATECO) per il D. Lgs. 81/08. Posso organizzare e gestire (docente)i corsi per RSPP (16 ore) per datori di lavoro e se si posso quindi rilasciare l'attestato corrispondente?
Ciò vale anche per i corsi di 4 ore per prevensione incendi ( sono abilitato alla 818) ?

Risposta

Assolutamente si fino a quando non sarà emanato l'imminente provvedimento Stato Regioni in merito alla formazione di cui parliamo.






Domanda n° 430

Un titolare di un bar o un avvocato con 2 dipendenti quante ore di corso per la nomina di rspp deve fare?a proposito deve fare degli aggiornamenti periodici,se si quali?

Risposta

16 ore con i contenuti previsti dall'art. 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997 . per il momento (2/12/2012) non sono stati ancora decisi ( e quindi non sono obbligatori) gli aggiornamenti..






Domanda n° 429

Come figura professionale si sta eseguendo la direzione lavori e il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione di un fabbricato in fase di ristrutturazione, di cui i proprietari vogliono eseguire dei lavori, Posso redigere una lettera di sgravio responsabilità per questi lavori?

Risposta

No, le responsabilità penali non si possono eliminare con una lettera.





Domanda n° 428

Ogni quanti anni gli impianti elettrici hanno bisogno della dichiarazione di conformità 37/08? Cioè come dirigente di una società di impianti elettrici volevo sapere se i nostri clienti tipo :
Ristoranti ,Teatri , Sale Cinema, Farmacie e Condomini anno bisogno di avere la 37/8 aggiornata.


Risposta

La dichiarazione di conformità non invecchia, Deve solo essere integrata con altra dichiarazione di conformità in caso di manutenzione straordinaria o di modifica dell'impianto. Pertanto per i clienti non c'è nessuna necessità di aggiornamento





Domanda n° 427

Ogni quanti anni gli impianti elettrici hanno bisogno della dichiarazione di conformità 37/08?

Risposta

La dichiarazione di conformità non invecchia, Deve solo essere integrata con altra dichiarazione di conformità in caso di manutenzione straordinaria o di modifica dell'impianto.





Domanda n° 426

ho una ditta individuale mi chiedono il POS non ho dipendenti ,lo devo fare .nel mio caso occorre un altro documento?


Risposta

Se lei è un lavoratore autonomo non deve fare il POS. Naturalmente è stesso Lei che si deve presentare come lavoratore autonomo . Le riporto la definizione di lavoratore autonomo che prescinde dalla sua posizione fiscale : persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione ( e senza collaboratori).
Come lavoratore autonomo , a richiesta del committente deve esibire:
a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto

b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni del D. Lgs. 81/08
di macchine, attrezzature e opere provvisionali (essenzialmente dichiarazione di conformità CE delle macchine marcate CE utilizzate)
c) elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione
d) documento unico di regolarità contributiva di cui al Decreto Ministeriale 24 ottobre 2007
.






Domanda n° 425

Avendo ottemperato alla legge 81/08 in tutte le sue parti vorrei sapere se ci sono delle scadenze annuali da pagare per una società di impianti elettrici srl composta da amministratore unico, un socio lavoratore e 2 dipendenti.

Risposta

La legge 81/08 è una legge per la sicurezza non per le tasse. L'unico importo annuale da pagare è costituito da due ore lavorative annue per ogni lavoratore occupato presso l’azienda calcolate sulla base della retribuzione media giornaliera per il settore industria e convenzionale per il settore agricoltura determinate annualmente per il calcolo del minimale e massimale delle prestazioni economiche erogate dall’INAIL. Tale importo è dovuto all'INAIL se non è stato eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.Quindi se i lavoratori designano un RLS tale importo non è dovuto. Però comunque adesso non si paga ancora perchè occorre attendere un decreto ministeriale che regolamenti i versamenti dovuti.
In conclusione non ci sono scadenze se non quelle relative al costo della verifica quinquennale dell'impianto di messa a terra e della verifica semestrale degli estintori .






Domanda n° 424

buonasera ing. avrei un quesito da porgerle sono socia non lavoratrice di una s.r.l. avendo fatto il corso per RLS posso svolgere questa funzione per l' azienda? Premetto che sono dipendente di una Asl.

Risposta

per fare il RLS non occorre fare alcun corso (il corso si fa dopo essere stata eletta dai lavoratori e non è un corso qualificante) ma occorre essere un lavoratore eletto dagli altri lavoratori. Pertanto , se lei non è una lavoratrice della srl non può essere eletta dai lavoratori della srl come RLS.






Domanda n° 423

Gentile Ing.,
le vorrei chiedere se è possibile, in una piccola impresa edile costituita da 6 operai, che il RSPP che abbia tutti gli attestati, possa svolgere tale funzione per due diversi cantieri. In realtà, mi spiego meglio, egli è presente con tale funzione, in due POS diversi,per due cantieri diversi.

Risposta

Il RSSP, che abbia tutti gli attestati e cioè diploma e corsi A-B3- e C o laurea in ingegneria o architettura e corso C, non solo può svolgere la sua funzione in più cantieri ma addirittura in più cantieri di diverse imprese in diverse regioni. Infatti il RSPP può essere un libero professionista consulente. Sa quanti pazienti ha normalmente un medico di famiglia?





Domanda n° 422

egr.ing. vorrei sapere se un RSPP con delega di funzione in una azienda con 3300 dipendenti possa firmare il pos e tutto quanto compete ad un rspp, pur non avendo il modulo B specifico del settore interessato, ma di un altro settore; se può nominare ASPP che possiedono solo il modulo A. Se ciò non fosse possibile, quali sono le sanzioni e come si può intervenire?

Risposta

La nomina di un RSPP privo dei requisiti (corso B3) è assimilabile ad una mancata nomina che deve essere sanzionata al datore di lavoro con arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400, fatti salvi i provvedimenti della sospensione dell'attività imprenditoriale di cui all'allegato I del D. Lgs. 81/08. La nomina dell'ASPP non può essere fatta dal RSPP ma deve essere fatta dal datore di lavoro tenendo conto dei requisiti necessari (corso A e B3 se non trattasi di ingegneri o architetti o tecnici della prevenzione). Le sanzioni possono essere fatte dagli organi di vigilanza (DPL- ASP) cui occorre fare segnalazione.
L'RSPP e l'ASPP che , senza i necessari titoli ma senza produrre titoli falsi, accettano l'incarico non sono sanzionabili ma in caso di infortunio saranno colpiti penalmente dalla procura della Repubblica se , per la loro carente formazione, hanno contribuito in tutto o in parte all'evento.





Domanda n° 421

Sono la referente per la sicurezza della mia scuola. Il dirigente mi ha incaricato per l'acquisto di strisce adesive per il pavimento per indicare le vie di fuga(verdi) e strisce rosse per indicare la distanza da tenere dalle porte con apertura sul corridoio. Potrebbe darmi maggiori indicazioni sulla loro applicazione?

Risposta

Le vie di fuga possono essere indicate con strisce adesive verde che possono essere installate o due in parallelo a delimitare ai bordi il percorso sicuro di esodo o una sola centrale con una freccia bianca per accompagnare la fuga. Diverso è il discorso per le strisce rosse . Se una porta apre sul corridoio potremmo mettere direttamente le due strisce verde paralelle per indicare quale parte del corridoio da utilizzare e, in corrispondenza delle porte pericolose, prima e dopo <8ma non davanti alla porta), una seconda striscia rossa esterna alla striscia verde per indicare il divieto di fuoriuscire dalla striscia verde in quella zona . In alternativa potremmo mettere in corrispondenza della porta e perpendicolarmente al corridoio una striscia rossa-bianca per indicare il pericolo. Ancora , e meglio, potremmo mettere dove si apre la porta due paletti con catenella di plastica per impedire del tutto il passaggio . Se va sul link che le indico e va a pagina 76 e seguenti trova esempi di quello che le ho detto con le modalità di applicazione. Può anche richiedere il catalogo cartaceo con il secondo link e consultarlo con calma facendo partecipe della sua scelta anche il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e poi comunicando al dirigente scolastico il risultato finale della ricerca con la proposta di acquisto.


http://www.seton.it/catalogo-virtuale.php

http://www.seton.it/requestcatalogue




Domanda n° 420

Ing. Mannelli l'art. 31 c. 6 punto g. del Dlgs 81/08 impone che il datore di lavoro non possa ricopriere il ruolo di RSPP. una COOP. sociale ha 54 dipendenti, di questi 24 lavorano presso una struttura di accoglienza di proprietà della coop. mentre gli altri 34 presso una struttura non di proprietà e non gestita dalla coop. Può in questo caso la Presidente della Coop. ricoprire il ruolo di RSPP avendo svolto il corso di 16 ore?

Risposta

In realtà occorre fare riferimento all'allegato II . Occorre specificare se parliamo di strutture di ricovero e cura (non ospizi puri) . Se siamo in questa ipotesi il numero di lavoratori presenti è irrilevante e il datore di lavoro non può fare il RSPP..




Domanda n° 419

può un rspp abilitato per il macrosettore 8 esercitare l'attività di rspp in uffici con presenza di ambulatori, sale rx e fisioterapia? O serve l'abilitazione anche al macrosettore 7?

Risposta

Quello che conta è solo il settore ATECO attribuito all'attività Paradossalmente la reale consistenza non ha valore giuridico. Quindi deve controllare quell'ufficio quale codice ATECO ha e verificare quale sia il macrosettore sulla base del codice ATECO.





Domanda n° 418

se ho un cantiere dove è scaduto il permesso di costruire ma non sono finiti i lavori, come CSE cosa devo fare per tutelarmi da eventuali imprese che, senza avviso, entrano a lavorare (magari in accordo con il committente)?

Risposta

se il CSE non è direttore dei lavori non gli interessa se è scaduto il permesso di costruire. Se sa che i lavori continuano deve coordinarli. Se invece è anche direttore dei lavori, deve impedire i lavori anche contro la volontà del committente.




Domanda n° 417

un dipendente di una Cooperativa sociale presta servizio presso un Comune in qualità di operaio (servizio di manutenzione verde pubblico ed arredo urbano), sulla base di un contratto di affidamento di vari servizi tra Comune e Cooperativa. Tutte le attrezzature di lavoro (decespugliatori, escavatore,..) sono di proprietà del Comune che provvede alla loro manutenzione e/o sostituzione, così come le sostanze eventualmente usate. Il contratto è molto generico ed è il Comune quotidianamente a stabilire luoghi e tipologie di lavoro da svolgere.
In qualità di RSPP esterno di tale cooperativa, mi chiedo:
1. Come è possibile effettuare una corretta valutazione del rischio dal momento che non è il datore di lavoro della Cooperativa a stabilire luoghi, modalità, tempi di esposizione, sostanze ed attrezzature utilizzate.
2. Pur trattandosi di un appalto di servizi, peraltro privo di DUVRI, ed affidato in maniera generica e lacunosa, mi sembra evidente che ci sia una chiara dipendenza funzionale dell'operatore con il Comune. Non protrebbe configurarsi un distacco o una somministrazione di lavoro (probabilmente fraudolenta)?
Come avrà capito mi trovo in difficoltà ad effettuare la valutazione del rischio e tutelare al meglio la cooperativa,desidererei un suo parere in merito.

Risposta

Concordo sul fatto che, se il contratto è generico. Si può tutelare il lavoratore interessato solo come se fosse distaccato: 6. Nell’ipotesi di distacco del lavoratore di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario, fatto salvo l’obbligo a carico del distaccante di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato

Occorre quindi individuare le attività previste o prevedibili e fare una informazione e formazione sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni prevedibili. é specifica responsabilità del comune fornire infatti attrezzature idonee e fare la valutazione specifica del rischio. Bisogna solo analizzare il contratto avuto per verificare che non ci siano clausole particolari che possano invalidare questa metodologia proposta per tutelare il lavoratore nei limiti possibili



Domanda n° 416

Buongiorno a lei. Sono un artigiano edile senza dipendenti. Presto la mia opera a clienti privati e/o ad una ditta edile che mi subappalta dei lavori (manutenzione di condomini).Per essere in regola con la normativa della sicurezza sul lavoro le chiedo se sono obbligato a sotormi a visita medico sanitaria nel caso di lavori in proprio o di subappalto.

Risposta

No, se Lei vuole può farsi controllare, a sue spese, da un medico del lavoro. Per Sua comodità le riporto gli obblighi cui deve ottemperare:

Articolo 21 - Disposizioni relative ai lavoratori autonomi
1., i lavoratori autonomi devono:
a) utilizzare attrezzature di lavoro marcate CE;
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli
c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.

2. con oneri a proprio carico hanno facoltà di:
a) beneficiare della sorveglianza sanitaria ,
b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte,





Domanda n° 415

Egr Ingegnere,
vorrei gentilmente sapere se per "impresa esecutrice" dell'opera (Titolo IV - Art 89 c.1 i-bis) si intendono solo la/le imprese edili o anche le altre che operano nel cantiere edile : ad esempio quelle per impianti elettrici, idraulici, ecc.
Questo al fine di identificare la necessità di nomina del CSP e CSE come espresso all'art 90 c.3.

Risposta

Titolo IV - Art 89 c.1 i-bis)impresa esecutrice: impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali
A me sembra chiaro che sono imprese esecutrici anche quelle per impianti elettrici, idraulici, ecc. dell'opera- Potrebbe esserci qualche dubbio per quelle per impianti elettrici, idraulici, ecc. del cantiere.





Domanda n° 414

Ho una dipendente che lavora un giorno a settimana, per 5 ore, pulisce un ufficio, deve essere in regola con la 81/08.?


Risposta

No, sono esclusi solo gli addetti ai servizi domestici e familiari.





Domanda n° 413

gentile Ingegnere,
vorrei sapere se il POS per un lavoro di riqualificazione interna sottotetto, deve essere inviato per conoscenza anche alla ASL di competenza. Operatori previsti in cantiere 4 dipendenti+2 autonomi


Risposta

Alla ASL deve essere inviato solo la notifica se si prevede rimozione amianto. Il POS deve essere disponibile sul cantiere.





Domanda n° 412

Buonasera,
una impresa deve eseguire lavori ad un condominio consistenti nella demolizione, il rifacimento della copertura di un terrazzo.
L'Impresa è unica e non c'è PSC, cosa va consegnato il POS o PSS?

Risposta

Deve essere disponibile in cantiere (non consegnato) il POS. Il PSS deve essere redatto dall'impresa solo per lavori pubblici. . Ai fini della verifica dell’idoneità tecnico professionale le imprese, l' impresa , dovrà esibire al condominio almeno:
a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto
b) documento di valutazione dei rischi riferito alla sua struttura fissa
c) documento unico di regolarità contributiva
d) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi per lavoro in nero o gravi violazioni ripetute alle norme di sicurezza






Domanda n° 411

Buonasera,
alla ns. azienda (Snc con n. 2 soci lavoratori e n. 2 dipendenti) è stato richiesto il verbale di nomina del preposto. Siamo obbligati a redigerlo ? Ed in caso affermativo, tale funzione può essere svolta dallo stesso datore di lavoro ?
la richiesta è stata fatta dal responsabile sicurezza di un cantiere edile a cui è già stato fornito il POS, la lavorazione che eseguiamo è tinteggiatura e verniciatura di locali interni.
Risposta

Il preposto deve essere nominato quando necessario. In caso di nomina è opportuno ma non obbligatorio un verbale di nomina mentre deve essere indicato obbligatoriamente il nominativo nel DVR o nel POS. Quello che è obbligatorio è l'attestato di formazione per preposto secondo art. 37 D Lgs. 81/08. Il datore di lavoro è un preposto di fatto per eccellenza e non ha bisogno di nomina
La tinteggiatura e verniciatura di locali interni senza apertura non protetta verso il vuoto è uno dei pochi casi ove secondo me non occorre preposto






Domanda n° 410

vorrei sapere se per i lavori di ristrutturazione di una facciata condominiale, alla presenza di due ditte individuali con p.iva (senza operai), c'è bisogno di due piani operativi di sicurezza?

Risposta

La ditta individuale è assimilabile al lavoratore autonomo se lavora senza operai. Il lavoratore autonomo non deve fare il POS. Quindi i due lavoratori autonomi non devono fare nessun POS. Attenzione però che se i due lavoratori autonomi si coordinano nei lavori, diventano impresa di fatto non individuale e devono fare un POS.





Domanda n° 409

Buongiorno Ing. Mannelli,

una datore di lavoro di una impresa edile con 14 o più operi, sia nel caso in cui lui stesso sia abilitato come RSPP o che non lo sia, può eseguire direttamente lui, appunto come datore di lavoro, la formazione necessaria al RLS nominato dai lavoratori, ai sensi dell’art. 36 e 37 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i., o deve obbligatoriamente iscriverlo ad un apposito corso organizzato da organismo autorizzato.

Risposta

In teoria potrebbe farlo se nella sua città non fosse attivo l'organismo paritetico che nel caso suo dovrebbe essere il CPT (Comitato Paritetico Territoriale per la sicurezza in edilizia). Ma anche in questo caso motivi di opportunità e di trasparenza richiedono l'intervento o dell'INAIL o delle ASL o almeno di strutture di formazione riconosciute dalla Regione. Se invece il CPT o la Cassa edile organizzano corsi devono essere coinvolti nella formazione del RLS.




Domanda n° 408

caro ingegnere avrei un quesito da porle,
in una azienda con meno di 200 dipendenti con un unica capacità economico finanziaria, avendo diversi appalti nell'ambito nazionale e con tipologia di attività differente per cui applica a propri dipendenti quattro differenti ccnl di categoria, quanti rls si devono eleggere e quanti dvr deve avere? uno per ogni tipologia di attività oppure uno per tutti?


Risposta

la questione appare complessa ed è opportuna semplificarla. Il riferimento deve essere il datore di lavoro. il datore di lavoro è uno ovvero l'azienda ha più strutture finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale e quindi ci possono essere più datori di lavoro?
Se il datore di lavoro è uno , uno è il DVR e uno il RLS fino a 200 lavoratori. Il DVR potrà essere redatto come meglio crede il datore di lavoro (tomo singolo, a fascicoli, per attività ecc)





Domanda n° 407

Una lavoratrice di un bar con contratto a chiamata per 20 ore mensili può fare l'RLS?
E' tenuta ad avere anche l'informazione e la formazione (art.i 36 e 37 del D.lgs 81/08)?

Risposta

Una lavoratrice è una lavoratrice a prescindere dal tipo di contratto. Quindi la risposta è: si, si, si.






Domanda n° 406

Gentile ing. sono titolare di uno studio dentistico dove opero solo io, devo redigere il DVR, fare corsi pronto soccorso e antincendio, ho due ambulatori con due riuniti ( poltrone che usa di solito il dentista o l'odontoiatra per la pulizia o per gli interventi) e 1 sala di attesa

Risposta

No, lei è una lavoratrice autonoma che ha come obbligo solo l'uso dei DPI se necessari e di attrezzature marcate CE . Naturalmente questo vale solo ai fini del D. Lgs. 81/08, restano tutti gli obblighi derivanti da leggi specifiche per la Sua professione a tutela del paziente. Se e quando prenderà un collaboratore dovrà fare l'autocertificazione del rischio (non il DVR) , un corso di 16 ore per RSPP datore di lavoro, la denuncia dell'impianto di terra all'INAIL ex ISPESL, comprare un estintore (consiglierei comunque di comprarlo già a CO2) , fare un corso antincendio rischio basso 4 ore, comprare il registro infortuni.. Come medico sarebbe esonerata dal corso di primo soccorso
L'autocertificazione è valida fino a quando non intervengono cambiamenti nell'attività (nuove macchine, nuove sostanze, ecc). In tal caso va ripetuta. Se non esce un decreto di proroga l'autocertificazione non sarà possibile più possibile dal 30 giugno 2012.




Domanda n° 405

Gentile ingegnere, vorrei sapere se è ancora necessario comunicare all'ASL ed all'Ispettorato del Lavoro le nomine dell'RSPP ed RLS mediante raccomandata A/R.

Risposta

No, i nominativi (per l'RLS solo se nominato) devono essere inseriti nel DVR con data certa o attestata.



Domanda n° 404

Buongiorno,
se un'impresa edile ha un dipendente da 6 anni, il titolare è nominato come RSPP, come resp. primo soccorso e antincendio, è obbligatorio far fare un corso di formazione?

Risposta

Credo che la domanda sia :è obbligatorio far fare un corso di formazione al dipendente? Si, tutti i lavoratori devono ricevere a cura del datore di lavoro (o direttamente dal datore di lavoro) informazione e formazione. La durata della formazione è a discrezione del datore di lavoro e dipende dai rischi cui è soggetto il lavoratore. Potrebbe quindi essere sufficiente anche un'ora.




Domanda n° 403

Buongiono, in rif.to alla guida di muletti, ho letto che è il datore di lavoro che deve rlasciare l'attestato di formazione ai lavoratori. Da cosa si evince però la formazione del datore stesso? Qualora non ci siano dipendenti o l'unico autorizzato alla guida sia il solo titolare, è necessario comunque l'attestato? Rilasciato da chi?

Risposta

La responsabilità di adibire lavoratori addestrati per attrezzature particolarmente pericolose è del datore di lavoro. Fino a quando In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano non saranno individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione il tutto resta a discrezione del datore di lavoro. Cioè solo la magistratura potrà chiedere conto al datore di lavoro come mai la formazione l'ha fatta lui stessa piuttosto che affidarla ad un esterno, oppure perchè l'ha affidato ad un esterno piuttosto che ad un altro, ecc.
Attualmente molte società di formazione offrono il patentino per mulettisti. Non esiste ancora nessun patentino per mulettisti. E' il datore di lavoro che decide come formare e addestrare il personale dipendente, se direttamente o tramite società di formazione o tramite tecnici di propria fiducia. Il datore di lavoro, in quanto lavoratore autonomo, non ha alcun obbligo di formazione e addestramento per l'uso delle macchine.




Domanda n° 402

Gentilissimo Ingegner Mannelli,
siamo a chiederLe conferma sul fatto che uno studio associato di 2 professionisti senza dipendenti non ha l'obbligo di redigere il DVR ne tantomeno il DVR stress lavoro correlato.

Risposta

Confermo.





Domanda n° 401

Salve, vorrei approfondire un questione relativa alle società in nome collettivo. L'individuazione di un socio come datore di lavoro (responsabile della sicurezza) di tale società, deve avvenire nell'atto costitutivo della società o può essere prodotta con atto a parte esterno?
Gradirei un risposta esaustiva...

Risposta

La forma non ha importanza, conta la sostanza, cioè l'atto di individuazione deve avere data certa e deve essere valido giuridicamente (deve essere fatto da chi nella società ha i poteri di farlo secondo l'atto costitutivo ) . Quindi vanno bene le due soluzioni (o una terza).
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