Quesiti 301-400 - SAFETY&PED

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D. LGs. 81/08 > Quesiti sul D. Lgs. 81/08


Domanda n° 400
Buongiorno,
chiedo un suo parere in merito agli obblighi sicurezza per una società che affitta spazi per brevi periodi ad altre aziende. La società locataria è costituita da soli 3 amministratori, che lavorano per la stessa. Nessuno di questi ha un contratto di lavoro come dipendente e/o collaboratore e non vi sono altre figure subordinate. Il Testo Unico si applica?
Risposta
Se i tre amministratori lavorano non coordinandosi, cioè ognuno per proprio conto non si applicano gli obblighi previsti per il datore di lavoro nè il DUVRI. Se invece i tre lavorano in azienda coordinandosi (soci lavoratori) uno dei tre deve essere datore di lavoro e gli altri lavoratori e si applica il testo unico. L'affitto degli spazi non comporta particolari obblighi se in questi spazi affittati non lavora nessuno dei tre. Altrimenti occorre il DUVRI..
Domanda n° 399
La scadenza dei due anni per il controllo fumi la si considera partendo dalla data dell'ultimo controllo e deve essere fiscale(es.:ultimo controllo 9 aprile 2009 occorre farla esattamente il 9 aprile 2011 oppure entro l'anno 2011?).
Chiedo questo perchè se uno acquista una casa,aspetta al venditore fare la revisione di fumi entro la scadenza dei due anni oppure aspetta al compratore e lo può fare entro il 2011?.
Risposta
Quando scade la data prevista per il successivo controllo la caldaia deve essere spenta fino all'effettuazione del controllo. L'eventuale utilizzo, oltre ad essere pericoloso, potrebbe comportare l'accusa di omicidio colposo in caso di infortunio da ossido di carbonio. In caso di acquisto di una casa il controllo spetta a chi deve utilizzare la caldaia perchè trattasi di controllo legato all'uso. Ad esempio, se io scollego la caldaia dalla tubazione del gas non avrebbe senso, e sarebbe impossibile, fare il controllo dei fumi, Chi vende deve dare la DICO, la dichiarazione di conformità dell'impianto. Ulteriori richieste devono essere inserite nel compromesso.I
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Domanda n° 398
devo ritinteggiare la facciata e sostituire le grondaie, domanda
-il ponteggio lo monterà una ditta specializzata che rilascerà il POS e il PIMUS
- i lavori di tinteggiatura e sostituzione delle gronde, li eseguiranno n. 3 lavori autonomi, di cui 1 è l'appaltatore,
a-l'autonomo appaltatore si configura come datore di lavoro degli altri due autonomi, quindi un impresa di fatto, e di conseguenza dovranno consegnare il POS e io dovrei incaricare un CSE per redigere un PSC ?
b- dovrei inoltrare la NOTIFICA PRELIMINARE?, i lavori non necessitano di titolo abilitativo e si utilizzeranno 180 uomini-giorno,
la ringrazio anticipatamente
Risposta
a- SI se i lavoratori autonomi si coordinano ( e non possono non farlo......)
b- SI
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Domanda n° 397
una mia amica ha aperto un'attività di parrucchiera e centro estetico con un'altra persona.
devono svolgere il corso RSPP datore di lavoro? non sono in società,
Risposta
Se una persona fa l'estetista e l'altra fa la parrucchiera e lavorano ognuna per conto proprio sono lavoratori autonomi che sfruttano lo stesso locale di cui dividono le spese. In questo caso non si applica il D. lgs. 81/08 , il testo unico sulla sicurezza, nessuno è datore di lavoro e non occorre fare niente.
Domanda n° 396
Gent.mo Ing. Mannelli mi è stato chiesto di redigere un Pos in questo caso : i lavori sono sostituzione coppi tavolato danneggiati. Si occuperà dei lavori un lavoratore autonomo.Però questo si avvarrà dell'aiuto di un altro lavoratore autonomo.
Per il montaggio del ponteggio un altro lavoratore autonomo(cognato del primo dei due!).I lavoratori autonomi non redigono il Pos se lavorano singolarmente ma poichè i primi due dovranno sostituire il tutto insieme sono obbligato a farlo o no?Il terzo redige il pimus.Mi può dire per favore cosa spetta ad ognuno? .
Risposta
I primi due devono fare il POS. Il terzo non deve fare niente (nè carte nè lavoro) perchè è pericoloso montare un ponteggio da solo!. (art. 136 comma 6 Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.)
Se invece la terza fosse una impresa la terza deve fare il POS con allegato PIMUS.
Domanda n° 395
Gent.mo Ing. Mannelli mi è stato chiesto di redigere un Pos in questo caso : i lavori sono sostituzione coppi tavolato danneggiati. Si occuperà dei lavori un lavoratore autonomo.Però questo si avvarrà dell'aiuto di un altro lavoratore autonomo.
Per il montaggio del ponteggio un altro lavoratore autonomo(cognato del primo dei due!).I lavoratori autonomi non redigono il Pos se lavorano singolarmente ma poichè i primi due dovranno sostituire il tutto insieme sono obbligato a farlo o no?Il terzo redige il pimus.Mi può dire per favore cosa spetta ad ognuno?
Risposta
I primi due devono fare il POS. Il terzo non deve fare niente (nè carte nè lavoro) perchè è pericoloso montare un ponteggio da solo!. (art. 136 comma 6 Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.)
Domanda n° 394
Può un ispettore del lavoro durante una visita su di un cantiere bloccare i lavori ?e mandare via il personale perchè non è presente il titolare dell'impresa ?quali sono gli estremi giuridici per fermare i lavori ?si possono citare per danni ?al momento del sopralluogo non hanno redatto verbale .
Risposta
No, No No. La materia è regolata da varie circolari e norme di legge. L'ultima è
DIRETTIVA 18 settembre 2008
Rilancio della filosofia preventiva e promozionale di cui al decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, contenente misure di razionalizzazione delle funzioni ispettive e di vigilanza in materia di previdenza sociale e di lavoro, a norma dell'articolo 8 della legge 14 febbraio 2003, n. 30.
La mancanza di verbalizzazione è, paradossalmente, la carenza più grave. Se si vuole agire occorre farlo con il supporto di un avvocato che raccolga le testimonianze dei presenti e presenti denuncia alla procura della repubblica. Successivamente si può pensare a chiedere i danni al ministero.
Domanda n° 393
Vorrei sapere se un tecnico diplomato ipsia come me puo fare per legge il coordinatore per la sicurezza, perche la mia azienda mi ha indicato per fare questo corso ma durante lla formazione delle prime 40 ore ci è stato detto che giuridicamente non è possibile
Risposta
Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori devono essere in possesso almeno di diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico,
Domanda n° 392
per un artigiano installatore impianti elettrici è obbligatorio il documento " DURC"?
Risposta
No la Direzione Generale per l'Attività Ispettiva, con nota n. 2988 del 5 dicembre 2005, indirizzata all'INPS, ha chiarito che per i lavoratori autonomi senza dipendenti, in caso di effettuazione di lavori pubblici o privati, non c'è l'obbligo della certificazione della regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edili (DURC).
Secondo il Ministero, sembra del tutto ragionevole interpretare l'art. 8, comma 3, del D.L.vo 494/1996 nel senso che i lavoratori autonomi senza dipendenti non siano destinatari del DURC.
Domanda n° 391
Premetto che sono alle prime armi e dovrei dirigere un piccolo lavoro che consiste nella chiusura di una veranda che permette l'ampliamento di una camera ;io cpme D.L. al comune dovrei presentare il Durc dell'impresa .Ma mi chiedo questa non fa dipendenti (lavoratore autonomo), quindi al comune basta Durc + iscrizione camera commercio e eventualmente una dichiarazione come non ha dipendenti?
Risposta
Si. Niente POS, niente notifica alla ASL, il direttore dei lavori è responsabile dei lavori (cioè della sicurezza) solo se riceve apposito incarico dal committente. è comunque prudente per lui, essendo l'unico tecnico presente, intervenire se il lavoratore autonomo viola grossolanamente le norme di sicurezza.
Domanda n° 390
In un immobile di proprietà privata, locato ad una pubblica amministrazione per essere adibito ad Ufficio Pubblico, le spese relative alla verifica degll'impianto di messa a terra sono a carico del proprietario dell'immobile oppure dell'amministrazione locataria?
Risposta
Salvo diversa e apposita norma contrattuale le spese relative alla verifica dell'impianto di messa a terra sono a carico dell'amministrazione locataria..
Domanda n° 389
1) Seguo un cliente che si occupa di gestioni museali (biglietteria, book shoop, sorveglianza sale, didattica, etc.) il personale che utilizza è di solito preso con contratto a progetto. La 81/08 li equipara ai lavoratori subordinati. Hanno seguito un corso di formazione e visita (rischio postura e vdt). Ecco la domanda è questa: possono essere designati dal DL come addetti antincendio e addetti al primo soccorso ?
2) Seguo un cliente che organizza mostre all'interno di strutture e siti di proprietà del committente. Per realizzare la mostra (stand, impianti, etc) si avvale di ditte specializzate e di un architetto che fa il progetto. I lavori durano più di due giorni. Uno o più addetti della società vanno in loco per seguire i lavori. Di quali documenti nella loro totalità c'è bisogno ?
Risposta
1) Se il progetto lo prevede e se fa loro seguire l'apposito corso di formazione, sì
2) In linea generale il committente deve allegare al contratto il DUVRI sulla base delle informazioni che il suo cliente ha dalle ditte cui affida il subappalto ovvero l'esecuzione di alcuni lavori. Nel caso che l'allestimento stand possa configurare la realizzazione di un cantiere edile il suo cliente , se chiama più ditte, deve nominare il CSP ma potrebbe essere, per il tipo di contratto, che il CSP lo debba nominare il committente del suo cliente. In questo caso cessa l'obbligo del DUVRI .
Domanda n° 388
Buongiorno,
il datore di lavoro di una azienza specializzata per il montaggio dei ponteggi può essere preposto ai sensi dell'art. 123 ed anche capo cantiere?
Risposta
Si se ha fatto il corso secondo l'allegato XXI
Domanda n° 387
Ho tutti i requisiti per poter fare il coordinatore .Mio padre è titolare di un'impresa edile, POSSO fare il Coordinatore per la Sicurezza in cantieri dove c'è la sua Impresa??
C'è che mi dice di si e chi mi dice di no. io non sono dipendente di mio padre (cioè non sono assunto) io faccio il geometra libero professionista e lui fa l'impresa, ma se io volessi fare il coordinatore in un cantiere dove tra le imprese c'e' anche quella di mio padre posso fare la sicurezza??? io so di no perché c'è un conflitto per via del vincolo di parentela!
Risposta
si se il cantiere è relativo ad una lottizzazione o altro ove suo padre è committente (caso del committente che lavora nel proprio cantiere assieme ad altre imprese) No in caso contrario . In questo caso sarebbe illegale se lei lavora per l'impresa del papà, sarebbe deontologicamente non corretto se lei non lavora per l'impresa del papà. Se suo padre fa parte delle imprese in un cantiere e lei non è dipendente ( a contratto o come consulente) dell'impresa di suo padre giuridicamente può fare il coordinatore in quanto la incompatibilità giuridica è per il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Il grado di parentela non rileva. Però deontologicamente non lo può fare perché il suo giudizio potrebbe essere incrinato dal grado di parentela. Quindi è una sua scelta, insindacabile da parte dell'organo di vigilanza ma di cui dovrà eventualmente rispondere davanti al magistrato in caso di infortunio grave o mortale.
Domanda n° 386
Buonasera in caso di impresa dipendente -lavoratore autonomo visto che chi eseguirà i lavori in cantiere non ha dipendenti quali sono i documenti da elaborare per la sicurezza?c'è bisogno della notifica alla Asl?e il responsabile della sicurezza coincide col direttore dei lavori?
Risposta
Il lavoratore autonomo non deve fare alcun documento per la sicurezza. Il responsabile della sicurezza nel cantiere è il committente. Il direttore dei lavori non c'entra niente a meno che il committente non lo nomini "responsabile dei lavori" con delega totale in modo da togliersi qualsiasi preoccupazione sulla sicurezza.
Domanda n° 385
Sono un impresa edile avrei qualche dubbio :
1) il DVR è unico oppure va redatto per ogni cantiere?
2) il mio DVR e' stato redatto il 2008 e da allora si sono avvicendati svariati operai e tecnici per esempio attualmente nessun operaio presente nel DVR e' in forza alla mia azienda ora mi e' stato chiesto di presentarlo per la stipula di un contratto cosa dovrei presentargli?
Risposta
il DVR è singolo per azienda mentre il POS è singolo per cantiere. Quando le maestranze cambiano occorre integrare il DVR con gli attestati di informazione, formazione e addestramento del nuovo personale indicando quali mansioni vanno a ricoprire. Quindi il vecchio DVR va bene se correttamente integrato.
Domanda n° 384
Sono il titolare e socio di una srl che ha svolto lavori di impiantistica ed edilizia, l' altro socio è mio fratello. Causa crisi la società è ferma dal 2009 senza dipendenti ed ha sede legale formalmente solo dal commercialista. La srl quindi ha 2 soci e abbiamo nominato un associato in partecipazione come responsabile tecnico alla CCIAA e vorremmo nominarlo RSPP ed eventualmente RLS. Ad oggi posso fare autocertificazione?
Risposta
Anche senza associato non possiamo dire che la società è senza lavoratori (anche se è senza dipendenti) Infatti è lavoratore il socio lavoratore di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso. L'autocertificazione si può fare fino a 10 lavoratori quindi non c'è problema . Non nominerei l'associato come RSPP se non è ingengere o architetto perchè dovrebbe fare tre corsi (28 ore/ 60 ore/24 ore) ma anche se ingegnere o architetto deve fare un corso di 24 ore + aggiornamento periodico. Se l'RSPP lo fa il datore di lavoro questi deve fare invece un corso di "solo" 16 ore. Per il RLS non fate corbellerie. Il RLS deve essere eletto dai lavoratori non nominato dal datore di lavoro e deve fare un corso di 32 ore + aggiornamenti annuali. Con un solo lavoratore il RLS non serve e non è obbligatorio.
Domanda n° 383
Premesso che:
L'art. 3 c.7 del d. lgs. 81/08 smi, dice che, "nei confronti dei lavoratori a progetto ....e dei co. co.co. le disposizioni di cui al presente decreto si applicano ove la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente".
L'art. 26 del D.Lgs. 81/08 si applica ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione.
La domanda è:
Per un mio co.co.co. che svolga la propria attività presso un ente terzo non devo fare assolutamente nulla in materia di sicurezza?
I co.co.co. lavorano presso l'Università in funzione di una Convenzione tra l'Università medesima e il mio Ente che stabilisce che siano a carico dell' Ente tali costi.
Sono per la quasi totalità tutor didattici (insegnano,fanno assistenza durante gli esami, etc.) tranne uno che è un tecnico informatico.
Non ho capito bene cosa intende per forma lavorativa. Le posso dire che il contratto recita così: co.co.co. a carattere autonomo, sia sotto il profilo formale che sostanziale, con esclusione di qualsiasi intervento del committente (il nostro Ente) in merito alle modalità di svolgimento e ai tempi di esecuzione della prestazione, nonché di qualsiasi vincolo di esclusiva da parte del collaboratore.
E' escluso nei confronti del collaboratore ogni assoggettamento al potere direttivo e di controllo dei dipendenti del committente.
E' esclusa ogni partecipazione diretta o indiretta del co.co.co. alle attività lavorative .....
Risposta
Siamo di fronte ad un appalto promiscuo. Nell’appalto promiscuo i dipendenti della ditta appaltatrice per poter eseguire la propria prestazione lavorativa devono lavorare in un contesto di unita’ spazio-temporale con l'attività lavorativa svolta dai dipendenti del committente, insistendo negli stessi luoghi ed ambienti ed avendo o potendo condividere spazi, accesso alle fonti di energia ed agli impianti tecnologici presenti nell’ambiente Scattano quindi gli obblighi del secondo comma dell'art. 26 D. Lgs. 81/08 con scambio di informazione con esclusione del DUVRI se l'attività svolta è intellettuale cosi come appare. Comunque lei non deve fare nulla se non segnalare gli obblighi citati al proprio datore di lavoro .
Domanda n° 382
Egr. Ing.
vorrei sapere se all'interno di un cantiere il getto di calcestruzzo fatto da una betoniera, con o senza auompa,e senza che l'autista prenda parte al getto ma si limiti soltanto ad usare il telecomando,è considerata una lavorazione o una semplice fornitura a pie' d'opera.E' quindi necessario chiedere all'autista della betoniera tutti i documenti della sicurezza, in primis il POS ? Oppure niente.
La mia funzione è di Coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
Lo stesso problema del POS si pone in effetti anche per la ditta installatrice che fa la messa a terra del cantiere: per fare la messa a terra di 4 o 5 macchine in realtà la ditta lavora in cantiere per poche
ore, magari fa la messa a terra in un paio di giorni lavorando un paio d'ore al giorno. Questa ditta ha comunque l'obbligo del POS ?
Risposta
La questione ormai è superata dalla circolare emanata dal Min Lav. che esclude l'obbligo del POS. Qualunque impresa entri nel cantiere deve fare il POS escluso il fornitore di calcestruzzo in quanto così disposto dal Min lav. In quest'ultimo caso il CSE deve assicurarsi che sia avvenuto il coordinamento tra fornitore cls e impresa richiedente facendosi mostrare copia della modulistica prevista in tale circolare.•Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali•_ Partenza• Roma, 10/02/2011•Prot. 15/ SEGR /0003228
Domanda n° 381
Avrei due domande da porLe:
1. se ho appena assunto il mio primo dipendente, posto il fatto di dover fare la valutazione dei rischi e tutto ciò che richiede il d.lgs 81/2008 per la formazione,come devo comportarmi per la valutazione dello stress?su che dati devo basarmi,se l'assunzione l'ho appena fatta?
2. devo fare e comunicare all'ispesl la verifica della messa a terra e la verifica dell'impianto elettrico visto che ho assunto il mio primo dipendente?
Risposta
Fortunatamente può risolvere tutto con l'autocertificazione che comunque adesso deve fare o ripetere se già fatta. Eventualmente voglia "esagerare" può fare una riunione con il dipendente entro novanta giorni , gli chiede se si sente stressato per l'organizzazione del lavoro, se ha qualche suggerimento da dare e fa un verbale firmato..
per l'impianto elettrico deve avere la dichiarazione di conformità fatta dall'elettricista. Deve inviare entro trenta giorni all'INAIL ex ISPESL copia di tale dichiarazione utilizzando la modulistica che può trovare sul sito ISPESL locale o di altre sedi. poi ogni cinque anni dovrà fare verificare l'impianto di messa a terra dalla ASL o da un organismo privato abilitato.
Grazie dei complimenti. è stata molto gentile
Domanda n° 380
vorrei sapere se il parafulmine è obbligatorio sugli edifici scolastici come la scuola elementare oggi Primaria e sull'asilo oggi scula dell'infanzia. Nel primo caso trattasi di scuola con addetti inferiori al n. di 100, nel secondo caso minore a 50
Risposta
Secondo una normativa scolastica assurda e obsoleta sì. Secondo il D. Lgs. 81/08 ( e secondo la buona tecnica) solo se il calcolo dell'aurotezione fatto secondo le norme CEI lo rende necessario.
Domanda n° 379
Buongiorno,
In una cooperativa ARL il RLS va eletto ??? Essendo tutti soci puo essere chiunque??
In una società sia con dipendenti che con soci, RLS puo essere un socio al quale ovviamente non è stata data delega in qualità di responsabile della sicurezza aziendale?
Risposta
Il RLS è un diritto dei lavoratori e nessun dovere per chiunque quale che sia la formula societaria. Quindi la domanda è incomprensibile a meno che la preoccupazione sia quella di evitare il futuro pagamento all'INAIL di due ore lavorative e l'intervento del RLST. Comunque RLS può essere chiunque (anche un socio escluso il datore di lavoro) sia eletto democraticamente dai lavoratori tranne i componenti del servizio di prevenzione e protezione
Domanda n° 378
Buonasera ingegnere, a breve dovrò fare dei lavori di rifacimento delle facciate, i lavori verranno eseguiti da me in economia, premetto non ho partita iva e non sono artigiano... l'edificio si trova entro il perimetro di un lotto privato, dovrei erigere un ponteggio alto circa sei metri. il ponteggio è provvisto di libretto...
posso io stesso montare il ponteggio senza incorrere in sanzioni ? utilizzerò tutti i dpi, ma la cosa che mi spaventa è che pare non sia piu possibile utilizzare i ponteggi propri, ma solo quelli montati ìda società con titolo di montatori... se i lavoro a casa mia li faccio direttamente io è necessario prendere in affitto un ponteggio?
Risposta
Supponiamo che lei riesca a fare tutto da solo, ma per tutto si intende TUTTO. Ebbene, può farsi male tranquillamente perchè la normativa che le hanno detto (e di cui ha paura) si applica per attività edili da chiunque esercitate e alle quali siano addetti lavoratori subordinati o autonomi. Quindi non si applicano a lei. Però se i lavori sono visibili dalla strada o se ha qualcuno che la segnala all'organo di vigilanza si vedrà probabilmente arrivare qualche ispettore del lavoro che le chiederà il POS, il PIMUS, l'attestato di formazione per ponteggiatore, le contesterà che per montare un ponteggio occorrono almeno tre persone di cui uno è preposto, l'attestato del proposto, la nomina del medico competente, il corso per RSPP ecc. ecc. ecc. Lei potrà dire che sta facendo del bricolage ma non è detto che l'ispettore desista. Una via di compromesso sarebbe farsi montare il ponteggio da una ditta di ponteggi ma, ripeto, se non si fa aiutare da nessun altro negli altri lavori. .
Domanda n° 377
L'amministratore del condominio, di cui faccio parte, dopo una decisione assembleare, " trovare un volontario che si prestasse a spostare i contenitori della spazzatura dall'androne e riporli nella gurdiola", trovato il volontario si e fatto firmare una certificazione che scagionava il condominio in caso di eventuali infortuni. E legale tale azione. Ha un valore legale la dichiarazione firmata dal condomino, in caso di un qualche infortunio?
Risposta
Quando si affida un lavoro, anche se il lavoro viene svolto gratuitamente si forma un rapporto di lavoro datore di lavoro. lavoratore (art. 2 comma 1 lettera a D. Lgs. 81/08). Il datore di lavoro deve garantire la sicurezza del lavoratore ed è punito penalmente se sbaglia. Le responsabilità penali non si possono eliminare con un pezzo di carta (sa che pacchia sarebbe altrimenti per alcuni imprenditori poco seri!)
Pertanto quella dichiarazione non solo è nulla ma costituisce un'aggravante in caso di infortunio perché dimostra che già si sapeva che poteva capitare un infortunio e ciò malgrado non si è fatto nulla.
Domanda n° 376
Gent.le Professore,
in una farmacia con due dipendenti è possibile effettuare una autocertificazione della valutazione dei rischi o deve essere redatto obbligatoriamente il dvr visto che come rischio credo debba essere valutato quello chimico e biologico oltre alle posture incongrue, movimenti ripetitivi etc.
Risposta
è possibile l'autocertificazione. In qualche caso l'organo di vigilanza chiede prova della valutazione. Cioè se tu dici nell'autocerticazione che il rischio è moderato o trascurabile a me va bene che lo autocertifichi ma voglio vedere come hai fatto la valutazione: appunti, chelklist, analisi ecc. naturalmente questa richiesta è più probabile se in farmacia c'è un piccolo laboratorio chimico
Domanda n° 375
in un intervento di manutenzione straordinaria (da farsi con comunicazione di attività di edilizia libera) con la presenza non contemporanea di più imprese, importo inferiore a 100.000,00 euro e con meno di 200 u/g è obbligatoria la notifica preliminare?
Risposta
Si , occorre anche il CSE
Domanda n° 374
Gent.mo Ingegnere
per quanto concerne la realizzazione di nuova unità abitativa residenziale, posta al piano terra ricavata dalla chiusura di porticato del medesimo edificio è obbligatorio redigere il PSC oppure è sufficiente il POS.?
Risposta
Il PSC non dipende dai lavori da fare ma se tali lavori sono fatti da almeno due imprese, L'importo dei lavori è irrilevante . Prima del D. Lgs. 81/08 in effetti erano rilevanti i lavori particolarmente pericolosi ai fini della nomina del coordinatore. Attualmente la pericolosità è irrilevante, occorre che ci siano almeno due imprese
Domanda n° 373
un RSPP può tenere un corso di formazione per i preposti ed i dirigenti?
Risposta
Si, nessun problema. .
Domanda n° 372
Bisogna redigere il PSC per un cantiere inferiore a 200 uomini\giorno, ma con opere in elevazione da realizzare (sostituzione di alcuni coppi sulla copertura del tetto)?
Risposta
Solo se intervengono nel cantiere, anche in tempi diversi, almeno due imprese.
Domanda n° 371
Sto compilando il PIMUS, la ditta esecutrice mi ha comunicato che subappalterà il lavoro inviandomi le generalità ed i nominativi del personale della ditta subappaltatrice. Il nominativo va inserito nel PIMUS?
Risposta
Il PIMUS deve essere redatto dal datore di lavoro dell'impresa subappaltatrice. Tale impresa dovrà fare un POS al quale allega il PIMUS. Ovviamente scatta l'obbligo del PSC
Domanda n° 370
volevo sapere se è sufficiente che io RSPP firmi il POS, oppure è obbligatoria anche la firma del DL, RLS e MC come il DVR.
Risposta
La prima firma è quella del DL, poi occorre quella del RLS e se il datore di lavoro è prudente seguono le fime del RSPP e MC
Domanda n° 369
Il Dm 24 novembre 1984 è stato abrogato interamente?
Risposta
Non mi risulta. Partendo dalla versione qui di seguito reperibile
http://www.sicurezzaonline.it/leggi/leggas/leggas19801989/leggas19841989doc/leggas19801989dmi/dmi19841124.htm
dobbiamo togliere
DM del 16 e 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono
abrogate le seguenti norme:
a) la Sezione 1 (Disposizioni generali), la Sezione 3 (Condotte con
pressione massima di esercizio non superiore a 5 bar), la Sezione 4 (Impianti
di riduzione della pressione), la Sezione 5 (Installazioni interne alle utenze
industriali) e le Appendici: «Attraversamento in tubo di protezione» e
«Cunicolo di protezione» del decreto del Ministro dell'interno del 24 novembre
1984;
del 17 aprile 20082. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto non sono piu' applicabili le prescrizioni di cui alla parte prima e quarta del decreto del Ministro dell'interno 24 novembre 1984 recante: «Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l'accumulo e l'utilizzazione del gas naturale con densita' non superiore a 0,8» e successive modifiche, per quanto inerente agli impianti di trasporto di cui al presente decreto.
quindi rimarrebbe la parte non espressamente abolita. Certo una maggiore chiarezza nelle leggi sarebbe auspicabile.
.
Domanda n° 368
sono un autocisternista, vorrei sapere se sono obbligato ad agganciarmi con l'imbragatura al corrimano della cisterna, se dall'alto non ci sono agganci?
Risposta
Come lavoratore non autonomo lei non può decidere se e come attaccarsi ma deve rispettare le norme aziendali di sicurezza. Se tali norme non ci fossero o fossero carenti deve far presente il pericolo di caduta dall'alto cui è esposto al datore di lavoro il quale, tramite il proprio responsabile del servizio prevenzione e protezione, deve individuare il corretto punto di aggancio. Tenga infatti presente che il punto di aggancio è la cosa più difficile da individuare in caso di pericolo di cadute dall'alto perché ci sono tre fenomeni, insufficiente resistenza del punto di aggancio- insufficiente tirante d'aria - effetto pendolo, che , se non valutati correttamente, annullano la protezione dell'imbragatura.
Domanda n° 367
Per ovviare al PSC è possibile frazionare il lavoro nel caso intervengano più imprese prima e dopo l'appalto a distanza di mesi e infine non considerare il proprio personale ?
Questa è l'indicazione aziendale.
Risposta
Penso che alla fantasia italiana non c'è limite! Il PSC è legato al progetto non all'appalto.
art 90 c. 3 Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori, contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione.
Il personale del committente , se svolge attività lavorativa nel cantiere, realizza una impresa.
La mancanza del PSC e/o del coordinatore quando previsto dalla legge è responsabilità non del coordinatore stesso ma del committente e/o del responsabile dei lavori che, nel caso specifico, si identificano con il dirigente che firma il contratto di appalto e con il RUP
Domanda n° 366
Egregio ingegnere,
la invio un nuovo quesito:
- è possibile che un assistente tecnico (ancorché architetto) riceva un incarico di RUP e gli venga assegnato, come Direttore dei Lavori, il proprio Direttore del Servizio?
Risposta
Purtroppo si.
Domanda n° 365
Egregio ingegnere,
sono un dipendente ASL con vari incarichi di RUP. Poichè con le delibere di incarico non mi è stato delegato il potere decisionale e di spesa le pongo i seguenti quesiti:
1) il DUVRI deve essere firmato dal legale rappresentante dell'Ente?
2) Poichè è stato istituito un servizio di Prevenzione e Protezione con un Direttore (RSPP), spetta a quest'ultimo sottoscrivere il DUVRI?
Risposta
Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006. n. 163, e successive modificazioni, tale documento è redatto, ai fini dell’affidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto;
così è scritto nel d. Lgs. 81/08. pertanto il DUVRI deve essere firmato dal dirigente che affida l'appalto. Ovviamnete tale dirigente può richiedere, tramite il datore di lavoro, l'intervento del RSPP che, in tal caso, deve anche lui sottoscrivere il DUVRI.
Domanda n° 364
DUE domande.
LA PRIMA
Nel mio Ente (Consorzio Universitario – Consorzio di Enti locali ai sensi dell’art. 31 del TUEL) ci sono un paio di dipendenti che svolgono le proprie funzioni presso due sedi universitarie afferenti ad una Università convenzionata con il nostro ente.
Non si può parlare di distacco perché tra l'altro lo stipendio di queste persone lo paga il nostro Ente.
L’articolo 3 c. 6 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. stabilisce che per il personale delle Pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che presta servizio con rapporto di dipendenza funzionale presso altre amministrazioni pubbliche, organi o autorità nazionali, gli obblighi di cui al citato decreto 81/08 e s.m.i. sono a carico del datore di lavoro designato dall’amministrazione, organo o autorità ospitante.
Ciò stante, chiedo se è sufficiente come abbiamo fatto, chiedere in forma scritta all’ Ente ospitante di farsi carico degli obblighi di cui al citato decreto.
LA SECONDA
Uno dei due lavoratori quello che svolge la funzione di custode è in servizio presso una sede di proprietà del Comune (che è anche il socio di maggioranza del nostro Ente) che è gestita dall’università.
Mentre per le altre sedi sono presenti dei contratti di comodato fra Comune e Università, in questo caso il Comune per motivi (penso di natura politica) non firma comodato con Università.
Il mio Dirigente, su mia sollecitazione, ha inviato diverse lettere in cui si chiede al Comune e all’Università di addivenire ad un accordo ma fino ad ora senza alcun risultato.
Secondo lei, io che sono l’RSPP (senza potere di spesa aggiungo), cosa dovrei fare per tutelarmi di fronte a questa situazione?
Mi riferisco alla malaugurata ipotesi in cui il nostro dipendente abbia un infortunio all’interno di un immobile occupato da una Università ma dove di fatto l’università è “abusiva” pur essendo di fatto soggetto gestore della sede.
Risposta
Dal punto di vista RSPP ecco come comportarsi:
scrivere una lettera al datore di lavoro dicendo che dagli elementi in possesso non risulta con certezza che ci sia una dipendenza funzionale del Ns dipendente dall'altra amministrazione e che quindi, in qualità di RSPP, si fa presente al datore di lavoro della necessità di definire per iscritto tale dipendenza funzionale o, in alternativa, occorre procedere alla valutazione del rischio chiedendo all'altra amministrazione il permesso di accesso e la documentazione necessaria. Occorre inoltre fare presente che , in assenza di certezza sull'avvenuta valutazione dei rischi, occorre sospendere l'attività espletata dal lavoratore
Domanda n° 363
Se per cortesia mi può spiegare quando un ponteggio si intende fuori schema e quindi necessita di calcolo pur essendo composto tutto da telai prefabbricati (al di fuori delle ipotesi di altezze oltre una certa misura, o teli o parti strutturali miste che mi pare sia abbastanza chiaro richiedono il progetto ed il calcolo)
Se Lei dice che se è misto (pertanto canne innocenti e telai prefabbricati), potrebbe non essere valida l’Autorizzazione Ministeriale;
a questo punto allora, nel caso predetto non sarebbe sufficiente neanche un progetto ed un calcolo della struttura in quanto lo stesso progetto dovrebbe essere sotosto all’approvazione dell’Autorità Ministeriale?
Secondo quesito
Qualora un ponteggio o un ponte su ruote o macchinario fosse sfornito delle carte che
debbono necessariamente accompagnarlo, fosse usato in cantiere normalmente per le lavorazioni,
Occorrerebbe rivolgersi all’Autorità di Sorveglianza di cui all’art. 70 c. 4^ del Dlgs n. 81/08? Oppure la segnalazione
di specie avviene soltanto se la macchina o attrezzatura presenta degli evidenti difetti in materia di sicurezza?
(anche se i libretti non sono disponibili)
Risposta
L'acquisto del ponteggio comporta l'obbligo da parte del fabbricante della consegna dell'autorizzazione ministeriale alla costruzione ed all'impiego A tale autorizzazione possono essere allegati, se il fabbricante lo ha richiesto,schemi-tipo di ponteggio già autorizzati strutturalmente con l'indicazione dei massimi ammessi di sovraccarico, di altezza dei ponteggi e di larghezza degli impalcati per i quali non sussiste quindi l'obbligo del calcolo per ogni singola applicazione. Pertanto se il ponteggio è montato in maniera difforme da tali schemi occorre il calcolo. Attenzione che la realizzazione di parti strutturali miste può far decadere la validità dell'autorizzazione ministeriale all'impiego , senza la quale non ha senso parlare di calcolo.
se il ponteggio è misto (pertanto canne innocenti e telai prefabbricati o telai prefabbricati di diversi fabbricanti ) e la "mistura" influisce sulle caratteristiche meccaniche dei componenti decade l’Autorizzazione Ministeriale. Il calcolo serve per definire i coefficienti di sicurezza sulla base delle caratteristiche meccaniche che il fabbricante garantisce e che il Ministero approva. Venendo meno la garanzia del fabbricante non ha senso parlare di calcolo.
Il ricorso all’Autorità di Sorveglianza di cui all’art. 70 c. 4^ del Dlgs n. 81/08 è prevista solo per attrezzature marcate CE che presentano degli evidenti difetti in materia di sicurezza.
Attrezzature marcate CE prive di documentazione non possono essere messe in esercizio. La marcatura Ce ancora non è prevista per i ponteggi.
Domanda n° 362
un automezzo che trasporta una cisterna di gasolio da 3000 lt che misure di prevenzione (segnaletica,estintori) deve adottare?
Esiste una legge che regolamenta questa materia?
Risposta
esiste una normativa piuttosto complessa (ADR). Consiglierei di leggere questi articolo:
http://www.trasportiediritto.com/2009/07/26/il-trasporto-di-merci-pericolose-adr/
http://members.xoom.it/PolstradaMax/mercipericolose/10385.htm
http://www.professionalservicefire.com/uploads/file/adr%202.pdf
Da tenere presente che i dispositivi previsti dall'ADR (finalizzata a prevenire l'inquinamento ambientale) devono essere integrati con i dispositivi necessari per eventuali operazioni accessorie lavorative che l'azienda chiede al trasportatore (quali ad esempio l'imbragatura per cadute dall'alto).
Domanda n° 361
Devo redigere il DVR di un comune, ho la nomina come RSPP esterno. Chi è che mi deve firmare la delega? In questo caso il datore di lavoro chi è? il Sindaco?
Risposta
Non comprendo di quale delega parla, Il datore di lavoro è colui che Le ha fatto la nomina altrimenti la nomina non è valida. In un comune il datore di lavoro deve essere individuato con delibera del sindaco. In mancanza di delibera il datore di lavoro è il sindaco.
Domanda n° 360
Egr.Ingegnere, posso io,ingegnere meccanico con esperienza ultratrentennale in sicurezza sul lavoro (e già R.S.P.P. di un'ASL con duemilaquattrocento dipendenti),e iscritto ad Albo Ingegneri,redigere una valutazione stress lavoro correlato a mezzo questionario regolamentare, per una piccola officina metalmeccanica con meno di 10 lavoratori,in qualita' di consulente esterno??
Risposta
senz'altro, non vedo alcun problema .Solo la somministrazione dei test di secondo livello (fase seconda) potrebbe rendere necessario l'intervento di uno psicologo. Naturalmente lo può fare come consulente di supporto del servizio prevenzione e protezione con il coinvolgimento , se nominato, del medico competente.
Domanda n° 359
Volevo chiederle se la comunicazione all' INAIL dell' rls è obbligatoria.
Risposta
Si tranne per alcuni istituti come le scuole. leggere al riguardo la circolare INAIL
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desk?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_NORMATIVA&nextPage=INAIL/Istruzioni_Operative/2009/info1254697697.jsp
Domanda n° 358
Sono un docente nominato come referente per la sicurezza della mia scuola.Vorrei sapere se è obbligatorio pubblicare sul sito della scuola sia il piano di evacuazione che il dvr in modo tale così da renderli pubblici.
Risposta
NO, eventualmente può mettere il PEI ma il DVR è coperto dalla legge sulla privacy
Domanda n° 357
Quanto dura un contratto di subappalto?
Risposta
La durata deve essere indicata nel contratto stesso (con eventuali penali).
Domanda n° 356
Per lavori eseguiti in manutenzione straordinaria su impianti elettrici di macchine utensili (presse orizzontali) necessita la "dichiarazione di conformità" anche se non sono variate le modalità di utilizzo della macchina stessa (in qualunque caso la macchina può eseguire solo lo stesso movimento e tipo di lavoro).
Risposta
La DICO DM 37/08 è riferita a impianti non ad equipaggiamenti bordo macchina. Però in conformità all'art. 71 comma 4 a) 2 è opportuno che ci sia traccia dei lavori di manutenzione straordinaria eseguiti sugli impianti lettrici bordo macchina (fattura dettagliata, o report di lavoro)
Domanda n° 355
Nel testo Unico si legge del "Medico Competente", può succedere che in una stessa azienda o Ente pubblico con molti dipendenti il medico può chiedere l'aiuto di un altro medico (Delega o incarico) Il caso pratico è una scuola, facente parte del comune, il comune ha il medico nominato, cosa fa la scuola?
Rivedendo il testo unico leggo il seguente articolo:
Art. 39.
(Svolgimento dell’attività di medico competente)
6. Nei casi di aziende con più unità produttive, nei casi di gruppi d’imprese nonché qualora la valutazione dei rischi ne evidenzi la necessità, il datore di lavoro può nominare più medici competenti individuando tra essi un medico con funzioni di coordinamento.
Quindi ne deduco che si possono avere più medici, in diverse aree e con la nomina del datore di lavoro, ho capito bene????
Risposta
occorre verificare chi è il datore di lavoro della scuola.La nomina del medico competente spetta al datore di lavoro che può però delegare altri a fare la nomina. Il medico competente quindi potrebbe essere unico per comune e scuola se il datore di lavoro del comune è lo stesso della scuola o se il datore della scuola delegasse implicitamente anche senza atto scritto l'altro datore di lavoro a fare la nomina. Il medico competente nominato non può fare alcuna delega. Può solo farsi aiutare sotto la propria responsabilità da altro collega abilitato nelle visiste ma deve firmare lui tutti gli atti.
Lei ha capito bene. un datore di lavoro che ha molte risorse può nominare invece di un solo medico un pool di medici con un coordinatore.
Domanda n° 354
Lavoro in un piccolo Ente. Il nostro CDA ha stabilito che all'interno dei nostri uffici ed in particolare in uno di questi possa trovare ospitalità un' associazione di cui L' Ente fa parte. Nell’associazione lavorerà una segretaria e saltuariamente sarà presente il suo Presidente. L’ufficio occupato dall’associazione è in coabitazione con un nostro dipendente.
La domanda è:Che devo fare in qualità di Datore di lavoro dell'Ente ospitante nei riguardi della segretaria dell'associazione ospitata(che afferisce ad un altro datore di lavoro)?.E' sufficiente informarla dei rischi connessi alla struttura che ci ospita, sulla gestione delle emergenze, valutare eventuali interferenze (una sorta di DUVRI per intenderci) o è necessario dell’altro?
Il mio Ente non è proprietario dell'immobile per cui penso sia sufficiente richiedere al Comune che ne è il proprietario di assolvere a tali obblighi.
Risposta
È sufficiente l'informazione e la valutazione di eventuali rischi interferenziali. tenga solo presente la necessità che credo abbia già assolto di denunciare l'impianto di messa a terra all'inail e alla asl e di far verificare tale impianto ogni cinque anni da un organismo notificato. Il rischio elettrico e il rischio architettonico (pavimenti o scale scivolose) sono i rischi più gravi per l'attività impiegatizia.
Purtroppo per quanto riguarda la denuncia dell'impianto di terra devo confermarle che non è obbligo del proprietario dello stabile ma del datore di lavoro conduttore. Naturalmente se il Comune proprietario assolve l'obbligo non c'è problema , ma se non l 'assolve o lo assolve in ritardo la responsabilità penali per sanzioni e infortuni è del datore di lavoro conduttore.
Domanda n° 353
Mio marito ha uno studio medico con 2 dipendenti, il corso RSPP 16 ore è obbligatorio?
Risposta
si altrimenti deve dare l'incarico di RSPP ad un tecnico
Domanda n° 352
in una società di servizi snc i cui soci sono entrambi amministratori ed entrambi lavorano nella società,senza dipendenti cosa bisogna fare per essere in regola con la 81/2008?
Risposta
occorre che uno dei due diventi datore di lavoro ed applichi gli obblighi del datore di lavoro: denuncia all'INAIL e ASL impianto di messa a terra della sede, autocertificazione, corso 16 ore per RSPP+ corso antincendio + corso primo soccorso, formazione ed informazione del lavoratore.
Domanda n° 351
In una società srl composta da 3 soci in egual misura di cui uno è anche amministratore della stessa, deve redigersi il DVR?
Inoltre gli stessi sono da sotorsi a visita medica?
La società in questione è una srl composta da tre fratelli, soci in egual misura di cui uno è anche amministratore.
Due soci lavorano nella società.
La società si occupa di trasporto di prodotti ortofrutticoli( non li producono ma li comprano all' ingrosso e li smistano ai rivenditori o ad altri grossisti)
I quesiti:
Devono redigere il dvr?
Devono frequentare i corsi di formazione?
Devono effettuare la sorveglianza sanitaria con annesse visite mediche e nomina del medico competente?
Risposta
L'amministratore deve assumere la funzione di datore di lavoro e seguire il corso di 16 ore per rspp e uno dei tre (o tutti e tre) deve fare corso antincendio basso e corso primo soccorso. Occorre poi fare l'autocertificazione del rischio, se c'è una sede fare la denuncia dell'impianto di messa a terra all'INAIL e ASL, e per chi lavora attivare la sorveglianza sanitaria (nomina medico competente) per il rischio movimentazione carichi e vibrazioni.
Domanda n° 350
Le cisternette per gasolio entro i 900 lit vanno soggette a verifica ogni 30 mesi. Ho contattato l'Azienda costruttrice DEMo serbatoi Srl che non è stato in grado di eliminarmi i dubbi, indicandomi che tali verifiche per il passato tali verifiche venivano eseguita dal RINA ora per i nuovi serbatoi invece è competente la Motorizzazione Civile. Mi può sciogliere definitivamente il dubbio?
Risposta
con decreto 14.5.90 il RINA era autorizzato ad eseguire le verifiche per conto della motorizzazione. Il RINA nel frattempo ha cambiato veste (da pubblico a privato) e questo potrebbe essere il motivo della revoca
Domanda n° 349
Seguo un cantiere per un'impresa, appaltato circa un anno fa, in fase di consegna ci è stato dato il psc e layout di cantiere. Successivamente è stato appaltato un altro lavoro all'interno del nostro cantiere e solo due giorni prima il direttore dei lavori ci ordina di sgomberara una buona parte dell'area di cantiere e cederla a questi ultimi. Può un direttore dei lavori ordinarmi ciò e con che modalità?
Risposta
Il direttore dei lavori in generale non deve entrare nel merito dell'organizzazione del cantiere perchè acquista la figura di dirigente secondo il D. Lgs. 81/08. Purtroppo alcuni colleghi lo fanno a volte con effetti negativi sulla sicurezza degli altri e sulla propria.. Supponiamo che nel Vs cantiere non ci sia il coordinatore malgrado il PSC (perchè non è pensabile che in presenza di un CSE il DL dia ordini di questo tipo senza il tramite del CSE). In questo caso il direttore dei lavori ordina un ridimensionamento del cantiere in nome e per conto del committente. L'impresa deve pretendere che l'ordine sia dato per iscritto. Dopo di che valuta se l'ordine è realizzabile facendo salva la sicurezza. Se l'ordine è realizzabile lo esegue chiedendo prima al committente una revisione dei costi per ottemperare all'ordine del direttore dei lavori. se l'ordine non è realizzabile per la sicurezza dei lavoratori, ne dà comunicazione scritta al committente e al DL. Nel caso invece che ci sia un coordinatore nel cantiere, l'ordine è nullo in quanto interferisce con i compiti del CSE .
Domanda n° 348
Per lavori di ristrutturazione soggetti a concessione edilizia di durata < a 200 u.g. in cui opererà una sola impresa e un lavoratore autonomo al più 2.
Occorre comunicare la notifica preliminare?
E' sufficiente il POS dell'impresa?
Nel caso i lavori dovessero superare i 200 u.g. cosa cambia?
Risposta
Se i lavori sono < a 200 u/g non occorre la notifica. . Se i lavoratori autonomi sono nominati dal committente basta il POS dell'impresa Se i lavoratori autonomi sono chiamati dall'impresa occorre anche il DUVRI. Se si superano i 200 u/g occorre anche la notifica.
Domanda n° 347
un ponteggio metallico in cui i correnti o anche la sola tavola di arresto al piede è in legno, necessita di progetto?Inoltre ogni qual volta su telai prefabbricati del ponteggio troviamo un una sola canna in tubi innocenti, è necessario il calcolo a prescindere dalla posizione in cui questa è collocata? io credo di sì in entrambe le situazioni, però vorrei una conferma
Risposta
Il ministero del lavoro ha emesso in merito apposita circolare•Circolare 27 agosto 2010 MINLAV che richiama una precedente circolare del 1995 riguardante la sostituzione dei fermapiedi (fermapiedi di diverso costruttore) in cui avverte di controllare la compatibilità dell'elemento prefabbricato con lo schema strutturale. Ovviamente la terminologia non può non essere generica in quanto gli schemi strutturale possono essere variegati e la tavola può influire su tali schemi direttamente o indirettamente. Normalmente la tavola fermapiede non è un elemento strutturale ma niente impedisce che un fabbricante possa presentare un progetto al MinLav nel quale la tavola diventa elemento strutturale oppure potrebbe essere che la sostituzione della tavola originale con altra tavola possa influire sui carichi diretti o indiretti.. Quindi non si può fare un discorso di carattere generale tipo "la tavola fermapiede non è elemento strutturale" oppure "la tavola fermapiede è un elemento strutturale " ma bisogna valutare il rischio caso per caso. Tale valutazione è compito del datore di lavoro.
Domanda n° 346
L'RSPP sostituisce le figure di addetto a: prevenzione incendi, evacuazione, emergenze e pronto soccorso?
Risposta
assolutamente no. l'RSPP è un consulente, gli altri sono figure operative.
Domanda n° 345
con riferimento alla domanda 344 essendo una snc al 50% chi risulta datore di lavoro e chi deve frequentare questo corso?e nel frattempo,senza il corso da lei indicato el'autocertificazione del rischio può comunque utilizzare il contratto con il voucher al bisogno? e se sì,per quanti nominativi possono essere richiesti i voucher? per soggetti dipendenti già full time presso amministrazioni pubbliche o autonomi non è possibile usufruire dei voucher?
Risposta
come avevo opportunamente detto prima, per l'attivazione dei contratti atipici occorre avere la consulenza o di un consulente del lavoro o di un buon commercialista che valuti il caso specifico in modo da evitare un involontario illecito. Infatti la forma scelta per l'attività (la SNC) porta vari vantaggi rispetto all'impresa familiare ma anche la rinuncia a prerogative dell'impresa familiare. Le imprese familiari possono utilizzare prestazioni di lavoro accessorio (voucher) per un importo complessivo non superiore, nel corso di ciascun anno fiscale, a 10.000 euro mentre per altri casi, se il voucher è possibile, l'importo è di 5000 € ed è limitato ad alcune tipologie di lavoratori ( o molto giovani o anziani)..
I soci della SNC devono stabilire con atto certo chi è il datore di lavoro, che, nel caso specifico,sarebbe opportuno che fosse il socio che effettivamente lavora. Attenzione se l'altro socio lavora nello stesso bar siamo già di fronte all'obbligo di applicazione del testo unico sulla sicurezza. Gli adempimenti che ho illustrato nella precedente risposta devono essere eseguiti entro 30 giorni dall'ingresso in azienda del primo lavoratore. I voucher sono stati fatti per aiutare i disoccupati non per aumentare il reddito di chi ha già un lavoro. in particolare ai dipendenti pubblici è in generale vietato qualsiasi altra attività non espressamente autorizzata dall'amministrazione. I lavoratori autonomi possono prestare attività emettendo fattura.
Domanda n° 344
mio nipote ha da 15 gg aperto 1 bar e al momento non ha frequentato i corsi per la sicurezza. E' in società al 50% in una snc e necessita saltuariamente di dipendenti. può utilizzare vaucher o contratti a chiamata? E se sì, verso quali categorie possono essere utilizzati?
Risposta
Si, può utilizzare i contratti atipici quali il voucher (più conveniente) e il contratto a chiamata (più costoso: comporta l’integrale applicazione di tutte le norme in materia di lavoro , ivi comprese quelle contrattuali, mentre per il primo sono previste solo la copertura ai fini pensionistici e quella per gli infortuni sul lavoro) La domanda se e come fare per attivare un voucher o un contratto a chiamta richiede sicuramente il supporto di un consulente del lavoro o di un buon commercialista che deve valutare la reale tipologia di prestazione lavorativa posta in essere, ma soprattutto la modalità con cui la stessa viene realizzata . Per il voucher ci sono più restrzioni ma in linea generale possiamo dire che i settori nei quali è consentita il voucher sono molteplici se il prestatore rientra nelle categorie stabilite dalla legge: giovani fino a 25 anni, pensionati, disoccupati, cassaintegrati, lavoratori in mobilità, part time. Per alcune attività come imprese familiari, piccole aziende agricole, lavoro domestico, enti locali, invece, il lavoro è possibile con qualunque soggetto.
detto questo, ai fini della sicurezza possiamo ricordare che il contratto a chiamata già prevedeva prima del 2008 che il datore di lavoro avesse fatto la valutazione del rischio, ma dopo l'emanazaione del testo unico sulla sicurezza "D. Lgs. 81/08" per entrambe le categorie di lavoratori atipici bisogna ottemperare almeno a questi obblighi: denuncia dell'impianto di terra all'INAIL e alla ASL, autocertificazione del rischio, corso datore di lavoro (il nipote) di 16 ore come RSPP+ 4 ore rischio incendio basso+12 ore di primo soccorso+pacchetto di medicazione+ 1-2 estintori da controllare ogni sei mesi. La mancanza di questi adempimenti (tranne il primo) può comportare in concreto solo qualche sanzione (però elevate dell'ordine di migliaia di €) in caso di verifica (improbabile) dell'organo di vigilanza (ASL) mentre la mancata denuncia dell'impianto di messa a terra , considerato che il rischio elettrico non è trascurabile nei bar, può comportare conseguenze penali in caso di infortunio elettrico.
Domanda n° 343
Buonasera, chiedevo se può un dipendente di una impresa edile svolgere la mansione di progettista, direttore lavori nonchè di Coordinatore per la sicurezza, per un intervento nella quale la stessa impresa è committente e impresa esecutrice;
Risposta
si, in quanto previsto dall'art. 89 comma f ultimo periodo (. Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice) per quanto riguarda il coordinatore mentre non ci sono norme di incompatibilità per le altre funzioni.
Domanda n° 342
Salve,, se ho due ditte che usufruiscono dello stesso ufficio ma che svolgono lavori diversi in merito agli adempimenti sulla sicurezza:
- DVR , PEE
-nomine RSPP e RLS
-formazione
come si devono comportare?
Risposta
per quanto riguarda il sistema "626" (rspp, rls, dvr o autocertificazione, formazione ) devono essere autonome essendoci due datori di lavoro, Per quanto riguarda rischio architettonico, denuncia di impianto di terra, servizio emergenza e primo soccorso, verifica estintori possono stipulare un protocollo di inetsa da riportare eventualmente nel DVR.
Domanda n° 341
Snc costituita da un socio amministratore e da un socio lavoratore. Tale società deve entrare in cantiere per eseguire delle prove di carico su pali. Oltre al POS deve fornire anche i vari attestati di formazione, nomina rspp, addetto antincendio e primo soccorso, RLS?
Risposta
l'attestato di formazione del lavoratore nel cantiere deve essere prodotto su richiesta del coordinatore. Stesso discorso per addetto antincendio e primo soccorso se il coordinatore non ha previsto nel canteire un servzio "centralizzato" di antincendio e primo soccorso. Non si può richiedere invece l'attestato di formazione del RLS neanche se esiste (perchè una società con un lavoratore sicuramente non ha il RLS). La nomina del RSPP dovrebbe essere indicato già nel POS nei dati generali descrittivi dell'azienda. Non è obbligatorio mostrare l'atto formale di nomina.
Questo è quanto previsto dal testo unico sulla sicurezza. Però il committente può per contratto chiedere anche il certificato di matrimonio della zia dell'appaltatore.
Domanda n° 340
un’impresa edile oltre a fare il POS per ogni cantiere deve fare anche un DVR per le lavorazioni che svolge?
Risposta
Il DVR deve essere fatto da tutte le imprese. quindi anche dalle imprese edili, per le attività ordinariamente svolte (amministrative, deposito, ecc), escluse quindi quelle specifiche per i cantieri ove invece è dovuto il POS
Domanda n° 339
Salve, le imprese edili sono considerate a rischio medio secondo il DM 10 marzo 98 punto 9.3, quindi devono seguire il corso di formazione rischio medio.
Anche la posa dei pavimenti, gli impiantisti, l'istallazione di impianti climatici...sono da considerare a rischio medio?
un impresa edile oltre a fare il POS per ogni cantiere deve fare anche un DVR per le lavorazioni che svolge?
Risposta
no i cantieri in quanto tale non sono a riscio medio. Sono a rischio medio i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all'aperto. pertanto la valutazione deve essere fatta considerando se ci sono in attvità eseguite in cantieri al chiuso sostanze infiammabili e si fa uso di di fiamme libere
Domanda n° 338
Un’ azienda con più sedi nella stessa regione quanti RLS deve avere uno per ogni sede o è sufficiente uno solo?
il DVR deve stare in ogni sede o in quella centrale?
essendo una società con 4 amministratori il corso per RSPP lo deve fare solo quello che opera nella sede centrale o uno per ogni sede?
Risposta
UN AZIENDA CON PIÙ SEDI NELLA STESSA REGIONE QUANTI RLS DEVE AVERE UNO PER OGNI SEDE O è SUFFICIENTE UNO SOLO?
giuridicamente conta il numero totale dei dipendenti lavoratori per definire il numero di RLS che i lavoratori possono scegliere nella setssa sede o in sedi diverse. Unica eccezione se le sedi sono unità produttive ( stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale), cioè sono completamente autonome (a) un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori; b) tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;c) sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. )
il DVR DEVE STARE IN OGNI SEDE O IN QUELLA CENTRALE?
stesso discorso di prtima. se non siamo in presenza di una unità produttiva ne basta una copia nella sede centrale. ( Il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), e quello di cui all’articolo 26, comma 3, devono essere custoditi presso l’unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi. )
ESSENDO UNA SOCIETA' CON 4 AMMINISTRATORI IL CORSO PER RSPP LO DEVE FARE SOLO QUELLO CHE OPERA NELLA SEDE CENTRALE O UNO PER OGNI SEDE?
Qui andiamo nel caos. Se stiamo parlando di datore di lavoro che svolge le funzioni di RSPP il datore di lavoro è uno e uno solo e può fare l'RSPP in tutte le sedi o unità produttive. attenzione che se non è stato bene individuato il datore di lavoro in caso di intervento della magistratura rischiano tutti gli amministratori.
Domanda n° 337
buongiorno sono un artigiano che si occupa di condizionamento-riscaldamento vorrei sapere quali sono i documenti necessari per mettermi in regola con la legge sulla sicurezza sul lavoro. Ho due dipendenti (in regola) ......uno di questi è mio figlio.
Risposta
1) Compilare il modello di autocertificazione del rischio
2) Seguire come datore di lavoro il corso di 16 ore che abilita alla funzione di RSPP
3) Seguire direttamente o far seguire al figlio il corso di primo soccorso e antincendio rischio medio
4) Trasmettere all’INAIL e alla ASL la dichiarazione di conformità dell’impianto di terra di locali usati come ufficio o come deposito
5) Nominare il medico competente se movimentati pesi maggiori di 30 kg
6) Redigere un POS quando entrate a lavorare in un cantiere edile
7) Utilizzare DPI
8) Utilizzare attrezzature marcate CE
9) Far fare ai due dipendenti qualche ora di formazione e informazione direttamente o tramite un tecnico
Domanda n° 336
Come redigere il POS in merito alla fornitura di personale addetto alle pulizie di fine cantiere edile ?
Il committente (Società di costruzioni edili) chiede alla ns/ S.a.s. la redazione del POS relativamente al fatto che quest'ultima (soc. di pulizie civili e industriali) fornisce personale da dedicare alle pulizie di "fine cantiere".
Risposta
il POS lo devono fare tutte le imprese che entrano nel cantiere anche se per lavori "ordinari" come può essere la pulizia. Dovete indicare le operazioni che farete nel cantiere per pulire. Se c'è il coordinatore sarà compito del coordinatore verificare che non ci siano rischi "esterni" di cui non avete tenuto conto
Domanda n° 335
Un lavoratore autonomo, impresa edile (senza dipendenti) deve redigere il DVR? Quali sono gli adempimenti ai fini della sicurezza?
Risposta
nessun DVR, nessun POS, solo utilizzo DPI e attrezzature marcate CE
Domanda n° 334
Gentile ingegnere,
Ho preso con la prima laurea triennale certificato di equipollenza secondo la 494/96 (tecnica e sicurezza dei cantieri mobili civile e stradali) oggi che ho finito la magistrale in ingegneria civile vorrei sapere se vale ancora visto che è cambiata la normativa basta un semplice aggiornamento alla 81/08 o devo rifare interamente il corso per diventare coordinatore della sicurezza
Risposta
se l'attestato era valido prima è ancora valido. per fare il coordinatore occorre prima di tutto attestazione, da parte didatori di lavoro o committenti, comprovante l'espletamento di attivitàlavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno cioè avere un anno di esperienza lavorativa nei cantieri anche se come direttore dei lavori, collaboratore di qualche amministratore di condominio per lavori edili fatti sul condominio ecc. A partire dal 15 maggio 2008 ( o dalla data dell'attestato se più recente)occorre calcolare i cinque anni entro cui occorre avere 40 ore di aggiornamento..
Domanda n° 333
le chiedo cortesemente quanto segue. l'addetto alla verifica del rispetto del divieto di fumo nominato dal D.L. in ente pubblico, cosa si può fare in concreto affinchè detto divieto sia realmente rispettato, tenendo conto che nessuno vuole esporsi. In definitiva quale autorità pubblica, oltre i NAS, può essere chiamata ad intervenire per la risoluzione della problematica
Risposta
occorre fare riferimento ancora alla circolare CIRCOLARE 28 marzo 2001, n.4 - Interpretazione ed applicazione delle leggi vigenti in materia di divieto di fumo. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 85 del 11 aprile 2001) che fa riferimento al Prefetto. Applicando tale normativa si ottengono scarsi o nulli risultati. In realtà per avere un sistema più castigante conviene fare ricorso al D. Lgs. 81/08 titolo IX e chiedere, se il dirigente non interviene, attraverso un RLS, l'intervento della ASL in forza propio di quanto affermato nella circolare citata "Il fumo di sigaretta, com'è noto dai dati riportati dalla letteratura scientifica mondiale, è causa di una molteplicità di patologie. Il tumore polmonare, ad esempio, in circa il 90% dei casi, è causato dal fumo di sigaretta" .
.
Domanda n° 332
Salve egregio ing.,
sono un socio di una società Srl al 33%, non sono un lavoratore dipendente nella succitata società ma sono un ing. libero professionista detentore di PIVA; secondo l'art. 89 del D.lgs 81, posso svolgere il compito di coordinatore per l'esecuzione se il committente non è l'impresa esecutrice?
Posso essere considerato non datore di lavoro?
Risposta
art. 89: il coordinatore è soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice
Ora sicuramente lei non è datore di lavoro perchè altrimenti lo saprebbe. Infatti il datore di lavoro è colui che ha firmato il DVR aziendale non uno qualsiasi. é però anche vero che se la società SrL non ha indicato chi è il datore di lavoro con una delibera valida del consiglio di amministrazione possono essere considerati datori di lavoro tutti i soci.
Lei non è dipendente perchè non ha attivato un contratto di lavoro, infatti la norma prima riporatat parla di dipendente che è chi ha un rapposto certo scritto o orale di dipendenza .. Quindi stricto iure lei può fare il coordinatore. Io però consiglierei di non farlo perchè in caso di infortunio grave o mortale la sua difesa si troverebbe a combattere in posizione di svantaggio perchè grande sarebbe il dubbio agli occhi dell'inquirente che una sua eventuale negligenza fosse dettata da interessi economici.
Domanda n° 331
Un’azienda con più sedi nella stessa regione quanti rls deve avere uno per ogni sede o è sufficiente uno solo?
il dvr deve stare in ogni sede o in quella centrale?
essendo una società con 4 amministratori il corso per rspp lo deve fare solo quello che opera nella sede centrale o uno per ogni sede?
Risposta
UN’AZIENDA CON PIÙ SEDI NELLA STESSA REGIONE QUANTI RLS DEVE AVERE UNO PER OGNI SEDE O è SUFFICIENTE UNO SOLO?
giuridicamente conta il numero totale dei dipendenti lavoratori per definire il numero di RLS che i lavoratori possono scegliere nella setssa sede o in sedi diverse. Unica eccezione se le sedi sono unità produttive ( stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale), cioè sono completamente autonome (a) un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori; b) tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;c) sei rappresentanti in tuttele altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. )
il DVR DEVE STARE IN OGNI SEDE O IN QUELLA CENTRALE?
stesso discorso di prtima. se non siamo in presenza di una unità produttiva ne basta una copia nella sede centrale. (Il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), e quello di cuiall’articolo 26, comma 3, devono essere custoditi presso l’unità produttivaalla quale si riferisce la valutazione dei rischi.)
ESSENDO UNA SOCIETA' CON 4 AMMINISTRATORI IL CORSO PER RSPP LO DEVE FARE SOLO QUELLO CHE OPERA NELLA SEDE CENTRALE O UNO PER OGNI SEDE?
Qui andiamo nel caos. Se stiamo parlando di datore di lavoro che svolge le funzioni di RSPP il datore di lavoro è uno e uno solo e può fare l'RSPP in tutte le le sedi o unità produttive. attenzione che se non è stato bene individuato il datore di lavoro in caso di intervento della magistratura rischiano tutti gli amministratori.
Domanda n° 330
Gentile ing. Mannelli,
vorrei chiederLe se per una ditta che opera in sedi diverse è opportuno redigere un solo DVR specificando i rischi che in ciascuna sede si possono verificare (qualora nelle 2 sedi non vengano svolte attività identiche) oppure si deve redigere un DVR per ciascuna sede?
Risposta
Ambedue le soluzioni sono giuridicamente possibili:è una scelta del datore di lavoro. Se le sedi sono in provincie diverse si pone un problema di opportunità perchè facendone uno solo occorre farne una seconda copia da tenere a disposizione dell'organo di vigilanza di ciascuna provincia che poi può entrare nel merito di tutto.
Domanda n° 329
Gentile ingegnere,
durante questo periodo di ferie un'azienda nostra cliente dovendo assumere un addetto soggetto a sorveglianza sanitaria si è rivolta ad un medico del lavoro differente dal medico nominato in precedenza, il quale era in ferie
ed aveva visitato tutti gli addetti dell'azienda eccetto il neoassunto. Volendo l'azienda proseguire il rapporto con il primo medico del lavoro, cosa deve fare quest'ultimo, rivisitare il neoassunto ed emettere un nuovo
certificato d'idoneità o l'addetto può continuare il proprio lavoro in virtù di un certificato di un medico non più in carica?
Risposta
i certificati medici rilasciati dal medico specializzato in medicina del lavoro all'uopo nominato (per scelta o per necessità) dal datore di lavoro competente sono validi fino alla naturale scadenza prevista dal D. lgs. 81/08..
Domanda n° 328
Salve Ingegnere,
vorrei sapere se devo frequentare dei corsi particolari per redigere i DVR per aziende agricole.
Sono un ingegnere edile e nel mio corso di studi ho sostenuto l'esame di organizzazione del cantiere che mi abilitava alla 626 e 494
Risposta
La redazione dei DVR non necessita la frequentazione di corsi particolari se il DVR non viene firmato, o se viene firmato come tecnico consulente. Se invece il DVR è firmato come RSPP occorre avere fatto il modulo C di 24 ore..
Domanda n° 327
Salve Prof. Mannelli,
la mia domanda è relativa al piano di emergenza ed evacuazione.
L'obbligo di redigerlo si ha quando l'azienda supera i 10 addetti. In quale caso si ha l'obbligo di apporre solo la planimetria di emergenza?
Risposta
L'obbligo di redigere la planimetria con determinate caratteristiche è compreso nell'obbligo di redazione del piano di emergenza. per i luoghi di lavoro di grandi dimensioni o complessi con più di nove dipendenti. (art. 5 e Allegato VIII ) L'apposizione della planimetria è conseguenza dell'allegato VII. Quindi , se occorre fare la planimetria con determinate caratteristiche , la si può apporre opportunamente soddisfacendo l'allegato VII, Se non c'è obbligo di planimetria con determinate caratteristiche, è responsabilità del datore di lavoro soddisfare l'allegato VII magari con una planimetria semplificata oppure con altri mezzi. Ovviamente la scelta del datore di lavoro dovrà essere correlata alla situazione lavorativa e al tipo di lavorazione . Ad esempio in un ufficio comunale costituito da una sola stanza, con una unica porta ed una finestra, nel cimitero di Portici ho visto la planimetria di emergenza che indicava all'unico dipendente di scappare in caso di emergenza dalla porta e di non buttarsi quindi dalla finestra .
ALLEGATO VII - INFORMAZIONE E FORMAZIONE ANTINCENDIO
7.1 - GENERALITA'
E' obbligo del datore di lavoro fornire ai lavoratori una adeguata informazione e formazione sui principi di base della prevenzione incendi e sulle azioni da attuare in presenza di un incendio.
7.2 - INFORMAZIONE ANTINCENDIO
Il datore di lavoro deve provvedere affinché ogni lavoratore riceva una adeguata informazione su:
a) rischi di incendio legati all'attività svolta;
b) rischi di incendio legati alle specifiche mansioni svolte;
c) misure di prevenzione e di protezione incendi adottate nel luogo di lavoro con particolare riferimento a:
- osservanza delle misure di prevenzione degli incendi e relativo corretto comportamento negli ambienti di lavoro;
- divieto di utilizzo degli ascensori per l'evacuazione in caso di incendio; importanza di tenere chiuse le porte resistenti al fuoco;
- modalità di apertura delle porte delle uscite,
d) ubicazione delle vie di uscita;
e) procedure da adottare in caso di incendio, ed in particolare:
- azioni da attuare in caso di incendio;
- azionamento dell'allarme;
- procedure da attuare all'attivazione dell'allarme e di evacuazione fino al punto di raccolta in luogo sicuro;
- modalità di chiamata dei vigili del fuoco.
f) i nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze e pronto soccorso;
g) il nominativo dei responsabile dei servizio di prevenzione e protezione dell'azienda.
L'informazione deve essere basata sulla valutazione dei rischi, essere fornita ai lavoratore all'atto dell'assunzione ed essere aggiornata nel caso in cui si verifichi un mutamento della situazione del luogo di lavoro che comporti una variazione della valutazione stessa.
L'informazione deve essere fornita in maniera tale che il personale possa apprendere facilmente.
Adeguate informazioni devono essere fornite agli addetti alla manutenzione e agli appaltatori per garantire che essi siano a conoscenza delle misure generali di sicurezza antincendio nel luogo di lavoro, delle azioni da adottare in caso di incendio e delle procedure di evacuazione.
Nei piccoli luoghi di lavoro l'informazione può limitarsi ad avvertimenti antincendio riportati tramite apposita cartellonistica
Domanda n° 326
Per quali motivi il D.L. o il progettista possono rinunciare al loro incarico in corso d'opera ( cantiere già avviato per un'opera privata) e in quali sanzioni incorrono?
Risposta
Il progettista termina il suo lavoro in fase progettuale. quindi, quando iniziano i lavori, il progettista in quanto tale non interviene. Non comprendo quindi la domanda. Il direttore dei lavori può legittimamente rinunciare all'incarico quando, per motivi da lui non dipendenti ma che fanno capo al progetiista e/o al committente e/o all'impresa appoggiata dal committente, non è in grado di assicurare il rispetto delle normative comunali (ad esempio casidi totale difformità o di variazione essenziale rispetto al permesso di costruire) . negli altri casi, se il direttore dei lavori abbandona l'incarico comunicandolo al Comune non ha sanzioni ma può essere citato dal committente per danni in tribunale in quanto il cantiere deve restare fermo fino a nuova nomina direttore.
Domanda n° 325
Lavoro nel campo delle risorse umane. Avrei necessità di sapere la durata di un patentino per conduttore di generatori di vapore di 2° grado.
Nel caso sia già scaduto da anni (la persona in questione l'ha conseguito nel 2000) è possibile rinnovarlo oppure dovrà rifare il corso, il tirocinio e l'esame?
Risposta
il tirocinio è 240 giorni riducibili di un terzo se si ha il terzo grado. Il rinnovo ha lo scopo di accertare l'idoneità psicofisica e non l'idoneità tecnica. pertanto non è necessario rifare l'esame ma solo preesntare la certificazione medica prevista anche se sono trascorsi più di 5 anni (ovviamente dopo 5 anni senza rinnovo non si può condurre fino al rinnovo).
Domanda n° 324
buongiorno, desidero porre il seguente quesito: per lavori di rifacimento facciata con uso del ponteggio la redazione del PSC è obbligatoria o è sufficiente il POS e PIMUS a cura dell'impresa?
Risposta
se il ponteggio è installato a cura della stessa impresa che fa tutti i lavori di manutenzione facciata non occorre il PSC. Il PSC infatti è obbligatorio quando nei lavori intervengono almeno due imprese. Sono invece obbligatori POS e PIMUS
Domanda n° 323
Gent.mo Ing. Mannelli
quesito: è possibile delegare ai sensi dell'art 16 del D.Lgs 81/08 le funzioni in materia di sicurezza indicate nell'art 18 e 26 dello stesso Decreto Legislativo. Il delegato Responsabile di Ufficio riveste anche l'incarico di RSPP, inoltre con l'atto di delega si assicura la necessaria autonomia di spesa, infine nella determinazione si dichiara che il delegato accetta espressamente la delega senza riserva alcuna.
Risposta
le condizioni da rispettare nella delega sono:
a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;
b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
d) che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate.
e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto
Quindi non è sufficiente che nella determinazione si dichiara che il delegato accetta espressamente la delega senza riserva alcuna.
Inoltre occorre verificare se l0azienda rientra nell'allegato II del D. Lgs. 81/08
Domanda n° 322
Salve
sono un ingegnere meccanico. Volevo sapere come fare a diventare un verificatore di ascensori
Risposta
Occorre proporsi ad enti verificatori. Gli enti verificatori accettano volentieri ingegneri che possono offrire già dei clienti (ad esempio se si è amici di amministratori di condominio o enti pubblici) La preparazione a volte viene curata dall'ente verificatore, a volte devono provvedere i professionisti che si offrono.
per l'elenco degli organismi a cui proporsi tale elenco dovrebbe essre sul sito http://www.sviluppoeconomico.gov.it/
Domanda n° 321
Gentile Ingegnere, è necessario nominare il medico competente in un centro estetico? il dubbio deriva dal fatto che non riesco a valutare la presenza o no del rischio biologico.
Risposta
no, il rischio biologico è potenziale per cui non si potrebbe fare una sorveglianza sanitaria mirata
Domanda n° 320
Gentilissimo ingegner Mannelli,
un'azienda di Firenze con una sede con circa 10 dipendenti ci ha fatto richiesta di un'offerta per l'incarico di RSPP solo per la sede locale di Milano. E' possibile prendere un incarico simile o dovremmo eventualmente prendere
anche l'incarico per la sede di Firenze , perché un'azienda non può avere più RSPP?
Risposta
no, si può considerare la sede locale come unità produttiva con proprio RSPP. é l'opposto di quello che si fa normalmente ma si può fare se l'azienda lo ritiene necessario.
Domanda n° 319
gentile Ing, le propongo un quesito fuori dall'ambito formazione: io sono RSPP per il macrosettore 7, posso seguire un ufficio di 4 persone che si occupa di immigrazione? i rischi che hanno sono tipici degli uffici e nella mia formazione del modulo B ho fatto anche questo. secondo lei è possibile?
Risposta
tecnicamente si in quanto i rischi ufficio sono compresi in B7. però da come è stato impostato il provvedimento che regola la materia no, in quanto
occorrerebbe verificare in quale settore ATECO è classificato l'ufficio che si occupa di immigrazione. (forse B9?)
Lei può risolvere il problema in questo modo. prima assume l'incarico e svolge il compito in scienza e coscienza. Nel frattempo si attiva per verificare l'esatta classificazione ATECO. Se scopre che fa parte di un diverso settore ATECO si attiva per iscriversi al relativo corso B. nel frattempo speriamo che venga finalmente modificato quel brutto provvedimento
Domanda n° 318
un assistente sanitario con laurea triennale è equiparato al tecnico della prevenzione con laurea triennale, se si è esonerato dalla frequenza dei moduli Ae B per svolgere la funzione di ASPP/RSPP come da D.Lgs 195/03
Risposta
no, gli assistenti sanitari (operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 69 e successive modificazioni ed integrazioni non sono equiparati ai tecnici della prevenzione( operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 in quanto l'attività di ciascuno fa riferimento a decreti ministeriali diversi. Gli assistenti sanitari sono comunque esonerati dalla frequenza dei moduli A e B in quanto laureati nella classe 4 di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 2 aprile 2001, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 128 del 5 giugno 2001
Domanda n° 317
Notifica preliminare.
Nel caso di eseguire un cantiere in titolo IV° esteso su due Comuni e due Provincie, in cui sono presenti due ASL e due Ispettorati la Notifica deve essere spedita a entrambi?
Risposta
se la notifica è obbligatoria, si
Domanda n° 316
buongiorno un titolare di una carrozzeria se usa esclusivamente lui il muletto lo può fare senza abilitazione professionale oppure no se invece obbligato qual è l'art di riferimento della normativa
Risposta
non occorre per il momento nessun titolo abilitativo per la guida del muletto fino a quando non ci sarà l'applicazione del comma 5 art. 73 D. lgs. 81/08 che dice:
art. 73 5. In sede di Conferenza permanenteper i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e diBolzano sono individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta unaspecifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimentodi tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed irequisiti minimi di validità della formazione.
Naturalmente parliamo di muletti che non sono utilizzati sulla strada come veicoli altrimenti occorre la patente della Motorizzazione.
Quindi per guidare un muletto allo stato attuale occorre:
se si è lavoratori non autonomi: attestato rilasciato dal datore di lavoro che certifica l'avvenuta esecuzione della formazione ed addestramento
se si è lavoratori autonomi o datori di lavoro: solo esperienza
in tutti e due i casi occorre comunque la prudenza del buon padre di famiglia.
Domanda n° 315
buongiorno un titolare di una carrozzeria se usa esclusivamente lui il muletto lo può fare senza abilitazione professionale oppure no se invece obbligato qual è l'art di riferimento della normativa
Risposta
non occorre per il momento nessun titolo abilitativo per la guida del muletto fino a quando non ci sarà l'applicazione del comma 5 art. 73 D. lgs. 81/08 che dice:
art. 73 5. In sede di Conferenza permanenteper i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e diBolzano sono individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta unaspecifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimentodi tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed irequisiti minimi di validità della formazione.
Naturalmente parliamo di muletti che non sono utilizzati sulla strada come veicoli altrimenti occorre la patente della Motorizzazione.
Quindi per guidare un muletto allo stato attuale occorre:
se si è lavoratori non autonomi: attestato rilasciato dal datore di lavoro che certifica l'avvenuta esecuzione della formazione ed addestramento
se si è lavoratori autonomi o datori di lavoro: solo esperienza
in tutti e due i casi occorre comunque la prudenza del buon padre di famiglia.
Domanda n° 314
Gentile ing. Mannelli, sono RSPP presso una casa di riposo e ho un dubbio sulla formazione obbligatoria del personale: in quanto RSPP posso fare formazione al personale dipendente? sono costretto a rivolgermi agli organismi paritetici o enti formativi privati?
Risposta
fino a quando non usciranno nuove più vincolanti e particolareggiate disposizioni Lei può fare tranquillamente la formazione del personale dipendente se si sente in grado di farla. Infatti mentre il testo unico dispone che
12. La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non puòcomportare oneri economici a carico dei lavoratori.
non specifica dove cercare e come riconoscere gli organismi paritetici rappresentativi (solo recentemente è uscito una circolare del ministero lavoro che prevede la possibilità di chiedere conferma alla DPL) e cosa si intende per collaborazione (/partecipazione all'analisi dei bisogni, partecipazione al progetto formativo, partecipazione alle docenze).
Quindi Lei faccia le lezioni e, se proprio vuole essere ligio alla norma, dopo avere preso atto che nel luogo non ci sono organismi paritetici nel settore .
Domanda n° 313
quanto dura la nomina di un lavoratore come RLS
Risposta
tre anni secondo vari contratti di lavoro. L'elezione è collegata all'elezione della RSU. Ovviamente per essere certi occorre esaminare il CCNL del settore interessato
Domanda n° 312
Chi, con quali titoli e secondo quali programmi può formare gli addetti alle macchie movimento terra ed altre macchine di cantiere per avere il cosiddetto patentino?
Risposta
Siamo in attesa al (9/9/2011)di un provvedimento specifico che regolamenti l'acquisizione del patentino. attualmente la formazione e l'addestramento soni obbligatori ma il datore di lavoro sceglie chi, con quali titoli e secondo quali programmi .
Domanda n° 311
Gen.le Ingegnere,
in caso di utilizzo di un Ponteggio elettrico (elevabile) in cantiere, quale deve essere la documentazione ai sensi del D.Lgs 81/2008 che il Coordinatore deve tenere agli atti?
Risposta
dal 29 gennaio 2012 entra in vigore il DECRETO 11 aprile 2011. Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione
dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo.
Nell'allegato II di tale decreto ci sono le Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne per le quali viene introdotto l'obbligo di denuncia all'INAIL di prima installazione . Quindi nel POS occorre che sia presente :
1- dichiarazione di conformità CE se ponteggio meccanizzato è marcato CE
2- attestazione di corrispondenza ai requisiti di sicurezza dell'allegato V del D. Lgs. 81/08 se non marcato CE
3- copia delle denuncia di prima installazione fatta all'INAIL (basta la richiesta di verifica periodica fatta all'INAIL)
4- verifica periodica biennale eseguita da INAIL o soggetto abilitato (per questa verifica periodica si può soprassedere fino a gennaio 2012
Domanda n° 310
chiar.mo prof. mannelli, avrei un quesito da porli: la X s.r.l si occupa di vendita di abbigliamento e accessori, ha 2 punti vendita.Deve redigere 2 DVR, nominare 2 RLS, 2 addetti all'antincendio e al primo soccorso?
Risposta
il dvr è 1, il RLS è 1 (facoltativo), purtroppo per addetto antincendio e primo soccorso la normativa non è chiara. è opportuno far seguire il corso 1 addetto per punto vendita
Domanda n° 309
Egr. Ing. Mannelli,
allo stato attuale, è obbligatoria la nomina del responsabile dei lavori, e nel caso in cui non lo fosse e non venga nominato, le responsabilità restano in capo al committente o al progettista/direttore dei lavori?
Risposta
la nomina del responsabile dei lavori non è obbligatoria..Le responsabilità in caso di mancata nomina restano in capo al committente. in caso di infortunio però è possibile che venga chiamato in causa anche il direttore dei lavori se non c'è il CSE in quanto unico tecnico presente sul cantiere
Domanda n° 308
Gentile Ing. le pongo il quesito: in un cantiere riguardante la realizzazione. di un fabbricato, dove svolgo mansioni di D.L. e C.S., si sono ormai ultimate le lavorazioni suddette e, in attesa di una variante per la realiz. di un locale tecnico aggiunto, si stanno sistemando le aree a prato. Volevo sapere se, visto che le lavorazioni sono di piccola entità e saranno svolte da unica impresa, potevo dare fine al mio incarico da C.S.
Risposta
il CSE cessa dall'incarico o per ultimazione cantiere o per dimissioni
Domanda n° 307
Può il direttore sanitario di una casa di cura privata accreditata Aiop svolgere anche le funzioni di RSPP?
Risposta
Si, se non è il datore di lavoro , se ha i requisiti (corsi A-B7-C) e se ha il tempo di farlo
Domanda n° 306
per lavori di bonifica di coperture in materiali contenenti amianto del tipo "eternit", quali requisiti professionali deve avere il Direttore dei Lavori ed il Coordinato per la sicurezza in fase di esecuzione? occorre una formazione specifica per la presenza in cantiere durante le lavorazioni di rimozione dell'eternit?
Risposta
Il direttore dei lavori e il coordinatore non devono avere particolari requisiti professionali ma se vogliono presenziare alle operazioni devono avere il corso di formazione stabilito dal CSE stesso e/o dall'impresa. Occorre un piano di rimozione dell'amianto approvato dal coordinatore (art. 256 comma 4) redatto dal datore di lavoro dell'impresa qualificata incaricata e notificato alla ASL..
Nel PSC il coordinatore può preveder misure aggiuntive di protezione rispetto a quelle previste dal d. lgs. 81/ 08 in merito alla formazione art. 258 per tutti i lavoratori esposti o potenzialmente esposti a polveri contenenti amianto che devono ricevere una formazione sufficiente ed adeguata, ad intervalli regolari, o alle condizioni al contorno da tenere presente nel piano di demolizione.
Domanda n° 305
Salve ingegnere, devo montare un ponteggio su una rampa in cls; disponendo di basette regolabili solo in altezza, desidero sapere:
- come vanno posizionate le basette su una rampa in cls?
Risposta
le basette devon essere sempre in piano se non diversamente indicato dal costruttore del ponteggio. Allego uno schema di disegno che mi appare fatto bene
Domanda n° 304
Prof. Mannelli per quanto riguarda i corsi di formazione RSPP, RLS, Addetti Antincendio e Primo Soccorso, quali di questi elencati va realmente aggiornato?
Sicuramente il Primo soccorso ogni 3 anni e l'RLS se supera un certo numero di lavoratori precisamente 15,
Risposta
Obblighi di aggiornamento secondo D. Lgs. 81/08
RSPP non datore di lavoro: aggiornamento quinquennale di 40, 60 o 100 ore secondo i macrosettori nei quali viene svolta l'attività
RLS:
RSPP datore di lavoro: in attesa disposizioni
RLS: la contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo diaggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annueper le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per leimprese che occupano più di 50 lavoratori.
Primo soccorso: La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico. (6 ore aziende gruppo A o 4 ore aziende gruppo B-C)
Antincendio- emergenza :in attesa disposizioni
Domanda n° 303
I corsi di RSPP possono essere svolti da un'agenzia formativa senza che questa richieda la matricola per il corso stesso?
Risposta
ritengo che la domanda voglia intendere se una società di formazione accreditata possa fare un corso RSPP senza avvertire di volta in volta l'ente regione. Se questa è la domanda posso rispondere solo dicendo che dipende dalla regolamentazione regionale . Nella mia Regione non solo non si può ma la regione effettua verifiche durante lo svolgimento anche se il corso non è sovvenzionato.
Domanda n° 302
Vorrei sapere se è valida una autocertificazione del durc: mi hanno mostrato un modulo C dell'inps dove l'impresa dichiara di essere a posto.
pero io sono a conoscenza della sentenza qui sotto riportata....
stiamo parlando di un'impresa edile che dovrà fare la parte idraulica.
* (Consiglio di Stato Sentenza 25/08/2008, n. 4035/08)
Qual è la verità?.
Risposta
a volte(raramente per chiedere contributo o in fase preventiva di aggiudicazione) basta l'autocertificazione. Invio modello di autocertificazione e un sunto abbastanza chiaro
Domanda n° 301
Gentile ing. Mannelli il mio quesito è il seguente: chi firma il POS? So che deve essere sottoscritto dal datore di lavoro, mi chiedo che essere sottoscritto anche dal rapprestante dei lavoratori e dal medico competente?? Se si qual'e' l'articolo normativo che prescrive ciò.
Risposta
l'unica firma obbligatoria sul pos è quella del datore di lavoro. L'organo di vigilanza potrebbe chiedere prova che è stato fatto quanto previsto dall'art 25 e art. 50. la firma sul POS del MC e del RLS risolve tale problema.
medico competente: art.25 comma 1 lettere a), l
rls art. 50 lettera b
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