Quesiti sul DM 11/04/2011 - SAFETY&DIRETTIVE

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Quesiti sul DM 11/04/2011


6 Domanda

Una volta installata una attrezzatura dotata di valvola di sicurezza e sottoposta a verifiche periodiche, è possibile sostituire la valvola con una disco di rottura? In tal caso è necessario una comunicazione all'INAIL o non è proprio possibile in quanto l'analisi dei rischi e la situazione dell'attrezzatura non corrispondono più a quanto riportato nella relazione tecnica?

Risposta

Se l'attrezzatura con la valvola di sicurezza è stata certificata CE come insieme, occorre procedere alla rimarcatura CE dell'insieme e a successiva nuova denuncia all'INAIL.
Se non siamo in presenza di un insieme si deve presentare nuova denuncia con relazione tecnica a INAIL per la sostituzione degli accessori di sicurezza. In questo caso occorre prendere contatti con INAIL per sapere cosa richiedere all'INAIL stesso  perchè il CIVA non prevede una procedura specifica per tale tipo di intervento.

5 Domanda

Nel caso di una attrezzatura come un serbatoio criogenico utilizzato in comodato d'uso, quando viene spostato ed installato in un altra azienda è necessario fare una nuova richiesta di messa in servizio? La verifica successiva a questa nuova messa in servizio è classificata come prima verifica periodica con annessa scheda tecnica? In altre parole riparte da capo l'iter anche se scheda tecnica e prima verifica erano già state fatte?

Risposta

I serbatoi criogenici sono attrezzature il cui pericolo dipende spesso non solo dall'accessoriamento di protezione del serbatoio stesso  ma anche dall'accessoriamento di protezione dell'impianto utilizzatore ( vedasi ad esempio lo scoppio di un serbatoio  contenente azoto, avvenuto il 13 aprile 2003, collocato nella stabilimento industriale della soc. P.P.G. Industries Italia s.r.l. di Caivano, in seguito al quale decedevano  tre dipendenti della  società utilizzatrice  e addetti alla centrale termica e un tecnico manutentore della soc. Air Liquide Service.
Pertanto tecnicamente non sarebbe possibile garantire la sicurezza con una verifica periodica senza che a monte ci sia un accertamento della regolare installazione. Giuridicamente , poiché tali serbatoi non possono essere classificati come itineranti, non trova applicazione quanto previsto dal DM 11.04.2011 allegato II punto 4.7.4
Pertanto in caso di nuova installazione di un serbatoio criogenico occorre fare denuncia e verifica di messa in servizio all'INAIL


4 Domanda

Cosa si intende esattamente per "recipiente autoproduttore di vapore"? Sbaglio a identificarlo con lo "accumulatore di vapore", tipo i "mitici" accumulatori RUTHS?

Risposta

Per recipiente autoproduttore di vapore si intende un recipiente che contiene  vapore generato nel recipiente stesso per l'azione del calore e per effetto di azioni chimiche. Ad esempio la pentola a pressione era un recipiente di vapore autoproduttore prima che la PED lo classificasse generatore di vapore.
Gli accumulatori non sono in generale  autoproduttori.


3 Domanda

su un impianto recente e già denunciato INAIL in esercizio dal gennaio 2017 sono presenti tubazioni in categoria PED I e PED III le tubazioni in PED I ricadono in categoria I per ragioni di temperatura (460°C di progetto). la composizione è: linea PED III (64bar e 460°C di Progetto) che termina su una valvola di riduzione a valle della quale troviamo la linea PED I (5,5bar e 460°C di Progetto). Le due tubazioni hanno stesso diametro, stesso materiale P11 e sono state costruite contemporaneamente, solo che la prima e la seconda hanno numeri di matricola diversa facendo parte di linee a diverse condizioni di progetto. il pensiero è quello di rilocare (per migliorare l'accesso alla manutenzione) la valvola di regolazione oggi al termine della linea in categoria III, a valle del primo tratto della linea della linea in categoria I (oggi di scarico della valvola). questo tratto di linea, è praticamente identico per materiali, procedure di saldatura, stress analysis (stessa temperatura) a quello a monte se non per ragioni di classificazione assegnato alla categoria I. quale è la via più semplice e meno onerosa da seguire? è possibile riqualificare la tubazione esistente (e già PED I) in categoria PED III? dobbiamo realizzare la linea ex novo? quale è la possibile soluzione?
La valvola di sicurezza ai trova a vale del tratto che vorrei riqualificare, subito dopo la linea in categoria I e quindi si troverebbe ancora a valle della riduttrice ma ancora più vicina alla riduttrice.

Risposta

Si può rimarcare CE la linea categoria I in categoria III a condizione di essere in possesso del fascicolo tecnico della linea, certificati materiali e qualifiche saldatori e procedimenti di saldatura, e  a condizione che questi procedimenti e i saldatori  siano stati  qualificati da organismo notificato.
In tale ipotesi occorrerebbe solo fare i raggi x alle saldature e dare il tutto all'organismo notificato per la riqualificazione2 Domanda

su un impianto recente e già denunciato INAIL in esercizio dal gennaio 2017 sono presenti tubazioni in categoria PED I e PED III le tubazioni in PED I ricadono in categoria I per ragioni di temperatura (460°C di progetto). la composizione è: linea PED III (64bar e 460°C di Progetto) che termina su una valvola di riduzione a valle della quale troviamo la linea PED I (5,5bar e 460°C di Progetto). Le due tubazioni hanno stesso diametro, stesso materiale P11 e sono state costruite contemporaneamente, solo che la prima e la seconda hanno numeri di matricola diversa facendo parte di linee a diverse condizioni di progetto. il pensiero è quello di rilocare (per migliorare l'accesso alla manutenzione) la valvola di regolazione oggi al termine della linea in categoria III, a valle del primo tratto della linea della linea in categoria I (oggi di scarico della valvola). questo tratto di linea, è praticamente identico per materiali, procedure di saldatura, stress analysis (stessa temperatura) a quello a monte se non per ragioni di classificazione assegnato alla categoria I. quale è la via più semplice e meno onerosa da seguire? è possibile riqualificare la tubazione esistente (e già PED I) in categoria PED III? dobbiamo realizzare la linea ex novo? quale è la possibile soluzione?
La valvola di sicurezza ai trova a vale del tratto che vorrei riqualificare, subito dopo la linea in categoria I e quindi si troverebbe ancora a valle della riduttrice ma ancora più vicina alla riduttrice.

Risposta

Si può rimarcare CE la linea categoria I in categoria III a condizione di essere in possesso del fascicolo tecnico della linea, certificati materiali e qualifiche saldatori e procedimenti di saldatura, e  a condizione che questi procedimenti e i saldatori  siano stati  qualificati da organismo notificato.
In tale ipotesi occorrerebbe solo fare i raggi x alle saldature e dare il tutto all'organismo notificato per la riqualificazione

1 Domanda

Navigando su internet ho visto che nella sua pagina sono presenti i corsi per ispettore ped. Siccome vorrei conseguire questa abilitazione, chiedo a lei se potesse darmi delucidazioni a riguardo, nel senso che vorrei capire se ho i requisiti per poter partecipare a questi corsi, ho un diploma di perito meccanico, e nel caso fossi idoneo, che tipologia di corsi devo seguire per poter ottenere questa abilitazione.

Risposta

Purtroppo devo dirle che per fare l'ispettore PED per gli apparecchi in esercizio l'unica cosa che non è richiesto per l'abilitazione è paradossalmente un corso di formazione. Gli ispettori vengono abilitati dal Ministero del lavoro su richiesta dei cosiddetti soggetti abilitati i quali devono dimostrare che il tecnico da abilitare abbia fatto una cinquantina di affiancamenti con propri ispettori. Quindi occorre conoscere un ispettore di zona che sia disponibile a fare il training. Invece per fare l'ispettore PED per gli apparecchi in costruzione (marcatura CE) è completamente a discrezione degli organismi notificati incaricare un tecnico. Cioè non esiste una "abilitazione" ma gli organismi notificati si "allevano" gli ispettori.In conclusione il corso è complementare,serve per affinare la preparazione ma non è sufficiente  per alcuna abilitazione.

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