Quesiti 1001-1100 - SAFETY&PED

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D. LGs. 81/08 > Quesiti sul D. Lgs. 81/08


Domanda n° 1100

Vorrei conoscere il Codice Ateco 2007 di una sede Avis, dove si dona il sangue.
Quali figure dovranno fare i corsi, compreso i volontari?

Risposta

ATECO 2007    86.90.4 ATECO 2002 85.12.5p 85.14.4 Servizi di ambulanza, delle banche del sangue e altri servizi sanitari nca
Rischio alto
Tutti i lavoratori compresi i volontari  e i capisquadra preposti


Domanda n° 1099

Se posso vorrei rivolgerle alcune domande al fine di poter attivare una buona procedura di evacuazione nelle scuole infanzia, primaria e secondaria I° e II°...
Vorrei fare la prima prova (programmata) simulando un evento naturale (terremoto).
Ho anche il  problema sirena, non è udibile in tutta la struttura .
Come posso sopperire a questo difetto?

Risposta

Consiglio di leggere l'allegato piano che mi sembra semplice e fatto bene. Può utilizzare il sistema previsto in mancanza di corrente elettrica per sopperire alla campanella organizzando bene i collaboratori scolastici. Comunque solo operando si migliora , meglio una cattiva prova fatta presto che attendere di fare  una ottima prova .... dopo il terremoto.


Domanda n° 1098

Un datore di lavoro che svolge l'incarico di RSPP può svolgere anche l'incarico di addetto alla gestione delle emergenze ed addetto  al primo soccorso? Fino a quanti dipendenti puo fare l' addetto al primo soccorso ed antincendio?

Risposta

Assolutamente si, svolgendo i relativi corsi, nei seguenti casi

1. Aziende artigiane e industriali (1)...........fino a 30 Lavoratori

2. Aziende agricole e zootecniche..............fino a 30 Lavoratori

3. Aziende della pesca................................fino a 20 Lavoratori

4. Altre aziende ..........................................fino a 200 Lavoratori

Il rapporto tra addetti ai servizi di primo soccorso e antincendio e numero dei dipendenti deve essere valutato dal datore di lavoro . Non c'è n' un valore minimo nè un valore massimo obbligatorio


Domanda n° 1097

In caso il CSE abbia necessità, per inderogabili motivi personali, di doversi assentare per una settimana dal cantiere e dalla città in cui detto cantiere si trovi, quali adempimenti/ comunicazioni prevede il D.lgv 81/08, per non incorrere in errori od omissioni che lo possano esporre a sanzioni in caso di controllo o peggio a condanne per “mancata sorveglianza” in caso di incente?

Risposta

Non è previsto che il CSE possa essere autorizzato ad assentarsi. è lui stesso che deve valutare se può assentarsi..Ovviamente se il CSE si assenta e non succedono infortuni a nessuno importa che il CSE sia stato assente. Se invece dovesse capitare un infortunio e se questo dovesse dipendere da una mancata sorveglianza il fatto che il CSE si sia dovuto assentare sarebbe una aggravante.  Si può nominare un sostituto che però non escluderebbe la responsabilità penale del CSE in caso di infortunio.

Domanda n° 1096

In un Comune è necessario nominare un Preposto o Dirigente, visto che è stato nominato un RSPP esterno?
Il Registro infortuni nel Comune, lo deve aggiornare l' RSPP ?


Risposta

Dirigenti senz'altro a meno che il datore di lavoro non faccia tutto da solo nelll'organizzaione del lavoro del personale comunale. Il preposto solo per le squadre esterne se esistono. La presenza del RSPP interno o esterno non rileva ai fini della nomina dei dirigenti o preposti..Il registro infortuni lo aggiorna la persona indicata dal datore di lavoro o dal dirigente.


Domanda n° 1095

Buona sera volevo chiedere se il patentino Svizzero riconosciuto dalla SUVA ha validità anche in Italia (patentino carrelli elevatori: frontale, retrattile e a timone che ho conseguito lo scorso marzo).


Risposta

No, non ci sono accordi di reciprocità anche se il patentino SUVA per carellisti è di livello superiore a quello previsto da noi.


Domanda n° 1094

Un'impresa affidataria unica che fa eseguire quasi tutte le lavorazioni previste nel PSC ad altre imprese esecutrici, deve redigere il proprio POS per tutte le lavorazioni indicate nel PSC oppure per le sole lavorazioni che realmente deve eseguire?

Risposta

Sarebbe stato opportuno, avendone la possibilità,  seguire il mio aggiornamento sui nuovi modelli semplificati che sono fondamentali per capire il sistema sicurezza nel cantiere.. Se lo avesse fatto (o si fosse letto il modello POS semplificato) saprebbe che nel POS dell'impresa affidataria ci devono essere tutti i lavori affidati con l'indicazione dell'impresa subaffidataria.


Domanda n° 1093

Nella redazione del DVR si devono specificare le mansioni con relativi nominativi, oppure basta solo specificare le mansioni (senza nominativi) con i relativi rischi e misure di prevenzione e protezione da adottare?
e quando si assume un nuovo dipendente deve essere aggiornato il DVR?

Risposta

Un DVR senza i nomi dei lavoratori, sia pure in allegato, non è un DVR. L'assunzione di un dipendente richiede una valutazione di rischio (di genere, di età di provenienza da altri paesi, di formazione) e quindi un aggiornamento del DVR.



Domanda n° 1092

Un amico mi ha chiesto di girare alcune scene di un film nel mio cantiere per la costruzione di una villa. Ai fini della sicurezza quali documenti mi deve produrre per entrare nel cantiere

Risposta

Se entra da solo nessun documento. Se entra con assistenti il POS


Domanda n° 1091

Sono stata nominata CSE da un committente per lavori di scavo, posa pozzetti e montaggio di armadi stradali per la posa di fibra ottica.
Nei miei sopralluoghi ho appurato che l'unica impresa incaricata sta effettuando, in contemporanea ai lavori previsti, le stesse lavorazioni (nello stesso cantiere ed usufruendo dello stesso scavo) per un altro committente che non ha nominato alcun CSE.
In pratica alla fine dei lavori, usufruendo dello stesso scavo, verranno montati un pozzetto ed un armadio del comittente percui sono CSE ed un pozzetto ed un armadio del comittente percui non esiste CSE.
Come devo comportarmi?

Risposta

Semplicemente deve impedire lavorazioni non previste nel PSC e nel POS. Sta rischiando una bella sanzione in caso di controlli.


Domanda n° 1090

Una società di servizi di ingegneria che nell'oggetto sociale può anche realizzare opere di ingegneria civile ed industriale, ma non è iscritta come impresa edile e non ha maestranze, per cui deve rivolgersi a singoli artigiani senza maestranze che a loro volta non hanno l'obbligo del POS, per un lavoro inferiore a 200 uomini-giorno, deve comunque effettuare la notifica preliminare e far redigere il PSC per le attiività di detti artigiani.

Risposta

Purtroppo la risposta al  quesito non può essere univoca. In pratica la riposta dipende dalla tipologia di contratto.
Primo caso: se io ordino ad un artigiano "realizzami un impianto idraulico di due bagni secondo questo disegno" , poi lo saluto e me ne vado , questo è un artigiano che rimane tale se realizza i bagni da solo e non deve fare il POS e non c'è bisogno di notifica se i lavori non superano i 200 u/g. Se invece i lavori li fa con un aiutante o con il fratello dve fare il POS e se ci sono più lavoratori autonomi in queste condizioni scatta il PSC e la notifica.  
Secondo caso: se io ordino ad un artigiano "realizzami un impianto idraulico di due bagni secondo questo disegno" , poi rimango nel cantiere e gli dò indicazioni su come lavorare e lo coordino con altri pseudo lavoratori autonomi io ho realizzato una impresa.Devo fare il DVR e il POS.
Terzo caso: deriva da un misto degli altri due casi e scatta il DVR. il POS, il PSC e la notifica.



Domanda n° 1089

Siccome dovrei redigere un DVR per un centro di trattamento cuoio capelluto,trapianto capello, con 6 dipendenti (donne) posso procedere con una procedura standardizzata? e che codice Ateco utilizzare? ---poi se la sede ha anche una succursale con lo stesso datore di lavoro posso inserirlo nello stesso dvr(ovviamente specificandone le caratteristiche)? la ringrazio già da ora per la sua certa disponibilità.

Risposta

Siccome dovrei redigere un dvr per un centro di trattamento cuoio capelluto,trapianto capello, con 6 dipendenti (donne) posso procedere con una procedura standardizzata? SI

e che codice Ateco utilizzare? -496.02.01

poi se la sede ha anche una succursale con lo stesso datore di lavoro posso inserirlo nello stesso dvr(ovviamente specificandone le caratteristiche)? si, ma faccia due capitoli separati



Domanda n° 1088

Salve una domanda: il documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali nelle scuole è compito dell'RSPP o del DSGA?

Risposta

l'RSPP non c'entra niente con la legge sulla privacy.


Domanda n° 1087

Salve una domanda:

l'aggiornamento dell'RSPP che deve essere fatto ogni 5 anni  del modulo B da quale laurea si deve contare dalla triennale o dalla specialistica?

Risposta

Poichè non è scritto da nessuna parte come fare conviene calcolare dalla più recente, cioè la specialistica.


Domanda n° 1086

Buonasera Ing. Mannelli,
sono un consulente aziendale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e ricopro incarichi di RSPP esterno per i miei clienti. Cosa posso fare se uno dei clienti, benché sollecitato formalmente e più volte, di adottare le misure di adeguamento per la sicurezza, non ha risposto alle mie note, né si preoccupa di rimuovere il pericolo?

Risposta

l'RSPP ha solo il dovere di segnalare in maniera certa (con nota scritta e data certa) i provvedimenti da assumere per la sicurezza e di non condividere il DVR se non veritiero o accettabile. Tutto il resto non lo riguarda.



Domanda n° 1085

Non convoca nemmeno la riunione periodica, né siamo riusciti ancora ad approvare il DVR per sua negligenza. Non vorrei inoltrare comunicazioni agli organi di controllo, ma nemmeno condividere col datore di lavoro la responsabilità delle sue inadempienze.

Risposta

l'RSPP che dovesse rivolgersi all'organo di vigilanza verrebbe meno al codice deontologico e potrebbe subire sanzioni da parte del datore di lavoro per violazione della privacy o violazione di segreto industriale.
Faccia l'RSPP e non il RLS.


Domanda n° 1084

Salve mi scusi il disturbo dovrei farle una domanda in una scuola primaria c'è l'obbligo della redazione del DUVRI?
se si in quali casi?
Mi scusi ma se l'ente proprietario cioe' il comune ha nominato la ditta esterna delle pulizie chi lo deve redigire il duvri? sempre il Dirigente scolastico o il comune?

Risposta

esiste l'obbligo del DUVRI quando vengono eseguiti lavori da ditte esterne ordinati dal dirigente scolastico o dall'ente proprietario (Comune) . l’obbligo del DUVRI non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, nonché ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI. (Nota: la legge di conversione del Decreto del Fare ha ampliato i casi di esclusione del DUVRI)
il Dirigente scolastico o il comune? Entrambi.deve esaminare il file che le avevo inviato  e che riproduce quanto disposto dall'art. 26 comma 33-ter. Nei casi in cui il contratto sia affidato dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 34, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, o in tutti i casi in cui il datore di lavoro non coincide con il committente, il soggetto che affida il contratto redige il documento di valutazione dei rischi da interferenze recante una valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dall’esecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell’inizio dell’esecuzione, integra il predetto documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato l’appalto; l’integrazione, sottoscritta per accettazione dall’esecutore, integra gli atti contrattuali.

Domanda n° 1083

Dallo studio del TUS mi sembra di capire che come lavoratore autonomo posso svolgere interventi in treeclimbing(potatura/abbattimento alberi con funi) in aree private o luoghi di lavoro (es: condomini con dipendenti, aree verdi aziendali o di enti pubblici,...) avvalendomi della collaborazione di altri lavoratori autonomi da me chiamati, semplicemente fornendo al committente le visure camerali e i certificati di formazione professionale per i rischi specifici dell'attività in questione di chi è presentesul luogo di lavoro, e dotandomi del programma dei lavori (art. 116) da tenere sul luogo di lavoro per l'eventuale controllo degli organi di vigilanza (e non quindi da fornire al committente). perchè allora continuano a richiedermi POS e DVR?


Risposta

perchè allora continuano a richiedermi POS e DVR?

Posso fare solo delle ipotesi. Ritengono che i lavori eseguiti siano di bonifica, sistemazione forestale e di sterro e configurino un cantiere. In tal caso lei costituirebbe una impresa di fatto e sarebbe il datore di lavoro degli altri lavoratori che ha chiamato a collaborare. D'altra parte lei stesso fa la stessa confusione invocando l'art. 116 e classificandosi da solo datore di lavoro. Se lei fosse veramente un lavoratore autonomo si dovrebbe invece autoapplicare
Articolo 21 - Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi

La verità è che lei non è un lavoratore autonomo e il committente ha violato l'art. 26 affidandole i lavori per i quali sarebbe occorso una impresa..

Replica

la ringrazio per la sua risposta, che però presenta, secondo me, delle inesattezze:
l'art.116, come tutti quelli del capo II titolo IV sono espressamente indicati come applicabili a tutte le figure lavorative, comprese i lavoratori autonomi, e in qualunque ambito si svolga attività in quota su fune, anche nei luoghi di lavoro e non solo nei cantieri temporanei mobili (che comunque riguardano solo le opere edili e di ingegneria civile, e non i lavori di bonifica, sist. forestale e sterro se non per gli stessi aspetti edili o di ingegneria civile, quindi nulla a che fare col taglio alberi).
Poi comunque, nel nostro settore, siamo tutti effettivamente lavoratori autonomi, ognuno specializzato nella propria attività, ognuno con la propria attrezzatura e i dpi di legge e i propri certificati di formazione professionale, abbiamo sede in provincie e regioni diverse e svolgiamo solo la parte specializzata del lavoro, quella in quota su fune, collaborando senza gerarchia tra noi a secondo dei casi e dei reciproci impegni - quindi mai di fatto le stesse persone - perchè comunque, sempre per l'art. 116, tali lavori devono essere adeguatamente sorvegliati e non possono essere svolti da soli. non mi risulta poi che la collaborazione tra autonomi sia vietata nel TSU al di fuori dei cantieri temporanei mobili. Anche perchè nel nostro lavoro ognuno svolge la propria parte di pianta in maniera autonoma con la propria attrezzatura, mica si può andare in due sullo stesso ramo con la stessa corda! tra l'altro i nostri sono sempre contratti d'opera (art 2222 CC) in quanto il compenso è sempre a pianta e mai a ore o giornate (chi è più veloce a fare la sua parte finisce prima, chi è più lento finisce dopo; chi vuole si ferma a mezzogiorno, chi vuole andare via prima continua senza interruzione)
Purtroppo in questo settore, sicuramente piccolo e di nicchia, sono tanti i problemi dovuti all'applicazione del TUS e notevole la confusione anche tra gli addetti ai lavori.
dato che io faccio anche il formatore (lavori in quota su fune - modulo alberi) mi piacerebbe dare delle informazioni più chiare possibili a chi vuole iniziare la professione, soprattutto agli autonomi che sono ancora il 90% dei treeclimbers in italia.

Risposta

Purtroppo non posso chiarirle le cose per corrispondenza a causa del fenomeno della dissonanza cognitiva che impedirebbe qualsiasi tentativo.
Posso solo confermarle che l'art. 116 è intitolato  
Articolo 116 - Obblighi dei datori di lavoro concernenti l'impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi
e raccomandarle di non mescolare le normative tra loro (normativa giuslavoristica e normativa antinfortunistica)

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grazie lo stesso, anche se speravo in qualcosina in più
TITOLO IV CAPO II - NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE COSTRUZIONI E NEI

LAVORI IN QUOTA

SEZIONE I - CAMPO DI APPLICAZIONE

Articolo 105 - Attività soggette

1. Le norme del

presente capo si applicano alle attività che, da chiunque esercitate e alle quali siano addetti
lavoratori subordinati o autonomi, ........

Le norme del presente capo si applicano ai lavori in quota di cui al presente capo e ad in ogni altra attività lavorativa.

Risposta

L'art. 105 non dispone che le norme del capo si applicano a tutti ma che si applicano a tutte le attività fatte da lavoratori autonomi o subordinati relative a lavori in quota o "di cantiere". Perciò l'art. 116 si applica esclusivamente  ai datori di lavoro che esercitano attività di cantiere e lavori in quota e non ai lavoratori  autonomi che esercitano tali attività. Infatti parrebbe strano che un lavoratore autonomo possa fare un programma di lavoro prevedendo come debba portare soccorso a se stesso in caso di necessità ( che fa, telefona al 118 mentre è svenuto?).Ad abundantiam le faccio notare che non ci sono sanzioni per il lavoratore autonomo per inottemperanza all'art. 116  (vedere Articolo 160 - Sanzioni per i lavoratori autonomi) a differenza del datore di lavoro (art  159 comma 2 lettera c)


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io sarei anche disposto ad incontrarla per cercare di chiarire la situazione, pagandole il disturbo, perchè le cose non tornano.
consideri che tutti  gli ispettori ausl lombardia con cui abbiamo a che fare coi corsi la prima cosa che fanno indipendentemente da chi sta lavorando - è di verificare che ci si attenga all'art. 116 (due corde, sistema autobloccante, presenza di almeno due operatori  di cui uno preposto, ecc...), non basta solo utilizzare i dpi generici come da art 21 (se no basterebbe, ad es, una sola corda certificata EN1891A per essere in regola).
nell'allegato XXI, tra i destinatari della formazione vengono riportati anche gli autonomi mettendoli allo stesso livello dei datori di lavoro e non dei lavoratori. perchè?
l'art.115 fa riferimento al mondo dell'anticaduta, uno dei due settori in cui si dividono i lavori su fune - l'altro è il posizionamento in quota-, non viene fatto alcun riferimento al datore di lavoro ma solo al lavoratore. L'art. dopo, il benedetto 116 che norma il posizionamento, non fa altro che riferirsi al datore di lavoro. Li hanno scritti due persone diverse? Quindi il lavoratore autonomo dovrebbe attenersi al 115 se nell'anticaduta e sarebbe invece libero di adottare la tecnica di lavoro che vuole nel posizionamento?
Mi scusi, ma sono ormai mesi che sto su sta legge per cercare una linea di interpretazione il più possibile corretta da dare a chi da artigiano intende svolgere sto lavoro. Non sarebbe il mio compito, perchè io dovrei insegnare le tecniche di arrampicata e le procedure di sicurezza (quella vera e non quella di carta), ma non è neanche giusto esporre la gente a sanzioni anche pesanti non rispondendo in maniera corretta alle loro domande. Oppure dirò a tutti di assumere la propria nonna con qualsiasi mansione, fare il DVR e poi di andare a lavorare con un altro finto datore di lavoro con un contratto di subappalto. Quindi il problema non è che siamo finti lavoratori autonomi, ma è che dobbiamo diventare finti datori di lavoro per svolgere la nostra attività a norma

Risposta

Premetto che non dubito affatto delle sue capacità lavorative nè tantomeno della serietà e buonafede degli ispettori lombardi. Però la legge va applicata e non interpretata. L'interpretazione è lasciata dalla Costituzione ai magistrati.Se fossimo in un Paese civile non dovremmo faticare per capire cosa vuol dire una legge, perchè come si fa ad applicare quello che non si capisce?? purtroppo non credo che siamo ancora un Paese civile!

Quello a cui lei fa riferimento è il seguente passo
a)     eventuali altre figure interessate (datori di lavoro, lavoratori autonomi, personale di vigilanza ed ispezione ecc.).
Interessate a cosa??? In quell'eventuale c'è tutta la tradizione italiana di pressapochismo, furbizia menefreghismo di quei funzionari che capiscono , che sanno ma che non hanno il coraggio di segnalare le contraddizioni di leggi fatte  spesso in fretta e furia..Infatti nè i datori di lavoro nè i LA hanno obbligo di formazione e , specie i LA, non possono fare alcuni lavori (se effettivamente lavorano da soli).

Io le avevo già detto che chi le affida i lavori sbaglia ma non perchè lei non è bravo o capace ma perchè lei dovrebbe fare impresa e non LA. Purtroppo la nostra legislazione fiscale  la costringe a fare il LA anche se in realtà lei è un imprenditore, cioè un datore di lavoro. Quando fa squadra con gli altri, lei dovrebbe avere un DVR, la sorveglianza sanitaria, la formazione di base e specifica, un RSPP. Lei è esonerato da tutto questo solo se lavora da solo e non si porta nessuno appresso.
Se lavora da solo e non si porta nessuno appresso riesce a fare il lavoro?
Se si,  deve attenersi  solo all'art. 21, perchè secondo il d. Lgs. 81 non è nè datore di lavoro nè lavoratore. Ovviamente questo non significa che deve fare la scimmia ma attenersi per la sua salvezza alle norme di buona tecnica contenute nel D. Lgs. 81/08. (ma le sembra sensato che uno le possa fare una sanzione se non osservando le regole mette a repentaglio esclusivamente la sua vita? C'è una sanzione più temibile della morte o di una invalidità permanente?')
Se no, lei è un datore di lavoro e deve applicare tutto (ripeto tutto) il D, lgs 81/08 ai suoi lavoratori non solo l'art. 116 .

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>Se lavora da solo e non si porta nessuno appresso riesce a fare il lavoro?
assolutamente si, per anni lo si è fatto. spesso ancora oggi quando lavoro per le altre ditte sono da solo, i dipendenti della ditta che mi chiama, quando ci sono, svolgono altre mansioni. Non ci sono limiti tecnici allo svolgimento del lavoro se si è da soli, è solo un problema di sicurezza. Normalmente ormai ci si rifiuta di lavorare da soli perchè troppo rischioso. Non c'è la garanzia per l'eventuale recupero dell'operatore in pianta nei tempi necessari per evitare lesioni permanenti e gravi (15-20 min). Questo alla luce degli ultimi studi sulla SSI (SINDROME SOSPENSIONE INERTE) e di alcuni casi successi (tra cui l'ultimo a firenze, con un ragazzo rimasto per quasi due ore inerte in pianta perchè neanche i pompieri sono riusciti a raggiungerlo, fin quando si è riusciti a trovare un altro treeclimber in zona che è dovuto arrivare sul posto ...... il ragazzo è in coma).
io allora pretendo di essere con un altro come me e che so essere in grado di effettuare - come me - certe manovre. la mia parte di compenso chiaramente la divido con l'altro (spesso ognuno fattura direttamente la propria parte al cliente), ognuno lavora con la propria attrezzatura e indipendentemente dall'altro, solo che così si esercita un continuo controllo reciproco. perchè non deve essere accettato?
se no l'alternativa qual'è?  diventare datore di lavoro di se stesso senza dipendenti, ma da quello che so non è possibile. Assumo mia moglie per poter essere datore di lavoro e poi chiamo comunque un altro autonomo? creo una Rete Contratto tra autonomi? Ci assumiamo a vicenda un giorno l'uno e un giorno l'altro? In genere per una giornata di lavoro? Mah!
a proposito poi delle buone regole tecniche e del concetto di sicurezza che c'è alla base della legge in questione,
le potrei per curiosità raccontare come si sta svolgendo il tavolo tecnico interministeriale a roma per la stesura delle nuove  linee guida per i lavori su fune, con i vari rappresentatanti dei ministeri, delle ausl, VVFF, guide alpine e rappresentanti sindacali, più due miei amici a nome dei treeclimbers. Tutto si verte sull'INTERPRETAZIONE dell'art 116 (sempre due corde o quando solo una?meccanismo come dispositivo meccanico o anche come nodo? ecc...), con la lobby delle guide che ha messo in stallo la discussione pur di non dover accettare -come hanno fatto le altre parti in causa -  la nostra tecnica per l'ambiente albero, tecnica più sicura ed efficiente della loro in quanto adottata e riconosciuta in tutto il resto del mondo (inghilterra, Francia, Spagna, Austria;Olanda,Belgio, Germania, USA, Nuova Zelanda e Australia) e che le stesse guide confessano (a microfoni spenti) di usare quando devono lavorare sugli alberi, perchè con la loro non ci si riesce. E' come se la lobby dei motociclisti rendesse obbligatorio - per la sicurezza - l'uso del casco integrale per chi guida l'automobile e per i passeggeri, perchè tanto loro in macchina non ci vanno quasi mai, e quelle poche volte che ci andranno sanno già che non lo metteranno!
dato il loro peso politico delle guide alpine, al 90% saremo l'unico paese in cui sulle piante si dovrà lavorare con due corde e con dispositivi meccanici come in parete, così per poter lavorare bene (perchè anche la pianta va rispettata) e in sicurezza saremo tutti sanzionabili, perchè nessuno applicherà la legge.
In inghilterra quando hanno normato i lavori su fune hanno fotografato lo stato dell'arte nei vari settori e lo hanno inserito nel testo di legge ufficializzandolo. qui invece si sono stabiliti a priori i principi generali e poi si sta tentando di adattarli alla realtà lavorativa, scoprendo intanto settori "sconosciuti" (sono "solo" 20 anni che lavoriamo da professionisti sugli alberi!!).
Alla fine, siamo in un paese in cui nei grossi cantieri si continua a mandare la gente al macello per interesse, mentre chi della sicurezza ha fatto il cardine della propria attività deve comunque sperare nel buon senso di chi verrà ad ispezionarlo, perchè la legge è solo interpretazione.
la saluto e la ringrazio, perchè mi ha dato degli spunti su cui riflettere anche se mi ha creato nuovi dubbi su aspetti che davo per scontato.

Risposta

Grazie per le preziose indicazioni. Esperti del settore siete veramente pochi. Esiste qualche presentazione fotografica delle vostre tecniche? mi potrebbero essere utili per i miei corsi sulla valutazione del rischio. Purtroppo nei tavoli che contano non siete presenti e quando anche siete presenti i tecnici bravi soccombono ai finti esperti che però sanno fare meglio gli azzeccagarbugli.
Nel caso che mi illustra ad esempio lei non riesce a tenere separato il problema tecnico da quello giuridico. é rimasto fermo a delle nozioni che le avranno insegnato chissà quando  e non riesce ad andare avanti. Lei mi sembra  fermo alla 626 ma il mondo cambia, le idee evolvono  e bisogna adeguarsi. L'unione europea  ha fatto passi da gigante (ovviamente solo sulla carta) nel campo della sicurezza sul lavoro. Ormai  non si tutela più il lavoratore dipendente ma il "lavoratore". Ogni volta che io chiamo una persona e gli dico fai questo io divento di fatto suo datore di lavoro, anche se lo chiamo per 5 minuti. Cioè l'europa vuole che se io dico a una persona "fai questo" devo essere ragionevolmente certo che il rischio di ciò che sto chiedendo è accettabile altrimenti diventerò colpevole dei danni che quella persona avrà. Se io chiamo un idraulico e gli dico riparami il lavandino e se l'idraulico è un artigiano iscritto alla Camera di Commercio io non sono il suo datore di lavoro. Ma se io a quello stesso idraulico dico"appoggia il lavandino sulla finestra" e quello mi obbedisce e cade giù dalla finestra assieme al lavandino io sono colpevole della sua morte perchè non ho valutato il rischio di quello che gli stavo chiedendo. Certo ero in buona fede perciò ho commesso un reato colposo punito con pena lieve. Sicuramente l'idraulico è stato un fesso ma non esiste la pena di morte per i fessi e la sua fessaggine l'ha comunque  pagata cara.
Mi scusi per l'esempio banale ma , ripeto, la formazione epistolare non è facile e io non so fare di meglio.

Domanda n° 1082

Egr. ing. siamo un'associazione di due architetti di cui uno riveste il ruolo di RSPP, vogliamo assumere un giovane diplomato con contratto di formazione-lavoro che svolgerà attività prevalentemente al VDT; oltre alla redazione del DVR, gli adempimentisono gli stessi che Lei ha indicato nella risposta alla domanda n.101?


Risposta

Si, tenga però conto di queste modifiche:

1)     Compili il modello di autocertificazione del rischio che trova sul mio sito, lo firmi, lo chiudi con spillette e ,senza busta, lo spedisca al proprio indirizzo in modo da avere la data certa con il timbro postale

Il modello di autocertificazione è stato abolito. Utilizzi questo modello semplificato



2)     spedisca alla ASL e all'ISPESL della Sua zona la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico mediante il modello che trova su file:///C:/Documents%20and%20Settings/Administrator/Desktop/www.ispesl.135.it

L’Ispesl è stato soppresso. Occorre inviarlo all’INAIL

3)     si compri, pardon, acquisisca l'attestato di un corso di 16 ore per datori di lavoro da un Suo familiare o da altra società di formazione o tramite FAD

La normativa è cambiata. Poiché è un architetto faccia il corso modulo C che le servirà anche professionalmente


4) metta sul computer l'avviso: fare una pausa di 15 minuti ogni due ore di lavoro al computer

5) se il dipendente supera le 20 ore settimanali dare incarico ad un medico specializzato in medicina del lavoro di attivare la sorveglianza sanitaria

6) scaricare dal mio sito la presentazione VDT ed illustrarla al dipendente

7) dalla presentazione VDT verifichi l'accettabilità della postazione computer utilizzata

Infine a far data dal 16 maggio 2009 ogni giorno alle ore 11 dia un caffè ed un cornetto assieme ad una banconota da 100 € al dipendente in modo da combattere il rischio stress (scherzo naturalmente: il rischio stress è riferito a ben altre mansioni)

per fare la valutazione stress LC utilizzi questo link


Tutto il resto è … OK


Domanda n° 1081

avrei alcuni quesiti:
1) è regolare che i corsi pronto soccorso di 16 e 12 ore vengano fatti insieme (semplicemente chi fa 12 ore salta una lez)?
2) mi hanno detto che nel corso RSPP datori lav. posso frequentare anche solo alcune lez e poi completarlo nel corso successivo mantenendo crediti...ma io su internet non ho trovato nessun riferimento a crediti formativi in questo senso.

Risposta

Le sue perplessità sono più che giustificate . Purtroppo la formazione sulla sicurezza è da anni la festa dei formatori (lo disse  un MInistro della Repubblica ) nella assoluta indifferenza sindacale e con l'avvallo diretto o indiretto dei dirigenti ministeriali e dei funzionari ispettivi  che partecipano alla festa. Come al solito occorre solo sperare in  un pronunciamento della Magistratura.

Domanda n° 1080

E' obbligatorio redigere il DUVRI in caso di ditta di pulizie che svolge il proprio lavoro fuori dall'orario lavorativo della ditta presso la quale lavora?

Risposta

si, basta scrivere sul DUVRI che non ci sono rischi interferenziali anche perchè  svolge il proprio lavoro fuori dall'orario lavorativo della ditta presso la quale lavora. Ovviamente nell'ipotesi che la ditta presso la quale lavora non detenga liquidi infiammabili o esistano altri tipi di rischi specifici.

Replica
... E non sarebbe sufficiente indicare tala nota nel DVR?

Risposta

Si, è possibile.



Domanda n° 1079

In uno studio associato composto da due commercialisti, ciascuno di essi ha alle proprie dipendenze una segretaria. Ciascuno dei due professionisti è Datore di Lavoro? Ciascuno   di loro potrà essere RSPP, se intendono svolgere l'incarico direttamente  (e quindi avremmo due RSPP). I DVR saranno due? Ovviamente l'unità immobiliare  nella quale lavorano è unica.

Risposta

In uno studio associato composto da due commercialisti, ciascuno di essi ha alle proprie dipendenze una segretaria. Ciascuno dei due professionisti è Datore di Lavoro? SI
Ciascuno   di loro potrà essere RSPP, se intendono svolgere l'incarico direttamente  (e quindi avremmo due RSPP).? SI
I DVR saranno due? Ovviamente l'unità immobiliare  nella quale lavorano è unica. SI e si dovranno valutare eventuali rischi interferenziali.



Domanda n° 1078

In prossimità della mia abitazione vi è un deposito edile per automezzi e materiale di risulta è legale, considerato che ogni qual volta e vento tutta la polvere e non solo invade le strade e le case ???


Risposta

Sicuramente non è igienico. Se è legale dovrebbero verificarli o i carabinieri del NOE o i tecnici della ASL.

Domanda n° 1077

salve ing.
sono un tecnico della prevenzione (nessun albo esistente) volevo chiedere se posso redigere un piano di evacuazione con allegate piantine e farlo firmare al D.L. RLS e tutte le altre figure preposte, oppure deve redigerlo un tecnico iscritto a qualke ordine?
Anche per la realizzazione della piantina di evacuazione non c'è  bisogno di essere iscritti a nessun albo oppure avere qualche abilitazione particolare?


Risposta

Può farlo e anche firmarlo come consulente tranquillamente .Occorre solo saper disegnare o saper utilizzare apposito CAD.


Domanda n° 1076

Con la mia società sto cercando di creare un nuovo progetto che prevede la conservazione di tutta la documentazione della 81 ( dvr, duvri, stress, attestati etc) direttamente su un tablet così da non avere carte in giro.
Il testo unico consente la conservazione di tutto questo su supporto informatico.
Le chiedo pertanto il suo parere su questo progetto e se ovviamente è tutto consentito.
Ovviamente l'accesso ai documenti che le dicevo prima sarà consentito solo ed esclusivamente mediante l'immissione di un nome utente ed una password anche per motivi di sicurezza dati e privacy.

Risposta

Si, ovviamente occorre rispettare le condizioni del D. Lgs 81/08 art 53
2. Le modalità di memorizzazione dei dati e di accesso al sistema di gestione della predetta documentazione devono essere tali da assicurare che:
a) l’accesso alle funzioni del sistema sia consentito solo ai soggetti a ciò espressamente abilitati dal datore di lavoro;
b) la validazione delle informazioni inserite sia consentito solo alle persone responsabili, in funzione della natura dei dati;
c) le operazioni di validazione dei dati di cui alla lettera b) siano univocamente riconducibili alle persone responsabili che le hanno effettuate mediante la memorizzazione di codice identificativo autogenerato dagli stessi;
d) le eventuali informazioni di modifica, ivi comprese quelle inerenti alle generalità e ai dati occupazionali del lavoratore, siano solo aggiuntive a quelle già memorizzate;
e) sia possibile riprodurre su supporti a stampa, sulla base dei singoli documenti, ove previsti dal presente decreto legislativo, le informazioni contenute nei supporti di memoria;
f) le informazioni siano conservate almeno su due distinti supporti informatici di memoria e siano implementati programmi di protezione e di controllo del sistema da codici virali;
g) sia redatta, a cura dell’esercente del sistema, una procedura in cui siano dettagliatamente descritte le operazioni necessarie per la gestione del sistema medesimo. Nella procedura non devono essere riportati i codici di accesso.

Il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), redatto a conclusione della valutazione può essere tenuto, nel rispetto delle previsioni di cui all’articolo 53, su supporto informatico e, deve essere munito, anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici di cui all’articolo 53,  di data certa



Domanda n° 1075

buona sera ing.
un carcere svolge al proprio interno varie attività (tipografia, cucina ecc...) ci sono solo dei fornitori esterni per la consegna di materiali e alimenti, il direttore deve redigere il DVR o DUVRI? nel caso di DUVRI visto che sono presenti dei dati sensibili, basta solo far firmare un verbale alle ditte appaltatrici che hanno preso visione del DUVRI e quindi delle misure di prevenzione e protezione dei rischi interferenziali?

Risposta

Le forniture non richiedono DUVRI.Il DVR va fatto per tutti i lavoratori e per i rischi subiti dai visitatori ivi compresi i fornitori.




Domanda n° 1074

Un ufficio ha tre sedi e tre dipendenti, in queste sedi operano alcuni dipendenti  di una società di servizi (lavoro di ufficio) e altri di un sindacato (lavoro di ufficio).
l'ufficio deve redigere il DUVRI per tutte e tre le sedi o solo il DVR? e poi ogni società deve il proprio DVR?

Risposta

Mi dovrebbe indicare a che titolo alcuni dipendenti  di una società di servizi (lavoro di ufficio) e altri di un sindacato (lavoro di ufficio) occupano la sede: affitto, personale in affitto, collaborazione ecc.


Domanda n° 1073

Lavoro in una realtà che fa manutenzione a grossi impianti elettrici, e mi hanno fatto fare il corso preposti, capirà che con impianti molto complessi e in tensione anche 20000 volt, il rischio non è proprio minimo,  io nel "cantiere" dirigo le squadre di manutenzione. La mia domanda è " mi è dovuta una indennità per la figura di preposto o no?" è un accordo sindacale interno all'azienda, o il contratto nazionale da già delle linee guida?

Risposta

Le indennità da preposto non esistono in quanto il preposto è un caposquadra e quindi dovrebbe avere (secondo CCNL) una indennità da caposquadra che assorbe quella di preposto.



Domanda n° 1072

Salve vorrei porle una domanda: un datore di lavoro che svolge l'incarico di RSPP che titolo di studio deve avere?  Deve avere per forza il diploma di scuola media superiore o anche la licenza di scuola elementare va bene?

Risposta

Nessun titolo di studio .



Domanda n° 1071

Quali sono gli obblighi per un dipendente con partita IVA? Corso di formazione? Redigere il POS? Redigere il DVR?

Risposta

non esistono dipendenti con partita IVA. Mi deve indicare con chiarezza il tipo di contratto avuto


Domanda n° 1070

Buon giorno Ingegnere, La disturbo per sapere in quale articolo del D.Lgs 81/2008 si inquadra la verifica  c.d. "strutturale " diuna gru o altro macchinario di sollevamento, avente più di 20 anni dalla messa in servizio, prevista dal D.M. 11 aprile 2011. Le vengo a chiedere questo per chiarirmi il dubbio quale sia poi la prescrizione e la sanzione che può essere emanata in caso di omissione a ll' adempimento

Risposta

Articolo 71 - Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie.
(arresto da tre a sei mesi o ammenda  il datore di lavoro e il dirigente)


Domanda n° 1069

Gentile ingegnere la domanda che vorrei porle è la seguente: può un Direttore di cava svolgere la funzione per una seconda azienda di Direttore Tecnico.

Risposta

Ritengo che per direttore di cava lei intenda il direttore responsabile
Articolo 6, primo comma del D.P.R. 128/59 ( così come modificati dall’art. 20, comma 1 del D. Leg.vo 624/96) Il titolare deve nominare un direttore responsabile dei lavori in possesso delle capacità e delle competenze necessarie all’esercizio di tale incarico, sotto la cui responsabilità ricadono costantemente i luoghi di lavoro (ingegnere, perito minerario, geologo, abilitati all’esercizio della professione, oppure qualsiasi persona che alla data di entrata in vigore del D. Leg.vo 624/1996 esercitava tali funzioni da almeno due anni, purché il loro esercizio avvenga nella stessa unità produttiva o in attività estrattive similari per tecniche di coltivazione). Spetta al direttore responsabile l’obbligo di osservare e far osservare le disposizioni normative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Ogni altro incarico assunto  dal direttore responsabile, tale da distoglierlo o impedirgli le funzioni di direttore responsabile, potrà comportare conseguenze penali per lui e per chi lo ha nominato in caso di infortuni grave o mortale.


Domanda n° 1068

Sono un RSPP di una casa di riposo, una dipendente mi chiede il DVR, sono tenuto alla consegna oppure no? Lo stesso è già stato inviato all'INAIL per una sua richiesta di inabilità al lavoro.

Risposta

Non mi dice se è stato eletto il RLS. Se è stato eletto il RLS si può opporre rifiuto. Se non c'è il RLS e se la richiesta è adeguatamente motivata un rifiuto potrebbe essere annullato dalla magistratura avendo la dipendente un interesse legittimo.  Poichè il DVR  è stato già consegnato all'INAIL non credo che la consegna alla dipendente possa nuocere ulteriormente. Io mi farei fare una richiesta scritta motivata e lo consegnerei con un vincolo di  privacy.

Domanda n° 1067

Sono un giovane architetto che ha seguito, a dicembre 2014, il corso da Lei tenuto per Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione.
Le scrivo per chiedere chiarimenti proprio riguardo alla qualifica di RSPP, che con il corso ho ottenuto.
Mi era chiaro sin dall'inizio che, in base al comma 5 dell’art.32 del D.Lgs. 81/2008, per svolgere l'attività di RSPP architetti e ingegneri sono esonerati dai moduli A e B. Il dubbio mi è sorto nel momento in cui, chiacchierando con un collega ingegnere circa la "candidatura" a RSPP della scuola media del mio paese, mi è stato da lui chiesto se avevo la qualifica del modulo B per il settore ATECO relativo a istruzione e pubblica amministrazione.
La mia domanda è la seguente.
Posso, soltanto con il modulo C, svolgere il servizio di RSPP nella scuola, e/o, di conseguenza, in altre aziende, in ambito sanitario, commerciale, ecc, senza avere il modulo B di riferimento ?
Il fatto che lui insista del contrario potrebbe essere dovuto al fatto che quando seguì  il corso (anni fa) vi era invece l'obbligo, che successivamente è stato eliminato? O sono io ad essere nell'errore?


Risposta

Purtroppo devo avere fatto pessime lezioni se basta un collega ingegnere "ignorante" per farla andare nel pallone . Con il modulo C può fare l'RSPP dove vuole sul territorio italiano e sulle navi battenti bandiera italiana.

Replica

Al contrario! Ce ne fossero di insegnanti preparati e diretti come lei.Imparerò a non dubitare delle mie conoscenze con tanta facilità.

Domanda n° 1066

Impresa familiare con un solo dipendente e un collaboratore familiare (marito). RLS indisponibile. RLST non esistente per  attività magazzinaggio.
Il DVR è firmato da DDL, Medico Competente e RSPP esterno. Può essere valido ai fini della data certa ?
Nel caso di rinuncia al RLS e RLST per assenza per quel tipo di settore, il DDL deve comunque aderire al fondo INAIL di cui all'art. 52 D.Lgs 81/08 ?

Risposta

Se manca la firma del RLS non si può avere la data attestata e occorre data certa (francobollo postale annullato). Non esiste un fondo INAIL a cui aderire perchè manca il decreto applicativo.


Domanda n° 1065

Sono laureato in ing. gestionale dal 02.98 (vecchio ordinamento), esonerato per fare RSPP esterno dal modula A e  B; ho effettuato il modulo C in 01.13; non ho mai fatto l'aggiornamento del Modulo B (40 h, 60 h o 100 h); effettuandolo adesso lavalidità di tale corso di 5 anni vale dal termine del corso?
Posso fare prima il modulo da 40 h e poi quello da 60 h per avere tutti i settori?

Risposta

L'aggiornamento, non avendo fatto il modulo B, decorre dal 15 maggio 2008 e il primo quinquennio è terminato il 15 maggio 2013. Facendo adesso l'aggiornamento si possono assumere incarichi fino al 15 maggio 2018 se non si ripete l'aggiornamento entro tale data. L'aggiornamento di 40 ore abilita ad alcuni settori ATECO, quello da 60 ad altri settori. Quindi conviene fare l'aggiornamento dei settori dove è più probabile assumere incarichi


Domanda n° 1064

Buon giorno
gentilmente volevo capire se in un piccolo studio di ingegneria (con 3 dipendenti) è obbligatorio redigere il DUVRI per le attività eseguite dall'impresa di pulizia, nel caso questa operi sempre esclusivamente al di fuori dell'orario di lavoro del personale dipendente, non essendoci quindi interferenza fra i lavoratori dell' Impresa appaltatrice e quella del datore di lavoro committente....

Risposta

Si, occorre fare il DUVRI. Basta scrivere su un foglio le generalità della ditta e dire che non ci sono interferenze perchè opera prevalentemente al di fuori dell'orario di lavoro e comunque quando occasionalmente lavoro durante l'orario di lavoro non risultano, considerate le modalità operative,  rischi interferenziali.



Domanda n° 1063

Ho un cliente che deve effettuare la valutazione dei rischi. L'unico dipendente presente ha frequentato un corso RLS nel 2011 (era già presente in ditta). La comunicazione all'Inail è stata effettuata nel 2014.
Cosa conviene fare?
Fare l'elezione nel 2011 in modo da giustificare il corso, fare la dimissione e rifare l'elezione nel 2014?
Oppure mandarlo a fare il corso nel 2015 per giustificare la comunicazione del 2014??

Risposta

Ma perchè fare il RLS??????? Con un unico dipendente mi sembra inverosimile. é stata una iniziativa del dipendente? la ditta ha qualche interesse particolare ad avere il RLS? Il corso fatto come rLS basta e avanza come formazione del dipendente art. 37. Non bisogna fare nient'altro. Comunque il corso per RLS è valido anche se si diventa RLS successivamente. Io attenderei che passino i tre anni canonici di durata del RLS e toglierei l'RLS aziendale dal DVR.

Replica

Si sembra inverosimile il Rls con un solo dipendente, ma qualche ispettore asur vuole che comunque ci sia l'elezione formale. MI perdoni la domanda perché mi parla di 3 anni canonici? non trovo nessun riferimento alla durata temporale di 3 anni, o per lo meno mi sfugge

Risposta

Nei CCNL ogni tre anni si prevede il rinnovo della RSU e del RLS. In teoria non vale per ogni CCNL ma occorre fare riferimento al CCNL di settore che io non ho. In genere i CCNL prevedono la durata del RLS ogni tre anni ma per le aziende sopra i 15 dipendenti.Fino a 15 dipendenti non solo non è previsto il RLS ma nel D. Lgs non si parla neanche di aggiornamento.
Tenga presente che queste email sono penalmente rilevanti perchè noi stiamo dicendo che il RLS deve fare  quello che gli dice il consulente aziendale. La nomina del RLS è un diritto dei lavoratori e deve essere svolto in piena autonomia senza alcuna interfernza diretta o indiretta del datore di lavoro. Anche la condotta dell'ispettore ASL , se corrisponde al vero quanto da lei affermato, è penalmente rilevante perchè costituisce una coercizione di un diritto (anche se magari  con "buone intenzioni"). ma ormai siamo un Paese allo sbando!  Comunque andando al sodo io farei l'elezione nel 2014 con corso fatto.

Domanda n° 1062

Salve ing.
vorrei porLe i seguenti quesiti:
Sono CSE in un cantiere privato di costruzione immobile per civile abitazione. La ditta denunciata con la notifica ha realizzato la struttura e ha in essere il ponteggio. Adesso il proprietario, ex muratore in pensione, vorrebbe  realizzare la tompagnatura esterna con la collaborazione del cognato( fratello della comprietaria dell'immobile, quindi sua moglie) .
Io come mi comporto?
1. E' possibile fare un verbale in cui la ditta "presta" il ponteggio montato a norma al proprietario che esegue solo questa lavorazione, per un determinato tempo, in economia diretta?( naturalemnte questo verbale andrebbe firmato dal propriatario-ditta affidataria- CSE e  magaru anche il D.L.)
se si
2. Il proprietario e il cognato che obblighi hanno relativamente al D.LGS 81/08?

Risposta

E' un bel problema. Per il ponteggio è normale che lo stesso possa essere utilizzata da più ditte o LA , occorre solo che che l'impresa che utilizza il ponteggio firmi  un verbale di verifica del ponteggio prima di usarlo (verbali inclusi normalmente nel PIMUS) se non lo firma l'impresa cedente  mentre il LA deve essere espressamente autorizzato dall'impresa che consente  l'uso del ponteggio.
Il problema è come autorizzare a lavorare  il committente e il cognato. Assieme fanno una impresa di fatto e quindi sono soggetti a POS con tutte le conseguenze (formazione, sorveglianza sanitaria, squadra di primo soccorso ecc.). Inoltre se avete una ispezione dell'ispettorato durante i lavori sorgerebbero problemi anche previdenziali (assicurazione inps, inail, ecc). Come coordinatore comuqnue l'unico problema è fargli fare il POS a meno di non volerli considerare due LA. però se uno dei due si fa male nel cantiere poi ne diventa pienamente responsabile il coordinatore (oltre al committente).

Replica
Una volta assodato il prestito del ponteggio a norma dell'impresa esecutrice non ci si può appellare all'art. 21 del D.LGS 81/08.
Ossia il proprietario e anche committente dell'opera chiede la collaborazione del cognato a titolo gratuito per questa lavorazione, per cui il cognato compare non assunto nè retribuito.

Risposta
La gratuità della prestazione non fa venire meno le responsabilità  di sicurezza ( e di assicurazione antinfortunistica) Inoltre nei cantieri l'art 21, per le imprese familiari,  è superato dall'art.
Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:




Domanda n° 1061

In caso di movimentazione manuale dei carichi valutata con il PxD a rischio Basso, nel senso di  mansioni dove non ho una movimentazione di pesi giornalmente, ovvero inferiori a kg 3 e non ripetitivi, si deve approfondire l'analisi attraverso l'impiego di un indice ( Niosh, Snook ciriello, ocra, ...)?

Risposta

Se c'è una movimentazione  di carichi occorre sempre valutare l'indice di rischio. .

Domanda n° 1060

Buonasera
vorrei sapere quale categoria di rischio incendio (basso, medio, alto) appartiene uno studio dentistico

Risposta

Rischio medio


Domanda n° 1059

Una società SNC di autotrasporti con un solo socio lavoratore , senza dipendenti è tenuta all'elaborazione del DVR e alle normative generali del D.Lgs 81/08 (Datore di lavoro , RSPP, nomina del medico competente ecc.?

Risposta

Mi dispiace, ma il quesito non è chiaro. La società SNC ha un solo socio o ha più soci di cui uno lavoratore? In quest'ultimo caso chi è il socio amministratore e/o responsabile della società: lo stesso socio o un altro?

Domanda n° 1058

Vorrei sapere se l'aggiornamento quinquennale obbligatorio per estetiste e' previsto anche per titolari senza dipendenti

Risposta

Se si riferisce all'aggiornamento quinquennale dei lavoratori sulla sicurezza sul lavoro la risposta è no, non si applica al titolare datore di lavoro.

Domanda n° 1057

Le scrivo per avere delucidazioni in merito ad una società.
Trattasi di una SPA neo costituita unipersonale, che non ha un consiglio di amministrazione ma un collegio sindacale e non ha dipendenti.
Tale società deve partecipare ad una gara d' appalto in ambito sanitario nella quale è richiesta ai sensi dell' art 87 co. 4 del dlgs 163/2006 di inserire i costi della sicurezza.
A tal punto mi domando in che modo tale SpA deve adempire agli obblighi del t.u.81/2008 e quindi DVR, Stress, Formazione RSPP, RLS, antincendio e primo soccorso.

Risposta

Il quesito è interessante anche se fa confusione tra obblighi di provvedimenti diversi.
Cominciamo con il D Lgs. 81/08.Lei parla di una Spa unipersonale che non ha dipendenti. Però partecipa a gfare di appalto, cioè è attiva almeno a rispondere al telefono e scrivere lettere . Quindi fa tutto l'amministratore unico ovvero  il proprietario che si configura come lavoratore autonomo . In questa ipotesi gli unici obblighi sono, in estrema sintesi di utilizzare attrezzature e(telefono e compuer) tmarcate CE.
Però per partecipare alle gare pubbliche occorre dare evidenze dei costi della sicurezza, quelli generali e quelli speciali. Sia gli uni che gli altri di solito esistono ma sicuramente esistono quelli generali, quelli legati al sistema sicurezza aziendale (DVR, DPI, SPP, ecc) che se non gravano sull'impresa capofila unipersonale graveranno sui subappaltatori che faranno materialmente i lavori di fornitura e posa in opera


Domanda n° 1056

Gent.le Ing. sono un datore di lavoro e le chiedo cortesemente se lavori svolti da prioprio personale anche di natura edile (piccole manutenzioni) rientrano sempre nel tit IV e se alla fine di queste attività svolte da mio personale, appalto una fornitura e posa di copertura ad un artigiano è necessario PSC e CSE.


Risposta

Non so cosa intende per piccole manutenzione. Le posso quindi solo precisare che non è un cantiere edile con obbligo di PSC e POS il cantiere dove si realizzano i lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonchè i piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o
alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi particolari (ad esempio rischio aggravato da vento di caduta dall'alto)
Negli altri tipi cantieri deve fare il POS. Sele dà un subappalto ad un lavoratore autonomo o lo inserisce nel POS o deve fare un DUVRI (documento unico di valutazione del rischio interferenziale). Se invece dà un subappalto ad una impresa non deve fare nulla. Infatti il PSC, obbligatorio in questi casi,è un dovere del suo committente, non suo

Domanda n° 1055

1) Nel quesito 945 si dice che due studi che condividono lo stesso ambiente di lavoro possono avere un unico servizio di emergenza.
Seguo 3 aziende che lavorano insieme in una unica struttura, ciascuna con propri uffici ma comunicanti e contigui tra le diverse realtà. Una azienda ha una stanza "enclave" dentro una altra.
L'ASL locale ha chiesto che ogni realtà avesse suoi addetti PS e AI. Per me non ha senso. per lei?
2) RSPP interno che non ha fatto aggiornamento quinquennale. Deve rifare il modulo B o fa aggiornamento per poter essere di nuovo rspp?

Risposta

1) il senso della disposizione (scritta?) fatta dall'operatore ASL andrebbe chiesto all'operatore ASL stesso. Non conoscendo la realtà aziendale di cui parla e non avendo partecipato al colloquio con l'operatore ASL non posso esprimere un parere.
2) Il RSPP che non ha fatto aggiornamento quinquennale cessa dalla funzione ma non perde "l'abilitazione". Potrà riprendere la funzione ad aggiornamento assolto.

Domanda n° 1054

In un'azienda con 7 dipendenti che vende prodotti per animali: farmaci, mangini,ecc...il datore di lavoro ricopre il ruolo di RSPP, ènecessaria la figura anche di un ASPP, o serve solamente una persona con il corso sul primo soccorso e su prevenzione incendi?

Risposta

Serve solamente una persona con il corso sul primo soccorso e su prevenzione incendi, persona che può essere lo stesso datore di lavoro

Domanda n° 1053

Ai fini della sicurezza in un supermercato viene affidata ad un ditta esterna la gestione del reparto macelleria. La societa' appaltante cosa deve fare in applicazione del dl 81/2008 ?

Risposta

Oltre ad assicurare le verifiche periodiche dell'impianto di messa a terra e la conformità al titolo III del D. Lgs. 81/08 delle eventuali attrezzature date in comodato d'uso deve fare il DUVRI.

Domanda n° 1052

Gentile ingegnere
che validità ha il corso di montaggio e smontaggio ponteggio eseguito nel 2008?;
il mancato corso di aggiornamento per il montaggio e smontaggio ponteggio di un operaio può influire su errori nello smontaggio del ponteggio, parlando di un operaio che ha 20 anni di esperienza?


Risposta

l corso è valido se fatto secondo accordo ACCORDO STATO, REGIONI E PROVINCE AUTONOME SUI CORSI DI FORMAZIONE PER LAVORATORI ADDETTI A LAVORI IN QUOTA
Il mancato aggiornamento non consentirebbe l'attività del lavoratore. Se il lavoratore commette errore nel montaggio il mancato aggiornamento potrebbe essere una concausa specie se per il lavoratore non è stato valutato il rischio di età


Domanda n° 1051

1) Io sono un Ingegnere e ormai da 7 anni mi occupo di sicurezza sul lavoro e in particolare sono docente per i corsi di formazione in materia sia per le imprese e i lavoratori sia per i tecnici (Coordinatori, RSPP, ecc...) per me è necessario l'aggiornamento quinquennale come Coordinatore della sicurezza, visto che in questi corsi io sono il docente?
2) quali sono i requisiti del tecnico che effettua indagini fonometriche per la valutazione del rischio rumore in aziende e cantieri.


Risposta

1) Io sono nella stessa situazione e ancora non ho trovato una soluzione certa. Il credito formativo per il docente stranamente non è previsto nell'accordo Stato regioni del 2006 nè nel D, Lgs 81/08 per i corsi ex 494. Una possibile soluzione sarebbe farsi fare un attestato di aggiornamento dall'ente per il quale si è fatta la docenza.
2) in realtà non c'è obbligo di  requisiti giuridici per la valutazione del rumore interno a differenza del rumore ambientale per il quale occorre essere iscritti ad albo regionale.  Naturalmente occorre avere requisiti tecnici da valutare con curriculum


Domanda n° 1050

Buongiorno ingegnere
il mio quesito riguarda un edificio di 10 piano adibito a uffici. Il mio cliente è proprietario dell'immobile che ha affittato a diverse società. La domanda è che tipo di documentazione deve predisporre per la sicurezza? Tipo DUVRI sicuramente per le imprese che prestano servizi all'interno dell'edificio (manutentori, pulizie, ecc.) ma per gli affittuari? Piano emergenza?

Risposta

ll proprietario dell'edificio di 10 piani  che fitta locali per attività lavorative dovrebbe avere il CPI o la SCIA se previsti dalla normativa, la dichiarazione di conformità degli impianti, e dovrebbe mettere a disposizione tale documentazione ai datori di lavoro presenti facendosi magari carico della verifica dell'impianto di terra e dell'eventuale impianto parafulmini. Anche il piano di emergenza , con relative vie di esodo, sarebbe opportuno che lo facesse lui ma in realtà il D. Lgs 81/08 non glielo impone. Se il proprietario incarica delle imprese o dei LA per manutenzione e pulizie, se tali lavori interessano l'interno dei locali fittati, potrebbe (ma non ha l'obbligo) fare un DUVRI tipico da condividere con i datori di lavoro affittuari.

Domanda n° 1049

Uno studio odontoiatra il DdL deve fare i corsi di: Antincendio - RSPP - Primo Soccorso - Formazione dipendente n. 1, tuttiRischio Basso ?

Risposta

No,
lavoratore rischio alto
antincendio rischio medio
primo soccorso rischio alto
RSPP rischio alto


Domanda n° 1048

Le chiedo gentilmente una delucidazione in merito alla valutazione del rischio stress lavoro correlato.
In una attività appena aperta è obbligatorio fare questa valutazione. Se si sulla base di quali informazioni dovrebbero essere compilati i questionari e di conseguenza il documento dal momento che nè i dipendenti nè i datori di lavoro si conoscono tra loro?

Risposta

Le osservazioni fatte sono esatte. C'è però di dire che lo stress dipende anche da contenuto del lavoro (oltre che dal contesto), pertanto una prima valutazione, sia pure approssimata, si può fare in merito al contenuto del lavoro così come viene organizzato. Poi tra un anno si potrà ripetere la valutazione includendo anche il contesto ( rapporti tra lavoratori e tra lavoratori e datori di lavoro) e tenendo conto di eventuali fattori oggettivi quali infortuni o assenze per malattia.

Domanda n° 1047

Faccio parte di un società in accomandita semplice che gestisce un centro dentale . Vorrei sapere quali sono i corsi obbligatori per l’amministratore (datore di Lavoro) del centro dentale e per i dipendenti (il centro ha attualmente un solo dipendente ed è in previsione per il 2015 l’assunzione di una assistente di poltrona odontoiatrica). Mi interessa conoscere anche se Lei organizza i corsi in questione e il costo di ciascun corso


Risposta

I corsi per il datore di lavoro non sono obbligatori ma sono opportuni. Infatti dovendo organizzare la squadra antincendio e di primo soccorso è opportuno che i corsi di formazione relativi li faccia il datore di lavoro altrimenti se li fa il dipendente devono essere ripetuti se il dipendente viene sostituito. Inoltre se non si vuole nominare un RSPP esterno è opportuno che il datore di lavoro faccia il corso da RSPP.
Conclusione:
corsi per il datore di lavoro
  • corso RSPP rischio alto 48 ore ( se si dà incarico a RSPP esterno (leggi sorella) si evita questo corso)
  • corso antincendio rischio medio 8 ore
  • corso primo soccorso 16 ore (il personale medico logicamente dovrebbe  essere esentato )


Corsi per il lavoratore
  • corso di 16 ore (rischio alto)


Domanda n° 1046

Una cooperativa vince una gara per affidamento della gestione di assistenza disabili e/o anziani a domicilio, ora la mia domanda  è:
-La sede operativa viene considerata la casa dell'assistito?
-la procedura è identica a quella di una attività lavorativa con sede fissa?
-viene eseguito un DVR per ogni assistente, visto che ogni uno svolge il proprio lavoro presso una abitazione privata, nello specifico in questa gara sono 33 assistenti con 25 sedi operative differenti?
-il percorso formativo?

Inoltre le vorrei chiedere, per settore scuola, la sorveglianza sanitaria per gli insegnanti quando si ritiene assolutamente indispensabile?
- se usa videoterminali?
- se usa la lavagna digitale?
-Allo stesso modo se gli alunni usano l'aula informatica devono anch'essi sottoporsi alla sorveglianza sanitaria?  
-Inoltre quando sono coperti da assicurazione INAIL? solo se usano dispositivi tipo Videoterminali?

-L'infortunio in itinere, chi può ottenerlo? solo coloro che sono coperte da assicurazione INAIL? -solo coloro che hanno richiesto il consenso al dirigente per l'uso della propria autovettura per mancanza di mezzi pubblici?


Risposta

Una cooperativa vince una gara per affidamento della gestione di assistenza disabili e/o anziani a domicilio, ora la mia domanda è:
-La sede operativa viene considerata la casa dell'assistito?   
No, la sede operativa da indicare nel DVR è la sede della cooperativa

-la procedura è identica a quella di una attività lavorativa con sede fissa?
Si, in più occorre fare una valutazione del rischio per l'attività svolta presso i clienit (infortunio in itinere, movimentazione manuale dei carichi, rischio biologico, rischio architettonico, ecc)

-viene eseguito un DVR per ogni assistente, visto che ogni uno svolge il proprio lavoro presso una abitazione privata, nello specifico in questa gara sono 33 assistenti con 25 sedi operative differenti? no, il DVR è unico per la sede ed è suddiviso per  gruppi omogenei di lavoratori

-il percorso formativo? rischio medio

Inoltre le vorrei chiedere, per settore scuola, la sorveglianza sanitaria per gli inseganti quando si ritiene assolutamente indispensabile?
- se usa videoterminali? si se per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni
- se usa la lavagna digitale?si se per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni

- laboratori chimici si se rischio chimico non trascurabile

-Allo stesso modo se gli alunni usano l'aula informatica devono anch'essi sottoporsi alla sorveglianza sanitaria? no
-Inoltre quando sono coperti da assicurazione INAIL? solo se usano dispositivi tipo Videoterminali? se usano attrezzature tipo VDt e lavagne digitali
-L'infortunio in itinere, chi può ottenerlo? solo coloro che sono coperte da assicurazione INAIL? Si

-solo coloro che hanno richiesto il consenso al dirigente per l'uso della propria autovettura per mancanza di mezzi pubblici?l'autorizzazione occorre sempre


Domanda n° 1045

Gent.mo Ing,
1) un datore di lavoro, avvalendosi di un ing. con requisiti D.I. 6-3-13, può organizzare corsi di formazione e di aggiornamento per lavoratori, preposti, dirigenti, RLS, addetti antincendio, ponteggiatori, prima emergenza e conduzione di attrezzature di lavorosenza comunicarlo ad enti bilaterali o paritetici (Riunione 25-07-2012)?
L’ing. può erogare i corsi in proprio o è necessaria la presenza di un’azienda organizzatrice?
2) se un’impresa affidataria in un cantiere edile non esegue alcuna lavorazione (le affida tutte ad imprese esecutrici), deve redigere ugualmente il POS? Se svolge solo alcune lavorazioni, il suo POS deve comprendere tutte le fasi lavorative previste nel PSC o solamente quelle che realmente eseguirà?

Risposta

1) un datore di lavoro, avvalendosi di un ing. con requisiti D.I. 6-3-13, può organizzare corsi di formazione e di aggiornamento per lavoratori, preposti, dirigenti, RLS, addetti antincendio,NO, occorre comunicazione

ponteggiatori, prima emergenza e conduzione di attrezzature di lavoro senza comunicarlo ad enti bilaterali o paritetico No Occorre un ente abilitato
2) se un’impresa affidataria in un cantiere edile non esegue alcuna lavorazione (le affida tutte ad imprese esecutrici), deve redigere ugualmente il POS? Si
Se svolge solo alcune lavorazioni, il suo POS deve comprendere tutte le fasi lavorative previste nel PSC o solamente quelle che realmente eseguirà? quelle che le sono state affidate


Domanda n° 1044

Buongiorno vorrei sapere se è lecito allontanare dal cantiere i lavoratori trovati senza visite mediche e senza corsi sulla sicurezza.

Risposta

Non è lecito- E' obbligatorio.

Domanda n° 1043

Lavoro in una industria siderurgica e attualmente mi hanno designato caposquadra con deleghe (sicurezza ed ambiente) vorrei sapere se il capo tecnico in qualità di impiegato può impartire direttamente ordini esecutivi ai miei sottoposti.

Risposta

Se lei è un preposto, come mi sembra di capire (parla infatti di deleghe (sicurezza ed ambiente))) nessuno può dare ordini esecutivi ai suoi sottoposti tranne il datore di lavoro. Se succede, deve comunicarlo subito al suo dirigente per iscritto in modo da non assumersi responsabilità per eventuali infortuni che dovessero accadere ai suoi sottoposti.


Domanda n° 1042

Prima domanda
Ho conseguito il 23.05.2007 il corso completo modulo A-B-C per RSPP, senza tuttavia fino ad oggi aver seguito alcun corso di aggiornamento.
In tal caso devo rifare tutto il corso completo o mi basta solo l'aggiornamento del modulo B?
Seconda domanda
Il datore di lavoro ha conseguito un corso RSPP nel 1997 senza effettuare mai fino ad oggi alcun aggiornamento.  In questo caso (datore di lavoro) è necessario seguire l'intero corso completo o basta un aggiornamento?

Risposta

1) no deve fare solo l'aggiornamento relativo al lustro trascorso (attualmente 2007-2012)
2) no deve fare solo l'aggiornamento.

Domanda n° 1041

Buongiorno desidererei saper se il DVR è obbligatorio per una ditta in cui vi è soltanto il titolare (negozio di abbigliamento o bar).

Risposta

No, trattasi di lavoratore autonomo che non ha altri obblighi che usare i DPI se necessari e macchine marcate CE

Domanda n° 1040

Salve avrei un quesito:in una scuola con 850 persone tra insegnanti,alunni,personale ATA gli addetti antincendio devono seguire un corso da addetti antincendio di rischio medio?possono seguirlo presso qualsiasi ente di formazione o solo presso i vigili del fuoco?

Risposta

No il rischio incendio è alto e il corso lo devono fare presso i vigili del fuoco perchè devono fare l'esame di idoneità tecnica. Se il corso lo fanno "privatamente" la probabilità di bocciature è più alta,

Domanda n° 1039

Si chiede se una srl cambia il legale rappresentante bisogna rifare la nomina del RLS?? rifare la formazione degli operai?? etc.

Risposta

No occorre solo firmare di  nuovo il documento di valutazione del rischio e rinnovare l'incarico al RSPP e al medico se è stato nominato.  


Domanda n° 1038

Ho letto con interesse la sua presentazione "La polvere nei cantieri edili".

Nella presentazione scrive: "Nei cantieri edili si trovano prevalentemente polveri miste di varia composizione che comprendono polveri di silicati contenute nella sabbia o pietriscousati per il calcestruzzo e polvere di gesso o di calce. Si tratta di polveri a basso o nullo contenuto di silice libera cristallina. Si producono per azioni meccaniche quali lavori di demolizione, manipolazione di materiali polverulenti o friabili."

Poichè mi è stato chiesto di fare dei monitoraggi ambientali delle polveri prodotte da un cantiere edile di demolizione e facendo riferimento alla sua presentazione ho proposto un monitoraggio delle polveri inalabili (PNOC - limite 10 mg/m3).

Le chiedo se può aiutarmi con altre informazioni e/o qualche altro riferimento bibliografico per potermi sincerare della correttezza della mia proposta di monitoraggio.  

Risposta

Mi spiace posso solo indicare questi link di interesse.

http://www.ispesl.it/buonepratiche/Ceramica/Allegato%201%20Linee%20guida%20esposizione%20prof.%20a%20silice%20cristallin.pdf

http://www.ispesl.it/profili_di_rischio/Discariche/Polveri.pdf

http://www.asl4.liguria.it/ovinternet/Resource/PSAL/Lapidei.pdf

http://www.ispesl.it/buonepratiche/Edilizia_Abitativa/3.7_.pdf

http://www.asl1.to.it/nuoviprogetti/docum/06D0212/55.pdf

http://www.asl1.to.it/nuoviprogetti/docum/06D0212/55.pdf

Domanda n° 1037

Buonasera, ho una cooperativa che gestisce un asilo nido e una casa di cura, in merito alla valutazione del rischio rumoresono sicuramente ambienti al di sotto dei valori inferiori di azione, ma come posso avvalorare questa tesi? devo necessariamente effettuare delle misure? se si secondo le metodiche della 9612  (UNI EN ISO 9612:2011 Determinazione dell'esposizione al rumore negli ambienti di lavoro - Metodo tecnico progettuale) ?

Risposta

Non occorre niente se si è sicuri della propria valutazione . Infatti la valutazione del rischio rumore è riportata sul documento di valutazione ,e  può includere una giustificazione del datore di lavoro secondo cui la natura e l'entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata. Solo se , a seguito della valutazione  può fondatamente ritenersi che i valori inferiori di azione possono essere superati, il datore di lavoro misura i livelli di rumore cui i lavoratori sono esposti.

Domanda n° 1036

Gentile collega vorrei sapere se il PIMUS deve essere conosciuto anche dagli operai che lavorano sul ponteggio poiché l'acronimo è piano di montaggio, USO e smontaggio del ponteggio


Risposta

La conoscenza delle  condizioni di uso del ponteggio e le precauzioni e i limiti di uso del ponteggio in generale e in particolare per quello specifico ponteggio se necessario  deve far parte della formazione di tutto il personale che usa il ponteggio. Questa è comunque una norma generale per tutte le attrezzature previste nel titolo III del D. lgs. 81/08 e non deve essere limitata al ponteggio.


Domanda n° 1035

Ingegnere, sto progettando il cambio di destinazione d'uso di un piano terra. I lavori consistono: tramezzature, impianti tecnologici, rifacimento rifiniture.  Non so se le lavorazioni saranno eseguite da lavoratore/i autonomo/i e impresa/e. Le opere saranno soggette a PdC e l'importo sarà inferiore a 100 mila €. Le chiedo: "Devo fare il PSC? O devo attendere la scelta della 2^ impresa e poi redigere il PSC in qualità di CSE?"

Risposta

Il coordinatore deve fare il PSC appena ha la nomina. Il committente deve nominare il coordinatore appena ritiene che occorrano due imprese, potendo rinviare tale nomina   solo per lavori privati fino a 100.000,00 euro.


Domanda n° 1034

Buonasera, ho una casa di ricovero per anziani che ha 25 posti letto, secondo il DM 10 marzo 98 è classificata a rischio elevato, quindi necessariamente corso di formazione per rischio elevato? pertanto anche l'indice di rischio incendio è necessariamente alto? o in qualche modo potrebbero rientrare nel medio? In sostanza come mi devo comportare?.

Risposta

Secondo il DPR 151/2011 è soggetta a SCIA l' Attività 68 : , case di riposo per anziani con oltre 25 posti letto;
Quindi la sua attività non è soggetta a SCIA perchè non ha 26 posti ma ovviamente il rischio incendio resta  elevato . Deve quindi adottare le norme previste nel DM 10.3.98 per il rischio incendio alto e le norme di prevenzione incendi, per quanto tecnicamente possibile, previste per l'attività 68. Non vedo come far rientrare l'attività nel rischio incendio medio.

Domanda n° 1033

Buongiorno,
Sto redigendo come CSE un PSC per dei lavori di rifacimento di alcuni tratti di cornicione ammalorati (a causa della scarsa impermeabilizzazione del canale di gronda) di un edificio.Mi ritrovo a non sapere come valutare i costi della sicurezza per tale intervento in quanto gli apprestamenti previsti riguardano i ponteggi che a mio parere servono a scopi produttivi e non di sicurezza (diverso sarebbe se si prevedesse un impalcato protettivo per una viabilità sottostante vero?!).L’impianto cantiere sarà un’area recintata di stoccaggio lungo la strada poiché l’area di cantiere sarà sui ponteggi o in copertura (quindi la recinzione non ha scopi protettivi di accesso di estranei in cantiere…) e per i servizi igienico-sanitari l’impresa prenderà accordi con un esercizio commerciale nelle vicinanze.Trovo l’Allegato XV dove vengono elencati i mezzi e le opere da considerarsi nel computo della stima dei costi non troppo chiaro…
Quando devo considerare un ponteggio come costo della sicurezza se il suo scopo primario è quello legato alla produttività?Quando è da considerarsi l’impianto di messa a terra o protezione scariche nei ponteggi se devono essere previsti per obbligo del datore di lavoro o comunque da normative specifiche (impianto di messa a terra, elettrico, scariche atmosferiche,…) ?  La mia interpretazione mi porterebbe a dire che debbano essere considerati costi della sicurezza del PSC (diversamente dagli oneri della sicurezza incidenti sulle spese generali di impresa o ex-lege) nel caso siano indicazioni specifiche del CSE al fine di garantire la massima sicurezza per esempio nel caso sia necessario un impalcato protettivo per i passanti sottostanti ma non utilizzato dagli operatori, delle recinzioni per proteggere delle zone dalle attività di cantiere oppure l’impianto di messa a terra di un volume nelle vicinanze del cantiere, insomma apprestamenti finalizzati solo a scopo di sicurezza e specifici del cantiere in oggetto. In un appalto privato gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso sono solo i costi della sicurezza derivanti dal PSC o, come per i lavori pubblici, bisogna ricomprendere ed esplicitare anche quelli inclusi nelle spese generali di impresa o ex-lege? Chiedo delucidazioni in merito perché mi rimane sempre il dubbio a riguardo e nel caso in oggetto, a parte degli ancoraggi temporanei in copertura per gli operatori che si muovono al di fuori dell’area dove sono montati i ponteggi, non prevederei nessun costo della sicurezza se non quelli ricompresi già nelle voci di capitolato e messe nell’offerta dell’impresa (tra i quali i ponteggi…).

Risposta

Premetto che i costi della sicurezza sono un inutile esercizio di perfezionismo imposto dalla legge  in quanto la sicurezza nel cantiere deve essere sempre rispettata anche se non è stata messa a preventivo e anche se non è stata pagata.
Nei lavori privati gli unici costi della sicurezza da calcolare sono quelli del PSC. Tali costi comprendono le  indicazioni specifiche del CSE al fine di garantire la massima sicurezza ma anche quelli indicati nell' Allegato XV.
L'allegato XV va applicato e non interpretato e quindi i ponteggi ,la recinzione ,gli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche  sono costi della sicurezza e non vanno soggetti a ribasso.


Domanda n° 1032

Salve  avrei da porle una domanda, per l'aggiornamento del modulo B per il titolo di Rspp, i cinque anni si contano dalla data della laurea  specialistica o dalla data della laurea triennale, avendo conseguito il modulo C alla fine della laurea specialistica?

Risposta

In dubbio pro reo: conti dalla laurea specialistica se ovviamente posteriore al 15 maggio 2008

Domanda n° 1031

Buongiorno, volevo chiederle se un lavoratore autonomo noleggia una piattaforma elevatrice con relativo operatore addetto alla manovra per effettuare un lavoro all'interno di un cantiere, deve essere anche lui in possesso dell'attestato per la conduzione di PLE?


Risposta

No se il lavoratore autonomo non manovra la PLE. E' però opportuno che si accerti che l'operatore abbia regolare attestato.


Domanda n° 1030

Cave e impianti di smaltimento rifiuti rientrano nel TU?
I conferimenti avvengono mediante mezzi pesanti. Devo garantire nel mio impianto agli autisti dei mezzi la presenza e la possibilità di utilizzo di un bagno e, in generale, dei servizi igienici?

Risposta

Il tipo di attività citato rientra nel TU se occupa almeno un lavoratore. In questo caso il lavoratore è soggetto a rischio biologico da combattere anche con bagno e servizi igienici. Gli autisti dei mezzi possono essere o lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti. in ambedue i casi , se vige il TU, devono avere a disposizione bagno e servizi igienici per evitare il rischio biologico che potrebbero trasmettere ai lavoratori dell'impianto. Se non ci sono lavoratori dipendenti non ci sono obblighi ma solo convenienze per tutelare il titolare dell'attività.

Domanda n° 1029

Salve Ing Mannelli, le scrivo ponendole questo quesito, spero possa darmi delle indicazioni.
Alcuni dipendenti dell'azienda per cui lavoro e per cui sono l'RSPP, andranno per conto di un ulteriore azienda ad effettuare degliaudit presso aziende fornitrici di materie prime e servizi.
Mi chiedevo dato che non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da parte dell'azienda che ci ha affidato il lavoro sui rischi a cui sono sottoposti i miei colleghi, se nostro dovere chiedere direttamente all'azienda presso cui verranno effettuati gli audit i  rischi a cui sono sottoposti i miei colleghi durante gli audit e le misure di prevenzione e mitigazione messo in atto.

Risposta

Chiedo scusa, ma questi auditor hanno mai fatto esperienza su aziende del settore? se no, come fanno a fare l'audit? è compito suo come RSPP preparare una valutazione del rischio tenendo presente i rischi specifici di questo tipo di azienda e verificando l'idoneità della  formazione ricevuta da tali lavoratori . Sarà poi cura del datore di lavoro ricevente valutare gli ulteriori rischi anche in riferimento all'art. 26 D. Lgs. 81/08.

Domanda n° 1028

Gentile Ing. Mannelli, le pongo il seguente quesito: un'azienda di Distribuzione Alimentari, utilizza lavoratori autonomi che effettuano la tentata vendita. Questi operano in autonomia e con proprio mezzo. Emettono fattura per l'incasso di quanto di loro spettanza. Talvolta, tuttavia, aiutano il dipendente dell'azienda di distribuzione che lavora in magazzino, a caricare la merce sui loro automezzi. Le chiedo: per quelle poche volte che si verifica, il datore di lavoro dell'azienda di Distribuzione deve preparare qualche documento o deve solo accertarsi che questi abbiano le autorizzazioni previste per operare ex art. 26 D. lgs. 81/08?

Risposta

Mi spiace ma occorre inserire tali attività nel documento di valutazione del rischio se nel contratto di collaborazione non è prevista tale attività (come ritengo che sia perchè sarà stato fatto un contratto commercio). Solo se è previsto nel contratto tale collaborazione scatta l'art. 26 del D. Lgs. 81/08..

Domanda n° 1027

Salve, una società SAS composta da moglie accomandataria (quindi amministratrice e lavoratrice) e marito accomandante. Il marito socio accomandante è iscritto come COLLABORATORE della moglie socia accomandataria. Questa situazione può essere gestita/interpretata come impresa famigliare oppure scattano tutti gli adempimenti di sicurezza previsti dalla legge?

Risposta

Mi spiace ma per essere impresa familiare occorre fare riferimento all’articolo 230-bis del codice civile e non è il vostro caso.


Domanda n° 1026

1) Una docente di biologia della scuole mi chiedeva: "per motivi didattici, a volte, utilizzo un aula dove faccio dei piccoli esperimenti con gli allievi, ed a volte utilizziamo trincetti ed altri utensili pericolosi"..."c'è un modo per essere tutelata come insegnante e per tutelare gli allievi"...io mi sono riservata il tempo di approfondire l'argomento.
Sul decreto ho letto che gli allievi quando utilizzano un aula laboratorio vengono "trattati nella valutazione dei rischi" come lavoratori...ci sono accorgimenti particolari per casi di questo tipo?
2) Una cooperativa che gestisce vari  Asili nido, Centri per anziani ecc.  mi ha dato incarico ci redigere tutti i documenti ai sensi del D.Lgs 81/08 ed i corsi di formazione necessari, da alcuni sopralluoghi ho notato che alcune strutture seppur adibite ad Asili piuttosto che a centri diurni, non sono conformi alla normativa, esempio spogliatoi personale inesistenti, mansa non conforme alle regole igienico-sanitarie, rapporti aero-illuminante non sufficiente ecc. o ancor peggio quando faccio richiesta al proprietario dell'immobile (comuni) le dichiarazioni di conformità degli impianti, agibilità, Scia vvf per asili con più di 30 persone ecc, ecc. non trovo riscontro dall'amministrazione.
Io penso sia giusto fare un verbale in cui metto per iscritto tutte le deficenze dell'immobile e la richiesta ufficile di tutti i documenti necessari  per una corretta redazione dei documenti per la sicurezza e notificarlo all'amministrazione.

Risposta

1) Gli allievi nel laboratorio diventano lavoratori equiparati e vanno considerati nella valutazione del rischio. per uso di trincetti o altri utensili taglienti si può prevedere l'utilizzo di DPI come guanti meccanici leggeri. per il rischio biologico potrebbero essere utili delle mascherine per proteggere le mucose delle labbra e cura dell'igiene però occorre prima vedere in cosa consistono questi esperimenti di biologia.
2) In merito ai problemi posti occorre tener conto delle seguenti linee guida:
  • l'RSPP deve dire tutto quello che non va la datore di lavoro per iscritto
  • il datore di lavoro deve fare quello che è possibile: ad impossibilia nemo tenetur, viene punita l'inazione non il raggiungimento della perfezione
  • i lavoratori devono essere esposti ad un rischio accettabile (bassa probabilità, basso danno) o l'attività deve essere interrotta
  • l'eventuale violazione di altre leggi (manca lascia, manca l'abitabilità) non rileva ai fini del d .lgs 81/08 se però il rischio è accettabile  ( e di questo si deve assumere la responsabilità il RSPP)

Domanda n° 1025

Nel piazzale dell'azienda c'è un deposito GPL fino a 5 mc con regolare CPI. Nel discutere sulla periodicità dell'impianto di terradel fabbricato l'esperto auditor OHSAS sosteneva che essendoci un CPI è obbligatorio fare la verifica ogni due anni. In realtà  non mi pare che l'edificio (uffici e deposito attrezzature e materiali per manutenzione quadri MT) rientri tra i luoghi con elevato rischio incendio o luoghi con rischio esplosione e neanche che ci sia una corrispondenza biunivoca tra l'esistenza del CPI e la periodicità biennale.

Risposta

L'esperto auditor in quanto sui luoghi MARCI c'è molta confusione come puoi leggere qui sotto in nota. Però, se l'esperto auditor ha fatto riferimento al solo serbatoio GPL ( se cioè il CPI non si riferisce ad altre attività)  ha preso un granchio diffuso. Già negli anno '80 (o 90? boh non mi ricordo più) io pubblicai un articolo sull'installatore italiano per ricordare a cosa servisse la messa a terra del  serbatoio GPL , che non rientra  nel DPR 462 (all'epoca non andava denunciata all'ISPESL) non essendo nè una messa a terra di impianto elettrico nè una messa a terra per i fulmini.  Cioè il serbatoio GPL, attività soggetta a CPI; non ha un impianto di messa  a terra da verificare secondo il DPR 462.


Nota:

Secondo il DPR 462/01 il datore di lavoro ha l'obbligo di richiedere la verifica periodica dell'impianto di messa terra ogni due anni negli ospedali, case di cura, ambulatori e studi medici, nei cantieri e nei luoghi a maggior rischio in caso d'incendio (ad es. attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi);

Nell'ultima edizione della Norma gli allegati sono spariti e gli ambienti sono, rispettivamente, quelli riportati agli articoli:

751.03.2 - ambienti a maggior rischio in caso di incendio per l'elevata densità di affollamento o per l'elevato tempo di sfollamento o per l'elevato danno ad animali e cose [ex tipo A]

751.03.3 - ambienti a maggior rischio in caso di incendio in quanto aventi strutture portanti combustibili [ex tipo B]

751.03.4 - ambienti a maggior rischio in caso di incendio per la presenza di materiale infiammabile o combustibile in lavorazione, convogliamento, manipolazione o deposito di detti materiali [ex tipo C]

invece per quanto riguarda la prevenzione incendi e 81/08 è così:
- basso
- medio
- alto
Adesso  su tuttonormel  i luoghi considerati come rischio di incendio medio o alto in valutazione dei rischi secondo 81/08 sono da considerarsi luogo MARCIO
La classificazione dei luoghi è un obbligo in capo al datore di lavoro (ex DL 81/08) e il committente dovrebbe consegnarla al progettista elettrico come dato di ingresso per la progettazione.

Domanda n° 1024

Due artigiani edili si sono uniti per rifare una tettoia al piano terra che funge da  terrazzino al piano 1°, non hanno dipendenti, gli ho chiesto oltre al durc il pos, il durc me l'anno consegnato ma il pos no, sostengono che non avendo dipendenti non sono obbligati a farlo. E' giusto o devono fare il pos ugualmente in quanto sono due ditte diverse?

Risposta

Non mi precisa in che veste glielo sta chiedendo. Comunque i due artigiani, se si sono uniti, si stanno coordinando. In questo modo cessano di essere lavoratori autonomi (almeno uno di loro)  ( lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione) e fanno una impresa di fatto che deve fare il POS  (e molto altro). Se però  si fa finta che sono lavoratori autonomi non devono fare il POS.

Domanda n° 1023

1a attività : indagine con subacquei per localizzare alcune tubazioni con impresa subacquea ; 2a attività : recupero tubazioni via mare a terra con un'altra impresa ; 3a attività : stoccaggio-carico tubazioni a terra con la seconda impresa.
Le attività sono in Titolo IV ? ; per la 1a attività si deve fare la notifica o si può farla quando interviene la 2a impresa ?

Risposta

se le attività non sono connesse rientra in titolo IV solo la seconda . Se invece sono finalizzate all'esecuzione dello stesso progetto rientrano tutte nel titolo IV. Occorre naturalmente tenere conto anche di normative specifiche quali il DPR 20 Marzo 1956 n° 321.

Replica

Mi scusi, ma il DPR 321 non c'entra. Non si tratta di lavori in cassoni ma di lavori subacquei a non più di 12 m di profondità. Questa attività da sola non rientra nel titolo IV.Quindi la inizio senza notifica. Poi se subentra la seconda impresa per lo stoccaggio dei tubi a terra, per la loro preparazione e la loro spedizione scatta il titolo IV e quindi la notifica o no?
Si tratta dello stesso progetto ma le attività sono separate, di cui quella subacquea non rientra nel titolo IV ma nella specifica normativa.

Risposta

Esatto: il DPR 321 è norma speciale per lavori in cassoni. Quindi se non si usano i cassoni il DPR 321 non si applica.
Lo spezzettamento delle lavorazioni finalizzate ad un unico progetto non è ammesso nel titolo IV. Cioè il coordinamento scatta quando si sa che per un determinato progetto di lavorazione occorreranno, anche se in tempi diversi, più imprese. E' anche vero che in questo caso non si configura un cantiere tradizionale e  i lavori eseguiti da una prima  impresa non dovrebbero creare rischi in uscita per la successiva impresa. In buona sostanza , al di là degli obblighi di tipo formale, è necessario comunque valutare i rischi interferenziali. Se non ci sono, o si fa in un modo o si fa in un altro problemi reali non sussistono.

Domanda n° 1022

Sono in possesso dell'attestato di RSPP e tuti gli aggiornamenti, posso essere nominato come RLS nella  istituzione scolastica dove lavoro?

Risposta

l'RLS non viene nominato ma designato dai lavoratori, tramite le RSU. Eventuali attestati non rilevano.

Domanda n° 1021

Io ho sostenuto il corso per RSPP mi viene chiesto di fare il corso per RLS. è da farsi o avendo RSPP é giá incluso RLS ????

Risposta

Il corso per RLS è un diritto e non un dovere. Se ritiene opportuno può fare rifiuto scritto. Però tenga presnte che nel corso RLS ci sono argomenti non previsti nel corso RSPP.

Domanda n° 1020

Gent.mo Ing. Mannelli,
in una fabbrica metalmeccanica la formazione generale e specifica, prima emergenza, antincendio (rischio medio), per ASPP, preposti e dirigenti può farla l'RSPP con requisiti ex D.I. 6-3-13 e rilasciare attestato?
Se il contratto degli impiegati prevede meno di 20 ore settimanali al VDT, devono fare la visita medica e nel DVR si deve valutare il rischio specifico?

Risposta

in una fabbrica metalmeccanica la formazione generale e specifica, prima emergenza, antincendio (rischio medio), per ASPP, preposti e dirigenti può farla l'RSPP con requisiti ex D.I. 6-3-13 e rilasciare attestato?
si tranne il primo soccorso

Se il contratto degli impiegati prevede meno di 20 ore settimanali al VDT, devono fare la visita medica e nel DVR si deve valutare il rischio specifico?
no, se il contratto viene rispettato

Domanda n° 1019

Un Medico dipendente di un'Azienda Sanitaria andato in pensione, può continuare per la stessa Azienda a lavorare come Medico Convenzionato (medico di famiglia)?

Risposta

Mi spiace, non conosco la normativa di lavoro di questo settore.

Domanda n° 1018

Il bagno chimico è stato fornito dall'Impresa Appaltatrice, che a sua volta ha subappaltato la fornitura e la manutenzione periodica ad un'altra impresa. Il bagno si trova nel cantiere. Siamo in ambito Titolo IV. Per le operazioni di igienizzazione periodica del bagno che interferiscono con le attività del cantiere cosa necessita :
- DUVRI a cura dell'Impresa Appaltatrice ;
- POS a cura dell'Impresa subappaltatrice.

Risposta

Per le attività di igienizzazione ,se eseguite da impresa, occorre il POS dell'impresa che deve essere consegnata all'impresa affidataria che lo consegna al CSE dopo averlo verificato.  I costi relativi, essendo costi della sicurezza,  vanno liquidate all'impresa affidataria che li deve girare senza alcuna trattenuta all'impresa che igienizza.

Domanda n° 1017

Ingegnere con esame di stato sostenuto, non iscritto all'ordine ingegneri, esercizio abituale consulente informatico può firmare il progetto della ristrutturazione della  propria abitazione  dirigerne i lavori ed essere responsabile della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione?

Risposta

Ingegnere con esame di stato sostenuto, non iscritto all'ordine ingegneri, esercizio abituale consulente informatico può firmare il progetto della ristrutturazione della  propria abitazione: può fare il progetto ma non firmarlo per esibirlo a enti pubblici perchè non iscritto all'albo

dirigerne i lavori : no, non può fare il direttore dei lavori  per i motivi di cui sopra

ed essere responsabile della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione: si se ha i titoli per fare il coordinatore per la sicurezza (corso 120 ore, un anno esperienza nei cantieri, aggiornamento quinquennale)

Domanda n° 1016

Gentile Ing. Mannelli,
volevo sapere se il Decreto Interministeriale 04.03.2013 è applicabile, per ciò che concerne gli obblighi di Formazione e Informazione dei lavoratori, ad una nostra azienda associata che si occupa di Raccolta e Trasporto di Acque di Vegetazione di Frantoi Oleari, Acque di Pozzi neri e Fosse Biologiche.
Nello specifico la richiesta è rivolta all'attività di Spurgo che viene effettuata dall'azienda, solitamente, su strade pubbliche.

Risposta

La formazione e l'informazione sono sicuramente un obbligo per i lavori eseguiti su strada aperta al traffico veicolare . Tutto  il resto si applica se l'attività lavorativa dovesse realizzare un ostacolo o pericolo improvviso per la circolazione.,

Domanda n° 1015

Sono un docente preposto in una scuola media ex D.L.gs 81/08, con Determ. del D.S. 16.06.2014.
Voglio dimettermi  e mi è stato detto che non posso farlo, salvo gravi e documentati motivi, resto in carica 5 anni e non c'è obbligo di rinnovo dell'incarico da parte del D.S.. Vorrei il vostro parere, e, se esiste una normativa/modulistica di riferimento specifica sulledimissioni da "preposto".

Risposta

ma l'incarico di preposto è riferito a cosa? La nomina di preposto non può essere rifiutata se è collegata alla propria mansione. La nomina non scade fino a revoca. Se mi dice cosa fa o mi manda la determina potrei essere più preciso. In alternativa visiti questo sito.

Replica

Tenga presente che ho consultato sia responsabili della sicurezza, legali e consulenti in materia, ma nessuno, e dico nessuno, mi ha dato delle certezze con normativa alla mano e in mancanza di vuoto normativo, i legali mi hanno detto che "nessuno può costringermi ad accettare una mansione, se non voglio". Da un lato, c'è da dire che, se è vero che il Dirigente scolastico, ha pagato il Corso di formazione per 9 unità tra docenti e Direttore dei Servizi Amministrativi (D.S.G.A.)  è pur vero che ci ha investiti, senza chiederci nulla, obbligandoci al corso e senza dire che saremmo stati vincolati in qualche modo. C'è da aggiungere, che fino allo scorso a.s., oltre ad essere il Referente (Collaboratore del Dirigente scolastico per il Centro Territoriale permanente - Educazione degli Adulti) e a ricoprire tante altre funzioni, tra cui addetto al primo soccorso con uso del D.A.E., responsabile della sicurezza, ecc.ecc., ho segnalato al D.S. diverse anomalie dell'Istituto senza avere alcun riscontro, malgrado la gravità. Domanda: se un D.S. non ascolta ciò che dice un responsabile di primo soccorso, mi spiega qual è la mia funzione e perchè dovrei continuare a svolgerla?
L'Architetto Responsabile del Corso di formazione, mi ha detto che non posso dimettermi dalla funzione di preposto, se non per gravi, giustificati e documentati motivi. Io non ritengo sia così, e finora nessuno mi ha mostrato uno stralcio di norma che dice questo...

Risposta

Premetto che un dirigente scolastico che non presta ascolto ai propri collaboratori non ha compreso qual è la sua funzione come datore di lavoro e non sa sfruttare le risorse a sua disposizione. Detto questo andiamo ai dettagli:

i legali mi hanno detto che "nessuno può costringermi ad accettare una mansione, se non voglio"

Cambi i legali. Lei deve accettare tutte le mansioni previste dal suo contratto di lavoro. Lei non lavora per piacere ma per dovere.Ha tutti i diritti e i doveri del CCNL.


Da un lato, c'è da dire che, se è vero che il Dirigente scolastico, ha pagato il Corso di formazione per 9 unità tra docenti e Direttore dei Servizi Amministrativi (D.S.G.A.) (veda allegato), è pur vero che ci ha investiti, senza chiederci nulla, obbligandoci al corso e senza dire che saremmo stati vincolati in qualche modo.
Il dirigente scolastico è il suo datore di lavoro secondo il D. Lgs. 81/08 e il suo dirigente secondo il CCNL. Se ritiene che travalichi i suoi poteri si consulti pure con il sindacato ma le posso garantire che quanto fatto rientra tra i poteri del dirigente, anche se ha peccato indubbiamente nella comunicazione istituzionale.


C'è da aggiungere, che fino allo scorso a.s., oltre ad essere il Referente (Collaboratore del Dirigente scolastico per il Centro Territoriale permanente - Educazione degli Adulti) e a ricoprire tante altre funzioni, tra cui addetto al primo soccorso con uso del D.A.E., responsabile della sicurezza, ecc.ecc., ho segnalato al D.S. diverse anomalie dell'Istituto, tra cui la più eclatante lka può leggere in allegato, senza avere alcun riscontro, malgrado la gravità. Domanda: se un D.S. non ascolta ciò che dice un responsabile di primo soccorso, mi spiega qual è la mia funzione e perchè dovrei continuare a svolgerla?

Francamente sono d'accordo con lei che non si capisce come ragioni (ammesso che ragioni) il suo DS che non ascolta le persone alle quali  affida specifici compiti.Lei  comunque deve assolvere alla funzione assegnata perchè rientra tra li obblighi del dipendente tranne che non rilevi un comportamento discriminatorio nei suoi confronti (mobbing, stress LC) che possa dare appiglio ad un ricorso al giudice del lavoro previa diffida al DS.   Sulle anomalie che ha segnalato lei si è spogliata di ogni responsabilità penale e civile con la sua comunicazione scritta (se protocollata) mentre ha aumentato tali responsabilità al dirigente scolastico che non potrà dire "io non sapevo niente"
Se lei  ha timore della situazione segnalata come lavoratore può  segnalare tale situazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.


L'Architetto Responsabile del Corso di formazione, mi ha detto che non posso dimettermi dalla funzione di preposto, se non per gravi, giustificati e documentati motivi. Io non ritengo sia così, e finora nessuno mi ha mostrato uno stralcio di norma che dice questo...

Caro prof, l'architetto evidentemente non si è spiegato bene e mi meraviglio che durante il corso di otto ore non le sia stata spiegata la situazione. Preposto non si diventa ma si nasce come dice il Principe ed anche l'art 299 del D. Lgs. 81/08 - Esercizio di fatto di poteri direttivi.
Cioè la figura del preposto è legata alla sua mansione, Anche senza un incarico scritto lei quando va in laboratorio informatico con i suoi studenti è preposto di fatto. Viceversa non si diventa preposto con un semplice pezzo di carta se il lavoro che si fa non è un lavoro di "preposizione". Se proprio vuole, faccia una comunicazione scritta al dirigente dicendo che non ha capito niente della sua funzione di preposto e vuole ripetere il corso o fare un aggiornamento. Non esistono infatti gravi e giustificati e documentati motivi per non essere preposti se la propria mansione è di preposizione, possono esserci  .gravi, giustificati e documentati motivi per chiedere il cambio di mansione o per andare in malattia o in aspettativa o per cambiare lavoro.


Domanda n° 1014

Sono richiesti per la scuola vetri particolari o è sufficiente che siano di classe 2B2?

Risposta

Non esiste una normativa cogente ma occorre, allo stato, affidarsi alla valutazione del rischio facendo riferimento tecnico alla norma Norma UNI 7697:2014"Criteri di Sicurezza nelle Applicazioni Vetrarie". In generale la classe 2B2 UNI EN 12600:2004 potrebbe essere sufficiente tranne casi particolari (ad esempio ampia superficie vetrata,rischio di cadute da un’altezza superiore a 1 m.) dove occorre prevedere piuttosto la classe  1B1 UNI EN 12600:2004. In ogni caso è indispensabile  una regolare  certificazione del vetro.

Domanda n° 1013

Io dipendente se arriva un controllo dell'ASL se non c'è il titolare posso rifiutarmi di farlo entrare?

Risposta

Nei luoghi di lavoro non si può impedire  l'ingresso agli ispettori del lavoro i quali rivestono la qualità di ufficiali di polizia giudiziaria . Quindi se l'ispettore asl ha il tesserino di ufficiale di polizia giudiziaria (ispettore del lavoro) non può impedirne l'accesso. Eventualmente può chiedergli di attendere per rispondere alle domande il tempo che arrivi il suo datore di lavoro, oppure può rispondere alla domande dicendo "non so" quando ha timore che la risposta  potrebbe compromettere il suo posto di lavoro.

Domanda n° 1012

Buongiorno Ingegnere,
stamattina un subappaltatore mi ha risposto che la vidimazione del registro infortuni non è più necessaria in Campania e Basilicata. Effettivamente sembra che in Campania sia realmente così (...anche se non ho trovato riscontro per la Basilicata!), ma mi chiedo se, ad ogni modo, non sia comunque necessario tenerlo ed aggiornarlo.

Risposta

Trattasi di conflitto Stato Regioni come da allegato. Occorrerebbe vedere come si comporterà la direzione territoriale del lavoro. Non  mi risulta che in Basilicata abbiano sospeso la vidimazione. Comunque l'obbligo del registro sussiste , è stata sospesa solo la vidimazione ASL.

Domanda n° 1011

Per quanto riguarda gli impianti di terra a servizio di chiese, vanno denunciati e quindi verificati? se si con quale cadenza? Si necessita in questo caso la nomina del RSPP?

Risposta

Per quanto riguarda gli impianti di terra a servizio di chiese, vanno denunciati e quindi verificati?
no, se non c'è il "sacrestano" a fare lavori
se si con quale cadenza?
quando c'è il sacrestano ogni cinque anni
Si necessita in questo caso la nomina del RSPP?
no, anche se c'è il  "sacrestano" perchè può essere assimilato a  lavoratore a domicilio ed a lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati (art 3 D. lgs. 81/08). Però non tutti sono d'accordo ed occorrerebbe un interpello al Ministero.


Domanda n° 1010

Non ho ancora effettuato il DVR per le mie aziende, come posso fare per essere in regola?

Risposta

Molto semplice: li deve fare


Domanda n° 1009

Buongiorno
i dipendenti di una impresa che cambia ragione sociale ma che continua ad operare nello stesso settore (edile), in possesso di tutti gli attestati (formazione, antincendio, primo soccorso) devono rifare tutti i corsi?

Risposta

Assolutamente no se è in possesso degli originali degli attestati di formazione. Eventualmente deve fare gli aggiornamenti se è decorso il periodo previsto.

Domanda n° 1008

Buon pomeriggio
ho contattato un esercizio commerciale (parrucchiere) per proporre un contratto di consulenza come RSPP con la società con cui collaboro. La risposta mi ha lasciato abbastanza interdetto, già si serviva di un altro consulente munito di attestato RSPP ma non nel settore di competenza (settore costruzioni!!!!!) Mi sembra sbagliato o no?

Risposta

Chiunque può avere un contratto di consulente nel campo della sicurezza sul lavoro anche senza attestati (purtroppo) . Invece non esiste il contratto di consulente RSPP, esiste il contratto per  l'incarico di RSPP e per avere questo incarico occorre possedere l'"attestato" RSPP di settore.  Poichè ha proposto un contratto di "consulenza come RSPP",  non si può dire se la situazione rilevata fosse illegittima o meno


Domanda n° 1007

Fascicolo tecnico dell'opera FAS
nel caso di lavori edili in genere (ristrutturazione interna , nuova recinzione), dove non vengano installati dispositivi anticaduta in copertura, con presenza di solo lavoratori autonomi e massimo una impresa, il coordinatore non viene nominato , il fascicolo deve essere fatto e da chi? Il progettista ed il direttore lavori hanno qualche obbligo?
se un coordinatore non redige il fascicolo tecnico dell'opera, il progettista architettonico o il direttore lavori hanno delle responsabilità?

Risposta

Se non esiste il coordinatore non esiste il fascicolo dell'opera. Il progettista ed il direttore lavori non hanno alcun obbligo per il FAS.

Domanda n° 1006

Ci occupiamo di manutenzione di impianti con squadre di due tecnici che quotidianamente possono variare. Abbiamo seguito tutti la formazione per il primo soccorso per poter essere tutti preparati in caso di necessità, ma per quanto riguarda le nomine di addetto al primo soccorso, vista la variabilità delle squadre e la variabilità dei "cantieri", occorre nominare ciascuno di noi per ciascun cantiere (5 operi, 40 Clienti: 200 nomine?)


Risposta

Non comprendo. Le nomine sono al massimo 5. I POS  eventualmente sono 40.Infatti la nomina non è legata al cantiere ma al lavoro.

Domanda n° 1005

Buonasera, ho acquistato una casa in costruzione e a settembre 2013 abbiamo fatto il rogito. Ora devo terminare dei lavori che l'impresa non ha portato a termine ma non vogliono farmi passare con il furgone sul viale che unisce tutte le varie ville in quanto dicono che essendoci ancora il cantiere aperto non ne ho diritto. Ma è possibile tutto ciò?


Risposta

Purtroppo ritengo proprio di si in quanto nel cantiere vige la normativa speciale D Lgs. 81/08 titolo IV. Naturalmente con la prudenza dettata da tale normativa le potrebbero comunque consentire il passaggio imponendo particolari procedure di sicurezza ma evidentemente non vogliono. Con il senno del poi è chiaro che avrebbe dovuto imporre il diritto di passaggio nel cantiere nel rogito.

Replica
Ma questa normativa per essere valida c'è bisogno che ci siano esposti cartelli specifici? Consideri che il viale in questione è anche il viale di accesso e quindi non potrei neanche accedere a casa. Ma non ci sono limitazioni scritte da nessuna parte e anche altri condomini entrano con i vari camion per scaricare i mobili.  Inoltre un'ultima domanda. Ma questo viale essendo un solaio carrabile come bisogna fare per sapere la portata visto che non è indicata su nessun cartello?

Risposta

Mi scusi ma lei mi aveva detto che era un cantiere. Un cantiere è caratterizzato dal fatto di essere recintato e avere un cartello all'ingresso che indica quali sono i lavori in costruzione. Se ciò non è, se altri privati entrano , evidentemente non è una questione di cantiere ma è una questione di cattivi rapporti con qualcuno.Le consiglierei di chiamare i carabinieri per accedere alla sua proprietà. L'alternativa più civile sarebbe fare causa ma ci vorrebbero venti anni di attesa. Se l'accesso al solaio carrabile non è vincolato da cartellonistica indicante i limiti di peso e se non trattasi di cantiere non vi sono limiti di circolazione ai mezzi pesanti. Le raccomanderei comunque massima prudenza nei comportamenti perchè mi sembra di capire che esistono rapporti conflittuali con l'impresa. Chieda quindi l'intervento dei vigili urbani o dei carabinieri per comprendere bene quali sono i suoi diritti e i suoi doveri.




Domanda n° 1004
sono RSPP di un ingrosso detersivi ed articoli per la pulizia della casa.Con l'entrata in vigore della direttiva 105/2003 Seveso III è inclusa questa attività? è correlata all' 81/08?

Risposta

No, la direttiva Seveso non c'entra nulla. Il D. lgs. 81/08 si applica se c'è almeno un lavoratore

Domanda n° 1003

Sono stato nominato RSPP da un'impresa edile che ha 12 operai e per ora un solo cantiere aperto
Ha un ufficio con 2 dipendenti e un deposito dove ci sono 1 camion 3 escavatori ed altro materiale
Il datore di lavoro aveva nominato un precedente RSPP esterno che ha redatto il DVR
Questi ha predisposto anche la:
Valutazione rischio movimentazione manuale dei carichi
Valutazione esposizione rumore
Valutazione esposizione a vibrazioni meccaniche
E' stato ovviamente nominato il RLS il Medico Competente, l'addetto antincendio e l'addetto primo soccorso.
Io come prima cosa devo modificare il DVR perché è cambiato il RSPP vero?
Devo verificare la formazione di tutti i soggetti incaricati alla sicurezza vero?  eventualmente farla o farla fare?
Devo verificare la formazione degli autisti, escavatoristi e carpentieri vero?    eventualmente farla o farla fare?
Devo controllare i libretti dei mezzi, automezzi ed attrezzi che siano tutti conformi vero?
Devo verificare che il deposito dei mezzi nonché l'ufficio è stato ben considerato dal precedente RSPP nel suo DVR
Devo subito fare una riunione con tutti i dipendenti come se fosse una riunione periodica per verificare eventuali variazioni etcc ?
Devo rifare i rilevamenti    - vibrazione meccanica - rumore - altri rischi ?

Risposta

Io come prima cosa devo modificare il DVR perché è cambiato il RSPP vero?
si ed anche per far vedere una nuova professionalità

Devo verificare la formazione di tutti i soggetti incaricati alla sicurezza vero? si

eventualmente farla o farla fare? se ti pagano falla altrimenti falla fare

Devo verificare la formazione degli autisti, escavatoristi e carpentieri vero? si , gli escavatoristi hanno bisogno del "patentino"
eventualmente farla o farla fare? il patentino non lo puoi rilasciare tu direttamente, occorre o una società di formazione abilitata o un sindacato di categoria

Devo controllare i libretti dei mezzi, automezzi ed attrezzi che siano tutti conformi vero? esatto e verificare che esiste un registro attrezzature dove registrare iu controlli e le manutenzioni. Le gru hanno bisogno anche di verifica periodica
Devo verificare che il deposito dei mezzi nonché l'ufficio è stato ben considerato dal precedente RSPP nel suo DVR
e verificare che è stato denunciato l'impianto di terra? Esatto

Devo subito fare una riunione con tutti i dipendenti come se fosse una riunione periodica per verificare eventuali variazioni etcc ?non è obbligatoria ma sarebbe un bel segnale.

Devo rifare i rilevamenti    - vibrazione meccanica - rumore - altri rischi ? la valutazione agenti fisici dura 4 anni se non avvengono variazioni significative



Domanda n° 1002

Salve :
se un lavoratore risultava iscritto all'INAIL come collaboratore familiare, e oggi viene assunto sempre dalla stessa ditta, essendo l'unico dipendente e volendo assumere la carica di RLS può seguire il corso come RLS prima della data effettiva dell'assunzione?

Risposta

Si

Domanda n° 1001

Egregio Ing. Mannelli,
ho un quesito da porLe, sono un geometra libero professionista, fino a poco tempo fa ero assunto da una ditta che esegue lavori di impermeabilizzazione  e coperture di edifici industriali e civili, come faccio ora a seguire i cantieri di questa ditta, quali documenti dovrei produrre per poter entrare in cantiere?

Risposta

Come lavoratore autonomo può entrare in cantiere avendo come solo obbligo l'uso dei DPI e l'uso di eventuali attrezzature conformi al Titolo III del D. Lgs. 81/08. Solo non deve dare ordini a nessun lavoratore ma relazionare al rappresentante della ditta
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