Quesiti Direttiva Macchine - SAFETY&PED

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2 Domanda

Sono stata contattato da un cliente che deve fare un'implementazione ad un impianto di trasporto pallet automatico. Attualmente l'impianto è composto da un robot che opera all'interno di scaffalature industriali. L'implementazione consiste in un nuovo blocco di scaffalatura utilizzato contamporaneamente dalla vecchia macchina e da una nuova macchina per la movimentazione dei pallet.
Secondo il mio parere l'implementazione deve essere certificata CE e poi va ricertificato l'impianto; purtroppo il cliente non è di questa idea e vorrebbe certificare solamente la parte nuova. Sia la parte vecchia, sia la parte nuova sono di sua fornitura.
Da quanto ho capito il mio cliente non vuole ricertificare tutto l'insieme e conseguentemente ridare la garanzia sulla parte vecchia, quella originale della prima fornitura è ovviamente già scaduta. Quale strada mi consiglia di intraprendere?
é possibile fornire una garanzia solamente per la parte nuova e niente per la parte esistente?

Risposta
Purtroppo credo che lei abbia ragione. Se il nuovo assetto della linea prevede un'aggiunta alla stessa non bisogna marcare CE l'"aggiunta" ma il complesso nuovo realizzato. Certo si potrebbe marcare solo l'"aggiunta" in due modi: se da sola ha una funzione ben definita la si marca CE come macchina altrimenti la dichiara "quasimacchina" senza marcarla CE. In entrambi i casi però, (ovviamente sopratutto nel secondo) devo poi procedere alla marcatura CE dell'insieme realizzato.
Per non perdere il cliente io farei così, proporrei le duesoluzioni:
  1. marcatura CE dell'impianto
  2. marcatura CE solo dell'aggiunta
  3. fascicolazione dell'aggiunta come quasi macchina.
Le ultime due soluzioni ovviamente sono una sola soluzione perchè dipende da quale delle due (2-3) è applicabile.
Le preoccupazioni per la garanzia non sono fondate. Quando io marco Ce le macchine escludo ovviamente qualsiasi garanzia sulla durata e sulla efficienza della macchina o impianto certiifcato perchè la marcatura CE riguarda la sicurezza d'uso e non la produttività . Quindi il suo cliente può rilasciare la dichiarazione di conformità e nella lettera di accompagnamento escludere qualsiasi garanzia sulla parte "vecchia".

1 Domanda

Abbiamo le riempitrici e sciacquatrici  che quando sia aprono i pannelli interbloccati inziano a fermarsi ma l'inerzia fa si che si arrestino dopo 3-5 secondi dall'apertura del pannello. Possiamo comunque considerare la macchina conforme ai requisiti legali e valutare accettabile tale situazione o dobbiamo intervenire predisponendo interblocchi che avviano l'arresto macchiana e fanno aprire il pannello di protezione solo dopo che la macchina si è completamente arrestata ?

Risposta

Premesso che sarebbe ovviamente ottimale aprire il portello a macchina completamente ferma c'è da chiedersi se questo sia tecnicamente possibile nel caso specifico o sia economicamente giustificabile. Sarebbe quindi opportuno anche conoscere la tipologia di macchina e la marca per accertarsi se esistano norme EN applicabili. Una volta l'ENPI considerava accettabile una velocità periferica residua di 40 cm/sec ma è meglio verificare gli eventuali aggiornamenti.

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