Pressure Equipment Directive - SAFETY&PED

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QUESITI FATTI
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3DOMANDA

Dovrei cambiare la fascia tubiera ad una caldaia a vapore a 12 bar, attualmente sono mandrinati e sbordati, la mia domanda e questa , Posso saldarla con elettrodo basico  avanti e dietro invece di mandrinarla ? o la devo fare per forza come da disegno originale ?( suppongo che devo farla come da progetto !!!!


  RISPOSTA

la sostituzione del fascio tubiero ad una caldaia a vapore a 12 bar deve essere eseguita sotto il controllo del soggetto che esegue la verifica periodica alla caldaia (può essere la ASL o un organismo privato come il TUV Italia). La saldatura in sostituzione della mandrinatura normalmente non è ammessa  e potrebbe essere pericolosa in quanto in caso di dilatazioni termiche anomale  dei tubi si potrebbe avere la criccatura della piastra tubiera al posto della smandrinatura dei tubi.


2DOMANDA


Buongiorno, riguardo ad un impianto a vapore mi trovo con un recipiente a pressione (art.2 c1 lett. i del DM 1/12/2004 n.329) <50L ma > di 25L. La VDS dell'impianto è tarata a 11,76 bar con scarto del 10%. Posso considerarlo esonerato nell'adempienza del DM 329/04 art.1?
 anche le rampe di riduzione vapore (da 8 bar a 3 bar e da 8 bar a 0,7 bar) sono escluse? [e se fossero da 6 bar-->3 bar / 6bar-->0,7bar?]

  RISPOSTA

si, precisamente è escluso (non esonerato) in quanto  l'art.2 c1 lett. i del DM 1/12/2004 n.329 parla genericamente di recipienti a pressione e quindi sono compresi anche i recipienti vapore.
Le rampe non possono essere trattate tal quali. occorre fare la categorizzazione come tubazioni. Comunque, poichè nel caso di vapor d'acqua la verifica periodica è solo per tubazioni categoria III, DN >250 e PNxDN >5000, sicuramente la rampa è esclusa.


1 Domanda

Gent.mo  Dr Mannelli, sono RSPP in un ospedale, mi dica per favore se le autoclavi - sterilizzatrici rientrano in qualcuno dei gruppi dell'allegato VII del D.Lgs 81/08 e  se basta, per queste apparecchiature,  solo il controllo periodico effettuato dal Servizio di Ingegneria Clinica Aziendale.

Risposta

si, le autoclavi rientrano nell'allegato VII. Se l'autoclave si autoalimenta le attrezzature da verificare sono due come da elenco sottostante. Se mi scannerizza le dichiarazioni di conformità CE avute con le attrezzature posso essere più preciso e segnalare le cose più opportune da fare. 






Modelli di verifica periodica: la firma


Nel DM 11-04-2011 sono stati inseriti dei nuovi modelli di verbalizzazione delle verifiche che devono essere utilizzati sia dai soggetto titolari della funzione (INAIL, ASL) che dai soggetti abilitati. I verbali recano una novità rilevante rispetto al passato. Tutti prevedono la firma del datore di lavoro o di un  suo rappresentante. La finalità di tale firma non è esplicitata ma si può ritenere che serva a rendere consapevole il datore di lavoro degli esiti della verifica e a dare certezza che la verifica che sarà liquidata al soggetto abilitato sia stata effettivamente effettuata.
Occorre però tenere presente che tale firma comporta indirettamente una corresponsabilizzazione  del datore di lavoro sulle modalità di effettuazione della verifica e sui suoi esiti. Pertanto chi firma in nome e per conto del datore di lavoro dovrebbe:

  • essere stato incaricato espressamente dal datore di lavoro (in realtà questo dovrebbe risultare dalla domanda di verifica effettuata)

  • non firmare in data diversa dalla data riportata sul verbale se il verbale è negativo o presenta qualche prescrizione

  • non firmare se nel verbale sono riportate cose false o inesatte  a danno del datore di lavoro: esempio verifica non effettuata perchè attrezzatura non predisposta, stato di conservazione pregiudizievole (se non vero ovviamente). In questo caso occorre non firmare e chiedere al verbalizzante di riportare sul verbale i motivi della non firma (se il verbalizzante riporta invece il parere diverso del datore di lavoro il verbale deve essere firmato). In caso di mancata firma del verbale comunicare per iscritto al soggetto titolare della funzione quanto accaduto e i motivi per i quali si è ritenuto di non condividere il verbale.

Si sottolinea che tale procedura dovrebbe essere seguita sia se il verbalizzante è pubblico ufficiale o ufficiale di polizia giudiziaria (INAIL /ASL) sia che sia un incaricato di pubblico servizio (soggetto abilitato).

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